Come la prima neve scende sfiorando
i rami secchi così il mio cuore diventa
freddo in questo gelo, eri un faro nel
buoi e una guida per i viandanti.

Si volgeva a te ogni sguardo e il pensiero
sfiorava la tua mente, lucida altera,
quando tutto era chiaro e il pensiero
fluiva per i prati.

Nei campi arati seminati a grano tra
papaveri e grilli camminavi fiera, il
tuo incedere piano sfiorava i cuori soli.

Scese la sera su quel viso e il sorriso
si perse, non era più lucida la mente
mentre una sorta di vergogna lasciava
spazio ad un inciampo.

Tutti ti abbiamo amato, noi che ci siamo
rifugiati nella tua sapienza, ora sei andata
nei campi arati, con umiltà e riverenza
prego per te, ciao zia Maria.

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Profilo Autore: Giuseppe Buro  

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Oltre
il freddo pungente
di una mattina
di Gennaio. 

Oltre
la forza. 

Oltre
gli sguardi dei passanti. 

Infreddoliti
senza casa, 
ne meta.

Oltre
quasi la vita.

Attendono
in rassegnato silenzio. 

Ordinati in fila 
attendono
qualche coperta
sulle spalle,
donata da chi
ancora ha un cuore.

Attendono
che la porta si apra.

Attendono
un pò di caldo. 

Attendono
un piccolo piatto caldo. 

Attendono... 

Oltre...
forse anche
oltre la vita.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Mi trapassa le ossa
il gelo di morti antiche
Oh quante vite ho vissuto
quanti addii ho pronunciato
ma nessuno mai fu così crudele
e io resto qui dentro a un limbo
con una parte di me
così piena di passione
e l'altra che soccombe ai ricordi
già affossata e sotterrata
Oh quante vite ho vissuto
quanti addii ho pronunciato
ma ve n'è sempre uno
la cui atrocità spacca il cuore
e io resto qui in un limbo
tra l'inseguirti
e il lasciarti andare
sospesa in uno spazio incolore
che non è cielo
ma gli assomiglia
che è terra
ma non le assomiglia
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Profilo Autore: Sabyr  

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Punteggiatura di cielo

orchestra i miei giorni,

stinge lacrima di ginestra,

sfama confini di labbra,

muta apostrofi di sabbia.


Valigie di sguardi introversi

sfumano cristalli dispersi,

pelle di brina e solstizio,

fumo d’equazione e precipizio,

l’anima è lo specchio del sole:

incarto punteggiatura di cielo

è piuma d’intramontabile inverno. 
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Profilo Autore: rosa dei venti  

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La felicità che dà forma a due bocche;
Lo spioncino che porta luce al cuore;
Il più bel saluto che si possa fare al mondo.

Tu sei la chiave dei miei sorrisi; 
Io la porta dei tuoi;
Abbiamo lo stesso sorriso e ridendo vivremo, regalando alle nostre giornate profonda gioia.
Risultati immagini per sorriso e amore
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Profilo Autore: Ugo Papagni  

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credi, ragazza...

guarda il sogno negli occhi

il tuo volere sarà esaudito se con l'anima scorgerai la sua essenza!

Riempi lo sguardo di colori raggianti,  scalderà i cuori delle persone al tuo fianco.

sogna ragazza…

Vai oltre l’orizzonte della ragione. Scaccia l’incubo che si chiama incertezza! Abbraccia il futuro, come l’amico più caro. I tuoi desideri profumano di concreto, se imbrigli le ali di questo avvenire

desidera, ragazza…

concedi spazio al pensiero creativo!

Magnifico sarà il mattino se illumini di energia la sua Alba. Osa sempre di più… fa che l'universo ascolti la tua espressione.

Crea, ragazza…

In questa vita erigerai da zero le fondamenta, sii paziente e dedita al lavoro. Un giorno esulterai dalla finestra più alta, della tua cattedrale!

Vivi, ragazza…

Del cosmo cattura ogni molecola,  sorrisi e lacrime si danno la mano,

nemici giurati che si compensano

nel percorso miracoloso davanti a te, in cui abbandoni il passato per essere donna!
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Profilo Autore: jostance  

Questo autore ha pubblicato 73 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
La pioggia canta sommessa nei gelsi,

sparsi sui rami, i garruli nidi

posano muti, sola, una piuma

palpita leggera al vento;

fu solo ieri l’ultimo concento:

nel ciel si dileguò, lontano, lontano.

Coglie le ancora odorate foglie

una mano, e poi il guardo volge in terra,

e gli occhi serra:

fu solo ieri l’ultimo concento

e or già m’odia e m’avversa;

come, amor non era?

E lacrimando per la stagione persa

pensò alle nuove rondini

e alla nuova primavera.
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Profilo Autore: Pietro Luciano  

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La schiusa del mattino

fu frumento fra la cenere,

cometa fra bozzolo di neve,

naviglio di sterlizia ferita,

concerto di nuvola smarrita.


L’equator d’un prato di marzo

anagrammò briciole d’incanto

e sul costato solitario della terra

infiammò striduli cocci d’ombre,

scenografia di piuma e labbra d’ambra.


Le palafitte del silenzio celeste

carezzarono fuggevoli ritratti d’alba,

ecco l’eco della schiusa del mattino.  
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Profilo Autore: rosa dei venti  

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fan140[1].gif
Il sibilo del vento
porta spesso ricordi imperfetti
che nel tempo remoto
non sono stati ben assimilati

né assorbiti con accortezza
per donare alla mente scioltezza
su possibili nitidi ritorni di pensiero.

Inesperienza e sbadataggine
d'immaturità dell'età evolutiva
che di mille curiosità s'imbeveva
ha disperso molte note
delle armoniose sinfonie
che abbracciavano cuore e carne
del fiato vermiglio d'allora
e che oggi a richiesta
la vita riporta in segnali di fumo.

Le poche gocce di fresca rugiada
che hanno irrorato l'anima
si dissolvono in breve
e domande a ricordi restano mute
su importanti
accordi della melodia.
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Profilo Autore: Grace D  

Questo autore ha pubblicato 227 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

“Prima sogno i miei dipinti, poi dipingo i miei sogni.”
(Vincent Van Gogh)

Solo
ancora
un piccolo
e dolce sorso,
e la mia fata verde
volerà anche su di voi;
solo un altro
insignificante
rametto d'edera,
e poi sarà appena
una questione
di tempo.
Ed è
già
l’ora
di tornare
sotto al groviglio:
fra la Maison de Santé
e una buona speranza,
dentro al crepuscolo
e più in là del canto
dell’usignolo.
E ci sei tu
sotto queste stelle,
il rosso trasparente del vino
e la mia quasi puerile sincerità,
il mio tocco ingenuo e delicato
e voi miei fratelli artisti.
Ma l’amarezza durerà
per sempre,
perché
la vita
è semina,
cara fee verte,
quasi insopportabile
l’attesa della raccolta,
e troppo imponenti
i sogni che sogno.
Siamo poveri
fra i poveri:
siamo i miti
mangiatori
di patate
e
gli
arditi
testimoni
della bellezza
delle dalie.
Niente
riposo
allora,
niente sonno
sotto a questo
cielo tormentato:
un po’ di tristezza,
un po’ di solitudine,
un po’ di sconforto.
È lungo il cammino
per l’armonia,
è lontana
la calma,
ed io vorrei
di già ritornare.

“Mi sono rimesso al lavoro, anche se il pennello mi casca quasi di mano e, sapendo perfettamente ciò che volevo, ho ancora dipinto tre grandi tele. Sono immense distese di grano sotto cieli tormentati, e non ho avuto difficoltà per cercare di esprimere la mia tristezza, l'estrema solitudine.”
(Vincent Van Gogh)


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Profilo Autore: Charlie  

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Un altro giorno
  senza poggiare mai le labbra.
Amare
  è un pendio ingrato,
acqua lontana,
e  il suo fregio seduttore
  lascia un vizio dolce, ma crudele.
  L’Insensato piangere…
…averlo conosciuto e mai vissuto!
Un elisir vincente 
  che impregna il sangue della sua ebbrezza ,
e  pur assente, tanto mai va via.
   E tanto brucia nel cervello
come un fuoco,
  come  una maledizione!
 

 Nessun testo alternativo automatico disponibile.
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Profilo Autore: Hera  

Questo autore ha pubblicato 413 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ascolto il cantore
dei versi maledetti
ma dolce è perfino la dannazione 
nelle parole di un demone ignaro
che cerca l'innocenza 
ed io ho visto il bambino ferito
fiorire nei versi
Il cuore che disperato 
anela all'amore
antico o sconosciuto
che importa?
"Poiché l'alba si accende"
di meravigliosa ingenuità 
io, poeta, mi incanto
alla bellezza della tua arte 
"e non chiedo davvero altro paradiso"
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Profilo Autore: Sabyr  

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Stasera senza motivo 
doveva accadere sapere dove sei
la luna stanotte non c'è
riprenderò il mio cammino
anche senza te
e il nuovo giorno
porterà un altra vita e 
vedrai andremo lontano
cercando insieme i momenti più belli
senza soffrire mai più
per salvare quel che resta
di noi .
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Profilo Autore: Eleonora Carullo  

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E siamo ancora noi stanotte

a tenere in scacco la luna

a respirare fiati salmastri

mentre gelidi venti sferzano

i cuori ribelli al tempo e all'età.



Ti voglio, mi vuoi: il gioco è qui,

è adesso che dobbiamo soffiare

emozioni nei giorni tutti uguali

che scandiscono la parte di vita

assegnata alle rughe e al tramonto.



È notte di tempesta e alta marea,

l'anima ha smesso di tacere,

archi, violini e piano suonano

melodie struggenti, un vuoto di stelle

nasconde l'amore a sguardi curiosi.





Ti amo, mi ami: può bastarci

in questo stretto sentiero di sassi. 

Tra alte mura e precipizi il cuore

sussulta, si agita, freme, esulta,

c'è un abbraccio a siglare la pace.




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Profilo Autore: mybackpages  

Questo autore ha pubblicato 327 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sei esile
delicata
al tuo ingresso
parere non postuli
a chi ti deve ospitare.

Appena
l’onda si ritrae
più netto diviene
lo scoglio
e a maggior potenza
l'animo sostiene.
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Profilo Autore: Maria Rosa Cugudda  

Questo autore ha pubblicato 106 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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