... All’orizzonte,
una luce spingeva il giorno
ancora giovane.
Era l’alba di nuova vita
quella che si abbraccia
quando la forza risale la fune
e tu non aspetti altro che
ricominciare dimenticando i tagli.
… Ho risalito la montagna
graffiando il terreno,
ho sentito il suo richiamo,
che è forte.
… Ho ricordato come si cavalca
l’onda, fatica immane,
ma l’ho fatto.
… Ho arginato acque di fango,
ho superato la solitudine di sentirsi soli.
Ho vinto l’umiliazione,
il dolore che bruciava,
quella gran voglia di scappare.
Ora son qui,
prendimi, vita, sono di nuovo
tra le tue braccia….
una luce spingeva il giorno
ancora giovane.
Era l’alba di nuova vita
quella che si abbraccia
quando la forza risale la fune
e tu non aspetti altro che
ricominciare dimenticando i tagli.
… Ho risalito la montagna
graffiando il terreno,
ho sentito il suo richiamo,
che è forte.
… Ho ricordato come si cavalca
l’onda, fatica immane,
ma l’ho fatto.
… Ho arginato acque di fango,
ho superato la solitudine di sentirsi soli.
Ho vinto l’umiliazione,
il dolore che bruciava,
quella gran voglia di scappare.
Ora son qui,
prendimi, vita, sono di nuovo
tra le tue braccia….
19 commenti
Il cielo è scuro
oltre le nuvole,
è notte.
Le stelle
attendono di brillare
con la loro luce intensa.
Dimenticare...
Chiudere gli occhi...
Fermare il tempo...
Fermare questa notte.
Vorrei
non spezzare
l'idea dei sogni.
Vorrei immergermi
in questa magica notte
dal tempo infinito.
Mentre
mi accorgo
che cosi non può essere.
Percepisco
l'odore dell'alba
che arriva.
Squarci di luce
attraversano
le nuvole.
Allungo la mano
per accendere
la luce del nuovo giorno.
Cielo non ho più parole
le ho messe tutte sulla carta
e lei che sopporta il peso
delle mie malinconie.
delle mie malinconie.
Dei miei silenzi taciuti
ne era ricolma la vita
poi ho animato petali bianchi di cellulosa
e che leggerezza quando scrivo
si disfano le ore .
Mi riconosco nelle lettere che vanno
mi somigliano
spaziano
sciolgono l'immenso
s'impigliano nel cuore.
Cielo
hai tutte le parole
tu mi leggi
dentro ad un volo che ha memoria .
Fitta la nebbia accoglie
gocce di cuore gelide
mai sciolte al sole.
Brivida notte, stringi al
Quando l’oscura ombra della notte
mi viene a trovare
e i piu cupi sogni mi porta a visitare,
lascio il mio corpo inerte
e dal suo freddo abbraccio mi lascio trasportare.
Notte anch’io divengo,
e mondi immaginari di sogni sognati,
da sognatori ignari,
riesco a sorvolare.
Un bacio, una carezza, una corsa improvvisa ...


Grida e sospiri, dai corpi addormentati,
un sogno,
un altro e un altro ancora,
il mio volo notturno si appresta a terminare,
un brivido improvviso
e nel mio caldo guscio mi lascio
tuo pettoinsonne il mio cammino.
Viaggio senza un arrivo
negli occhi il buio in un sentiero impervio.
Lume senza calore a rischiarare il vuoto,
aspetto e ascolto
Il gocciolare lento di questa notte tenebra.
Madida di sogni muti
cola su questa vita
ai primi raggi tiepidi del sole.
Primavera di freschi germogli di Poesia
antica ninna nanna
che culla sentieri di viole e
ranuncoli colorati a fantasia.
Primavera
di striduli battiti alati
rami protesi a porpore albe
e vespri accorati.
Primavera è festa
per chi ritorna e resta
a rallegrare la via .
I sogni non giungono tra le ombre,
frugo tra i fili spezzati delle vite parallele
e dissotterro piccoli cedimenti destabilizzanti
o veri precipizi legati da ponti tibetani.
Come ospite di diritto gioco a guardare il fondo….
ma poi chiudo gli occhi.
Tra perpetui volteggi della mente
Dimentico le anime perse nel profondo
Incespicano,cadono…
Mi difendo….guardo oltre.
Anche oggi Dea Felicità si nasconde
ed inutile è cercarla tra le righe di un’esistenza,
essa è la pagina stessa.
E così mentre aprono i saldi dei giorni…
svenduti, umiliati…
un impalpabile dubbio è dentro….
Solo i ladri, forse, vivono davvero.
frugo tra i fili spezzati delle vite parallele
e dissotterro piccoli cedimenti destabilizzanti
o veri precipizi legati da ponti tibetani.
Come ospite di diritto gioco a guardare il fondo….
ma poi chiudo gli occhi.
Tra perpetui volteggi della mente
Dimentico le anime perse nel profondo
Incespicano,cadono…
Mi difendo….guardo oltre.
Anche oggi Dea Felicità si nasconde
ed inutile è cercarla tra le righe di un’esistenza,
essa è la pagina stessa.
E così mentre aprono i saldi dei giorni…
svenduti, umiliati…
un impalpabile dubbio è dentro….
Solo i ladri, forse, vivono davvero.
Se fosse possibile correre indietro
nel tempo
se mi fosse dato, vivere ancora il mio tempo,
dal primo vagito,
e perché no anche prima.
Se fosse possibile
vagare, cellula tra le cellule
pensiero, tra i pensieri
se fossi solo un potenziale
e niente più
libera, di una liberta
assoluta,
vivrei l’essenza del mio essere
in un universo cosi infinitamente vasto
e silenzioso
in viaggio verso il nulla e il tutto
scorrendo in fiumi di miele
cullata dal battito incessante
del mio cuore.
Se fosse possibile
Essere niente più che un respiro,
Impercettibile all’orecchio della vita stessa,
finalmente in pace.
nel tempo
se mi fosse dato, vivere ancora il mio tempo,
dal primo vagito,
e perché no anche prima.
Se fosse possibile
vagare, cellula tra le cellule
pensiero, tra i pensieri
se fossi solo un potenziale
e niente più
libera, di una liberta
assoluta,
vivrei l’essenza del mio essere
in un universo cosi infinitamente vasto
e silenzioso
in viaggio verso il nulla e il tutto
scorrendo in fiumi di miele
cullata dal battito incessante
del mio cuore.
Se fosse possibile
Essere niente più che un respiro,
Impercettibile all’orecchio della vita stessa,
finalmente in pace.
E perenne la tua ombra diafana
Scende in un viscido tugurio
che placa le ingiurie
e ride sui misfatti.
Sul podio resteranno soltanto
Le viscere di coloro
Che hanno fatto poltiglia dei traumi
frantumi dei vizi,
e ceneri dell’ira.
Sul gradino più alto
echeggerà una sola voce
di colui che è giunto al fine ultimo
Scomparire.
Piccoli fuochi in cielo in questa notte scura,
candide lanterne come anime in volo.
Sospira il vento in un alito lieve
scintillano i fuochi liberati in volo.
Lo sguardo volto in su
di chi già non è più solo.
Bianche lanterne in volo colme di desideri,
piccoli sogni al vento
scritti nel firmamento
Cade,
in questa piccola fossa oscura
il mio cuore,
e come giovane arbusto
germoglierà in primavera.
Esili rami e minute foglie
tese verso il cielo come piccole mani,
bisbiglieranno al vento incomprese parole.
Sogna di fiori e frutti,
in una calda estate,
sogna di pioggia fitta, a dissetar la sete.
In questa piccola fossa
calda,
come il grembo di una madre,
trattiene il battito, e respira piano,
perché l’inverno non lo venga a cercare,
e aspetta,
che la tua mano,
lieve,
lo accompagni, in questa nuova vita,
eterno abbraccio
caldo, come un raggio di sole.
in questa piccola fossa oscura
il mio cuore,
e come giovane arbusto
germoglierà in primavera.
Esili rami e minute foglie
tese verso il cielo come piccole mani,
bisbiglieranno al vento incomprese parole.
Sogna di fiori e frutti,
in una calda estate,
sogna di pioggia fitta, a dissetar la sete.
In questa piccola fossa
calda,
come il grembo di una madre,
trattiene il battito, e respira piano,
perché l’inverno non lo venga a cercare,
e aspetta,
che la tua mano,
lieve,
lo accompagni, in questa nuova vita,
eterno abbraccio
caldo, come un raggio di sole.

Parole ascoltate mille volte:
promesse convincenti
tese in filigrane di luce
abbagliano gli occhi
oscurandone la visione profonda.
Illusioni assorbite attraverso fili tesi
ancorati alla vita
e a ciò che brama il cuore,
alimentano speranze
nell'illusione dell'amore...
sogni sospesi tra la gioia
e la disillusione imbozzolano l'io
in un'afflizione d'azzurri cupi.
Si è prigionieri
in una gabbia senza sbarre
da non poterne uscire
costretti tra angoli bui
in una vertigine d'istanti smarriti...
Non mescolo sentimenti alla massa,
cammino da solo su strade deserte,
non c’è sole nelle piazze, la mente
distratta, alzo la testa e saluto qualcuno.
Riposo la mente in questi momenti,
mi affaccio al balcone per vedere
il mio amore, saluto il giorno che viene
catturo lo spazio che mi circonda.
Forse è te che dovevo cercare, correvo
felice su strade asfaltate e dai balconi
cadevano fiori, la gente batteva le mani.
Ora sono indifferenti e scalciano i sogni,
camminano indifferenti e si mescolano
i sogni, sbiaditi risvegli in ampolle consunte
cammina la gente e non si ricorda.
cammino da solo su strade deserte,
non c’è sole nelle piazze, la mente
distratta, alzo la testa e saluto qualcuno.
Riposo la mente in questi momenti,
mi affaccio al balcone per vedere
il mio amore, saluto il giorno che viene
catturo lo spazio che mi circonda.
Forse è te che dovevo cercare, correvo
felice su strade asfaltate e dai balconi
cadevano fiori, la gente batteva le mani.
Ora sono indifferenti e scalciano i sogni,
camminano indifferenti e si mescolano
i sogni, sbiaditi risvegli in ampolle consunte
cammina la gente e non si ricorda.

Per quanto 






