Mi hai rubato la pioggia.
… perché lo hai fatto? Io ero solo uno sconosciuto !
Ero bagnato di dolore ,di malinconie noie mortali,
ebbro di sfiducia e ubriaco di me stesso
sazio di solo odio e di carezze corazzate di insanie prudenze …
… hai rubato il mio sole la vita che ora per te vivo
il tempo in cui io di te mi sono innamorato ,
hai preso ciò che mi resta e ne fai melodia
mi hai ridato dignità orgoglio ragione d’essere tuo.
Un dolore che si alza dal cuore·
un cuore pieno di rancore
Con le lacrime inutile annaffiare questo fiore
Ahimè io, il dolore e questo secco fiore.
Soffia il vento
in questo pomeriggio
infecondo
di novembre.
Lo sento.
Lo ascolto.
Porta la malinconia.
Porta la nostalgia.
Odo il suo infrangersi ai rami
“Ho orrore dei miei vestiti. Mi danno un aria goffa, l’inverso di ciò che sono.
Armatevi di maledizioni e venitemi a trovare! Mietete i miei pregi e rendetemi come voi, finto!”
Questa era la confessione del Padre Eterno di fronte alle sue creature.
Il popolo, inconsapevole, realizza il suo desiderio.
Simile ad un rapporto d’amicizia, l’Eterno ed il Mortale, si tengono per mano durante la loro ultima cena. Unica mano visibile è quella che stringe l’altra. Entrambi ne hanno una nascosta dietro la schiena, con le dita incrociate, mentre attendono il cibo, sperando di non farsi beccare mentre imbrogliano sul conto finale da pagare.
Varco la soglia del mio tempo e penso!
Percorro strade della mia vita ovunque :
All’ombra del sole al calore delle amate
tra le stelle che mi hanno partorito nel giardino del creato .
E fu nei trascorsi anni del mio vissuto
che passioni d’amore accesero bellezza,
mi dettero vaghezza ebbrezza nel mio cuore
l’esistere d‘un’incanto innamorato .
Da quel plenilunio
Sulla terra d’autunno
Quando il vento rubò
Carte sconosciute?
Dove sono stati i tuoi occhi,
Bagnati di lacrime
D’acqua di sorgente
Fino a diventare
Dio dimora in ogni mente
e in questo velo sceglie la tua sposa .
Sceglie le immagini fantastiche,le più belle!
Quelle del desiderio dell’amor profano .
E per me ha scelto te diamante colorato!
Una immagine che da subito mi ha colpito,
mi hai abbracciato nell’intima scena
e come un’ aquilone assieme siamo volati .
Flebilmente si spegne
la volontà di sfogarmi
godendo un sapore
fugacemente provato quando
perso è il dormire
indi imbratto
un lindo latteo foglio
con saperi
corretti dal genio
Tutto si spense
anche l’ultimo desiderio
di vivere
come umano.
Restai invano
nel corso dei pensieri
e rimasi li
nel mio involucro
senza un sostegno
senza una mano.
Tutto si spense
il taxi correva nelle strade, un fiume in piena,
chi a piedi, chi in auto, di fretta, evitava gli argini,
in lotta contro il tempo, tutti gli orologi contro il suo.
arrivarono a Parigi Orly.
ancora in tempo per quel fuoco dentro,amaro il caffè,
come un falò in un campo di sogni.
Nella retina il bruciore
di un precipizio liquido,
la mia terra sott'acqua.
Dal cielo gerarchie di pioggia
rantolano dentro zolle gonfie
e scalze.
Sequenze di tuono
e spighe invecchiate
sembrano in guerra
ad altra nazione di mare.
Guardo dietro le mie spalle
ed osservo
con nostalgia inadatta
quell'infanzia beata
che più non torna.
Ora intorno a me tutto è ignoto.
Abito solo il mio cuore,
dimora sicura dei miei aneliti
più dolci e puerili,
che mi consentono
di resistere
in questa oscura esistenza,
(così appare il mondo in questo tempo :
… perfetta è la sintonia che si accompagna ai suoni ;
è la natura! L’eterna spettatrice
… ed è amore ?
… e sono le angosce i pianti le fatiche di tante conseguenze
e non ti accorgi che l’altro essere è un perdente
mendica sesso a pagamento,
mentre parli vedi scintille lucciole e lanterne
lui ha il tuo sangue te lo ha succhiato mentre tu dormivi …
Vaga di notte a spandere zizzania ,
va a giocarsi anche la sua ultima puttana
tu maritata hai l’amante e fai le corna a tuo marito …
… e come un figlio del peccato sulla strada si è perduto
oh che dolore! Quanta miseria c’è tra gli umani.
Tanta ipocrisia al primo scontro menano le mani
fanno gesti osceni e con arnesi vogliono colpire la vergogna
la loro rabbia per cade in un burrone ,
Mentre tu femmina colpisci con l’inganno e dimostri quel che sei:
Una che si vuole solo divertire e ti vendi per un abbraccio
e col pugnale me lo ficchi nella schiena
La danza dell’addio sta per finire
se non c’è la voglia di ballare:
e han poco da sperare …
… hanno le braccia forti e voglia di amare
vai via dalla mia vita malafemmina
resterai sola e capirai l’amore vero .
Non ho voglia
di pensare ad un futuro remoto.
Non ho voglia
di progettare con lungimiranza.
Non ho voglia
di adeguarmi all'uomo comune.
Lasciatemi ancora qui,
nello spazio circoscritto della mia stanza,
ad immaginare un mondo
di dame e cavalieri.
Qui, nel mio letto, a sognare boschi fatati e castelli incantati;
a leggere un romanzo
d'amor cortese
Molti amori freddi come l'inverno
Il mio dolore per te è ben profondo
Nel giardino del mondo ci sono bei fiori
Nel mio paradiso per te, le poesie dei cuori
I petali dei fiori si seccano nell' inverno
Le mie poesie per te rimarranno in eterno.



