notte di passione di
amore e tenerezza...
I nostri corpi si attraggono come una
chimica che emana odori che
solo gli amanti possono avere.
Gli innamorati sentono di avere
quell'essenza unica e
ineguagliabile.
Due persone due esseri
cosi speciali che hanno una
passione che prende... assale.
Due corpi si cercano si donano in una
notte cosi speciale che sembra
complice di questa passione.
La luna fa da
spettatore a questi
corpi che si amano.
sulla pelle affiorano brividi
che nascono travolgenti
dalle movenze surreali delle immagini
che il fuoco della passione
invade e divampa
dentro e fuori le membra e le vene
È un miscuglio fremente
di sensazioni ed emozioni
che esplodono al contatto con le parole
e il cuore insaziabile
vuole nutrirsene e bruciare
lasciando frastornata e disorientata la mente
E coinvolge anche l'anima
quella ribellione del cuore
che corre impavida
e non vuole vedere
trascinata dalla corrente
dove la cascata l'attende impetuosa
consapevole di frantumarsi abbracciata al cuore
nelle acque che pullulano di dolore
La mente si ribella con forza
pretende di respirare
e costringe il cuore e l'anima
ad assopire la voce
e ascoltare il fragore della cascata
che li ridurrebbe in schegge taglienti
sulla pelle sconfitta
frammenti di ricordi dolenti
Nel pianto soffocato della notte
echeggia nei pensieri
malinconico il tuo essere
il battito aumenta
toglie il respiro
il cuore ti reclama
ma i dubbi e la paura
si sentono al sicuro
lontano da te
Ti ho dappertutto
come una pelle morbida
dal caro odore che esala
dentro gli umori
battezzati dalla notte
ovunque mi volti sono
panorami e contagi
cerchi di ciliegi
percorsi indefinibili
ci scortano
su tappeti di silenzio
in qualche grotta d'anima
suonano gli archi
se poi le nubi non diventano pioggia,
se il sole non appare
nelle aurore che promettono
bagliori scintillanti
e la luna si nasconde
quando chiede alle sue stelle
di lasciarla rispuntare,
ti prego non permettere
alla lacrima del cuore
di solcare quella scia
che fa male ai miei sospiri,
io ti prego
sei un angelo del cielo
dai l’azzurro al mio dolore
e risparmia col tuo canto
il mio intimo tormento.
perche' getto versi;
e' forse perche'
voglio tradurre in arte
la mia angoscia?
Voglio lanciare messaggi nobili,
sublimi,pieni di valori e di speranze
al potenziale lettore?
O forse perche' e' esigenza insopprimibile
del mio spirito
esprimere cio' che penso,
scavare nel mio Io,
alla ricerca della mia identita'?
Jes, trinkas rapide doktoro,
bevete velocemente
signore e signori
coi pantaloni
alla zuava.
Ma non tu
panchina,
bracciolo
che è camomilla
che è copertina
di sole sulle ginocchia,
tutto in te è così perfetto
che a farti fretta
forse io
ne morirei.
complimenti abbracci a raffica.
Mi sentivo come a casa sentivo che qualcuno mi vuole
bene mi dimostra affetto.
Stavo cosi bene che ho cominciato a tirare fuori tutto quello che prima
non riuscivo a dire a voce.
Sentivo di essere fra amici mi sentivo apprezzata sentivo che forse
Questa volta riuscivo a fare quello che ho sempre amato fare.
Mi sentivo come dentro una grande famiglia ma presto
mi sono resa conto che forse non ero la benvenuta.
Sarebbe stato troppo bello se fosse tutto rose e fiori non capisci
il motivo di questo allontanamento.
Non mi do pace non sto bene mi sento dentro un disagio
che non mi abbandona mai.
Prima era una gioia tutte le volte che riuscivo a scrivere
quello che sentivo dentro il cuore dentro l’anima.
Adesso quasi non mi fa più effetto…scrivo solo per sfogarmi
per far uscire quello che ho dentro.
Sento disagio, tristezza, delusione, non capisco il motivo il
perchè di queste azioni e ci sto male, molto male.
Incominciò in un giorno pallido
Si camminava scalzi sulla terra
E l'ora più importante
Era quella della preghiera
ORA non chiedermi quel che conta davvero
Io mi limitai a sorridergli al gelo
Quando nell'ora buia della sera
Chiamarono il mio nome
Da una terra a me straniera
FUI obbligato a rispondere subito al fatto
Anche se i miei 80 anni mi destarono qualche sospetto
Come è strano pensai
Non riuscire a muovermi in questo mio letto
NIENTE varcava il silenzio
Pensai addirittura d'esser morto
Ma sorrisi all'essenza assurda
La morte si sa
E' la abbozzo di un idea
abbraccia
una vita volata.
La morte porta via
una vita segnata.
Un bimbo mansueto
dorme il lungo sonno della Morte,
vittima di una atroce sorte.
20 ottobre 1944;
un nero boato;
uno squarcio nel tetto;
un ignoto aviatore
regala la morte
e ha una medaglia sul petto.
Lugubri sirene
annunciano sinistre
la Morte che viene.
Belati di agnelli,
stritolati dall'acciaio,
straziati dal fuoco,
urlano ancora
all'infame aviatore,
non oblio o compassione,
ma solo giustizia.
In questo giorno pieno di allegria
Sul mare sulle spiagge l’euforia
La fa da principessa finalmente:
E’ crisi ma quest’oggi dalla mente
Togliamo questa brutta malattia
Intanto prepariamo gli spaghetti
Che siano appetibili e duretti.
Le grida dei bambini fanno festa
Di sotto gli ombrelloni variopinti
All’ombra dove il sole li ha sospinti
Per mettersi al riparo con la testa
Che mamma premurosa li ha convinti
A fare una giornata come questa
Un dono benedetto del Signore
Che sia serena e carica d’amore.
Di la nel bagnasciuga soverchiato
Da mille cianfrusaglie e capellini
S’avanza un vu cumprà con occhialini
E ninnoli di inutile mercato,
Accosta ad un signore stiracchiato
Fra sdraio asciugamani e palloncini
Lo guarda supplicando- Vuoi comprare
Qualcosa, che mi serve per mangiare-.
È proprio ferragosto, Dio del mare
Del cielo e dell’umana differenza
Fra quelli che hanno morta l’esistenza
E quelli che non sanno come fare
I beni più superflui a consumare
Nel segno di un’ignobile potenza
Che vive sia nel bene che nel male
La storica ingiustizia universale.
forte che ti sembra
scoppi il cuore.
Amarezza che a
volte scompare altre
ricompare.
Sofferenza che
impari a convivere
tutti i giorni.
Vorresti
cancellare
tutti i pensieri.
Vorresti
che il mondo
non esistesse più.
Non puoi ignorarlo
aspetti solo che vada
via.
La ferita
si richiuderà.
Ti lascia senza
respiro senza fiato
non puoi evitarlo.

… Passaggio d’amore…
Passaggio fugace
In quel scorrere veloce
Nel suono audace
Dell’esprimersi senza voce
Nel sapere la presenza
Di Lei dolce pensiero
Una carezza nell’assenza
Dall’anima tangibile gesto più vero
Gote accese dal rossore
Attira l’attenzione
Degli astanti consci del suo amore
Dell’inattesa manifestazione
Quel timido palpitar del cuore
Nel silenzio di parole palese
Ascolta melodia in quel rumore
Intercede l’anima alle sorprese
Senza sosta quel transitare
Nel fine rimane nell’aere
Del vento la scia quel bramare
Da tutti quell’amore possedere
dove sfiorisce il tuo volto
intarsiato di stelle troppo lontane
per il candido impulso di una carezza.
Il silenzio è una foglia tra le braccia del vento
e ha parole rinchiuse per sempre
dietro le sbarre ipnotiche dei ricordi
che vibrano al tacito soffio dei pensieri.
L'estate cammina sul viale del tramonto
dove le ombre celano bruschi risvegli
nell'alcova dei sogni vestiti di speranze
sotto la luna nuova di settembre.







