vorrei riuscire a vivere senza di te.
Sembra di essere in cima ad una montagna
e non riuscire a respirare.
Vorrei lasciarmi cadere giù dal precipizio
ma c’e’ una mano che mi trattiene.
Non vedo nessuno ma qualcuno oppure qualcosa……
che mi trattiene.
Una voce dentro di me mi dice
non lo fare…..non ne vale la pena.
L'estate dalle ali imprigionate
libera traspare
giunge ebbrezza e mistero
apice d'incanto
alla soglia segreta
nel coro sincronico d'assolo
stridenti fibre di suono
acciaio tra le onde
singulto amaranto
di corde spezzate
E sembra spargere
alla costa nostalgiche ferite
del sole adagiato al tramonto
morire del suo stesso nascere
nell'illuso paesaggio riflesso
del mare che frange e rinnova
nei sedimenti impuri e malati
nella gioia apparente
icone decadenti
di un'estetica divina.
per non ricordare
mentre il tuo volto
s’accinge sul mio
per non morire.
Libero l’anima sepolta
in un passato fuori dal mondo
tra macerie, rocce
di un tempo
che non mi appartiene.
Ascolto melodie in questo essere
che trascina il corpo
su passi oramai affannati
e stanche gambe
in un lento andare
sento abbandonare in me
l’essenza
di rughe sepolte e scarnite
nel viso
mentre tutto muore
lasciandomi un sospiro
sul viso.
La testa vuota sul davanzale
sta di fronte agli schianti dei fulmini,
al pavimento secco
del recinto.
Candeline
candeline dal tetto arancione! Da qui
è un guardare smorfioso di malinconia
raspata nei suoi tesori
più semplici
dai conigli.
La mano bianca piange mancanze
e cosparge il capo di cenere
insiste la terra nel far nascere i fiori
e il buio apre il limite e lo lascia urlare.
Aspetto che frolli le carni e inveisca al rifiuto
fuggo via giù lungo la gente fin su la via.
E chiedo aiuto, porto fiori al pianto
Non c’è Nessuno e infine m’inchino
ad un dio scaltro e cinico ancora e ancora
vestendo la disperazione col silenzio in un calice vuoto
Non basta dire lascia che sia
in questa torre d’avorio lontano dal mondo.
Son lacrime che scendono dal fondo
rivoli d’amore che han perso l’aurora.
Morir di lei
anche se ti fa soffrire
è solo lei
che nei momenti che ti manca
fa disperare il tuo cuore.
Ed ora che stai scrivendo
pensando a com'era
vivere di lei
starai piangendo
perché oramai
sarà difficile poterla rivedere.
Morir di lei
quando il giorno
ha perso il tempo
ed il freddo si è rifatto sentire
proprio adesso che hai cambiato i vestiti
con quest'aria che s'é fatta pesante
sarà tutto un silenzio
perché lei ha sbattuto la porta
sparendo per sempre.
Morirai di lei
della sua trasparente freschezza
e di quegli occhi sinceri
che ti guardarono per l'ultima volta.
Il vecchietto restò muto e cadde a terra ai piedi della donna forse era stanco di ricordare senza aver potuto amare.
ritorneranno i giorni migliori,
dopo una forte tempesta
torna sempre la quiete.
Sarai come il cielo
basterà un pò di sole
lo renderà nitido
potrà rispecchiarsi sul mare
Quel mare...
Così profondo e immenso
un'altro mondo
dove nessuno può toccare il fondo.
Avrai tempo per pensare
ora che il tuo castello
s'è sgretolato in un attimo,
era di sabbia...
insegue il fumo dei comignoli
nel cielo grigiastro di novembre
e il cuore affranto
rincorre il vento
disperso in sbuffi sublimi
di giorni perduti.
Mi guardo intorno
e cerco le persone
ma vedo solo maschere,
ammiccamenti edulcorati d’ipocrisia,
pigli bassi e intristiti,
espressioni di risentimento,
corpi assatanati di disperazione
che vagano rutilanti nella sera.
La mia saggezza
si smarrisce
nella monotonia dell’esistenza.
Nelle tenebre
ricerco la felicità
con la mia lampada infuocata
e ogni novità assume
il privilegio della meraviglia.
cosi cominci la giornata.
Tutto programmato sempre in orario.
Tutto assonnato arrivi in ufficio !!!!
già L’ufficio !!!! Brrrrrrr…..
Fa venire i brividi il tuo ufficio
ma tu sei ottimista e dici((Tanto io non vedo il cliente))
Oppure…..
((Quando avrò bisogno il mio titolare mi farà lo sconto))
Condividiamo le stesse sofferenze gli stessi dolori
cosi e nata la nostra amicizia.
Forse ha messo lo zampino il destino chissà……
L’immancabile appuntamento con klaus la belva nera.
Cosi un giorno qualunque….. arriva alla fine con
l’immancabile buona notte.
Dedica per il mio carissimo amico che in questi giorni per me difficili mi sta vicino.GRAZIE.
su oltre l’equilibrio
siete passati
in piedi
verso l’armonia
vi siete tesi
occhi aperti
nell’azzurro e bianco
avete ammirato
perfetta sintonia
tra la vostra anima
ed il vostro corpo
come petali su fiori
vi siete schiusi
profumando il cielo
bussando ancora una volta
al mio cuore
quest'aria gelida
fa tremare, morire,
lasciandoti immobile.
Hai smarrito la strada
disperato non sai cosa fare,
piangi come un bambino.
Eri così forte. invulnerabile
ma il gelo ti ha ucciso
sovrastandoti...
In un attimo
sei rimasto indifeso
senza via d'uscita
ti sei abbandonato al destino.
Hai chiuso gli occhi,
aspettando...
Il gelo del cuore
nel silenzioso buio.
tra le stelle sparse e lucenti
lei mi sorrideva
e nel pianto l'emozione invadeva
Occhi mai negli occhi
mani lontane
unione di anime e pensieri
sotto quel cielo dipinto
oltre chilometri distanti
Il corpo impietrito
e solo dagli occhi
vivi ruscelli sgorgavano
e si alternavano in rivoli dolci e salati
brillando sul mio viso
Confusione e stupore
dominavano pensieri stravolti
ingombrando la mente
senza lasciare spazio alla ragione
Un miscuglio tra sogno e realtà
un tremolio straordinario provocava
tra gioia
tristezza
felicità
dinanzi alla maestosa bellezza
della luna che ride
E a fior di pelle
la carezza di un abbraccio sentito
racchiudeva emozioni e sensazioni
nella fantasia di un incantesimo
d'amore
Tocca ancora corde profonde
il ricordo
di quel regalo indimenticato
e il pensiero ancora s'inchina
a un dono troppo grande
per un'anima semplice
"Guarda in cielo stasera
e pensa a me!
C'è qualcosa di speciale...
è solo per te!
Io penserò a te
guardando un regalo
che sarà solo tuo!
Stasera guardala,
te la dono col cuore...
la luna che ride!"









