Neve leggera scende
Fiocchi candidi quasi sospesi
Cadono senza rumore
Danzano come ballerine
Poi si posano quasi con rimpianto
Prima di sparire.
Così io mi sento
Cristallo senza calore
Di rara bellezza ma freddo il cuore
Dei miei passi di ghiaccio
Non resteranno impronte
Solo piccole lacrime in fila
A seguire la via come perle infilate
Che non porterài mai.
Ed un manto freddo 
Ricopre di finissimo fiori
La tua tenue fiammella.
Fuoco fatuo e blu 
Aura di fredda luce
Raggelera' tutto anche la tua voce.
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Posso dire questo e niente
Di più
Raccogliendo le forze
Vi ripeto
Khuda Hafiz
Lo dico
Per l'arco del sole terminato
Per
Un battito di ciglia
Verso un futuro
Spento
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Profilo Autore: Salvatore Tortora  

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Vuoi sapere se in gabbia
c'è una lepre o un coniglio?
basta aprire la gabbia:
Se scappa è una lepre
se resta è un coniglio.
Ma in me amico caro
su chi parte e chi resta
il dubbio rimane
perché in ogni caso
ci vuole coraggio.
La libertà per ognuno
ha un sapore diverso.
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Profilo Autore: francesco  

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Potrai distruggere tutti i musei

ma non cancellerai mai la Storia

Potrai bruciare tutti i libri che ritieni impuri

ma non sconfiggerai mai la Cultura

Potrai screditare tutte le religioni

ma la Fede è Immortale

Continua pure con i tuoi Attacchi subdoli

Io non ho paura e posso morire una volta sola

Ma quello che rappresento,

Il Pensiero

Continuerà a vivere.

Tu continuerai ad avere Paura

del mio Pensiero

e morirai ogni giorno,

perché quello che tu rappresenti,

la Paura,

prima o poi muore.

E se muore la Paura che tu rappresenti,

tu stesso diventi niente.
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Profilo Autore: StrayCat  

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Il mare è un pozzo di emozioni

cariche di desideri e di ricordi,

emozioni che nutrono l’animo,

sviluppano il piacere di raccogliere

nella mano i seni dell’Universo

nell’intenso turbinio del vento…

 tra piccoli orizzonti di luce…

Il mare: un giocondo specchio:

contiene il tempo nelle bocche dell’onde,

esalta le figure della sera nella sfavillante

policromia della notte.

Nutrirsi di pensieri fecondi veraci

nello spazio biancastro che forma la spuma,

dormire su un letto variopinto di conchiglie

nella penombra, al calar del sole, avvolto

dal manto rossastro delle nubi.

Respirare l’aria iodata dell’alba

deglutendo i sospiri del vento,

seduti e pensosi.

Il mare: il segreto che sprigiona impulsi

nella spazialità dei corpi bramosi e avidi

di carpire i misteri del mondo.

Il mare placa i sussulti dell’anime

rosicchiate dal tempo galeotto

trascinandole in un’estasi di delirio,

in tante emozioni di vita.

Il mare: il riflesso della luce,

il riflesso del suono nell’aria densa:

la delicata armonia delle cose

nell’infinito connubio col tutto..

Il mare: naufragare verso giacigli sconosciuti

misteriosi, col cuore palpitante

abbagliati dall’astro dorato,sovrastante

la vetta del cielo fra lo sterminato azzurro.
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Profilo Autore: Donato Caione  

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Ahi tenera piazetta
attualmente deserta
luogo degli incontri
di ragazzi vivaci,
un armonico cuore
di giovani cuori

Madre di adolescenti
li hai visti germogliare
semi mutati in piante,
noi ci siamo divisi
e senza lasciare traccia
ti abbiamo abbandonata

Questo vuoto ti regna
il silenzio colpevole
di questa tua tristezza,
tu resterai nel tempo
custode di ricordi
lontani come un isola
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Profilo Autore: Vincenzo98  

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Senti come cade l'ozio

Tonfo intermedio d'un giorno

nel rigurgito estivo a raggi e astri




Le stelle cadono

che non v'è cielo a tenerle alte

nello staccarsi come mandorle di panettone andato




Riscrivo fnchè ho respiro geometrie alla metrica

inumidendo angoli di fogli in braccio al senno

mentre rattoppo nuvole bucate d'astenia
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Profilo Autore: Aita Carla  

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 Sento
 uno strano odore
 di pelle putrida :
 le morte stagioni ,
 il sangue dell'amico violato ,
 Nabokov come carie tra i denti
 e Blake che mi trascina con sè :
 all' Inferno.
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Profilo Autore: Frida  

Questo autore ha pubblicato 34 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Scrivo con te questa storia infinita
con baci, abbracci e carezze.
Faccio spazio nel mio cuore
e lo sommergo del tuo sentimento.
Chiudo gli occhi,
e cammino sulla sabbia,
e sento il tuo calore addosso che mi mette i brividi.
Con un bacio penetri la mia anima,
di delicato desiderio.
Con un abbraccio mi rendi tua,
su questo tappeto inaspettato d’ emozioni.
I colori delle foglie dell’autunno diventano
un bellissimo arcobaleno da poter ammirare,
assieme ai tuoi sguardi profondi d’ amore.
Le tue carezze diventano la mia seconda pelle,
dolce calore di un tramonto.
È un sentimento che brilla
nella notte più buia
di tutti i tempi.
Fasci di stelle cadenti
ci cullano, per un desiderio
che non finisce mai.
Nel sogno, tu...
Distesa sulla sabbia bagnata
ed io, con grandi ali
dolcemente ti accolgo
fra le mie piume.
Riscaldo il tuo corpo fremente.
Languidi gli sguardi
mentre spicco il volo
e ti porto via...
Planeremo là, dove l' arcobaleno
incontra i colori del tramonto.
Aspetteremo l' alba
di un nuovo amore
e non saranno le parole
a dirti che... Ti Amo!
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Profilo Autore: Passione infinita  

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10806223_743649879046330_8620475778684710351_n.jpg
 
Migro lontano da me stessa
con gli occhi velati
attraverso aridi deserti.

Vento di scirocco
m'avviluppa come cappa.

Attorno a me tutto scorre
e tutto s'adagia
in una silente solitudine.


Solo la voce del vento sibilante
nell'accompagnarmi
in questo squallido cammino
pare voglia parlarmi
frustando le mie brucianti ferite
nel mio stanco arrancare
in questo enigmatico errare...
SalvaSalva
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Profilo Autore: Grace D  

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Il corso di laurea, l’alloro è già pronto

l’iscrizione è confermata, acqua di velluto,

registrata nei geni, nel nucleo d’elettroni

che ruota intorno alla lama di luce.

Sei sorgente, respiro e foce di ogni pensiero

siero che spazza le note dolenti,

lente per ingrandire flussi e dettagli,

ventaglio per muovere l’aria, foglia

sempreverde, l’intero che copre la faglia,

figlia capricciosa in lite con i fogli

dell’esistenza. E se restano spenti

i fari dei tuoi occhi, è perché il vero

a volte non può mostrarsi sulla croce

del Calvario. E scorgo lampi e tuoni

prima del sereno nel porto riparato

che ci aspetta alla fine del girotondo.

 

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Profilo Autore: mybackpages  

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Silenzioso resta il cuore
su alture profuse di fiori

su profumi e colori

s'intravede appena il mare
e l'orizzonte azzurro appare.
silenzioso e quasi assente
sorvola paesaggi
che tracciano strade per respirare
ma ormai senza parole.. Tace.
perché anche la piu' piccola frase
aprirebbe cascate di lacrime perse
e solchi sul viso , sofferenze profonde
e tagli incisi.
tace e si chiude anche all'amore
perché inutile tutto diventa
quando parla lingue diverse.
lento inchiostro scende
e ricopre il battito stanco
di parole mai dette.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Sarei voluto nascere auto,
Futurista e dalla vernice lucida

Sarei voluto nascere come una
Prigione vecchia e sudicia
E sentire il coro di lamenti
Levarsi
Fino alle nuvole perforate 
Da una qualche luce crepuscolare

Sarei voluto nascere pietra
Per sentire
Una mano sulla mia scorza grigia
E poi l'aria
Mentre io, duro e forte
La dividevo
Con la mia mole

Sarei voluto nascere fiore
Per le api, soprattutto operaie
Per il vento, ancora lui

Sarei voluto nascere risata
Per disperdermi 
In note rotte e singhiozzi
Tra le vite
Nel passare antico degli anni
Nell'arco e allo zenit anche
Di una sola vita

Sarei voluto nascere molte cose
Solo per capire
Come è
Vivere davvero

Solo per capire
Se vivere
È così bello come sembra
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Profilo Autore: Salvatore Tortora  

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Giovedì scorso
dieci agosto
san Lorenzo 
ma tu
bellezza mia
al randevù
non c'eri.
Poco male:
mi ha rapito
lo stesso cielo
e il luccicante
viavai di stelle
che vedo
quando esploro
i buchi neri
del tuo universo.
Però senza
il big-bang finale.

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Profilo Autore: francesco  

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Quanta morte s'infila negli acini d'uva
nasconde nella polpa burrosa le armi

c'è un impiccato in una mela che oscilla
uno che s'è fatto d'eroina
e per un ago
ha venduto sua figlia

gli alberi conoscono la verità
l'estate non è che un teatrino di provincia
qualcosa che si fa di nascosto dalle armi pesanti

la guerra è cosa da grandi
anche l'autunno lascia le sue piccole morti sul selciato
piccoli niente decapitati alla rinfusa
gente che è vissuta di benessere nei grattacieli
ed è andata su e giù negli ascensori
con la cravatta e la carriera in valigia

non più di una peste
è bastata per portarsela via

le armi pesanti ruggiscono invece nella pancia della terra
nessun autodafè ma distruzione pianificata
così dall'inizio dei tempi senza bisogno di codici e leve rosse

l'ordine di uccidere Lorca è venuto dalla pancia della terra
in fondo la guerra civil s'è messa a servizio
le è stato detto di entrare negli ingranaggi della cicala
cantare qui e là una canzone libertaria

poi
l'inverno ha fatto il resto e si sa l'inverno
scarica pallottole nel cuore d' agosto
così...
per ricordare che non c'è nessuno sconto
quando si tratta di uccidere un uomo vero
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Profilo Autore: fintipa2  

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