
Pioggia, miracolosa e vitale
piene d’odio e di rancore…
... insegui un sogno da una vita
e poi arriva un giorno che quell’uno ti grida,
la nostra storia è finita.
Mentre tu tra le lacrime non lo vuoi lasciare andare,
nonostante le sue parole sian umiliazioni amare,
il tuo cuore al suo amore non vuol rinunciare,
così disperatamente tenti di tenerlo stretto tra le dita…
… seppur con la mente ti ripeti
sono soltanto parole
che non voglio ascoltare
e con tutta la forza dell’anima continui a sperare
che sia disposto a cambiare.
Allorché i giorni diventan infiniti,
quando nei tuoi occhi
vedi scriver la delusione da chi ami…
… capisci che son soltanto parole,
dette da colui che con i fatti ti ferisce il cuore.
Inconsciamente arrivi a toccare il buio con le mani,
sembrandoti senza futuro il tuo domani…
… ombre che nella mente echeggiano milioni di parole
sembran dirti, per lui non vali niente…
… ritrovandoti da sola e derubata della vita da un prepotente.
Così impari che le parole non riescono a mitigare il dolore
quando dentro di te l’amore muore.
Eppur son soltanto parole,
maledette parole che fan soffrire il cuore.

Sotto argentea luna
verso tacito letto del fiume in piena,
vagamente lascio futili pensieri
sui margini di dirupo in lena,
di organza vesto velato desio.
inseguendo l'ombra del nulla
la dove ho deposto quel raro fiore
al sogno mio, lieve la brezza drappeggia
ogni onda tra i biondi capelli,
fragorosa essenza al ritmo di valzer
ma ne sto, oltre la bellezza lunare più dir non so.

Sono qui a osservare il cielo grigio , tra pensieri inceneriti dalle delusioni .
Purtroppo, mi hai ferito e tradito la mia fiducia adesso per te provo rabbia e mi sento in gabbia.
Rimango qui, mentre la pioggia lava via la mia tristezza e la mia amarezza.
Mi passerà, dopo la tempesta che ho in testa ritornerà la mia serenità.
La solitudine non mi spaventa, con questo pensiero sento il mio cuore più leggero.

Violetto fresco della prima ora
La punta del naso punge.
Viluppo senza capo,
foresta nera. Alti fusti
solo lunghi colli a testa china,
appaiono i lampioni in fila.
Accigliati occhi di musi di macchina
S’intravedono nella nebbia turchina.
E tutto il mondo s’intruppa intorpidito,
mentre le scarpe si guarda, cammina.
Ma quando il caldo amico
S’appresta, tutto s’allieta.
Sarà gran festa!
Ecco il lieve raggio
Già la brina discioglie.
Col popolo romano è venuto a festeggiare!
Lo vedono allegro, saltella fra i vicoletti:
sveglia subito imbronciati sanpietrini,
carezza le rosee gote dei bambini,
alza in su il riso dell’artigiano di monili.
E il mercato ha preso fiato, alle nove del mattino:
A Campo de’ Fiori s’ode gran festa.
Anche il Tevere è adornato
Veste riflessi smeraldi e luccichio
E s’appresta il popolo ad ammirarne il vestio.
E fino al crepuscolo giocherà col sole
A cambiare e ricambiare colore.
Da Trilussa m’alzo, a Ponte Sisto m’affaccio
È primo crepuscolo. E così m’accieco:
Il denso arancio del fiume s’espande al cielo.
Come una bimba adornata si stende,
vanitosa Roma incantata, per farsi ammirare.
Sua Maestà, gira il collo prezioso
Ammicca al passante smanioso
Ed è un attimo, lo fa innamorare
Da te, Eva,
ho imparato a camminare
seguendo le tue orme.
Da te ho appreso
che, dietro un'apparente fragilità,
di solito si nasconde una donna forte,
la quale sa legare il cuore all’amore,
ma mai con delle corde,
bensì con l’ardore del suo sangue
che scorre nelle vene.
Sto seguendo le tue tracce
fin dalle prime,
quelle che hai lasciato nell’eden
e oltre, nell’alto del cielo.
Sarò per te Adamo
e, con te, condividerò,
per l’eternità, la mela tentatrice,
anche se ha fatto si da renderci, all’occhio di Dio, peccatori,
ma non per questo ti abbondonerò,
perché tu sei, di tutti noi, la madre generatrice.
a regalare inverni
sull'uscio di noi,
frammenti di giglio
a rammendarmi il cuore
in questo uragano di parole.
Questo vento è un cinema,
attrice è la luna
di rime confuse
e storie d'amore,
siam cenere di stelle
a regalare inverni
sull'uscio di noi.
Infausti ricordi, ora di te rimane solo una sedia a rotelle vuota
e un cuore che vaga alla ricerca di quell’amore
sofferto e imprigionato in un corpo tradito
da una mobilità mancata.
Di un sorriso e una lacrima è intrisa
questa casa vuota senza di te,
resta solo la tua invisibile ombra
correre sui muri silenziosi,
i quali ospitarono le tue inferma membra.
Il fruscio delle ruote sembra ancore risuonare,
ma è solo un’illusione,
il silenzio fa da padrone,
impietosa è la fine, ruba e trascina con se ogni casa.
Eppur ora tu manchi come ogni amore
che se ne va, così i miei occhi continuano a cercarti,
ma in un angolo e nell’ombra
di te vi è rimasta solo una sedia a rotelle vuota
e il mio amore che continua a cercarti.
Uomo.............. se sapessi già tutto che ci stai a fare qui??
e poi........... vuoi sapere proprio tutto?? e sei sicuro di reggere??
se hai detto no, vuol dire che il buon senso ti accompagna
se hai detto si ahahahah!! perdona la risata ma sei fuori strada di brutto!!
immagina di essere un vaso.......... riempilo d'acqua di mare........
noterai che si..... contiene l'acqua dello stesso mare che hai dinnanzi
ma prova a riempirlo ( il vaso ) con tutto il mare che c'è!!! ..........
ecco questo ( ciò che hai immaginato accadere al vaso ) ti accadrebbe!!!
l'unico modo che hai è finire il più cosciente possibile il tempo di essere un vaso
e poi fluire di nuovo, inevitabilmente nel mare.....
allora si che potrai percepire tutto e essere tutto.....
poi ci sono alcune eccezioni, ovvero individui che da singoli sperimentano l'intero
ma chiediti...... sono pronto per questo??
la conoscenza di tutto può essere contenuta/vissuta/gestita
solo se in primo luogo conosci veramente te stesso
e per interamente dico psicofisicospiritualmente + altre parole complesse
allora forse si può aspirare/diventare altro.....
tuttavia: quella sarebbe solo la tua percezione di quello che tu!
definisci all'interno dei tuoi limiti fisici essere tutto
e qui di nuovo siamo tornati a punto e a capo ahahah!!
forse, realmente, quando torneremo nella pantalassa universale o brodo primordiale
avremo esperienza di tutto ( essendo tutto )....... ( e anche niente ) =)
quindi che dire........
..............................................!!
...............................................................???
.............................!!!
.............................................................................!!
........................ fine!!!
o forse no!! ahahahahahah!!!

Esperto tocco di colore un po' sfumato
nel fermo immagine tranquillo a dismisura,
di punti luce, calmo, e di riflessi
fusi tra mare cielo ed orizzonte.
Esperto come il provvido nocchiere,
sicuro come il legno dello scafo
al quale affidi ad occhi chiusi il cuore
nel tuo viaggio incontro all'infinito.

Amami con tutta la tua foga, tra le tue braccia voglio rimanere in questa notte di piacere anelante e pulsante. Ci abbandoniamo alla nostra fantasia tra baci e mani che si intrecciano , oltre il desiderio piu' impellente quello che il nostro cuore sente . Sei il mio sogno attendo solo di essere tua tra tratteggi di miele , questa è la nostra notte per amarci follemente con ogni cellula ora contano solo i nostri cuori impazziti . Quando mi possiedi divento sangue e carne che si uniscono nella stanza in cui l'eco dell' amore è lo scrigno dell' ardore vissuto e agognato in quel letto in cui non c' è peccato.
solo se sorrido;
è quando stringo la mia mente intorno a pensieri più oscuri
che vorrei però essere di più capito
ma in questo caso è come se indossassi un repellente
che mi impedisce di comunicare
o che allontana da me chiunque sia presente.
I miei amici hanno bisogno di un me più felice
ma non li biasimo,ne ho bisogno anche io.
Ad ogni mia parola sembra quasi più piacevole il silenzio,
quando parlo di come mi sento
e ad ogni mio risveglio provo ad alzarmi ma quasi mi pento
di non essere morto durante di un sogno:
il finale perfetto.
Vento……
Arco teso e tu freccia scoccata…..
Centro!!!! Ora che fare?
Integrarsi al pagliere delle possibilità……
Acqua, fluire nell’infinitamente piccolo e trovare l’infinitamente grande……
Più tardi coglierò il frutto
Assestato e maturo dal temporale istante che fraziona l’eterno andare e venire……
Oso senza freno, marcio senza meta
E certo sicuro di trovarmici inesorabilmente….
Trasportato dal vento dell’intuito
Dall’amore per la vita
Dalla quiete del lago
Della mia ineffabile coscienza.

Suadente profumo di sesso
nell’alcova del possesso,
carezze sinuose
e parole soffuse...
S’abbiglia il mio desio
nell’ardor dell’istinto,
occhi e spirito diletto
dinanzi al tuo corpo.
Dal tuo seno un baglior di vita
e sboccia la mia essenza
come un fior di luce;
sciolgo la mia speme
nell’intesa degli sguardi,
espando la coscienza
e riscopro la libido
con rinnovata innocenza.








