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Non conto le stelle stanotte

sono stanca di sentirmi osservata

quegli occhi leggono l’anima.

Chiudo spiragli di luce

fuori dalle palpebre

lascio che s’appendano agli uggiosi pensieri,

  parassiti che succhiano vita

in ossessivi amplessi.

Non partoriranno nel mio spazio

vagheranno nel nulla

mostrando talenti ai grigi crateri.

Nuovi universi

blaterano fuori dal coro

depositando alienanti pensieri.

Il tuo guanciale deserto

al petto stringerò,

nel conforto dell’oscurità

testimone del dolore

la clessidra filtrerà il tempo.

Granelli di sabbia  gratteranno orbite

nell’intermittenza tra disagi miagolanti, 

 nude fessure sbirciano con occhi sgranati

il lento scivolar delle ore.

Nelle notti di perenne disagio

il coraggio ha radici profonde.

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Profilo Autore: genoveffa frau  

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Forte scuote la passione

mentre bevo la linfa

che scorre nelle vene.

Ha un sapore nero

il bianco candore della morte.

Ha un vestito scuro il manto che avvolge la luce.

Ha suono stridulo l'amore per la fine.

Dopo me il nulla sarà.

Non volti, non sguardi rivolti,

disinvolti,

sconvolti.

Non guarderà alcuno al sacello,

sfracello

del corpo,

disgusto mortale,

banale,

sacrale,

eppur normale.

Leggerà fra altri il ricordo

contorto,

immaginifico e immaginario

immaginato e dimenticato.

Tempo d'angusto essere,

essere angusto non tempra,

non costringe,

eppur costretto in forma non voluta,

desiderata,

agognata,

ripudiata,

odiata,

amata.

Or discerni tu al di là

senza soluzione,

tocchi, non percependo.

Non sai,

mai saprai.

Spengi un lume per me,

spengilo e sfoglia il libro dei sapienti

fallo per me

ancora una volta,

ancora e ancora

finché non darà il giudizio suo.
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Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

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C'è un silenzio argentato
sdraiato sui tetti
che sussurra a Novembre
parole sottili.

Sono piccole virgole nere
che tracciano il cielo e
si consegnano al tempo.

Ne origlio i rumori
mentre vanno .

Vanno e  raccolgono il vento

ed io passeggio dentro la nostalgia.






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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Langolo del reietto 2.0
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Profilo Autore: Il Portavoce dei Reietti  

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Rumori dimenticati odo,

è l'animo mio che va

per campi sterminati,

per profondi mari,

per cieli e boschi.

Va per l'infinito che è in me.

Un pesante fardello

con sé porta,

mai lo posa,

e io che fermarlo non posso

lo seguo.

Passi lenti e grevi odo,

è l'esistenza mia

che piano va

per strade che non conosco

per vie senza fine,

e io fermarla non posso.

Passi lenti e grevi odo

null'altro più

che passi...
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Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

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Quel fossato saltato

un'occhiata ...

era tutto ghiacciato




un brivido

da far fermare il sangue

vitreo nelle vene:




rimandato il transito.




Certo lo riconosco

d'esser stato miracolato

ma anche non il solo

a concesso privilegio


senza però restare mai

privilegiato ....




Ringrazio invece

d'altra chance gratificato




curando che più giusta

ora spesa ... venga resa
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Profilo Autore: ING BOWLING  

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Stanotte

in questa nebbia
sospesa all’infinito
ho fra le labbra aridi sorrisi
e nello sguardo solchi di dolore
perché oltre il muro del silenzio
non scorgo il faro acceso
che indica la tanto attesa nave
ma sento disperatamente
il suo gioco di distanze.

Mi hai investita
di questa terra oscura
ed il cielo non è diverso…

mi nutrono
di gran tumulto interiore
tundre gelide e deserte
accompagnandomi
in questo angosciante e silente
scorrere delle ore
che abbattendomi, mi avviliscono
corrodendomi… amore mio!
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Profilo Autore: Grace D  

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Trascorsi il selciato

come tempo andato.

Trascorsi gli attimi necessari

passando su mattoni già rari.

Presi il segno da un gradino,

trascinando dietro un celato segreto.

Nel mezzo che volge al declivio

ora odo del balzo il risciacquo sulla prua,

vedo il suonare lontano,

ascolto il colore d'un perduto mare.

Amo del grigio i toni,

aspetto che il palco restituisca doni.

Scendo nel basso ritmando uno stanco passo,

son polvere e fumo

nel frastuono sparso,

nuvola di me dal fuoco arso.

Banchine vuote attendono i miei versi

bagnando il pensiero

di rivoli d' amori persi.

Scivolo sulle colonne del molo

osservando in alto

dei dubbi il volo.

Nel fondo un pietroso arco

d'edera colmo

sa d'essere ultimo varco.

Fantasma appari,

fra nebbia e giostra

nel bianco cavallo scompari.

Oramai

son stanco,

son flutto di rima

e nel rifluire d'inchiostro

sbatto sulla sponda

sperando di partire con la prossima onda.





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Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

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È la dispotica faccia che ghigna sulla tua inutile fatica

è la stupidità umana che si duplica

pur essendo misera nell’anima e nella moneta

è il sacrilego vuoto che ti lascia il lavoro

è la repressione dell’ingegno

è la disperazione di mezzo secolo

speso per accalappiare sogni che non avevi il tempo di inseguire

è il corpo che si macera e cade come un involucro senza peso

è l’anima che si corrode e vola via

verso l’unica eterna liberazione.
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Profilo Autore: Fabio Piana  

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Mi riprendo la speranza
con quei caldi sospiri al cielo
s
ono la voglia di cambiare il tempo
che non appaga e passa inesorabile e veloce.

Si perde quando è sera come rugiada sulle foglie
la mia parola attesa e appesa ad una preghiera .

Eppure oltre il vetro
ogni mattina e ogni sera li s'annida il cuore
q
uando il mare è una tempesta
quando l'assenza è silenzio
quando la nebbia m'avvolge
quando l'anima vaga tra i ricordi che fanno rumore e
i sogni chiedono la luce .

Nell'infinito sguardo delle stelle
ci sei tu SIGNORE
e non manchi alle mie labbra
quando spezzo il pane e mi bevo la vita

seduta alla finestra di ogni giorno

ingoio il dolce e l'amaro
che si scioglie lentamente
tra le mia dita.



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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Resto smarrita 
in colori che non illuminano, 
in occhi che non vedono. 
Pungono sotto le palpebre 
aghi fanno male.
Sono arrivata tardi 
per vedere il colore 
che mi abbaglia, 
per vedere il sorriso 
che ho sognato molte volte.
Quelle lacrime 
non ripagano del dolore subito, 
non ripagano 
delle cattive parole. 
Quell'amore 
che ho provato 
l'ho perso. 
Quel valore
inestimabile l'ho rotto.
Ho provato...
Ci riproverò...
Anche se  
mai rivedrò 
quei colori che 
mi illuminavano.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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In un fuoco interiore
consumo i giorni ribelli
sulla lama calda di un rasoio
confondendo il sangue che sgorga
con la fiamma viva

- scuoto la vuota staticità-

e nulla in me è quiescente
se non l'apparenza
di una superficie liscia
ma l'incantesimo di calma piatta
si frattura nel maremoto sullo specchio

- la danza furiosa degli elementi ha inizio -

la pace seviziata annuncia sfide
e il mio cielo promette tempeste
mi fissa con occhi liquidi fatali
e cuore denso di nuvola
si abbatte su di me come mostro d'acqua

- e non esiste rifugio in nessun dove -

mentre inferni coagulano lava
nelle mie vene pulsanti
e il vento sputa la sua voce d'orco
per sostenere l'opera di distruzione
dei miei demoni volanti

- l'Apocalisse insorge nel fulmine-

bellicose urla di guerra
sul mio nudo campo di battaglia
cavalieri morenti le mie pallide difese,
il pianto salato della rabbia
cancro che divora le membra ferite

- e mi annienta il dubbio di non esistere -.

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Profilo Autore: Sabyr  

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Notturno d'amore
Sotto covoni di paglia
Nemmeno un'anima
A fare compagnia.
E di questa assenza incomposta
Il tempo né è saturo.
Consistenze d'azzurro
Possono aprire la via del mare,
Tra strappi di cielo e nuvole raminghe.
Canto di note vibrate, increspano l'onda,
E come bagno divino
Tolgono macchie,
Tra il leggero tremolio 
Di mani d'autore.
Nessuna foglia danzera'
Nella notte celeste.
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Il mio soffio lo sposto sul tuo viso
come aria nuova
come un volo di foglie
rifratto di luce.

E ti coloro l'umore
con tutto quello
che anima terra e mare .

Due lapislazzuli blu
dalle mie acque a colorarti gli occhi

una manciata di corallo caldo
amore che ancora brucia
a riempirti il cuore

e baci di spumose bianche scogliere
a graffiarti il tempo.

Un soffice soffio
a scuotere
il quieto vivere di noi .
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Se non fosse per quelle due ,
tre matite nel viale
che s'agitano , nulla... Tutto fermo!

Metto una mano fuori
un dispiegarsi di pensieri
tormenta .

Di questa sera d'Ottobre
solo una luna sfumata
 smussa la  quiete.

Ha  il profumo di ginestre
di aromi distinti
di un tempo irrorato di miele 

di promesse accarezzate
di occhi cibati di cuore

di dolci dimore 
d'immenso .

Ed io ne ascolto
il battito. 
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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