Vorrei un mondo
che regalasse
un pizzico di felicità,
anche
ad occhi tristi
e persi nel buio!
Roma quanto sei bella!
Mi perdo tra i vicoli
ammirando la tua bellezza!
Ogni volta la stessa
emozione
e di notte così illuminata
il tuo fascino è grande!
Eccedere per aver coscienza.
Perdere la cognizione dei sensi
per essere attaccati alla realtà.
Il Realismo conosciuto solo
attraverso
la recessione della Ragione.
Camminare/Nutrirsi in branco
del branco stesso.
Vorrei sfiorare le tue labbra
con il mio
respiro
mentre il tuo
scalda il mio petto.
Vorrei ascoltare,
nel silenzio,
i tuoi occhi
Se puoi amami!
Lascia che io accarezzi
le tue labbra,
fammi sentire quel brivido!
Amami se puoi!
Portami con te
e lascia che io guardi
i tuoi occhi
mentre si posano sui miei!
Stiamo nella notte chiamata “insensibilità”,
dovendo trovare il giorno conosciuto come “salvezza”.
Incominciò così la danza di noi primordiali esseri contornati di ferro e cemento vivente.
Ciò che ricordo è morbidamente offuscato dai miei taglienti pregiudizi,
ma il fatto certo,
rilevante,
è abbagliante come una Luna d’agosto.
Nulla sfuggì ai nostri sensi.
allor mi disse,
nei confini di questo sguardo
che parmi trovar te stesso ,
solo quelli,
che entri pure il mare
che giunga l'uragano
che si sveglino il lupo il cavallo la tigre e il falco
che risorga Venere Afrodite con la sua Bellezza
devasta rompi spezza taglia spacca
l'ordine la gabbia le catene gli obblighi i giudizi
liberami
Temi
chi non conosci,
ma
non aver paura
di scoprire
il volto
di un nuovo
amico.
Ridi dei tuoi errori
con gli amici,
ma
rendi
leggero
l'orrore del'uomo non ha confini.
il suo rispetto per la vita e fine come un capello,
i suoi ideali,
pesano come macigni nel futuro della nostra esistenza,
il tempo delle parole non è mai finito,
il tempo di sperare e l'unica nostra speranza,
il tempo di odiare si deve fermare davanti alla morte
di chi non sapeva niente dello sconosciuto
che decise di trascinarlo con lui
nella morte.
che siamo in pochi,
che
i nostri pensieri
sono
corrotti dalla viltà
di non sapere
riconoscere la verità.
Ma la loro verità
è impregnata
di morte,
le loro parole
non dissetano,
i loro frutti
sono marciti
Per iniziare al meglio la giornata
per prima cosa spalanca la finestra
e fai entrare aria nuova in casa
senza angustiarti se fuori c'è pioggia
che serve alla sete della terra
senti come l'allodola saluta
finita d'usignolo la cantata
svegliarsi
e
amarci,
senza chiederci
di ciò
che sara
di noi.
Scrivere con un dito
il nostro amore
sul vetro della finestra
mentre
la città corre
dimenticandosi
di noi due.
Ridere dei nostri tabù
e
viorlarli,
esser complici
Metterò un fermo



