Da natia sorgente, sgorghi,
fr'anfratti di roccia scalfiti, scrosci,
di artico fluido, ti vesti.
Spandendo invitanti fruscii,
che ad argentine e antiche risa
di giubilanti pargoli
riportano...
Verso te... Inchinata...
Invoco...


Per grazia...
Riempi l'immacolate mani,
che devastante dolor mai arrecarono,
racchiuse, or ora,
come caldo, concavo scrigno
e compiaci
l'assetata mia bocca
di voluttuosi baci anelante,
che di te si sollazza.
Fitta cascata, irrompi,
tra rocce e sassi tuffasi,
come vitale fonte,
con zampillante balzo
in suggestiva pozza, da leggiadre ninfe abitata,
che tu medesima hai plasmato.
Di cristallino manto, ti vesti.
Ignuda... A te, protesa...
Invoco...
Per grazia...


Purifica, con salubre dolcezza,
il languido mio corpo,
come pietosa, laveresti via mortal peccato,
se di Divino Assenso fossi rivestita
e carezzane l'infuocate membra
d'ardente desiderio possedute,
cosicché spegnerne il tormento
come spegneresti fuoco divampante.

Turchese mare, ti riveli,
tra cielo e Terra pulsante e vivo,
di salina e amara linfa intriso,
seppur con carisma generato.
Nel tuo sconfinato impero,
che, ognor dominante, invincibile, si erge,
di bramante trionfo, ti vesti.
Sconfitta... A te, arrendevole...
Invoco...


Per grazia...
Conducimi con te. per il sommerso spazio,
tra varia e variopinta fauna,
vermigli coralli e di alghe distese,
onde alla chimerica Atlantide approdare,
di aitanti fauni e lusinghiere sirene
segrete parvenze scoprire,
acciocché, dallo straziante vivere
sull'effimera terra,
fattosi anzitempo mesto sopravvivere,
fuggir e cercar rifugio.

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Profilo Autore: IRIS VIGNOLA  

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Oscuro è il messaggio dell’uomo che porta la croce,

quando tinge il giglio di nero peccato,

l’anima del debole viene trafitta dalla spada di fuoco.

Brucia nelle fiamme dell’inferno il gran sacerdote,

se non sa alimentar la rosa che profuma di vento

e lascia spegner gli eterni candelabri d’argento

si disperderà sul mondo l’acre odore della morte.

Si liberan dalla schiavitù gli antichi cavalieri

che con il loro sangue avean dato vita ai figli della notte,

illuminati maestri, seguaci della dea Lilith

incontrastata signora dominatrice della notte.

Il male s’inginocchia davanti al bene, sol quando gli conviene,

essendo lesto, sa giocar l’altezzoso con l’inganno,

imprigionandolo con invisibili catene.

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Profilo Autore: Horion Enky  

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Brindo alla vita per ogni attimo vissuto, 
per l'immenso cuore che mi ha donato
e per ogni esperienza di cui ne sono grato. 

Bevo alla salute con moderata speranza, 
sorseggio il midollo della Santa Sapienza
nel calice d'oro di una forte ebbrezza. 

Verso da bere alla vera compagnia, 
mi tuffo nel vortice di una frizzante fantasia 
mentre degusto il nettare di una splendida poesia. 
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Profilo Autore: Vito Marco Giuseppe  

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Noi si viaggia in senso contrario,
piegati dal peso della gravità
e delle continue astinenze.
Come pioggia in caduta
su un lago,
noi
non
lo sappiamo
se siamo felici.
A me sembriamo
nient’altro che
un peccato,
sporco,
quasi
perfetto.
Se non fosse
per l’odiosa e straziante
voce delle nostre coscienze.


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Profilo Autore: Charlie  

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Ti scrivo perché prima

di conoscerti

eri il mio ripetuto tentativo

di descriverti,

eri quella che l’inconscio

mi suggeriva di cercare…

Il sottile filo che intercorre

tra amare l’amore, ed amare.

Eri la stanchezza

di evadere,

l’impercettibile linea tra

vivere e sopravvivere.

Ti scrivo perché in questo tempo

il mondo non ha molto da offrire,

e alla poesia

è rimasto ancora qualcosa da dire.

Indi per cui ti scrivo, memore

che non c’è mistero più grande

di quel che porti in grembo.

E di quelle che saranno le sue domande…

Ti sei mai soffermata a pensare che

gli uomini potrebbero smettere di soffrire!

Se solo Dio smettesse

di morire…

Quando hai paura che io possa

smettere di amarti, che tra noi possa finire

…pensa che ti amerò finchè

la mattina avrà la forza di venire…  

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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sono qui......

erede del tempo......

immemore di molte battaglie che tuttavia segnano ciò che è la mia persona....

tratti caratteriali ereditati da eoni

che se pur ignorati, denotano trascendentalmente ogni azione o gesto.....

sono volto verso il centro, vivo l'ombra e la luce cercando che l'alchimia suprema avvenga

il connubio perfetto tra i massimi e complementari opposti.......

tutto questo avviene in me e per quanto mi è possibile avere esperienza di ciò

credo sia la partenza e l'arrivo...... lo zenit dell'essere......

trovare senza cercare, agire senza agire, essere per essere......

un fuoco che non brucia, un acqua che non fugga via dimentica di se stessa

una terra rigogliosa che non si cibi di se ma che sia perpetua

e infine un aria che non spazzi via le cose ma che le vivifichi.......

forse questi sono pensieri a caso o forse.....

dal momento che prendono materia solida sotto la mia mano imprintati su questa pagina

da nero e piomboso inchiostro, si fissano nella realtà storica di questo istante

come delle note che già esistono nel non tempo prese da un autentico musicista creatore

che le muta in sinfonia......

una non caducità che non vuole oltrepassare la morte

ma che semplicemente, non la conosce o meglio

dopo averla sperimentata miliardi di volte e in tutte le sue sfaccettature

( perdonate se ripeto le parole ) la trascende conservandone la lezione appresa......

forse questo già avviene a livello di unità atemporale chiamata dio o in mille e altri modi

l'uno che si esprime nei molti e questo va bene.....

ma io vorrei anche che i molti si esprimessero in dio si in D'IO!!!

e ne conservassero coscienza e ricordo......

non è che non voglia morire sia chiaro è che come pocanzi ho detto

vorrei trascendere certe cose per sperimentare attivamente dell'altro......

chiaro è un lavoraccio e non lo consiglierei a nessuno sano di mente.....

ma io non sono sano, sono un folle!!!

si un folle che è consapevole di esserlo ahahah!!!

magari sarò punito per questo e me ne assumo totale responsabilità, o forse......

perchè sia chiaro potrei aver sparato una miriade di caprate

nascondendomi sotto il velo della follia.......

andare oltre certi meccanismi quantistici "obbligati" e perchè no.......

essere per essere.

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Profilo Autore: luposolitario  

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Dentro un tramonto d' emozioni,
ho incontrato te.
Un tuo abbraccio
mi ha fatto venire i brividi,
mentre le tue labbra,
mi hanno regalato
il bacio più dolce che mai.
I tuoi occhi hanno colto
ogni mio movimento
e sorridendomi,
mi hanno fatto riscoprire l' amore!
Ed ecco che un sorriso,
come una carezza,
la nostra carezza,
ci scalda con tepore.
Stretti sempre più,
assaporiamo questo sogno,
diventato magica realtà.
Sfioriamo ogni nostra curva,
togliendoci i vestiti.
La nostra pelle,
desiderosa di farsi scoprire,
mostra il suo sole caldo,
raggi infiniti
di tanta meravigliosa passione.
Dentro un vortice,
facciamo l' amore,
assaporando
ogni intensa emozione
e tocco di follia,
che ci ha conquistati
con la sua profondità,
portandoci a delirare
su una spiaggia segreta
e calda,
assieme all' eros puro,
tormento di un' onda maledetta,
pronta a bagnare il nostro corpo
assieme ai nostri sensi,
facendoci amare alla follia!
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Profilo Autore: Passione infinita  

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Tiepide gocce calde,
rincorrendosi sulle guance,
lasciano rivoli di sale.
Non più nascondo amare lacrime versate,
ben conscia che la penombra
non permetta loro di riflettersi allo specchio,
dacché non noti il viso segnato dal pianto;
viceversa, scruti l'ombra di ciò che sono adesso.
Mai s'impone il silenzio,
favorendo il chiasso e l'umore;
con sussiego, 
la sua ridondante presenza m'incatena,
mormorandomi inarticolate parole,
a marchio dell'attesa
per una realtà in cui mi crogiolo ancora.

Ti vidi... Ti ambii...
Estranea a quel che ero;
rifuggii da me stessa,
onde ricercar quel ch'avrei voluto essere
e ciò ch'avrei voluto.
In un'eterogenia di sensazioni straripanti,
i miei sensi, svincolati da una ragione
che l'avea fatta da padrona
troppo a lungo, 
nel tempo sconfinato nell'assurdo,
rinascevan a nuova vita.

Mi vedesti... Mi ambisti...
Circoscritto in un viver sconfortante,
ti celavi dietro a specchi
dacché non osservar dinanzi gli occhi inespressivi;
eran spenti, 
parimenti ai rumori dissonanti.
Occultato nei silenzi, rifuggiti addirittura
alla spira d'impercettibili suoni e bisbigli, 
costante, quel timore di scoprirti ancora vivo.
Disastrosa condizione d'una presa di coscienza;
verità, in cui le lacrime d'un uomo, 
in atavica battaglia tra debolezza e dignità pretesa,
mascherandosi d'apparenza,
presero a sanguinare, 
ruzzolando sulla via del cuore

Fu un battito di ciglia,
cotanto ardore ricolmo di mistero
nell'estraneità presente di ambedue.
Fervente desiderio incontrollabile
l'inconsistente onda travolgente,
non dissimile 
al primario slancio istintivo
a cui t'aggrappasti,
simulando un naufrago, 
sottratto alla fine
grazie al richiamo d'una sponda.

Nell'impetuoso mare 
intarsiato di reciproci sentimenti,
rinvenni colei che tornò ad amare.
Estasianti baci e abbracci appassionati,
in un rogo tutto nuovo e sorprendente,
coronavano il nesso presupposto.
Nuotando dentro il lago del tuo sguardo,
lo rimiravo, annegato nel bruno mio, profondo.
Rinnegato dai silenzi, gioivi d'esser vivo,
saziandoti di gemiti e sussurri,
dentro ore fatiscenti carpite all'orologio.

Pertanto... 
Fu ineluttabilmente amore.
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Profilo Autore: IRIS VIGNOLA  

Questo autore ha pubblicato 22 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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Sei un sogno da vivere e conservare, un amore da assaporare.
Tu che mi rendi regina dei tuoi giorni, io che ti amo follemente.
Noi anime unite da questo sogno, che vive e regna nei nostri cuori.
Un amore nato da promesse, di una dolcezza infinita.
Solo tu il mio unico desiderio quotidiano, il tuo viso e il mio brivido ad ogni tuo sorriso.
Un amore che mi rende felice, sempre più realizzata.
Tu che mi hai ridato, la voglia di credere di nuovo che l' amore è unico da vivere sempre.
Il mio amore per te è profondo, tu sei il mio tesoro prezioso un uomo meraviglioso.
Solo noi e la nostra nuova vita , piena di amore ti avvicini e mi porgi un fiore.
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Profilo Autore: Anna  

Questo autore ha pubblicato 155 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Nel passo di foglie e miraggi
cadute e titoli 
non sanno peccare
restano le immagini di sempre
nelle distanze che sanno tremare 
Ascendono serene
tra i volti di ieri 
di cui ora ne rimangono i veli
nel gioco del giorno
di infranti ragioni 
da cui farsi lodare 
Nel secolo nuovo
che scolpisce ogni senso 
sembrano raggi  
che non plagiano il tempo !
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Profilo Autore: Simone*   Sostenitore del Club Poetico dal 25-03-2023

Questo autore ha pubblicato 221 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Aiutali tu, Poesia 
a trovare
i germogli
in questa Landa
di sterpi.
Difendili,
perché han paura
dei lupi 
e delle serpi.
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Profilo Autore: Loris Marcato  

Questo autore ha pubblicato 214 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Purtroppo nessuno
può aiutarti se non tu
nessuno può sapere
cosa ti porti dentro
cosa vedi di strano
che ti preoccupa
e non fa dormire
bene la tua notte
che di soprassalto
pensa guardandosi
intorno mentre prova
a chiudere gli occhi
per tutto il giorno
che arrivato alla sera
sempre ripensa
con tante domande
sospese su fili
traballanti mossi
da un vento prudente
ma anche insicuro
nel dire come camminare
senza voltarsi
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Profilo Autore: poesie profonde  

Questo autore ha pubblicato 734 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

La luna e stelle fanno si che le notti sian belle,
il merlo e il gallo cantan all’albeggiare,
si respira lo iodio di primo mattino in riva al mare.

Immutato è il sole nel calare della sera
tinge di rosso lacca d’ambra il crepuscolare,
un vecchio rimane incantato a guardare.

Cantan canzoncine i piccoli bambini,
accompagnati dal coro dello zecchino d’oro,
Bologna è bella, si mangia pane e mortadella.

Ironica è la sorte quando ti prende a botte,
massacrandoti l’anima e il cuore,
non c’è medicina e dottore che guarisca il mal d'amore.

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Profilo Autore: Horion Enky  

Questo autore ha pubblicato 369 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Arriverà lontano

vecchio e veneto

l'adagio

"a marzo

ogni mato el va descalzo"

come sano

sa ogni saggio

il piano.

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Profilo Autore: ING BOWLING  

Questo autore ha pubblicato 452 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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Suadente, sexy, super dominante, 
tacco dodici rosso fiammante. 
Tachicardia o tacchicardia? 
Il mio cuore batte in piena anomalia.
 
Non credo ai miei occhi, 
son sicuro di sognare, non riesco a capire...
Con queste rose rosse che indossi al piede
temo di impazzire, son pronto a svenire. 

Spezzi le catene della libido, 
su quei tacchi a spillo rosso lucido;
raggiungi il vertice del mio eros
e scateni il vortice nel mio caos.

No, non sono un feticista, 
sarò di certo un egoista 
ma è impossibile non desiderarti, 
che idiozia non toccarti. 

Col batter dei tuoi tacchi
il mio cuore va in fibrillazione, 
gli ormoni crescono a dismisura
e il self control mi abbandona. 
 
Donna, perché indossi tacchi così alti? 
Per essere all'altezza o per esser te stessa? 
Comunque sia, sei super bella, 
con quei tacchi potresti vincere una guerra.
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Profilo Autore: Vito Marco Giuseppe  

Questo autore ha pubblicato 117 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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