Ogni persona è un silenzio, questo sì, un silenzio, ciascuna con il proprio silenzio, ciascuna con il silenzio che è.
-José Saramago-
Sdrucite righe
palesano segreti
al raffio della mota.
In cave d’ossa annegano
gli inchiostri e la necropoli
del tatto torna
ambra d’incantamento
poi che la nuca s’è voltata
ma Euridice
sul piede stava molle,
da cerbiatto.
Sale su, fino a toccare nuvole di bambagia,
l'animo accarezzano,
Sollevate dal vento, il suo soffio calma,
E lo sguardo si perde
Su immense colline, dilatate da fiori.
Senza limiti né confini,
Rimane lo spazio che circonda.
Infonde pace,
Questo scorcio di terra,
Dai leggeri profumi,
Restano parti d'azzurro a colmare
Il vuoto e la mancanza.
Restano alberi in lontananza,
A far perdere i ricordi,
E di quel che rimane dentro al cuore,
Come dolce nostalgia, ombreggera'.
Sale, e arriva sulla cima...

Bagnata da un pianto senza sosta,
niente redime la tua angoscia,
sola, ricurva e sospesa
nell’indifferenza di un’ombra incompresa.
I tuoi petali si disperano,
piangono silenziosamente,
un pianto che sente solo il cuore,
un lamento che non fa rumore.
Qualcuno ha calpestato la tua dolce essenza...
Com’è possibile ignorare la tua docile esistenza?
Asciugherò le tue piccole lacrime;
il tuo dolore è il mio dispiacere,
ti donerò la forza per rifiorire.
Fatti forza mio tenero amore,
ci sono io a sollevarti dal dolore.
Non fermare i battiti del tuo cuore,
non sbiadir l’albore del tuo colore,
comunque vada rimarrai sempre
uno splendido fiore.
e di dover andare contro vento,
ammalarmi di tristezza
e lasciarmi accarezzare dalla solitudine,
parlar con la notte
per non far con il rumore a botte,
sconfitto dal destino,
cerco di capir il motivo
per cui è sempre così lontano da me il mattino.
Guardando in faccia la realtà,
apparentemente non più mia amica,
constato che i sogni d’un tempo
oggi non han nessun nesso.
Vivo in un mondo fuori dal tempo,
dove non c’è nessun ritorno
quando l’amore è fatto d'egoistiche parole,
dette per tener prigioniero il cuore.
Non avrò un’anima gemella,
se l’orgoglio continuo a nutrire
e nascondo la verità dentro un'illusione;
la mia vita diventa una bugia
che mi continuo a raccontare.
Sotto velata veste mi rigiro,tra dolenti ramoscelli penduli
tremante accartocciato sovente respiro,
già morenti aghi accasciati,
passando leggera al suon di violini stonati,
mesta drappeggia scia d'incenso sensa vita,
afflitto e il cuore imprigionato
senza via d'uscita,
dovè la verdeggiante meta più gioiosa,
se il frutto prelibato morente
stenta a germogliare
e nell'oblio riposa,
drappeggia a malapena
sulle vette stanche,
come prigioniere
senza ali tra copiose
nuvole pitturate bianche.
con il cuore in gola.
Un passo alla volta
fra ansia e panico,
affrontando le emozioni
con molta fatica.
Un passo alla volta
verso la speranza.
Rincorro l'energia
per la vita
che corre velocemente.
Vorrei possedere
una bacchetta magica
per far sparire
tutto ciò che fa male.
E' tutto cosi illogico
e irreale.
Un filo invisibile
forte come una catena.
Un passo alla volta
provando e sbagliando,
ma anche sperando
di essere destinati
ad un mondo migliore.
Cosi' fragile la vita
Così cara
Emoziona il cuore
Il fiore appassito
Di passioni perdute
Strugge la dolcezza
Nel cuore che vive
Mai stanco
Occhi che violano la notte
Di rosei colori
Illuminano il pensiero
Di vita
Il bianco di un sorriso
Ruba la scena ad una stella
In questa vita cosi' bella
Dove il respiro
Ricama l'anima
Mi hai coccolato e difeso,
mi hai asciugato le lacrime .
Tu hai gioito con me il giorno del mio matrimonio,
quando hai condiviso con me la felicità.
Ora purtroppo la tua malattia ,
ti tiene lontano da me ed io vorrei ridarti tutta quella gioia che tu hai trasmesso a me.
Anch' io sono mamma e so che vuol dire ,
amare e gioire quando stringi quel figlio al seno e sai che il suo cuore del tuo amore è pieno.
i miei occhi
hanno i tuoi
a volte velata di ombre.
non ha malevolenza ,
non ha gelosia.
tesse il tuo cielo
nell'abbraccio di un canto
che di gravità
non fredda l'istante
E gli opposti
saranno un sorriso
se di spettri e pensieri
ne rimane l'inverno
d' un giovane palpito
che di amore non muore
per rimanere sguardi
d'anime e passi
in un semplice attraversare
di un cristallo
che raccoglie la scia
se nel baciare di viole
il tuo nome
sa di essere Genesi .
un unico punto di vista,
un foglio nuovo per ogni prova
e quella tela gocciola ancora,
di bianco strati su strati,
che si ripetono.
Pelle, solchi e un viso stanco
tra le mani, nelle unghie.
Attraverso un riflesso,
a seguito di poche tracce
prendermi e perdere la presa
per l'ennesima volta,
l'avevo detto di non avere nulla da dire,
parole rovesciate su uno specchio,
rifletto ad alta voce.
Gesso, cemento e calcinacci
tra le dita, nelle unghie.
Senza più i suoi tumulti trema,
parole non riesce a sentire, a leggere neanche.
Che sia sul fondo raschiando
e nella forma, il contenuto?
Sarà forse scavando che si esce da lì.
Passo un'altra mano di bianco e ricomincio.
Sfiorami il cuore, con i tuoi brividi,
nelle notti in cui ci perdiamo a fare l’amore,
butta al cielo le coperte di lino,
tanto ci basta un lenzuolo per perdere il cuore.
Avvinghiati a me come edera,
sarò l’albero della tua vita
e il seme che si nutre nelle tue radici.
Spingi le tue mani oltre l’impossibile,
afferra la mia anima, tra le piume del cuscino
e, tutto intorno a noi, profumerà del nostro amore.
E più ti guardo e più ti vedo bella,
vedo la tua pelle giocar con la luce del sole,
trasudan le mie mani, ti voglio accarezzare,
ti sfioro e aneli brividi d’amore, nel mio cuore.












