Talvolta la geometria prende il sopravvento
risolve il quadrato con il pigreco inchiodandolo alla croce
agli stupidi non rimane che prenderne atto
acclamando e preferendo il barabba all’area del cerchio
si risolve con un colpo di mano, gli americani, la Cia, i fornitori di menta fresca
tirano un respiro di sollievo nel vedere trafitti i due al posto degli Assi
che scendano aliti puliti e cravatte a rovistare tra le carte
il giornale lo nega ma è stato trafugato il documento ufficiale del decesso
Gesù salirà ancora sul patibolo
una legge obbliga i calendari a rispettare le tradizioni
meglio un Allende morto che…
così piegano la schiena al legno
obbligano a sopportare il peso della quaresima ripetendola
ed in tutto questo rovesciarsi di lava in un cratere
la luce
appare smontata a dovere
è l’ora che si faccia un passo indietro
qualcosa di strano dev’essere accaduto al gallo che delira in terrazzo
una teologia non si appende ad un chiodo
c’è di mezzo l’inerzia del moto
in un passaggio di responsabilità territoriale
un sospiro sulla sorte delle galassie
troppa angoscia non è sopportabile anche se l’attore è Caifa in persona
gli anni lo declineranno, i nomi sono destinati a cambiare
gli attorucoli avranno la loro particina
svegliandosi all’alba non è detto che si ascolti il canto tre volte
Passerà anche questa ora terza, nei vicoli, nelle strade l’entropia
fermerà la sua Babele ad una freccia scoccata:
meglio un protone morto che un fotone a germinare il nulla.
Ritornare a sperare, grazie a te cuore mio ho compreso del vero amore il significato.
Tu dolcezza e quella passione che arriva dritta al cuore, io che ho capito e conservo il tuo amore.
Noi insieme per donarci sensazioni mai sopite, noi uniti in questo legame unico e speciale.
Tu l' amore in ogni tua parola, in ogni tuo gesto e attimo.
Io la tua tenera creatura ora l' amore mi rende sicura.
Sì vita mia anima delicata, ti amo profondamente e appassionatamente.
Tu il mio sole ed io la tua stella, la tua emozione più bella la tua sfumatura dell' ardore che nel tuo cuore rimane e ti da la passione e una nuova sensazione.
Noi insieme, uniti e innamorati , i nostri cuori si sono intrecciati.
Quieto e sereno
in seno alla vita esprimo
ciò che dentro sento
a gran fiato gridato nel vento
certo che non sbaglierà strada
è un ottima guida
un segno di un passaggio perpetuo
non è un dettaglio superfluo
e invito tutti a parlare al vento
un po’ per non tener dentro ciò che fa spavento……
infine ogni cosa ci ascolta se ogni divisione verrà dissolta
il suo dolce sussurro o grido impetuoso non ha alcun far vanitoso
come elemento etereo è di fatto, sia quieto e sereno non che d’impatto…..
ma questo serve per poter comprendere
che chi non muta forma si può disperdere….
nella malleabilità di una persona vi è un eco che in fondo risuona
a ricordare che tutto vive, scorre, muta e pulsa
anche nell’atomo che par cosa insulsa
vi è racchiuso lo scrigno e il segreto, che il soffio di vita è concreto
ben più di quello che si pensi, basta svegliarsi nel corpo e nei sensi
perché ora ripeto la chiave e il nesso
ed è che tutto nel cosmo è connesso…..
quieto e sereno sono nel sé e nel mio sentire
che una vita fantastica a da venire
ma sta a noi il dover permutare
la nostra persona senza indugiare….
un augurio a voi felice e sincero
e che mi caschi la lingua se non dico il vero…..
che vive nel nostro cuore.
Ogni giorno ondate
di pessimismo,
di sconforto,
di tristezza,
si appropriano
della nostra anima.
Lasciandoci nel buio,
della paura.
Davanti a noi,
immagini terribili,
dal mondo, notizie
che fanno venire i brividi,
che fanno venire voglia
di mollare,
di pensare
che non ci sono soluzioni,
che la cattiveria ,
il male vince sempre.
Ma infondo al nostro cuore
c'é sempre la speranza
che qualcuno,
faccia un gesto
che spezzi
la catena del dolore,
della solitudine.
Forse si dovrebbe
iniziare da quello
che é vicino a noi,
da noi.
Guardare in maniera
più benevola i nostri nemici,
stringere più forte le mani
dei nostri amici,
amare sempre di più
i nostri cari e
donare un sorriso
ai poveri di sentimenti.
Ondeggiare.
Il senso del non senso
Si lascia trasportare
Nel pensiero cerebrale,
Sotto forma di amore
Dove il giusto sognare
Diventa un altro piacere
Come il sesso all' incontrario.
Ora niente è piu chiaro
Scopare o fare l' amore
Innamorarsi d' istinto
O far finta del brivido
Solo nel momento altrui
Ed essere sottomesso
Di piaceri carnali,come
Solo il cuore sa allontanare.
Come in questo solitario
Respiro,fifletto d'incanto
E nulla trafigge la voglia
Di dirti ti amo.
L'orizzonte è lontano,
Sotto luci di aurore boreali,
La valchiria barca,
Si placa sui flutti.
Canti d'uomini senza più terra da calpestare,
Vagano, in cerca di trofei.
Asce ed elmi, si preparano
Per la guerra degli dei,
Sotto ad un cielo di nebulose stelle raminghe.
Nella notte tutto tace,
Per poi risvegliarsi tra le nebbie mattutine,
sulla aspra terra vichinga.
Sotto cascate e verde,
Re e guerrieri, testa a testa,
In nome del Dio Thor,
Conquisteranno, palmo a palmo,
Anche eterne donne,
Che della patria natia,
Saranno eroine.
Giugno di piccoli sguardi
piccoli sorrisi
piccole sensazioni
preparava l’ingresso di luglio
di piccoli baci, piccoli
momenti… piccole attenzioni.
Piccole carezze di agosto,
solo il tempo di piccoli
imbarazzi, piccole perplessità
e rapido settembre consegnava
piccole paure, piccole
ostinazioni… piccole difficoltà.
Ottobre e le sue piccole rinunce
piccoli tentativi
piccoli malumori,
e novembre di piccole
incomprensioni, piccole
novità… piccoli dissapori.
Gelido dicembre di piccoli
affanni, piccole
realtà… piccole speranze
mascherava gennaio funereo.
Di piccoli silenzi, piccoli
sacrifici… piccole esperienze.
Febbraio passerà,
verrà marzo di piccole fatiche.
E i piccoli sogni al crepuscolo
di aprile e poi maggio celati nelle piccole
notti di giugno come druidi: ma tutto
avrà tutto un altro senso… piccolo piccolo.
Sognante l’amore
Precipito
nel baratro dell’eternità
sommerso dall‘oscurità
Senza rimpianti alzerò lo sguardo
Ad un cielo ormai svanito
E come fiamma
un brivido di pace
Brucerà la mia anima, sopita
Logora di dolore.
In quella perfida illusione
Griderò il mio nome
E di un me stesso lontano
ascolterò il tormento.
Finalmente caduto in un coma profondo
tornerò alla Realtà.
Caro amore perché di tanta gioia
Così tanto dolore?
Libertà e catene,
doni senza pietà.
Ed ancora una volta Io ti perdonerò
stringendoti forte al cuore
Perché senza te,
Esistenza non potrebbe esistere.
trovando la forza nel silenzio
e le parole tra le stelle.
Con la penna san fare una magia,
di una lacrima una poesia.
Il cuore ti san rubare
e gli occhi far sognare,
con la notte loro amica.
Ringrazian spesso Dio,
chiedendo che li benedica,
affinché col loro cuore
possan sempre trovare la forza
di scrivere poesie d’amore.
dimmi cosa senti
quando avvicini la tua bocca alla mia.
Tiamo profondamente
mi appoggio sul tuo cuore,
mi abbracci
mi baci con dolcezza.
Dimmi che sono la tua vita,
il tuo cuore batte insieme al mio.
Quanta gioia e quanta felicità,
si sente in questa nostra vita
in questo palpito di cuore
il sole ci scalda,
ci dona un nuovo tepore.
Anima mia mi hai ridato
quella gioia
quell' emozione
che mi rende radiosa e preziosa
come una rosa sbocciata
per questa passione ritrovata.
Vorrei controllare le emozioni
che esplodono
vorrei che i sogni si avverassero.
Quel fiore che nasce,
cresce,
sboccia
incondizionatamente alla vita.
Pensieri e emozioni
misti a dolore
e rabbia,
ma vince la dolcezza
del cuore che palpita
e del sole che sorge
della vita che ricomincia.

del Signore
ti portano dove il vento
cerca di donarti
una speranza
che tu insegui
e la vorresti
catturare
con tutta la forza
che ti resta
in dolori insopportabili
alle quali dai una spiegazione
ma non basta, per placarli
quando quelle giustificazioni
le vedi come scuse
Nessuna giustificazione
esiste, se si mette in gioco l'amore
puoi accoglierla all'inizio
dopo, con il trascorrere del tempo
non più
L'egoismo non si accetta
soltanto le rinunce, di chi
accetta quello che non vorrebbe
per non far nascere, distruggere una vita
che colpe mai avrà
perchè il tuo destino l'ha scritto
una stella del tuo cielo
scritto tutto con la mancina
continuerai a crederlo
fino al prossimo weekend
vedrai scarabocchi
spirali ,freccette o rotondi
con la testa ancora
sul treno ,la buca in pieno
proprio sull'assolo
fine Dani California,
che sbornia smaltiremo
in silenzio,acida
la pernacchia di una sedia
al piano sotto
quando Geova busserà
al citofono
mi dirai: il barbiere
poteva ferirti la gola
senza alcun sospetto
o solo perché quel giorno
non avevi salutato sua nipote.











