la stessa atmosfera
il sapore nella bocca
la cantilena
Non è più lo stesso vento
lo stesso sole
lo stesso amore
lo stesso Dio
le corse a perdifiato
capriole sul prato
fotografie
Non è più lo stesso tempo
da quando il cielo
piange atomica sul cemento
da quando respiro gesso
e m'impantano
tra le fuliggini dell'odio
Non è più e mai più sarà
trasparenza
cristallina essenza
canto di cicale
ad addolcire l'aria
nella ricerca dell'appartenenza
Frana la terra
e mi esplode il cuore
come un vulcano contro la ragione
e rigurgito veleno
con l'acido negli occhi
aspetto nuove lune
piega dolcemente i fiori.
Spunta un timido sole
dietro le nuvole bianche.
I Raggi riflettono
sui fiori.
Sulla coltre bianca
si formano dei colori.
Come un
arcobaleno.
Impronte di animali
scendono a valle.
Mentre gli ultimi
fiocchi di neve.
Toccano
terra.
Coscienze vegetali
Nella notte che stilla
Dai rami vetrificati
Alla pallida luce della luna
Il freddo siderale ammanta
Questi strali di rovi
E le gemme nuove
Arboreo stare
Aspettare e raccogliere il vento
Alzare le proprie radici
Seguendo gli spasmi della terra
Danzando con essa e cercando sempre il cielo
armonia col tutto
passività serena
Che noi animali
segretamente
invidiamo
Mi ha sfiorato i capelli
ho lasciato che il mio corpo
si perdesse nella leggerezza
cullata dal vento.
Raggi di sole
S'infrangono , brillano danno riflessi,
per poi nascondersi
tra i fili d'erba.
Ho guardato il verde delle piante
sentendo la loro armonia
i miei occhi si son riempiti
d'eterna bellezza.
Quel vento che libera la mente
adesso mi porta qui,
dove ha inizio il mio viaggio
e dove aspettero'
la prossima fermata.
sono stati gli ultimi giorni
accanto al lacrimar dei vetri
dall'azzurro nascosto
per poter rivedere, quanto fuori
schiarire
ripartire
nei soliti paesaggi abituati alla vita
inzuppati d'autunno
avi di altri
Spiove
una naufraga farfalla
trova riparo sulla bouganville legnosa
intrecciata al balcone
dove con gli occhi al cielo
ho sospirato
e terminato
il vedere.
rapidamente sparisce.
Al suo posto
nuvole sempre più minacciose.
Piove...ininterrottamente, la paura sale
cosi come i torrenti e i fiumi.
Segnali stradali improvvisamente
coperti dall'acqua.
La natura
si ribella urla.
Portandosi via cassonetti,
motorini, macchine.
Qualche volta anche le nostre amate abitazioni
costruite con tanti sacrifici e sudori.
Devastando tutto
spazzando via la vita delle persone.
d'arancio e limone
dietro la torre, canti d'uccelli fuori stagione
del passaggio di pulitori dal turno tornanti
d'acqua a vista, sopra l'erba di campo
di qualche lumaca in ritardo sui muri
dell'edera insistente, dopo la potatura
nel giardino spoglio e pulito
che qualche insetto, ingannato dalla luce
senza darsi per vinto, sta ancora vagliando
Metto una mano sopra gli occhi
per quei colori quasi vivi
che aprendo una mezza finestra
sono entrati decisi
Il padrone di casa, ancora addormentato
è ritornato a letto
in quel bellissimo quadro
s'è rimesso a dormire
dentro nell'alba qui davanti
che sta scolorendo
anche lei, andando a finire
trasportati dai fratelli pìù grandi
della famiglia numerosa
più forti, più vigorosi
si fermano per donarci
vino, funghi, castagne e neve
aspettando davanti al fuoco
che le amiche stagioni
si prendano per il tempo dovuto
quei fratelli
che torneranno dall'ottovolante
del Luna Park dell'anno
Sicuro è il pensiero
dominante come un monte
che si distende all’alba
come i colori che invitano gli occhi
a esaltare i profumi del tempo
nell’eterno accendersi della vita.
E si eleva a culla la terra
senza riuscire a celarne la felicità
calda, come il seno di Madre
che con gesti gentili
accarezza il vento nel suo venire
senza farmi mai sentire solo.
E cosi ti osservo dispensar letizia
e riempire l’aria d’amore
e il tuo risorgere diviene complice
di rime che la mente disseta.
serpeggia la luce
ondeggia bagnando la riva che
ritrovo di perduti passanti ciechi
gravida il bosco vicino, osservante
di more e ghiande, pronto a cullarsi
di cesto sembiante
che dell'evento mormora appena
prima di addormentarsi
mentre l'acqua continua a sussurrare nei sogni
dal suo letto
ai bagliori del tempo.
Le urla dei bambini in strada
hanno preso il posto
tra i banchi di scuola.
Alba scura
tramonto veloce
ricordo di te estate.
Di un lontano mare di azzurro
rivestito di grigio,
con lo sguardo di occhi
di un prossimo
arrivederci
te ne vai
all' ebbrezza del vento
di sera.






