L'amore
è accarezzare
il tuo viso dolcemente
come fosse un delicato fiore.
Baciare intensamente la tua bocca
per succhiare
avidamente
il nettare della vita.
Abbracciarti
e, in sieme a te,
volare nel blu.
Penetrare
ardentemente
il mio fallo
nella tua pura essensa
e congiungermi,
in sieme a te,
con la divinità,
con l'assoluto,
e giungere nella pace e nella quiete
eterna.
Amore
è vivere e morire
in te.
L'amore sei tu,
mia sposa
deliziosa.
La mia consorte
è la lussuria.
Mi travolge
come una furia.
Come un'amazzone,
cavalca il mio desiderio,
di fuoco e marmo,
per soddisfare
il suo intimo
mai sazio
di goduria.
E' lei la mia consorte,
vitalismo che ha distrutto la morte.
La sua dannazione
è il mio paradiso.
Da un cielo agguerrito raffiche di raggi letali
Sparare al sole che disturba i pensieri
Spararsi sull'erba verde sotto un cielo cobalto
Di nubi dipinte con olio su tela
Dare un senso estetico al morire
Lasciare la vita agli idioti cultori di un'etica falsa
Cercare silenzio fuggendo da bocche assordanti di gemiti osceni
Vedere bollire in un torbido brodo volgari menti deformi
affette da immorale moralismo offensivo
Lasciare cantare recitare declamare umanoidi presuntuose poltiglie neuronali
Lasciare a scannarsi l'umano branco colorando di rosso Artico e Antartico
Sparare ad una luna che con la notte fa tornare
ricordi tramortiti dal sole
In una notte senza cuore e senza luce
inviare come un lupo un canto contro il cielo
mi trasportava al di là del sogno
affondavano i piedi in sabbia lucente
lo sguardo non poteva vedere
ieri
la favola davanti ai passi
mutava sull'impronta successiva
quadri da tranciare il cuore
dipinti nella voglia di vivere
cancellavano i colori vissuti
portando agli occhi colori alieni
l'isola che cè
è rosso sangue
sperduta nel dolore
della parola perche?
Lacrime di donna
che la notte
attende alla finestra
qualcuno che mai tornerà.
Sangue di una inutile
ed insensata guerra
che inzuppa la terra.
Sangue di un bambino
che ignaro
gioca
con l'esplosivo.
Sangue di mafia
che copioso
è caduto
su Palermo.
Sangue di un uomo
morto in croce
duemila anni fa
(a chi cazzo è servito?).
Sangue sangue sangue...sangue.
Tra le tue membra
voglio riposare,
la bellezza della vita
voglio assaporare.
Tra le tue membra
ti voglio deliziare,
piacere sublime
ti voglio donare.
Tra le tue membra
voglio vivere,
godere,
amare
e morire,
perché tu solo sei:
il bene che sconfigge il male,
luce che vince le tenebre,
natura ordinatrice del caos,
sostanza della mia esistenza,
poesia per l'anima mia.
mare,
mentre ascolto i
pensieri miei infrangersi
sui rimorsi di una vita.
Tu sei come la terra
infaticabile
che mi sorregge.
Accanto a te ritrovo
l'ardore perduto
tra le onde
scroscianti.
Ancorato a te
si riscopre nobile
il mio sguardo
nel levarsi
leggero
oltre il mistero
racchiuso nell'azzurro
manto.
Taglia la pelle il vento
a una lacrima respirata
scaccia l'insonne rammarico
d'aver arrecato danno
Il beneficio del dubbio
dove si scagliava il mare
beffardo l'ho lasciato
a farsi ammirare
Dovevo cedere esibendo miseria
in un tempo incerto a ferire
Sconterò giusta sentenza
da ipocriti moralisti emessa
Ho chiuso e perso la voce
registrando onde nel cuore
percorro il silenzio del dolore
con intima eco sommessa
dita irrigidite e addomesticate
nei codici della pena
sfogliano inutile passione
ad un addio respinto
Non aspetto più nulla dal cielo
bacio la realtà che m'imprigiona
Nella luce delle fiaccolate
tutto si dimentica.
E vivo il mio firmamento
Stella tra stelle
Luce tra luci
Immenso tra immensi
Illuminare que pezzo di cielo che mi circonda
Dar vita al bagliore freddo che emetto
incurante del silenzio e della notte
Mi sento bella,
vera
parte del Creato
e tutto il resto è nulla
Egoista nella mia beltà
Sapendo di non far male a nessuno
Parte dell’universo buono
che mi osserva
e mi rende figlia
Non sarò mai sola nel mio spazio
Ubbidirò ad una legge invisibile
che mi obbligherà ad essere studiata,
osservata,
come un essere sconosciuto
Ma non voglio sentirmi tale
Io faccio parte del nulla
e del tutto.
Mi svuoto e cado nel vuoto
Quando l’aria tua da me s’allontana
Lasciando orfano il respiro.
S’abbatte il cuore e combatte
la solitudine nel tuo sorriso
repentino a scaldare il sangue
allontanando l’oscura via
da questo cielo da questa luna
che cambia colore e muore.
Non togliermi il calore
legami ancora con le tue braccia
e quando riaprirò gli occhi
fai splendere il sole nell’anima mia


