Anche se preziose le tue piume

ad una, ad una le vedrai cadere.

Verrà -stanne certo- l'infausto giorno

che il cielo guarderai da un freddo lido.

Incapace di altri voli, la tua forza

in te ripiegherai. L'anima -muta, sorda

e cieca- sulla riva di notturne onde poserai.

Io, che mai, ebbi ali da starti a fianco;

allora avrò vele a sfidare Maestrali.

Senza bussola sarò barca, remi e sarò timone.

Non per me avrò fatto il viaggio,

ma per mostrarti quelle cose

che raccolsi e conservai:

le tue piume, il tuo cielo, il tuo sorriso.

Forse saranno voli d'aliante

ma pur sempre volerai!
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Profilo Autore: Ibla  

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So che t'amo e non dovrei,

più lontana della luna

più distante dei cieli

e delle stelle.

Una lunga distanza

la nostra

che non è fatta solo di miglia

e come il sonno

sempre di più

alla morte assomiglia.

E il giorno

ancora non si accende

ed io

che aspetto.

Dimmi

sarai tu la stella

che viene a illuminare i sogni...

Solo il rumore del mare

è rimasto a cullare questa notte

ed io

che ascolto.

Si scioglierà la luna

per entrare nei tuoi occhi...

Adesso che io amo

fino al punto di affogare

vorrei che fossi tu

l'abisso

la profondità del mare.
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Profilo Autore: Sandrino Aquilani  

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Da un po' di giorni sapete io non penso
che agli innaffiatoi e faccio dei paragoni

solo che io non sono da cimitero o da parco
e non ho fratelli che fanno il giro del prato 

trovare la camelia sasanqua, o, figuriamoci, a Pegli
azzardarsi a salire sulla collina dei flauti.

Dal basso è venuta una voce di stanchezza,
e mi si è rivolta come da una finestrella
a chiedere da quanto non vedo un'anima.










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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Sento il tuo respiro caldo

sento la tua voce penetrare

il mio corpo.

Il tuo intenso palpitare

suscita emozioni

un fiume di sentimento

che scorre, libero

tra gli argini del cuore.

Le tue mani così frementi

così prepotenti nel palpare

la chioma lunga e fluente

e i tuoi occhi lucenti

smarriti nelle sensazioni

osservano lo  scheletro della luce

sulle volte bianche.

Nell’estasi, nel delirio

chiusi nelle nostre tane

beviamo il silenzio dell’amore

così puro e innocente

e intrepidi ascoltiamo

i canti dell’animo.

Le tue labbra schiuse

come un fiore

assaporano il nettare

dei sensi

e la luna pallida

rischiara il cielo.

Trepidamente entusiasmati

dal  connubio delle nostre forze

ci proiettiamo in una dimensione

dove il tempo non esiste

e lo spazio è la nostra

immagine incosciente

soffusa di candore e intimità.
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Profilo Autore: Donato Caione  

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Le pareti già trasudano
il loro caldo colore
Sembrano sciogliersi
su lenzuola liscie

La stanza sa di segreti
da sussurrarsi intimamente
da labbro a labbro
piano, dolcemente
intanto  la pelle assorbe
scarlatti riflessi
dal gioco di candele accese
e il sangue si fa  fiume,
un filo veloce di fuoco
tra i muscoli contratti in attesa
mentre morbidi cuscini
sparpagliati in ogni dove
invocano morbidi abbandoni
Bellissimi tappeti orientali
sembrano srotolare desideri
Un fumo dolce sale e vela
i nostri corpi in giochi d'ombra
Uno specchio nell'angolo
cattura un bacio intenso
e la danza delle mani sui fianchi
Un calice di vino e nettare sciolto
a cui bere, la tua bocca
rossa e accogliente
come questa alcova
e una finestra come occhio curioso,
a cui concedere un attimo
delle nostre  voluttà
prima di bruciare nel cremisi
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Profilo Autore: Sabyr  

Questo autore ha pubblicato 288 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Nell’acquerello degli addii

scivola una lacrima come foglia,

apostrofo del nostro amor perduto

in questo sfratto d’anima confuso.

 

Amandoti

fui sorso di primavera,

chicco acceso dal silenzio,

grano di cuore al risveglio,

mareggiata di sole terso.

 

Fiorisce questa lettera al dolore,

apostrofo del nostro amor perduto

in questo porto di cuor distrutto.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1078 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Incendierò i tuoi occhi, la tua bocca,
le tue mani,
con il mio provocante calore.
Suderai passione e tormento
quando pronuncerò il tuo nome.
Mi ascolterai in silenzio
e sarai solo mio.
Ti benderò e ti farò scoprire
la vera trasgressione.
Le mie mani ti scalderanno,
ti cercheranno, ti provocheranno.
Toglierò ogni lato oscuro dalla tua mente
e la brucerò con il mio fuoco.
Sentirai i brividi lungo il corpo
e non potrai più fare a meno di me!
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Profilo Autore: Passione infinita  

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Non sono felice

perché aggredita

da stupri di pensieri

e da parole impiccate

all’albero della dis-simulazione.

S-veglia con il peccato

sul cuscino

a rincorrermi.

Nel buio del mattino.
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Profilo Autore: Frida  

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Torna,
torna ad abitarmi feroce  idea del cuore,
  mischia ancora grano al sogno, musica alle rose.
   Voglio dire un si al giorno,
alle ore verdi,
e anche a me stessa
  Torna,.
che in riva  al fiume non so più cantare;
  in giro  vado ad annusare strade,
 spargendo  incensi di preghiera.
Sono tragiche finestre chiuse
nelle casa che mi offrivi.
Torna …
 che non ci sei mai stato,
luogo ameno che mi ha solo sfiorato.
 E poi, torna,
per  quella dolce guerra:
    voglio sentire un fremito d'amore per tutta la terra!


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Profilo Autore: Hera  

Questo autore ha pubblicato 413 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Non rispondi, sei triste, un’ombra vela i tuoi begli occhi
Un fiore è stato calpestato o hanno spezzato il cuore ad un colombo
Il silenzio mette i suoi occhi al riparo e tu stai per scoppiare
È così per un giglio nel suo seme e le api hanno pudore
A toccarlo per non fargli male.
Ma tu cos’hai?
Non è normale il viso chiuso
contro cui si schianta la mia bocca
la tua voce non la riconosco
mi parli di morte di giustizia fatta a pezzi
ideali in rovina sangue sparso sopra i muri
di eroi piegati al dittatore sotto il peso di raffiche di mitra
Hai sentito anche tu
Le grida dei tori spaventano ora la folla accorsa per vederli uccisi
E desidera in cuor suo che l’assassino ripieghi la spada sul suo corpo

Tu però risenti il grido del poeta
Lorca è nel cuore e per te che fu mistero l’accasciarsi di un gigante
Ora è chiaro che il suo cuore era d’uomo vero
E io t’aggiungo Guernica ed i salti della bestia quando più di mille agnelli
Vide stramazzare e la madre sepolta sotto le mura col bimbo in fasce sotto il corpo
Non valeva che un chicco di riso o il suono stupido di trenta denari

E s’unisce ora il canto del fucilato al grido degli studenti ad Atene
All’ultimo sguardo di Allende che muore
Ai morti sotto il segno della tortura
Al baraccato che difende la sua casa
Al gorgo di sangue dei fucilati a Giakarta

Perché dovunque la bestia ha la ragione
Lì ha la sua voce di piombo e paura

Noi da sempre conosciamo il suo nome
Ed i flutti di sangue in cui non ha imparato a muoversi

Non piangere Susanna
Anche per te pagherà il dittatore
Per questo peccato commesso sui tuoi sedici anni
Per i sogni fucilati e lasciati in agonia nel tempo
Senza che una lacrima possa resuscitarli
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Profilo Autore: fintipa2  

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e a lume schietto

vasto odore di pioggia

prende la sabbia



attesa in lamine                             

-fondo di luna-

la viola scura a riva

irrora mare








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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

Questo autore ha pubblicato 786 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ascoltami amica mia, forse luna,
Forse oscurità forse foglia che
Si spezza sotto il passo dell'autunno
Sono inquieto e non posso 
Farci nulla
Vorrei
Resistere
A questa solitudine che specchia
Il suo volto
Nella mia anima dalla fronte
Aggrottata
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Profilo Autore: Salvatore Tortora  

Questo autore ha pubblicato 63 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


E ti guardo dallo specchio e rido

non può essere vero che ti sto baciando

nel tuo regno incantato. Ho letto

il tuo desiderio nascosto, il cambio

delle coordinate, i giochi d’ombra

le fitte al costato invece dell’orgasmo

i tempi declinati al futuro. E ora

che hai dita di seta tra le trasparenze

della luce dell’estate, le desinenze

in coda al tramonto -la rima colora

i frame sfocati- magari saremo uno spasmo

tra echi di cornamusa oppure ambra

nei movimenti dell’alba, il tempio

dei suoni ovattati, il verso corretto

del finale da fiaba. Dimmi come e quando

saremo punti di luce nel nostro nido.

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Profilo Autore: mybackpages  

Questo autore ha pubblicato 327 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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In quest’estate torrida

che avrebbe dovuto essere
gioiosa e versatile
e invece negativa in tutti i sensi
a deprimere quella gioia e quella serenità
dell’esistenza.

Oggi la vita non è vissuta più
all’insegna dell’umanità
e della fratellanza
se in una notte torrida ed orrenda
senza cielo e né terra
cessa il respiro nel silenzio e nell’indifferenza.

 Un essere ignaro ed innocente
consegnato alla mercé di un energumeno
e di due lacchè suoi compari:
gente di vuoto d’anima in questo tempo
che pare senza Dio…

dalla vita, alla paura, al dolore
si passa alla morte
che spegne quell'aura luminosa.

Straniera terra che hai fagocitato
il solco lungo di quel petto
lontano dai propri cari in gelida solitudine
in una notte di bufera e di follia.

Umanità smarrita
che all’ululare dei venti
si guarda da sponde opposte,
non si aggrega e non aiuta
credendo di avere così mani pulite
anche se il rosso sangue
scorre per le vie.


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Profilo Autore: Grace D  

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Abbiamo tutti nel cassetto
una bilancia e un metro.
Tutto sommato
bene ha fatto la natura
a non darci nulla
in giusta misura.

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Profilo Autore: francesco  

Questo autore ha pubblicato 148 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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