Nella quiete di questo silenzio fittizio ed artificiale

osservo immobile il grande Cielo blu

ed in esso le stelle danzano intorno

ad una grande e fredda Luna.

La brezza della notte

è la fredda carezza di un cadavere sul mio viso;

qui ora tutto tace, perfino le rumorose fabbriche,

da cui sono circondato,

ora sono enormi pachidermi silenti e trapassati.

Nella mia illogica mente

penso che sia colpa dell’inverno,

ma non è affatto così.

Ed anche se la mia mano trema un po’,

non posso fare a meno di addentrarmi

in questo Mondo ormai Morto,

sembrano passati secoli, è vero;

ma l’orologio mi ricorda beffardo,

che sono passati solo pochi minuti

e che la colpa di tutto

è solo del mio Spirito irrequieto

che ancora non si rassegna

alle dure regole della Realtà

e se ne inventa una tutta sua,

nella quale ancora s’illude di essere Libero

ed Invincibile.

Ma la triste verità

è che è prigioniero di questo Corpo limitato

che lo trattiene e lo lega a questa Terra

come la più dura ed inespugnabile delle prigioni;

una condanna più dura di un ergastolo

per qualcosa di etereo come l’Anima,

per questo si dimena ed ulula nel mio Petto

in questa notte immobile.

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Profilo Autore: StrayCat  

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Spumeggia irto il dolore sul vuoto
irriconoscibile sussurra inchiostro d’io
parole morte zampillanti
eterei incanti d’intervallo
dal sé naufrago di quiete e d’appartenenza.
Sfuma ricami notturni l’arrendevolezza
morente esilio al soffitto e dilania
effluvi d’anima assurti alla volta.
-Vedi- un’altra volta il cuscino accoglie l’ombra
la cinge delicata in nervature acquiescenti
abbraccia il riposo del cuore morente.
L’onirico si concede grazia
e corpo dilagante fluisce mare
in un tempo singhiozzante amore. 
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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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ultimamente non basta anche il tempo di una sigaretta;
l'accendo e nel fumare mi sembra tutto proceda così in fretta,
neanche riesco ad aspirare che già da sola lei s'è spenta...
Non saprei cosa fare,come guarire
percepisco un certo dolore ma ad un dottore non saprei cosa dire,
se incastonate nel petto invece del cuore ho nostalgie e vecchie spine.
Forse la cura ad un male così non l'hanno mai inventata
o forse è placebo questo malumore del fine giornata,
se solo potessi cancellare la mia storia,com'è andata.
Di preciso in realtà non ho risposte
forse la causa è nei segreti e le fiducie mal poste,
ma mai avrei pensato mi avrebbero rincorso come ai mari le coste.
Vorrei prendermi gli organi e rivoltarli al di fuori
ed estrapolare il bastardo dai miei dannati polmoni;
forse solo allora capirei quanto valgo,scoprendo che in me crescono fiori.
Non sono davvero convinto di quello in cui credo
che il male sia temporaneo e che non si debba guardare indietro,
forse a volte la soluzione sta proprio lì,tra i ricordi di vetro
che magari a volte hai paura di rivivere perché ti potresti scheggiare
ma sarebbe come escludere di nuotare per paura di affogare:
solo soffrendo puoi davvero volare.
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Profilo Autore: lorenzo  

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Sei tu a decidere l'icona del mio sogno
mentre mastichi liquirizia nera in fondo alle scale
cercando
una scusa per non salire.

Struscio la mano sulla
parete del corridoio,
qualcosa cade mentre la neve
nel cervello si condensa
e vedo angeli verdastri con le lire
spasimare le Gormiti lotte.

Poi nel letto ti ritrovo,
dall'altra parte confusa
sulla natività che non fu mai compiuta.


Le monache blu erano appena passate
che il vecchio tossendo incominciò
a ridere con il nevischio sulla testa
che gli scivolava sul cappotto grigio a scacchi.


Vendo figli,vendo figli, guardate donne,vendo figli,vendo figli,
gridava,mentre il piccolo in piedi sulla cariola faceva le bolle d'aria con il sapone.


Con la testa tra le mani mi ritrovo chiuso in bagno,
la poesia sta anche per finire ma il vizio del naso
non posso tacere,già pazzo,strapazzo mi fece.

E' folle non di meno costui che cerca
nella notte una cariola.
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Profilo Autore: Luciano  

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Risuona di tristezza

la mia sera:
è il tocco di un vento forte
che vibra sui vetri
con la veemenza di un respiro convulso
risvegliando parole di sillabe vuote
feticci d’incompiutezza eclatante
che scrollarono membra
gettandole in un riflesso d’ombra
col mondo crollato nel sangue
adagiando l’anima
in un pesante torpore.
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Profilo Autore: Grace D  

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Il sipario si chiude
lo spettacolo è finito, 
portando via le persone di cui ho bisogno. 
Il destino crudele ha distrutto tutto, 
il cammino sarà difficile da qui in poi. 
Sentimenti 
e persone disfatti. 
Anime osservano silenziosi 
si avvicinano ai miei pensieri.
Nuvole cercano le onde 
il cielo blu......
Arriva la notte 
con i suoi misteri,
con i suoi segreti,
con i suoi sogni,
con le sue realtà,
con i suoi domani.....
La Tristezza non se ne va 
incertezza... 
come sarà il futuro. 
Lascio in sospeso 
l'impossibile. 
Qualcosa risveglia le difese 
facendoti sentire nuovamente vulnerabile.
Debole sorrido 
e mi sento più leggera.....

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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Tra foglie d’autunno
solitaria scorro
Stringe il tempo
la memoria mi tortura
In alto lo sguardo
mentre il sole mi abbraccia
tu mi ami.
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Profilo Autore: Maria Rosa Cugudda  

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L’unica visione che ti da un agglomerato urbano

senza nemmeno uno sbocco marino

è un cielo sporco

che piange grigie lacrime acide.
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Profilo Autore: Fabio Piana  

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Sento di essere, di esistere, lo sento... 
Sono ciò che io sono, sono io, sono te, sono loro. 
Un insieme di personalità dimorano in me, 
alcune in contrasto senza un perché, 
c'è chi entra, chi esce, 
c'è chi è e chi non è, 
io sono loro e tu sei me. 
Voglio raggiungere lontani traguardi, 
raggiungermi per arrivare a te, 
raggiungerti per sentire me, 
voglio, vorrei.
Vorrei essere la verità che spinge alla follia, 
lumeggiare il fascino e il mistero della magia, 
il dubbio e la certezza della morte, della pazzia... 
Abbattere i muri del tuo rancore, 
cambiare i limiti della ragione. 
Vorrei sentir crescere lo spirito e la mente 
nella più totale evoluzione, 
udir la verità senza nessuna complicazione
e sposar la tua essenza in magica contemplazione.
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Profilo Autore: Vito Marco Giuseppe  

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Quanto della cadenza del pendolo

m'appartiene.

Oscilla, oscilla pure nella bufera.

Torre da scacco al Re

e scricchiola il tepore

d'un fuoco spento.

Son seduto e non sono.

Chi gioca con me?

Tre carte sul banco

senza rilancio.

Vento nella notte

e chicchi di pensieri

divorati dallo spirito.

Mi vestii di me

senza essere me

e bussa

bussa.

Non aprirò

nel remoto del passato.

Non coi verbi in disaccordo.

Manca il tempo in questa storia

morta da tempo.

E t'amo

mentre nessuno

muove più sulla mia scacchiera.








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Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

Questo autore ha pubblicato 202 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Fragilità 
ti attacchi alle pareti 
come la nebbia 
e rendi le notti insonni .


Non hai casa 
ma vivi accanto ad un letto bianco 
e un soffitto confuso 
annaspando 
l'odore forte antisettico 
e l'aria di alberi inermi

passi e rumori di ruote 
e pesanti lamenti e occhi tristi 
e soli.

Conservo
l'immagine tua 
distante da me 
e prego.

Attraverso i tuoi occhi 
tutto è stato!

Ora è l'invisibile
quello che vedo 
e il vento spezza la notte .


                                                  A mio padre <3
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

A modo mio, io amo!
Amo, nel modo che mia madre mi ha insegnato.
Lei mi ha donato un 'anima per ascoltare l'infinito .

Ferma nel vento che tutto cambia e disfa la memoria

rincorro oltre le nuvole il sole .

Sulle case rifugio di anima e di pane
luminoso il tramonto disperde una fetta di luna .

Come un sipario di note
i miei lunghi capelli sciolgono l'ombra e la luce.

Provo a tacere
ma ho il profumo intenso di succose more sulle labbra.

Tremo !
C'è un'attesa di silenzi
chiudo gli occhi
tra pelle e stelle
una poesia mi giunge
tra una virgola, un apostrofo e la parola amo.
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Per gli altri non sei mai quello che realmente sei, 
per gli altri sei solo quello che dicono e vogliono 
che tu sia. 
Per qualcuno o magari anche solo per uno, 
sei ciò che realmente sei: ma questo gli altri 
non lo vedono. 
Gli altri vedono il rimanente: ciò che solitamente 
viene eliminato 
o considerato sconveniente o sgradevole.
Agli altri piace soffermarsi sulle forme: 
non si immergono fra le onde, 
non penetrano le intimità, 
non hanno fazzoletti per asciugare lacrime. 
Gli altri amano l'abbondanza, i fasti, i frizzi, i lazzi: 
vantano ricchezze, amicizie influenti 
e si sollazzano a sventolar ai quattro venti titoli, 
come fossero bandiere. 
I pochi che restano sono tanto per qualcuno, 
ma per gli altri, sono troppo poco:
quel poco che per qualcuno o solo per uno
è tutto...

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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

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Ognuno porta in sé
i colori della notte
nel fruscio di malinconie
e mistero.

Vibra lo stesso silenzio della solitudine
il nero tormento del buio,
del vuoto la paura
che dentro ti assale.

… Ma poi la speranza,
l’attesa di una luce
e la gioia della rinascita
a quell’alba nuova…
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Profilo Autore: Giò  

Questo autore ha pubblicato 269 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.



Quando in noi il tutto si fa plumbeo
come il cielo che preannuncia un temporale
gocce pizzicano come aghi
la veste che la natura ci ha donato
non ricordiamo di che colore è il sole
dimentichiamo che esiste l'universo meraviglioso
Quando in piedi su uno scoglio
le onde si infrangono rabbiose
dominate da un vento abietto
il desiderio di lasciarci cadere
ci avvolge , orgasmo demoniaco
insensibili ad ogni sentimento
Quando perdiamo di vista
le bellezze vive del mondo
sono solo frammenti di un puzzle
di ricordi, emozioni, ornamento sterile
dove sono i colori ? I profumi ?
Un muro immaginario ma granitico
le unghie si spezzano, sanguinano
nel tentativo dell'abbattimento ….
in quell'attimo meraviglioso
la vita ci tende la sua mano forte,
scatta l'interruttore della sopravvivenza
Ci aggrappiamo a quella morbida mano
che ci trascina su, su
verso la volontà di prolungare il tempo
che non è dato a noi stabilire quanta durata avrà
Abbiamo l'obbligo divino di amarlo
viverlo al meglio piangendo, soffrendo …
poi tornerà il sorriso, la serenità
la voglia di vivere questa vita
nostra migliore amica al mondo
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Profilo Autore: Cristina Biga  

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