Che gioia
la luce dei tuoi occhi
illumina ogni giorno la mia vita
che bella la luce dei tuoi occhi
la tua dolcezza accarezza il mio cuore
come un caldo vento che sfiora il viso e
nel vento ho raccolto
I tuoi pensieri
ascoltavo
il battito caldo del tuo cuore
sulle mura venete una sera d'estate che magia
emanava poesia mentre gli sguardi ammiravano un paesaggio
e le luci brillavano
Hai inciso nel mio cuore
Una magica parola
Amore
Ed ora risplende
come stella nel cielo
di luce profonda di luce vera
i tuoi bellissimi occhi
la luce dei tuoi occhi
illumina ogni giorno la mia vita
che bella la luce dei tuoi occhi
la tua dolcezza accarezza il mio cuore
come un caldo vento che sfiora il viso e
nel vento ho raccolto
I tuoi pensieri
ascoltavo
il battito caldo del tuo cuore
sulle mura venete una sera d'estate che magia
emanava poesia mentre gli sguardi ammiravano un paesaggio
e le luci brillavano
Hai inciso nel mio cuore
Una magica parola
Amore
Ed ora risplende
come stella nel cielo
di luce profonda di luce vera
i tuoi bellissimi occhi
2 commenti
Nell'imbuto che versa il tempo
da un universo all'altro
io precipito scomposto
nel tronco di cono in basso
e tu stai
- perché di te vedo la luce -
precipitando dal tronco di cono dell'imbuto
in alto.
Ti ritroverò nell'altro, lucciola o sole,
cura della mia acluofobia.
Non sarà l'altro, diverso da questo, ma
quantomeno non causato da un big-bang scoppiato
tra le mani di non so chi.
Ti aspetto.
da un universo all'altro
io precipito scomposto
nel tronco di cono in basso
e tu stai
- perché di te vedo la luce -
precipitando dal tronco di cono dell'imbuto
in alto.
Ti ritroverò nell'altro, lucciola o sole,
cura della mia acluofobia.
Non sarà l'altro, diverso da questo, ma
quantomeno non causato da un big-bang scoppiato
tra le mani di non so chi.
Ti aspetto.
E ci sarò a seguirti
come fa l’eco con il vento,
ripetendo all’infinito il mio sentimento.
Ti cercherò in ogni istante, ...
desiderandoti in ogni momento,
perché tu sarai l’onda
che tiene vivo il mare.
Camminerò tra lo spazio del tempo,
altrimenti l’infinito resterà incompiuto,
fin quando non ti avrò trovata.
E non ci sarà alba o tramonto,
se non riuscirò ad alimentarmi del tuo calore,
perché nella notte sarai luna e di giorno il mio sole.
Mi lascerò illuminare dal nostro amore,
diversamente non vi sarebbe scampo
quando l’anima chiama,
se il cuore non risponde, muore..
come fa l’eco con il vento,
ripetendo all’infinito il mio sentimento.
Ti cercherò in ogni istante, ...
desiderandoti in ogni momento,
perché tu sarai l’onda
che tiene vivo il mare.
Camminerò tra lo spazio del tempo,
altrimenti l’infinito resterà incompiuto,
fin quando non ti avrò trovata.
E non ci sarà alba o tramonto,
se non riuscirò ad alimentarmi del tuo calore,
perché nella notte sarai luna e di giorno il mio sole.
Mi lascerò illuminare dal nostro amore,
diversamente non vi sarebbe scampo
quando l’anima chiama,
se il cuore non risponde, muore..
Di tutto mi ritorna l'eco
ma non sempre
mi riporta il fatto.
Succede per esempio
che di un pianto
mi ritorni un riso
o di un canto un grido.
Adesso vado in cielo
e da lassù vedo
un fiore giallo; bello
bello e solo.
Un giorno mi ritornerà l'eco
anche di questo volo;
del fiore giallo intenso
bello eppure solo.
ma non sempre
mi riporta il fatto.
Succede per esempio
che di un pianto
mi ritorni un riso
o di un canto un grido.
Adesso vado in cielo
e da lassù vedo
un fiore giallo; bello
bello e solo.
Un giorno mi ritornerà l'eco
anche di questo volo;
del fiore giallo intenso
bello eppure solo.
Veniva,tra le mani con spine selvagge
e i capelli rossi sconfinavano in efelidi andanti,
come a piacer del sole.
E mise una spezia nel mio pane caldo
mentre la festa cresceva al di là del muro
e gli asini aspettavano sotto gli alberi.
E' cosi strano essere innamorati e rotolarsi nell'erba,
che in bellezza segna la via del gioco,
tanto da far ridere i bambini che strillano
chiamando per nome i fiori,aiutati dalla luna.
Si alzò e mi portò a ballare tra le fioche
luci del naviglio con le mani strette alla mia vita
che non vedendo altro cadde su una gobba di sale,
e lasciai che ridesse come si ride per sazietà di vino e calore,
fino a che la pelle fu un letto d'amore senza tempo.
e i capelli rossi sconfinavano in efelidi andanti,
come a piacer del sole.
E mise una spezia nel mio pane caldo
mentre la festa cresceva al di là del muro
e gli asini aspettavano sotto gli alberi.
E' cosi strano essere innamorati e rotolarsi nell'erba,
che in bellezza segna la via del gioco,
tanto da far ridere i bambini che strillano
chiamando per nome i fiori,aiutati dalla luna.
Si alzò e mi portò a ballare tra le fioche
luci del naviglio con le mani strette alla mia vita
che non vedendo altro cadde su una gobba di sale,
e lasciai che ridesse come si ride per sazietà di vino e calore,
fino a che la pelle fu un letto d'amore senza tempo.
E sento la stanchezza della memoria nel vuoto
improvviso di te, il rigurgito dei pensieri,
i sentieri senza sbocco, quel pezzo di cuore
che manca e il naufragio del talento.
Poi, se riappari, al diradarsi delle nebbie,
col disco del sole in alta definizione, giallo
estremo, allora cambia il senso di me.
Non il conto delle forze - c’è un perché
se la corda del violino si spezza ed è in stallo
ogni progetto- vedo ancora cornici e gabbie
a chiuderci la visuale, sarà solo un momento,
oppure è questo che ci resta, un morso di dolore
che incide la carne, l’oggi uguale a ieri
solo per un istante col volto rivolto all’ignoto.
Ti sorprenderò
nel silenzio commovente
del chiaror notturno di luna crescente,
seduta sulla solita panchina
di quel posto segreto dietro la collina,
dove gioia e tristezza sposano il vento
come il volo di un giovane falco
nell'orizzonte senza tempo.
La nostra reduce empatia si scontrerà
nel connubio indissolubile dei pensieri
in un futuro allettante che mai giungerà.
Ti riscalderò
dal gelido brivido delle tentazioni
stringendoti le mani
col desiderio di nuove emozioni,
tra profumi di gioia e buone sensazioni...
dove il fiume diventa cristallo
mentre l'alba irruente dei tuoi pensieri
sposa il triste tramonto dei miei desideri.
Perché devi sapere donna
ciò che il tuo cuore già sa;
ciò che il tuo corpo ha da tempo assaggiato:
che provo una certa attrazione
per le geometrie del tuo corpo.
E che il tempo del mio monologo alla luna
è appena iniziato,
poiché ora ti distendi accanto a me.
E di questo ne sei cosciente donna
che sono tuttora attirato da te,
che da sempre cerco un posto
persino in qualche periferia del tuo cuore.
Anche se a volte desidero che
la visuale dei miei occhi si allarghi oltre te;
ma la mia memoria si blocca,
i miei pensieri si insecchiscono,
il sole si istupidisce:
divento incapace di costruire
un angolo di cielo e piantarvi stelle e luna
per una notte da non dividere con te.
E di questo né se cosciente donna
che non ho forza ad abbandonare
la bellezza del tuo canto,
la quiete, il riposo
la carne della tua bocca.
Perché quando ho tentato,
per quanto possibile,
di staccare la mia voce da te,
il tempo ha smesso d’essere poesia;
la cadenza del mare è divenuta
malinconica,
ossessione;
la luna ha abbandonato i suoi cicli
di donna feconda:
e non ho più potuto inclinare il cielo
far scivolare il sole un po’ in giù
e illuminare il buio del mio animo
senza più l'amore di altra donna.
Perciò alzati e corri verso me.
Raccogli le mie parole,
falle ruzzolare dalle mie alle labbra tue
così posso raccontarti
come è iniziata a svanire la mia forza
da quando non ho saputo resistere
al tuo bacio di donna.
ciò che il tuo cuore già sa;
ciò che il tuo corpo ha da tempo assaggiato:
che provo una certa attrazione
per le geometrie del tuo corpo.
E che il tempo del mio monologo alla luna
è appena iniziato,
poiché ora ti distendi accanto a me.
E di questo ne sei cosciente donna
che sono tuttora attirato da te,
che da sempre cerco un posto
persino in qualche periferia del tuo cuore.
Anche se a volte desidero che
la visuale dei miei occhi si allarghi oltre te;
ma la mia memoria si blocca,
i miei pensieri si insecchiscono,
il sole si istupidisce:
divento incapace di costruire
un angolo di cielo e piantarvi stelle e luna
per una notte da non dividere con te.
E di questo né se cosciente donna
che non ho forza ad abbandonare
la bellezza del tuo canto,
la quiete, il riposo
la carne della tua bocca.
Perché quando ho tentato,
per quanto possibile,
di staccare la mia voce da te,
il tempo ha smesso d’essere poesia;
la cadenza del mare è divenuta
malinconica,
ossessione;
la luna ha abbandonato i suoi cicli
di donna feconda:
e non ho più potuto inclinare il cielo
far scivolare il sole un po’ in giù
e illuminare il buio del mio animo
senza più l'amore di altra donna.
Perciò alzati e corri verso me.
Raccogli le mie parole,
falle ruzzolare dalle mie alle labbra tue
così posso raccontarti
come è iniziata a svanire la mia forza
da quando non ho saputo resistere
al tuo bacio di donna.
Una nuova alba è giunta anche oggi
Sotto strati di nuvole chiare,
Respiro di cielo e foschia sono le immagini,
Che si fermano negli occhi.
Ho aspettato invano il tuo arrivo,
Lo cullato nella mano,
Lo portato nel mio cuore
Come fosse reliquia, lo cercato.
Ma nemmeno un rumore indistinto
È giunto al mio orecchio.
Tutto tace di te,
Tace il labbro,
Tacciono le pareti,
Tace l'aria necessaria al mio fiato .
La pienezza del tuo essere non si è svelata.
E rimango sulla nuda terra
A cercare il tuo odore di radici terrene
Per potermi far legare un'altra volta,
Tutti i miei frammenti sparsi
Sotto riflessi di luna.
Sotto strati di nuvole chiare,
Respiro di cielo e foschia sono le immagini,
Che si fermano negli occhi.
Ho aspettato invano il tuo arrivo,
Lo cullato nella mano,
Lo portato nel mio cuore
Come fosse reliquia, lo cercato.
Ma nemmeno un rumore indistinto
È giunto al mio orecchio.
Tutto tace di te,
Tace il labbro,
Tacciono le pareti,
Tace l'aria necessaria al mio fiato .
La pienezza del tuo essere non si è svelata.
E rimango sulla nuda terra
A cercare il tuo odore di radici terrene
Per potermi far legare un'altra volta,
Tutti i miei frammenti sparsi
Sotto riflessi di luna.
Schhh!
Zitta!
No, non muoverti...
Ti voglio così:
immobile e silenziosa.
Perché tu sei grande
o sono io piccolo?
Immobile e silenziosa
come il Gelbison
che veglia su di me.
Immobile e silenziosa:
nella mia mente
la tua essenza,
nel silenzio
il tuo ricordo.
Zitta!
No, non muoverti...
Ti voglio così:
immobile e silenziosa.
Perché tu sei grande
o sono io piccolo?
Immobile e silenziosa
come il Gelbison
che veglia su di me.
Immobile e silenziosa:
nella mia mente
la tua essenza,
nel silenzio
il tuo ricordo.
Il fotogramma è senza suoni
le parole che non mi hai detto
sono scritte a margine, note
aggiuntive all’eco del vento
che s’è alzato stanotte. Un cono
di luce sul viso, un sorriso scippato
alla tristezza, c’è la gabbia, il fato
che sceglie per tutti, il tuono
che senti arrivare è l’accento
sulle vocali dell’amore. Le quote
di destino vanno ripartite, ma a starci stretto
è l’orizzonte, se è a valle del domani.
E il giorno è finito, la notte c’inoltra nello spazio
dei sogni, dove è possibile ogni infinito, col grigio
riempito dal colore, la fantasia ad andamento
veloce e nessuna croce da portare sulle spalle.
E se c’è il tuo sguardo a tenermi compagnia
anche tra le coltri, se m’inoltri in sentieri fioriti,
il sole a scaldare ogni fibra esistente e la quercia
di fianco al prato firmato dallo stilista dell’amore
a sedare ogni ansia, allora con ancora il tuo sapore
sulle labbra, posso andare incontro a quella breccia
di futuro, con la corteccia resistente agli inviti
alla malinconia. Il tempo, le distanze, - che regia!-
il film che scorre è prossimo al finale, a valle
di ogni ritrovarsi, nell’attimo dell’affiatamento,
soffi di vita, col vento teso di prodigio
in faccia, contrario solo sino al prossimo inizio.
Ti donerò il mio amore nudo su di un vassoio d’argento,
mi spoglierò di tutte le mie ansie e paure,
in modo che tu possa vedere tutte le mie ferite ...
che la vita mi ha inflitto.
Ti svelerò il mio volto che celavo sotto una maschera
e occultava le mie lacrime e lividi,
finalmente potrai vedere come sono.
Vedrai la mia anima nuda e indifesa come quella di un bambino,
ti mostrerò tutte le mie ricchezze che ho raccolto
e nascosto nei miei ricordi.
Sol così potrai vedere tutte le mie fragili insicurezze
e le mie paure più nascoste
e come i biancospini fiorirò a primavere del tuo amore.
mi spoglierò di tutte le mie ansie e paure,
in modo che tu possa vedere tutte le mie ferite ...
che la vita mi ha inflitto.
Ti svelerò il mio volto che celavo sotto una maschera
e occultava le mie lacrime e lividi,
finalmente potrai vedere come sono.
Vedrai la mia anima nuda e indifesa come quella di un bambino,
ti mostrerò tutte le mie ricchezze che ho raccolto
e nascosto nei miei ricordi.
Sol così potrai vedere tutte le mie fragili insicurezze
e le mie paure più nascoste
e come i biancospini fiorirò a primavere del tuo amore.









