di una certa flessibilità,
che non è un segno di debilezza,
ma un tipo di responsabilità,
se questa è la tua descrizione del lavoro,
cio' vorrebbe dire solo una cosa:
fare tutto per gli altri,
fare schacchi e dei salti
per i nemici stregati e fratelloni-
lasciatevi riposare nei loro covoni
per testare
la vostra fedeltà,
prima di ottenere qualsiasi regalità.
lasciali mettere le colpe su di te,
come sei un po ' più nuovo-
quella e' una dura prova:
sono molti i cercatori dei difetti
ponendoti dei confetti,
lasciali cucinare il loro riso selvatico,
e non lo discutere! -
sii bello per muta-mutere!
reale e' il denaro. nervi sono i pidocchi
nel mondo delle bugie,
molte o anche poche.
Ivan Petryshyn
a cercare lo stormo
del vento d'estate
l'impulso al volo
fra terra e cielo, acqua e sale
Settimo tocco: (quasi)
nella bontà della roccia si ripara
la cantilena del mare,
si abbraccia
Ottava della sera - aria bruna -
tremoliamo nei nostri contorni di carne
dei gabbiani abbiamo appena le mappe
ci metteremmo in fila
ad aspettare
Come zavorra
questo digiuno
il tempo lento
Una vecchia
Odo voci in lontananza
sorde di memoria e pungenti aghi di pino e
Rubo l'incertezza
a quel volo d'ali tra i rovi e
mi solleticano le gambe.
Il vento intreccia le mie parole

a starmene in silenzio
sto tutto il tempo a chiedere
a me, perchè ti ho perso
ma le risposte le hai messe
dove la mente non vuole arrivare
tra le passioni ormai dismesse
e tra gli amori sprofondati nel mare
e quando capisco che devo lasciare
che il tempo faccia il suo corso
faccio fatica a respirare
e mi ripeto non devo, non posso
perchè non sono bravo come te
a starmene in silenzio
anzi vorrei gridare al mondo perchè?
...ti ho perso!
quante volte mi sono avvicinato
per poi fuggire dalla verità
sempre mi ha seguito
dai profumi intensi
fino alle colline scoscese sul mare
davanti allo specchio
ho persino rifiutato
di vedere e sapere
ho chiesto scusa al destino
per non avergli creduto
anche nei piccoli segni
ho chiesto scusa al destino
per non avere visto i suoi occhi
anche nelle ombre
ho chiesto scusa al destino
per non avere ascoltato
ascoltato e ascoltato
Se ancora riuscirai a veder la luce
sarà un miracolo del cuore
che ha assorbito ogni paura
e s'è convertito all'amore.
E quando ti accorgerai di ciò
riuscirai a vedere il paradiso
e le beatitudini ad esso riservate.
Sarai nudo dei tuoi silenzi.
E percorrerai la strada
sull'arcobaleno delle tue emozioni
sicuro
altero
come mai lo sei stato,
appollaiato sopra ‘no scojo de ‘no stagno antico.
Pensava de cantà co ‘na vocina,
e non col gorgogliar di tono avito.
Puro provanno ancor e riprovanno
riusciva a riprodurre a malapena
un gracidar odioso con affanno
all’intonar di simil cantilena.
Su di un rametto guardava un cardellino
li tentativi der rospo cantatore,
“Lassa perde” aggiunse er canterino,
“nun pe cantà t’ha fatto er Creatore.
Vedi, je disse, venendogli vicino,
ognuno è fatto pe quello che sa fare,
tu te ritrovi in questo acquitrino,
magna l’insetti e nun me imitare.
‘Nte crede d’essere un tenore
si ‘nchai la voce pe poter cantare,
magna l’insetti e fallo con fervore
fai quer che sai e più non scimmiottare.”
Ma er rospo sai che fece ? lo mangiò …
perché la voce sua potesse avere,
ma appena l’ucelletto trangugiò,
morì d’un ossicino nelle vie aeree.
E fu se stesso per la prima vorta,
un rospo repellente e ignavo
che pensanno de fare cosa accorta
cambiando voce fu di essa schiavo !

Oggi ‘na pagnotta
la schiaccerà… leccando.
Far pecorone!
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Questo verseggio (Stile metrico haiku) è stato forgiato leggendo l’aforisma di Stanislaw Jerzy Lec, scrittore, poeta e aforisma polacco del 1900:
"Ci sono stati tempi in cui gli schiavi bisognava comprarli legalmente".
quando sparirai
e ti vedrò
in un altro tempo
che io raggiungerò dopo
Che succederà
se nemmeno il mio saluto
avrai, per un tuo lunghissimo
silenzio intestandoti
a non rivelare
fino all'ultimo l'inconiabile
versione. Che accadrà
quando mi resterà quel ricordo
e quella conferma sicura
desiderata mentre rivedevo
il medesimo percorso
passando nel chiaro del dì
saltandolo senza poter tastare
la tua originale verità
ove i sentimenti
soggiacciono
agli eventi,
la forza espressiva
d'un cuore
indica il giorno
dell'amore,
dipingilo
con un fiore
è sempre
un linguaggio delicato,
è una bellezza
che nasce
anche dal cemento,
parla di te
non è
un avvenimento.











