Balla, balla, balla,
perché sei bello.
Balla, balla, balla
come una stella.
Balla, balla, balla
con la sacherina,
da portare
anche in vacanzina.
Come topo Gigio,
dagli un bel morsino,
senza però diventare
draculin draculino,
lascia la Transilvania
e bevi come una fontana.
Balla, balla, balla
così ti riconosco,
ti porto anche l' arrosto.
Eh un due tre,
un due tre,
un due tre.
Abbracciami,
io ti amerò,
ti effusionerò
con tanti baci al cioccolato!
Balla, balla, balla,
perché sei bello.
Balla, balla, balla
come una stella.
Passami anche la nutella,
diventerò perfino bidella.
Con un mocio
sarò dirty dancing due,
per te, per tre,
tu che sei il mio Re!
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Profilo Autore: Passione infinita  

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E’ sul gradino grafia che sbava
- lacrima di pioggia, breve.

Il nome latita
tra impronte piante.

In piega un viottolo
di righe incerte sul declivio.

Curve di strascico, pallore
fuori confine.

Grido è il mio nome a voce che rantola:
in cerchio il sangue spinge pugnali.
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Profilo Autore: Diego Bello  

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Il pianto dei versi 

con la luce del sole, 
gocce si distaccano lentamente dai rami recisi, 
e i raggi solari li attraversano, 
le trasformano in gemme preziose, 
in diamanti rari.  Silvana Montarello                                                                                                                                                    

Iride di marzo, 
ventuno lune 
a pronunciar sè stessi 
in un battito d'aurore, 
acrilico in poesia: 
primavera del cuore. Valentina Rizzo

Del sole del solstizio 
ci siamo inebriati...
come tenere primule ....
E piccole gocce fanno festa
su petali di puro velluto... Marinella Brandinali

E perdermi vorrei 
come l'onda che si perde nel mare 
dentro la schiuma 
lei affonda i pensieri 
e scioglie questo algido inverno quando 
incontra gli occhi azzurri del cielo 
lucidi e puri
si rinnova . Caterina Morabito

“Fu inganno di primavera 
Il bagliore del primo caldo
sole d’un mattino,
le piroette briose degli uccelli,
le ali a mantello del mio cuore
esteso” Rosa Tutino
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Primavera torna
rosacea di  malva 
tendente al lilla e con venature gialle  
di  trifoglio bianco.

Primavera torna 
allegra sui sentieri 
tra le primule e le margherite
e tra i  peschi  in fiore
conficcati sui colli .

Primavera torna
nella mia vita 
di papaveri  rossi
e confusi brusii stesi al sole  e 

ardore tra le dita . 
 
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Un amore forte e folle
ha radici lunghe
profonde
penetrano nel buio più intimo
di un'anima
ne prendono i ricordi
dal passato cercano linfa
per raggiungere il cielo

la luce che illumina i rami
fa sbocciare gemme
esse brillano del futuro
di sogni persi nella notte
d'identità smarrite
catturate dall'innamoramento
riportate sulla strada
da sempre percorsa
da radici che affondano
nell'eterno divenire della storia.  
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Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

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Facciate
pallide e stracciate
scritte urlanti
a velar il grigio
incastonato
come d'acqua
il nuovo fa luce
lo sguardo
vi si conduce
non arrivano lontane ali
nell'alto silenzio
pochi metri sopra il catrame
s'attutiscono i rumori
pare di non esser fuori
il cader dei passi
dedicati ai bisogni
dopo qualche ora
spariscono come i sogni
E' il momento
della calma apparente
si coccola la città
il suo uso si placa
una pausa

far passar l'aria a pulire

qualche ora strana
poi la solita settimana

in una solita tirlindana
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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

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Vorrei correre su un prato,
correre,correre spensierata,
godere del calore
di un giorno di primavera.
Sdraiata a guardare
le nuvole 
che disegnano 
immagini fantastiche.
Vorrei sentire il vento
che rinfresca il mio viso, 
cullando i miei pensieri,
senza avere paura
del domani.
Vorrei amarti come a vent'anni,
in senso assoluto,
viscerale,
essere ingenua e allegra,
come una bambina curiosa.
Vorrei volare con la fantasia,
diventare una ballerina
una stella che brilla
solo per il gusto di brillare.
Vorrei riempire gli occhi
del colore dei fiori 
che sbocciano ogni mattina.
Vorrei liberare la mente
dalle negatività,
dalle ingiustizie.
Vorrei essere leggera
come una piuma
che fluttua nell'aria
di un pomeriggio
sonnecchiante.
Vorrei pensare solo
all'amore per le mie gioie.
Per te che sei
al mio fianco e mi accompagni
passo,passo verso,
il sentiero incerto della vita.
Con la mia mano 
stretta,stretta nella tua,
sotto la pioggia e
quando splende il sole.
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Profilo Autore: Michelina  

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Rincorsi azzurro e nero

Spiagge e coralli.

Il vento sorrise al mio saluto,

il mare freddo e tranquillo

si scosse dal torpore.

Aprii le porte dei sogni al futuro,

nel sangue e nelle lacrime

nacqui e d'esse mi nutrii,

come fonte disseta deserti.

Deserta rimase l'anima

e io divenni refolo di pensiero,

brace spenta d'acceso fuoco.

Nel falso tempo mi tuffai

nuotando nelle acque perigliose

delle innocenze.

Mi chiamai nell'eco del perduto canto,

mai risposta trovai.

Scrissi di me sulle battigie d'aprile,

nei segreti appesi a ragnatele dimenticate,

nelle bianche sabbie delle passioni.

Morii infine,

per rinasce nel mio terminato agosto

e fu vita da allora,

vita da poeta.

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Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

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è ovunque ma lasciate che sia………..

d’incagli molteplici è fatta la mente se non in accordo con il cuore e il suo sapere…….

da ogni cosa si può trarre il meglio, anche se d’impatto primo……

a mostrarsi vi è il peggio e questo è semplice da capire

perché sin da piccoli insegnato ci hanno, che l’uomo a da soffrire in codesto creato

ma è chiaro che questo è aberrante ed errato

ahimè il più delle volte è l’incoscienza a crearci il fato……

il filo sottile ma il più importante

è che dal grezzo si foggia il diamante

e tutto ciò che arriva, in fondo non è che un segno ma dal cuore esige un piccolo pegno

degno è colui che ha compreso il tranello che ovunque è teso……

come pocanzi ho detto e ripeto, nel tranello vi è anche il segreto

e sta nel comprendere con più coscienza possibile

che tutto nel cosmo è indivisibile……

or dunque credo che sia chiara questa semplice prosa

e che da ciò che par nero vi esca il rosa

di fondo è nostro il guadagno………

nel ristagno si muove il maligno

ma vedete!!!     Ancora una volta…..

si cade nel tranello della divisione e questo sconforta……

tutto ha tutto e dentro il suo contrario vi è il chiaro opposto…..

spero solo di aver risposto e magari fornito un consiglio

per vivere forse un po’ meglio…..

perdonate il mio lessico è che non uso la mente

parlare il linguaggio del cuore è compito ardente……

AH!!!  Mentre vi parlo sono da 5 giorni a casa malato

e tranquillo come ora non sono mai stato……

delle 2 facce ho compreso il segreto

cosciente del fatto che

tutto arriva quando deve arrivare

sta solo a noi il poter permutare……

e questo è il segreto dell’umana alchimia

da piombosa a aurifera ha da farsi la via

come ripeto spesso

ascoltate il cuore e lasciate che sia…….


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Profilo Autore: luposolitario  

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Sei arrivata come il vento,
a spazzare via tutte le nuvole
che s'addensavano dentro di me.
Con la tua forza, hai iniziato
a scuotere la mia anima,
fino ad arrivare,
ad accarezzare il mio cuore,
che, fragile,
avevo nascosto,
agli occhi dell’amore,
per paura di soffrire.
Mi hai detto:
“ nella vita si può cadere,
ma poi ti devi sempre rialzare e ripartire”.
Ricordandomi, che i guerrieri della luce
imparano dal dolore, a rafforzare il cuore.
Riaprendo gli occhi, così,
mi sono riapparsi gli arcobaleni,
che le anime buone dipingono nel cielo,
anche quando non è sereno.
Mi hai fatto riappropriare dei miei sogni,
facendomi camminare sulle vie del cielo.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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Ero solo un bambino che sognava

di somigliare al suo idolo, Gianni Bugno

quando ti chiesi di andare in bicicletta

insieme… ricordi, una domenica di giugno.

“Ho una riparazione da finire” ti affrettasti

a dirmi “e il cliente mi deve pagare”.

Ero solo un ragazzino sui gradini della

scuola, di sabato pomeriggio ad aspettare

che come tanti altri padri mi venissi a prendere

con l’auto: “In cantiere hanno bisogno ci sia io”

ti preoccupasti di spiegarmi; ero solo

un uomo allorchè disdegnasti la mano di Dio.

Sono ancora solo in questo 8 maggio con

un tulipano per mamma, per mia sorella un giglio.

Dovevi occuparti tu di loro, non avresti dovuto

lasciarmi, egoista, anzitempo: ero solo tuo figlio.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Ritorna la tempesta 
in quest’io che non tollera 
l’inquietudine dei ricordi;
svanisce ogni minimo sentimento, 
intrappolato nell’apatia degli eventi 
dove il giorno e la notte 
si alternano continuamente.
 
Attimi di mestizia che riemergono
in un sogno svanito...

Quanto ancora dovrò aspettare, 
qui sul grande argine della vita 
ove tutto succede e niente accade. 
In quest’aura di pessimismo cosmico, 
in cerca di scrimoli d’umanità
nell’orizzonte nascosto
dalle impressioni di luci.
 
La mente mi abbandona 
mentre cala il silenzio... 

L’oscurità, 
amplifica la voce del rimorso, 
il buio mi circonda nella sferza del vento
mentre attendo un raggio di luce. 
Amor bruciato, perso sulle ceneri
di un desiderio che si spinse oltre 
senza alcun ritorno.
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Profilo Autore: Vito Marco Giuseppe  

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Con la pioggia che stasera è caduta
Dal cielo dalle nubi arrabbiate
Come fossero frecce d’ondate
Come fossero merce scaduta

Mi ritrovo bagnato di fate
E di elfi di terra battuta
Che sono arrivati alla frutta
Ricordo di favole andate.

Ricordo di gioie infinite
Di tempi e di amori perduti
Nei righi di cose non scritte

Sospiri e dolori caduti
Lasciandomi solo ferite
Nell’anima come sperduti.  

 

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Profilo Autore: nabrunindu  

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Avvicinati a me stanotte

e baciami sotto le stelle,

baciami

assieme ai nostri sogni infiniti.

Ci perderemo dentro una poesia

tutta da scoprire,

nel vento freddo

che in un nostro abbraccio,

diventerà sole.

I nostri occhi saranno

un' unico sguardo,

un' unica ragione,

mentre le nostre labbra,

desiderose di folli baci,

si sfioreranno

nel vero amore!

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Profilo Autore: Passione infinita  

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Una donna

in bianco e nero

con i capelli di una vita

al vento gonfio

a ogni primavera più sottile

la vedi, è lei

madre di madre

e di altra madre, un’antica te

muove le mani 

a far trecce dei seni,

come un’eredità a perpetrare 

il latte delle coppe

dove ti nutri e nutri

tutto il giardino di una mela

colpevole di tronchi scorticati,

di angeli cacciati.

Tanto resistere ch’è stato e sempre   

che ancora soli sveli

da cieli impalliditi.



 

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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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