S'accascia sul pendulo ramo,
nel prato d'anemoni,
nutrendosi di nude membra.
Vento tu sei,
per me solo.
Il restante colto pensiero
oramai lontano appare.
S'ode del mare il frastuono.
Fumi di sabbia vicino,
striano il viso d'improvvisa vecchiezza.
Lascio il bastone sul viale,
sfioro il colore delle labbra.
I capelli si chinano sulle mani.
Tace il silente tiglio.
Parla il ridente giglio.
Amo d'amor infuso,
di castagno scuro miele
di bellezza perduto fiele.
Appari spoglia
da bianche vesti avvolta.
Di te assaporo quello che non c'è.
Concedi l'umido tuo pulsare
al mio crescente ansimare.
Lascia impronta
tu che nella brughiera svanisci,
come l'orizzonte ghermisce
l'ultimo gabbiano
prima della tempesta.
nel prato d'anemoni,
nutrendosi di nude membra.
Vento tu sei,
per me solo.
Il restante colto pensiero
oramai lontano appare.
S'ode del mare il frastuono.
Fumi di sabbia vicino,
striano il viso d'improvvisa vecchiezza.
Lascio il bastone sul viale,
sfioro il colore delle labbra.
I capelli si chinano sulle mani.
Tace il silente tiglio.
Parla il ridente giglio.
Amo d'amor infuso,
di castagno scuro miele
di bellezza perduto fiele.
Appari spoglia
da bianche vesti avvolta.
Di te assaporo quello che non c'è.
Concedi l'umido tuo pulsare
al mio crescente ansimare.
Lascia impronta
tu che nella brughiera svanisci,
come l'orizzonte ghermisce
l'ultimo gabbiano
prima della tempesta.
La ragione scompare,
svaniscono i pensieri
e i sogni
tutto si annulla.
La notte strappa via tutto
nulla ha più senso.
Mi sento
impotente
e persa
pensieri confusi.
Non vedo più la realtà
non vedo oltre
forse non
esiste più l 'oltre.
La ragione
prende
il posto
della paura.
Confusa la mente vaga...
nell'abisso
della notte
nella paura.
Vorrei andare via stare da sola
Volare
vorrei sparire
per non Rischiare di impazzire.
Vorrei
morire
per non avere
tutti questi dolori.
Vorrei Spezzare
questo destino crudele,
vorrei avere
un pò di felicità.
ogni anno cresco più buono
e nessuno se ne accorge,
cambio drasticamente la mia pelle
per indossarne una più lucente
ma il mondo sembra cieco al mio splendore.
Ogni mia fatica cammina come un fantasma,disinvolta,
ogni mio dolore è muto.
Non sono mai stato il tipo
da eloggiare i propri pregi o piangere per aiuto,
ma per una sola volta
vorrei il mio nome a caratteri fluorescenti su ogni muro.
Stanco di passare inosservato
mi nascondo dietro le pupille dei miei occhi,
l’unico luogo dove sono regista e spettatore
da lì silenziosamente tengo in mano le corde della mia poesia.
e nessuno se ne accorge,
cambio drasticamente la mia pelle
per indossarne una più lucente
ma il mondo sembra cieco al mio splendore.
Ogni mia fatica cammina come un fantasma,disinvolta,
ogni mio dolore è muto.
Non sono mai stato il tipo
da eloggiare i propri pregi o piangere per aiuto,
ma per una sola volta
vorrei il mio nome a caratteri fluorescenti su ogni muro.
Stanco di passare inosservato
mi nascondo dietro le pupille dei miei occhi,
l’unico luogo dove sono regista e spettatore
da lì silenziosamente tengo in mano le corde della mia poesia.

Prima dell'ultimo respiro,
non venire sul mio letto
a piangere ed a scusarti.
Diventeresti un ipocrita,
un falso ed un bugiardo!
Non venire sulla mia tomba
a portare un fiore o a pregare,
tanto meno ad implorar perdono.
Io non potrò vederti, neppure sentirti
e, a maggior ragione, perdonarti!Meglio se continui a sostenere
le tue convinzioni, le tue idee
e se ti accorgerai di aver sbagliato,
almeno sarai stato coerente con te stesso.
Il perdono dovrai chiederlo alla tua coscienza!

Rinascere come germoglio e radice
Sotto una nuova luce ,
Crescere dentro
Tra le fitte ombre,
Sentirne il respiro,
Sollevare il mento
Puntarlo al cielo,
Come in cerca di guida.
Su i tuoi occhi coperti dai colori,
Profumero' come fiori,
Come pigmenti e mani aperte,
Per imprimere tracce e sentori.
Tatto fragile, di mano leggera,
Sollevata e rovente.
Sono terra da arare e conservare
Sotto manti di neve.
Sono...
Sono parte di vita da rifare
Per continuare a sorridere
Con il cuore.
Sotto una nuova luce ,
Crescere dentro
Tra le fitte ombre,
Sentirne il respiro,
Sollevare il mento
Puntarlo al cielo,
Come in cerca di guida.
Su i tuoi occhi coperti dai colori,
Profumero' come fiori,
Come pigmenti e mani aperte,
Per imprimere tracce e sentori.
Tatto fragile, di mano leggera,
Sollevata e rovente.
Sono terra da arare e conservare
Sotto manti di neve.
Sono...
Sono parte di vita da rifare
Per continuare a sorridere
Con il cuore.
Ogni goccia
sul un filo d'erba
sul un filo d'erba
è fiore che colgo a Primavera
e so aspettare
che l'Inverno
si alzi dal torpore
che l'Inverno
si alzi dal torpore
e che il sole scaldi il coro di cielo
il prato di parole
il fiume di luce
l'anima di luna
l'estate di mare.
E che ad ogni angolo di tempo
non possa mai dissolversi
non possa mai dissolversi
questo mio infinito amore.
Deluso,nauseato
cerco un varco verso il futuro.
Astuto,furbo
non lo sono mai stato
e mi ritrovo solo
con la mano che trema
dipingendo l'ennesimo viaggio.
Alla ricerca di uno sfogo
sfioro la penna...
l'inchiostro della speranza è poco
e senza tregua mi strattona la tristezza.
L'anima inciampa
e il cuor bambino sogna
la realtà è ingrata
odio mostrare il mio vero volto
ingoio lacrime prive di scelta
fingo un sorriso e sospiro...
giorno dopo giorno
anno dopo anno.
A fatica riempio questo foglio
e nel silenzio mi ritrovo...
avvolto dal buio
sempre più solo
in attesa di un miracolo.
Un altro giorno è passato,
un altro anno se ne andato,
senza portare nulla di nuovo.
Dovrei trovare
la forza
di ricominciare.
Vorrei ritrovare
il desiderio
l'emozione che faceva battere il cuore.
Il sogno fatto milioni di volte
ma che non ha mai preso vita
si è consumato come una candela.
Vivendo in un sogno
risplendendo
di una luce finta.
Mentre un'altra notte trascorre
ed io resto da sola,
a sognarti.
Sei andato via
è il mio sogno
si è infranto.
Mi sveglio ogni giorno con la stessa domanda
era un sogno scivolato via
oppure era realtà ?
angeli protetti dal vincolo sacro
pregano
nel sottopassaggio del ponte di pietre
con la mia carta di credito
potrei comperare
aghi che pungono senza dolore
ma io non voglio provare
voglio comperare
solo quello che mi serve
non pagherò l’aria
che respiro
per la nostra festa
voglio essere elegante
indosserò il mio abito bleu
era con me
davanti alle rose bianche
ho lasciato sulla quercia
il mio rancore
nella nostra nuova casa
non ci servirà
un piccolo Dio
concimerà il nostro prato
pregano
nel sottopassaggio del ponte di pietre
con la mia carta di credito
potrei comperare
aghi che pungono senza dolore
ma io non voglio provare
voglio comperare
solo quello che mi serve
non pagherò l’aria
che respiro
per la nostra festa
voglio essere elegante
indosserò il mio abito bleu
era con me
davanti alle rose bianche
ho lasciato sulla quercia
il mio rancore
nella nostra nuova casa
non ci servirà
un piccolo Dio
concimerà il nostro prato
Le incertezze danzano
voli fragili in cieli altrettanto fragili
pronti a svanire dentro sè stessi
I sogni dei bambini sono audaci
non si pongono limiti
possono catturare la luna con uno spago
rovesciare il mondo con un sorriso
Ricordo la bellezza di quelle ali
alla conquista delle nuvole
ma arriva il giorno che le stesse
si sciolgono nel vento
e la luna torna satellite remoto
voli fragili in cieli altrettanto fragili
pronti a svanire dentro sè stessi
I sogni dei bambini sono audaci
non si pongono limiti
possono catturare la luna con uno spago
rovesciare il mondo con un sorriso
Ricordo la bellezza di quelle ali
alla conquista delle nuvole
ma arriva il giorno che le stesse
si sciolgono nel vento
e la luna torna satellite remoto
Ti porto con me
nella tomba dei perchè
e sono ambra
di te prigione,
alcova estinta della ragione.
Ti porto nelle pieghe del sangue
tra questa pioggia
che negli occhi langue.
Scorre il morso del pupazzo
nel termine di sciolte colline,
nel fuso sorriso d'un pazzo.
Scorre e sera avvolge
un ombrato sentiero
che più sconvolge.
Eri amore nelle maree
d'inesistenti odissee,
eri fuoco di gesso
nella polvere del nostro amplesso.
Ora
nella dissolvenza del correre,
vedo solo distorti flussi
persi nelle pozze sepolte,
nelle stanza a cui ancora bussi,
nelle scene dipinte su dimenticate volte.
Ora
son statica mossa
appesa sulla tua fossa.
Ora son ambra
di selvaggio pino
e nella notte osservo
il mio lontano destino.
nella tomba dei perchè
e sono ambra
di te prigione,
alcova estinta della ragione.
Ti porto nelle pieghe del sangue
tra questa pioggia
che negli occhi langue.
Scorre il morso del pupazzo
nel termine di sciolte colline,
nel fuso sorriso d'un pazzo.
Scorre e sera avvolge
un ombrato sentiero
che più sconvolge.
Eri amore nelle maree
d'inesistenti odissee,
eri fuoco di gesso
nella polvere del nostro amplesso.
Ora
nella dissolvenza del correre,
vedo solo distorti flussi
persi nelle pozze sepolte,
nelle stanza a cui ancora bussi,
nelle scene dipinte su dimenticate volte.
Ora
son statica mossa
appesa sulla tua fossa.
Ora son ambra
di selvaggio pino
e nella notte osservo
il mio lontano destino.
Male d'amore
Si sparge nell'aria
Vaga...
Sottile vello ricopre,
Soffocando tenui voci.
Calma l'anima
Immota..
Sotto mute dissonanze,
Reclama ancora.
Stella nel petto
Come nucleo di luce,
Vibra..
E ridisegna storie
Dove i protagonisti fantasmi
Si muovono incapaci
Ancora di esprimere
La loro identità
Amando...
Si sparge nell'aria
Vaga...
Sottile vello ricopre,
Soffocando tenui voci.
Calma l'anima
Immota..
Sotto mute dissonanze,
Reclama ancora.
Stella nel petto
Come nucleo di luce,
Vibra..
E ridisegna storie
Dove i protagonisti fantasmi
Si muovono incapaci
Ancora di esprimere
La loro identità
Amando...









