e poi che si son separati.
Si volevano bene, all'inizio
era tutto allegria
con cene fra amici
e spuntini di notte, una fiaba,
un amore completo, un romanzo
al profumo di rose!
E poi l'avvocato,
il divorzio,
la fine,
nemici di sangue,
la casa venduta,
i gioielli, gli anelli, le fedi:
e gli altri regali?
I parenti e gli amici
hanno speso quattrini
per fare il regalo agli sposi!
Ed ora divorziano!
Oh! Bella!
Fregati di brutto.
Ci vorrebbe inserito un concetto,
una clausola nuova;
ti faccio il regalo,
ma se dopo divorzi,
restituisci i regali ed i soldi.
Cielo terso sopra l’anfiteatro muto
Risuonano in eco l’effigi remoti
Nel vento senti i fruscii delle vesti
che ripercorrono i passi
T’accomodi, e attendi i movimenti delle ombre
risuona una voce soave, gradevole e mite:
« C'è chi dice sia un esercito di cavalieri,
c'è chi dice sia un esercito di fanti,
c'è chi dice sia una flotta di navi,
la cosa più bella sulla nera terra,
io invece dico che è ciò che si ama »
Rapita le tue labbra e il tuo corpo tremolano …
Divina poetessa
che dedicasti teneri e splendidi versi
a quegli amori, forse non corrisposti
Alla Dea, chiedesti di esserti alleata:
“… Vieni a me anche ora: liberami dai tormenti,
avvenga ciò che l’anima mia vuole: aiutami Afrodite”.
Oh Tu Divina, che in volo ti perdesti
frantumandoti negli amori asessuati
volendo liberare le menti
preparando il mondo agli eventi
Un ombra ti s’accomoda accanto
ti sfiora aprendoti la porta
di quel mondo passato
e tu … t’addentri.
Saffo e Alceo a Mitilene, Lawrence Alma-Tadema (1881).
emozionato le dissi si,
quel mio respiro lieve
e leggero la fece mia.
La voce piccola, stonata…e…
la prima nota gridata,
un lamento forse
a richiamare l’attenzione.
Le grinze sulle mani mie
asciugate, per la prima volta
dal vento caldo della primavera
in cerca di sogni e favole.
S’innamorò di me,
in quel giorno di maggio
si fermò, mi prese tra le braccia
e così… sorrisi alla vita !!!
e sogna di sognare
d’essersi addormentato
diventando un topo
che sogna di vedersi
un gatto ch’era un topo
che mormora all’orecchio
del topo ch’era un gatto:
io sono il gatto e tu sei un topo!
Felice e danzante
si muove come un gatto
con l’altro che cerca
pertanto di sfuggirgli.
splendente fra il cielo e la terra,
guardandola obliqua e distante
in mezzo alle nuvole scure
ho detto tremando al pensiero;
ma questa è la Luna in Principio
che Eva ed Adamo hanno visto
nel giorno del loro peccato?
Se è questa lucente e sincera
perché non ha fatto da buio
al bieco Serpente che il mondo
ha distrutto per tutto il futuro?
La luna sorniona mi guarda
ascolta la mia debolezza
e ride da eterna guardiana
di tutti i peccati del mondo.
del relax ma succede che lavori più degli
altri giorni.
La domenica dovrebbe essere festa
magari da dedicare
allo spirito, all'anima.
Da dedicare alla chiesa a Dio
siamo credenti religiosi.
Chi crede di più! chi va a messa ogni giorno?
ogni domenica?
oppure chi va quando ne sente il bisogno?.
Quando si sente il richiamo di Dio,
il richiamo di Gesù, che ci indica la strada giusta.
Siamo in balia degli eventi
non sappiamo in cosa credere
abbiamo bisogno di aggrapparci
a qualche cosa.
Allora ci ricordiamo
improvvisamente
che esiste Dio.
Ci precipitiamo in chiesa, ma non solo quando ci serve
ci dobbiamo ricordare
perché Dio esiste, ci dobbiamo credere
sempre.
una lacrima incontrò il dolore,
la guardò con occhi annebbiati,
con la voce tremante
e le chiese:
perchè sei venuto sui miei passi?
il dolore la guardò con pietà
e le rispose:
se tu non mi avessi conosciuto,
non sciuperesti queste lacrime,
e lo sai,
si piange anche per amore,
il dolore è uno stato d'animo,
le lacrime fuoriescono per la tristezza
ma anche per la gioia,
ma il dolore lo senti anche per la gioia
di diventare mamma,
piangi dunque,
senza il dolore non sentiresti la gioia,
non proveresti l'amore
e la lacrima pianse a dirotto,
aveva ritrovato la gioia di vivere
con il dolore di sentirsi chiamare mamma ,
la gioia di sentirsi chiamare amore.
Voglio ubriacarmi di parole
e vedere città festanti
attraversate
e inebriate
dal profumo d’incenso
di mirto e di sandalo
tornare a bramare
virtù passate
sognare uomini d'un tempo migliore
estranei alla viltà e al grigiore della nullità
cercare di nuovo nella poesia
estasi come nell'assenzio
ebbrezze come nel vino.
Voglio donne e uomini non più
timidi dei propri sensi
ma avidi di amori
e di avventure.
Spiriti indocili
dominare l'inquietudine del mondo
con il piglio sicuro
del fare d'eccezione.
Voglio un giorno
poter desiderare tutto questo
e non chiamarlo sogno.
Si allora “Ei fu” disse Alex,
e se ne andò
col suo cavallo bianco
e la sua mano dentro il corpetto,
con Sant’Elena e L’Elba nel cuore.
ma andò, e scomparve;
qui non va nessuno!
Sono tutti li ad azzannarsi per uno scranno,
a scannarsi in barba ai poveri,
a picchiarsi sbeffeggiando il lavoro.
Qui non se ne vanno!
Arrampicano troni, regni, danaro,
tanto danaro, rubato a chi
non ha nemmeno da mangiare!
Si ! Ei fu,
col suo “mortal sospiro”, e se ne andò;
i Posteri siamo noi che abbiamo capito,
chi saranno i posteri dei “Nostri”?
e ci saranno i Posteri?
I rimanenti capiranno, anche se pochi.
Dedicata al 5 maggio….2013
a piccoli morsi senza saziarmi,
e bere il tuo respiro
a piccoli sorsi
senza dissetarmi,
sentire le tue carezze
trapassare la pelle
esplodermi dentro
esplorando i miei confini
senza mai fermarsi,
umida del tuo sudore
intriso di passione
e di voglie,
ma la tua bocca...
oh la tua bocca ardente
e le tue labbra
incollate alle mie
è tutto quello che voglio

a Papa Francesco,
al nostro Presidente
alle folle oceaniche che osannano Dio,
ai fiori che stanno sbocciando
ai fiumi che stanno scorrendo,
ai monti laggiù in lontananza
al mare che azzurra d’immenso.
A tutti i poeti del mondo
che cercano versi profondi
per dire alla vita quel grazie
che merita ovunque risorge.
A chi nella stanza ovattata
è in lotta fra il giorno e la notte,
ai bimbi che stanchi e da soli
non possono certo giocare.
Ma buona domenica a tutti
i fiori di maggio sapranno
donare profumi e speranza
agli occhi che guardano il Cielo.







