Sera di vita propria
isola silenziosa
sorprende il canto
di un merlo veloce
un fiore sta morendo
è la sorte dell’erba
va tutto liscio
l’ombra di pace assorbe
Ho idea di un libeccio
che arriverà dal nord
forse è tardi
per sentirsi normali
Come per sempre
Oggi mi metto con la faccia al vento
apro le braccia
come quando arrivi da un viaggio
indosso il mio sorriso della festa
aspetto calmo, cancello i miei pensieri
socchiudo gli occhi
fisso un appuntamento con il tempo
per stare qui per sempre ad aspettarti…
Abner Rossi
***
Como para siempre
Hoy me meto con la cara al viento
abro los brazos
como cuando se llega de un viaje
me pongo mi sonrisa de fiesta
espero tranquilo, borro mis pensamientos
entrecierrro los ojos
fijo una cita con el tiempo
y estarè aquì siempre para esperarte…
traduzione di Patricia Vargas

Si apriva un libro con pagine all’ indietro
e fumo denso disegnava grottesche parole
poi scese l’orizzonte tagliando come un vetro
l’immagine scomposta di uno storpio sole.
Sadico vento posava le fauci sulle colline
guardando ciò che ancora pulsava a stento
mentre il mare vendicativo beveva le vigne
del destino umano sulla croce del tempo.
Sentii il rauco vagito della luce rovesciata
in uno squarcio che prolifica polvere nera
un cosmo all’arrivo dell’ultima fermata
che annullava il creato così come era.
di giorni e istanti ormai sfuggiti
un soffio, un bacio sul tuo mento
sveglierà in te ricordi assopiti.
Sentirai profumi di petali dimenticati
che semineranno dentro te rugiada
velando l’eco nei passi dimenticati
sull’uscio di una spoglia e cieca strada.
Ti attenderà uno strascico sgualcito
dove leggerai la tua favola sfinita
e mettendo dinnanzi alle labbra il tuo dito
zittisci la signora, sei pronto per l’infinito.
Una giovane ragazza posa per una foto,
linee morbide,
le mani grassocce,
labbra carnose,
un'espressione dolce,
sotto un arco di fiori
appeso in primavera ma fiorito adesso.
Un giorno,
la ragazza nella foto
sarà mia madre.
perderà il suo splendore giovanile.
fatica e sudore.
Soffrirà,
ma lei
vivrà per l'amore
che io li darò
nel resto della sua vita.
Il suo viaggio non è ancora iniziato,
guardarla negli occhi,
vedere come brillano,
che bramano per il futuro,
di felicità e divertimento.
In qualche modo,
se solo potessi
la metterei in guardia,
le direi dell'insidie della vita
ma io non sono che una cosa della notte
non ancora nato,
in attesa ......
Le mie prime righe non sono ancora
state scritte,
io sono solo pensieri,
alla deriva ....
Pacificamente dormo,
in silenzio,
mentre posa per la sua foto.
Un giorno, quando lei se ne andò
quando morì,
in questo momento
scrivo una poesia
della sua
fotografia.
Un Foglio di pensieri bilanciati
Vuoti, spazi bianchiSeparati da linee blu
Sosterrà il nero.
di essere il fratello maggiore che torna dai campi.
Ma ora mi accorgo in realtà
che ero io a guardia dei porci
mentre sto camminando verso casa.
Chiederò perdono al Padre
mettendo il mio orgoglio tra le sue carezze,
i miei sguardi tra i suoi occhi.
Mi lasciasti andare
come un gabbiano
lascia libere le sue ali
per avvicinarsi al sole,
come un albero di fichi
sbattuto dalla bufera lascia cadere i frutti
non ancora maturi.
Quanto era scomoda Signore
quella Croce
che Ti teneva tra le sue mani
come se fossi farfalla.
Su di lei Te ne stavi in equilibrio
come un passero su un filo di grano.
Nascesti senza alcun debito
ma pagasti per tutti,
sei stato Madre per noi;
che il mio cammino
non Ti lasci mai di spalle.
Etsi omnes scandalizati fuerint in te,
ego non….
Sono sordo da un orecchio, quello destro,
molto più in basso, poi, compresso fra la tibia
e il perone,
si trova l'accesso alla nostra amicizia
ricoperto dalla terra o contaminato dal sangue
infetto,
delle mie dita da chitarrista metal,
che si insinuano per negarti al gioco,
per annusare e tossire
delle mie idee anarchiche
che tu vigliacco,
condividi solo quando piove.
Entra se vuoi e controlla tu stesso,
non c'è limite al rossore della mia vergogna
nè pagine senza inchiostro sciolto
e nel dubbio si consuma il tempo
e i ristoranti aprono e chiudono
e conoscono il mio profilo
come la mia coda di sangue
e il passo incerto di amico rinnegato.
Ti vedo sfumare in una luce gialla
quando conto gli anni
impressi come spine sui miei talloni sporchi.
E non ho niente da fare
e non ho niente da dire.
Non lo nego, mi manchi,
perchè anche io ho smesso di pregare
e perchè oggi l'ultima goccia di buonsenso
ha solcato le mie tempie
sotto forma di sudore.
BREVISIMA
ver surgir el sol
y las desilusionadas sombras desaparecer
detràs de una pared de palabras
donde tambièn escondo mi vida.
Abner Rossi
°°°
BREVISSIMA
vedere il sorgere del sole
e le ombre deluse scomparire
dietro una parete di parole
dove nascondo anche la mia vita.
fra scorci di luna lontana
il triste pensiero.
S’abbraccia il calvario
più luce non chiede
s’arresta in istrada l’amore cocente
subitaneo vibra il volo di farfalla.
S’acquieta il tempo
in solchi scoscesi s’affanna
e corre il gabbiano
acciuffa dall’alto ambito cibo.
Delizia d’amore sbocciata al tramonto.
i miei pensieri
dimenticando la tua voce
nel mio ieri
Ho provato a togliere
il tuo odore
seppellendo tutti fiori
provando dolore
Giuro che ho provato
ad ubriacare il destino
uccidi il mio cuore
posando su di me
la terra …
ma anche quella profuma
di te
dell’ultima volta
che abbiamo fatto l’amore.
nell’età del gabbiano
Orfani pensieri
trasferiti su foglie secche
Anni all’avvenire del buio
un’ anima sconosciuta
Suono di pianoforte
nell’angolo del cielo scontato
e io chi sono in questo viaggio
smarrito soffio di un vento possente
senza memorie , senza spazi
eppure intorno è immenso
eppure c’è luce
eppure sento la vita che scorre
Intorno
ma mai dentro di me.






