Tu sei un fiore maldestro
che ruba i colori
al freddo inverno.
Sei docile sfera
che ruota attorno ai sentimenti,
polo di attrazione,
eco di una sillaba erotica
protratta oltre ogni desiderio.
Come anima vorticosa
aleggi ronzando
sui pensieri di strada
e voglie inconfessabili.
Ma sfuggi ad ogni abbraccio
perché il tuo cuore
è un congegno crudele
e lontano da ogni sogno
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: paolo di cristofaro  

Questo autore ha pubblicato 261 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
 
Quando la notte non c’è più nessuno
Ti sovviene una sorta di magone
Che siano tutti tristi e qualcheduno
Ha perso nel sentiero  l’occasione;
Allora ti rifugi  tutto triste
In altre strade oppure  in altre piste
Che sono paliativi della noia
Che fanno solo finta della gioia
Di avere un bel colloquio assai gentile
Con quella che risponde con lo stile
Di una signora vera intelligente
Che fa sognare invero la tua mente 
E accende ancora  solo in un  momento
La vita che si presta a monumento
Di quanto veramente si può stare
Un’ora in più per scrivere  e sognare
Di amori avventurosi nella rete
Che poi non hanno mai strade dirette
Per compiere misfatti od emozioni
Che sono di diverse direzioni
Di vite avventurose mai sopite
In anime normali ma sconfitte. 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: nabrunindu  

Questo autore ha pubblicato 368 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Che bello, in cerchio, 
soffiare acqua di sapone a farne bolle!

Che meraviglia!
- Guarda, nonna, com'e' grande!
soffia, soffia, soffia ancora ... - 
Poi si stacca e leggera vola.
Danzano nell'aria le bolle colorate
col sole che le attraversa
in arcobaleni di luci e di magia.
E ti diverti ad afferrarle con le mani 
attenta a non scoppiarle, 
ma, ecco, sul nasino, una si spiaccica e via!
Che bello il tuo sorridere e che gioia,
realizzo che basta cosi poco a regalarci allegria!
Poi chiedo cosa ti sembrano le bolle di sapone
e mi sorprendi:

- Nonna sono come le favole, 
mi fanno volare nel mondo della fantasia! - 
E stiamo ancora un po' sul balcone a soffiarle,
dall’alto a vederle roteare, con la realtà riflessa
in trasparenze colorate,

finche’ di acqua e sapone … non c’e’ n’e’ piu’!


 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Giovanna Vecchio  

Questo autore ha pubblicato 66 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Voglio morire di metastasi
e che il cancro mi devasti.
Voglio morire di quel male
che toglie la fame e pure la sete.
Voglio morire tra le pene
del sangue che sguazza nelle vene.
Voglio morire di primavera
di notte tra gli ululati.
Voglio morire dove il domani
è uno spicchio di luna tra i crisantemi.
Voglio morire dove il sole
è una fiammella in confronto al mio cuore.
Voglio morire baciando una larva
aprire gli occhi ed è una farfalla.
Voglio morire con in mano il sorriso
di lei che mi guarda partire.
Voglio morire in un giorno qualunque
nell'attimo esatto che sono arrivato.
Voglio morire affogando nel peccato
piuttosto che amputato di ali e coraggio.
Voglio morire con negli occhi le spighe
accecato di vita, d'amore, respirandola...

 

 

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Demetrio Amaddeo  

Questo autore ha pubblicato 287 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Se solo vuoi ti innonderò d'amore

Se solo vuoi toccherai la passione

avrai da me tutta l'energia

sentirai che la mia poesia

vale la fragilità del tuo cedimento

pace nell'anima dopo il mio vento

Se solo vuoi ti daro' me stesso

Se solo vuoi sarò amore e sesso

come non hai mai conosciuto

ti pentirai di non avermi voluto

penserai  che ora e' bello piu' prima

mentre me ne andro' presto di mattina

portando dentro di me il tuo richiamo

stringendo il tuo foulard nella mia mano .

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: simone corrieri  

Questo autore ha pubblicato 70 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Risultati immagini per donna che piange
E scrivo l'ultima poesia
con gli occhi di pianto
in questo giorno consumato
tra parole di vento.
Poesia
con l'amarezza nel cuore
saluto i tuoi versi
 che vivevano in me
e scaldavano le mie albe
colorate d'amore.
L'ultima che mastica dolore
ma devo andare via
troppo tempo ho lasciato
dietro la porta chiusa
i colori della primavera.
Voglio afferarli ma tu aspettami
poesia di una vita
aspettami la dove
c'è sempre il sole.

 

 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Tiziana Rosella  

Questo autore ha pubblicato 461 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Le fotografie 
dagli occhi pieni di sole
e senza voce.

Mi pare di  sentire
il  profumo intimo e floreale
 di borotalco sulla pelle 
che ogni sera dolcemente 
scivolava e palpitava  il cuore
di abbracci e  baci 
misti a un  fresco pulito menta e mare.

Persistente è  l'odore dell'erba appena tagliata
mi rimanda indietro all'aria aperta
di giochi spensierati e d'allegria.

Di viuzze strette e parlottio di voci 
 l'odore legnoso e  secco
di  cuoio e  di tabacco, 
odori e  profumi di una stagione  e di una vita
che non tornerà mai piu.



(Ci sono profumi che riaffiorano i ricordi). 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Tendo come freccia al centro
la rima intima del mio rabbuiare
nell’esalare eredità al vivere antro.

 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

Questo autore ha pubblicato 442 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

E ti rivedo attraversare il ponte,
sospeso penzoloni tra opposti dirupi rocciosi
e fare il salto.
Il tuo equilibrio è precario sulle doghe consunte dal tempo,
assemblate da funi lise che fungono anche da corrimano.
Non puoi permetterti di cedere al baratro del vuoto
al vortice del nulla:
gli avvoltoi stanno sempre lì, in agguato!
Nel buio del letargo in cui ti trovi a navigare
una luce progressivamente avanza:
sono carezze che morbide sfiorano le tue mani.
Un fremito ti scuote a sorpresa
e strizzi lacrime al suono delle fresche voci
che ti riconsegnano a noi:
- Dai, nonno, andiamo, dai, portaci ai cavallucci! –
L’incubo frantuma nella consistenza del presente.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Giovanna Vecchio  

Questo autore ha pubblicato 66 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Muti. Muta la lingua
Serrate labbra fremono tremanti
Attendono la nota, quel là per esplodere
 
Che ne volete voi della tristezza
Nella compassione di falsa comprensione
Eppure quel vento smuove le corde
 
Sentite il fruscio, quello fra i denti
Stridulo e scostumato, per voi
Manichini di questo tempo
 
Eppure, smisurate misure
Nelle riluttanti distanze
Distanziano le ombre
 
Sorridete semplicemente
Così, spontaneamente
Tendendo la mano
 
Questo basterebbe
 
Questo basta.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Ambra PILTI  

Questo autore ha pubblicato 215 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ti aspetto 
ricordando il passato 
con una piccola goccia 
che riga il mio viso 
pensando a quei ricordi belli, 
anche meno belli, 
che il vento ha portato via. 

                                  Ti aspetto 
                                   in questo vuoto assordante 
                                   che riempio in un foglio  
                                   con la penna, 
                                   un alito di vento 
                                   ha portato via le nubi 
                                   e un sorriso ci scalda... 
                                   con i suoi raggi lucenti.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Silvana Montarello*  

Questo autore ha pubblicato 815 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
E’ un uomo
quello di cui parlano?
 
E’ ancora un uomo
quello di cui sento parlare?
 
E’ un uomo che ha lasciato sangue
su quella terra?
 
E’ ancora un uomo
quello che mischia la terra
col sangue e le lacrime?
 
E’ un uomo quello che semina corpi,
quello che bagna di sangue la sua terra
nel nome di un Dio,
dopo una preghiera,
dopo aver nominato il nome di quel Dio…
 
E’ ancora un uomo
quello che lascia dietro di se quel sangue
 quelle lacrime e quei corpi,
miscugli di corpi,
che bagna la terra col sangue e le lacrime
per seminare Terrore e Paura,
Paura per quella Fede,
Paura per quel Dio…
 
E siamo ancora uomini
noi che stiamo a guardare
mentre le nostre mani
si sporcano di quel sangue
e di quelle lacrime che,
quelli che dovrebbero,
ancora,
essere uomini
spargono nel nome di un Dio
su una terra lontana…
 
Centocinquanta gocce di sangue
e centocinquanta lacrime…
 
 
                     7/4/2015  h 1,03
 
                     © Carlo Zanutto
 
 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: carlo zanutto  

Questo autore ha pubblicato 26 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Rigurgiti di vento gelido
sbarrano il transito alla primavera
e si trascinano echi di memorie
che si propagano in grovigli di rami
ed archi ancora spogli
e l’edera si fissa, definitiva, ai muri porosi:
difficile separarla!
E di stormi,
rondini ne tornano in poche.
Se stacchi dal suolo la mia zolla
striature, vedi,
di respiri
e impronte di viaggi
d’amore e di speranza;
graffiti di vita
in bilico tra luce e penombra;
occhi persi nel buio dell’attesa
che la luce del giorno ingoi,
col fumo della notte,
lo scarto del distacco.
E mi piace dipingere il nuovo giorno
in un volo di aquiloni colorati,
nell’abbraccio di voci confuse
e complici sguardi,
di pensieri sospesi 
a generare bellezza.


1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Giovanna Vecchio  

Questo autore ha pubblicato 66 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Risultati immagini per amore sensuale immagini

Ora si che i sensi
sono così:
come quando la pioggia
cade dal cielo
in una serata d'agosto.
E le tue mani
in quel momento
sono come il vento caldo
del deserto
quando fa volare la sabbia
facendola diventare un vortice
ed avvolge tutto
come il tuo desiderio
d'avvolgere un caldo abbraccio
dentro il tuo corpo sensuale,
così il fuoco della pelle
può esplodere in qualunque momento.
Ora si che lo sai
piacevolmente femmina
dentro quel bel vestito scollato
con sotto niente
ma solo la voglia
dell'essere donna.
Ogni goccia di sudore,
i sospiri,le parole,
danno profumo al tuo respiro.
E diventi come il mare
con le onde che cominciano a volare.
Ora si,
sei così....
Bellissima dentro quel deserto
un vertiginoso vortice
ed avvolgi i sensi
in quel tuo trasparente pudore.
Ed il tuo vestito diventa suo,
come la tua voglia
e tutto il resto...



 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

Questo autore ha pubblicato 726 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
In mille vite rincorrerò il tuo cuore,
da i miei primi passi.
Vagabonderò tra le vie del mondo
alla ricerca del tuo amore,
raggiungerò quegli orizzonti
dove il cielo e la terra
si incontrano,
finchè le nostre anime
non si apparterranno.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: il poeta vagabondo  

Questo autore ha pubblicato 2 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.