È appena tutto

un cogliersi carene

tra due steli che incurvano

per mani scompigliate per arruffati solchi

le schiuse d’umido negli esodi

magnifici di cellule - ai calici

sfiora una luce d’acqua

da schegge spettinata, piove

ogni neve-sciolta-poesia, mi scopro

d’intorno a te come giardino

visto dall’alto color magenta

che non s’intende di botanica.



 

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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Su una rosa mi adagio, ne annuso il profumo che mi inebria e mi avvolge.

Una nuova passione ho ritrovato, mi rende ancora più irriverente e mi completa follemente.

Il rosso è il mio colore, ho un' anima cangiante e danzante tra amori da dimenticare e nuove passioni da provare.

Sì sono una donna audace, sempre più vivace mi sento anche spinosa .

La rosa mi ha dato una nuova sensualità, ho ritrovato la mia femminilità.

Adesso mi sento ancora più virtuosa , mi adagio su quella rosa per me molto preziosa.
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Profilo Autore: Anna  

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Tutte quante nuje c'avimma trascinà 'na crocia:
Ce sta chi 'a tene grossa, chi leggiera e piccerella
e chi se porta appriesso sulamente 'na crucella.

J' 'a voglio purtà 'a crocia, pure 'a curona cu 'e spine,
ma 'nun fosse meglio si fosse 'ntagliata cchiù fine?
'Nun è ca avessa essere secca comme a 'nu pilo,

ma 'nun fosse meglio si pesasse sulo 'nu chilo?
J' penso ca s'avessa apprimma vedè si calza bona
e po' cu ccalma, se regolasse a ssiconda d'â perzona.

'Nsomma, avessa essere 'nu tanto chiù accunciulella.
'No 'na crocia 'ngumbrante e grossa: 'na crucella.
J' crero ca m'ha purtasse cu maggiore soddisfazione,

si 'nun m'avessa trascinà appriesso 'nu crucione.
Cammenasse allera: senza ghienne a pestà calle
e cu pacienza me purtasse 'a croce 'ncopp'ê sspalle.
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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

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Avevo vent’anni suppergiù,
pochi eran i ricordi,
di quei passati giorni
fulcro della gioventù.

Una madre e un padre,
la casa, le scuole,
le molte cose da imparare,
crescere era un mestiere.

Gli amici
e con loro giocare,
ridere e correre a perdifiato,
quattro calci a un pallone.

Per una ragazzina
la prima volta
s’è perso il mio cuore
nei suoi occhi vedevo l’amore.

Lontan da casa
mi son ritrovato soldato,
freddi correvan i venti di guerra,
morir vedevo la vita.

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Profilo Autore: Horion Enky  

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Dopo tenui sprazzi di gestualità cordiali

si inarcano le sopracciglia

si tendono le mascelle          

le labbra si allargano forzatamente

per sfoggiare gialli sorrisi di marcia simpatia

e si scagliano dardi di falsità

per meglio far scorrere la moralità del tempo.

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Profilo Autore: Fabio Piana  

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Il guerriero
non è colui che sa usare le armi,
ma colui che usando il cuore
e i sentimenti combatte
per far vincere l'amore.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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Tu sei un' anima fragile ed indifesa, ti cerco nella nebbia dei tuoi pensieri.

Tu sei tenera, innocente sei vittima della gente.

Ti accusano, ti calpestano ormai non senti più niente.

Tu farfalla alla quale, vorrebbero strappare le ali, ti chiudi e ti rifugi nel tuo guscio di silenzio e paura.

Tu sei un' anima delicata, schiacciata dalla violenza, ti lacerano l' anima e questa umanità per te non ha pietà.
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Profilo Autore: Anna  

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Rondine che voli alta nell’azzurro cielo

Dimmi che porta il vento? Cosa vedi dall’alto?

Tu che a stento tocchi il suolo

Tu che ti perdi lassù ove risiedono e transitano i pensieri

Tu che parli col sole più vicino di noi

Essere di ammirevole destrezza

Tu che crei rocamboleschi cerchi nell’aria o circense volatile pacato e fine

Dimmi: che orizzonte si vede da quell’altezza?

Tu che sussurri all’orecchio dell’infinito e dimori tra noi dei bassifondi

Chissà cosa penserai di noi miserabili errabondi e stolti uomini……

Vorrei che tu sapessi che non siamo tutti uguali

Fortunatamente qualcuno tra noi è degno d’essere chiamato uomo……

Non sò giudicare ne posso sapere quanto io sia retto

Però ti dico che vi porto profondo rispetto…….. o voi dominatori dell’aria……

Ogni tanto se chiudo gli occhi, immagino di essere un uccello…..

Di librarmi nel cielo azzurro in una mite mattinata primaverile…….

Poi li apro e ti osservo e magari tu osservi me chiedendoti le stesse cose di noi…..

Se vuoi: una volta facciamo a cambio, vorrei essere te per un giorno……

Spero solo di essere degno per questo…….

Ciao rondine, quando vuoi io sono quà

Sono ammiratore e rispettosamente curioso

 di sapere come si vive il giorno su nel cielo…..

Chissà…. Magari questo si avvererà prima o poi…..

Intanto chiudo gli occhi

E già sono tra voi…..

A parlare con l’infinito.

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Profilo Autore: luposolitario  

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Ora

appoggia le tue mani

qui, sul mio petto

e portami

lontano da questo buio maledetto

verso il sole del fato

là dove comincia la poesia.

Senti... come il palpitare accelera

e il desiderio, respira

mentre mi perdo in un accento

della quiete furia

del tramonto che ammira

la tua chioma argento.

Portami via

dove è sempre primavera

lontano da quel rintocco di campane

che annuncia il dolore.

Portami negli abbracci della sera

e posa sulle mie labbra baci di marzapane.

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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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Ecco la mia notte preferita, in cui mi confronto con la vita.

Striscia la mia femminilità, mentre la luna mi avvolge, il corpo diventa lucente .

Ho un progetto da realizzare, la fantasia è in fermento e io lo sento.

Fisso la luna da quella fessura, il buio cancella il timore e la paura.

Ho una nuova pelle da indossare, è pronta da esibire.

C' è poco da capire, chi mi conosce saprà intuire il mio cambiamento.

È la notte di follia, della mia energia che striscia e mi travolge .

La mia mente già lo sa che qualcosa, cambierà l' amore arriverà.

Ritorno a guardare dalla fessura, la città è avvolta dall' oscurità.

La luna gioca a nascondino, ha trovato un angolino tra le stelle e il cielo.

Cerco solo pace, intorno a me tutto tace osservo il mio corpo nuovo e mi piace.

Mi confronto con la vita.

Striscia la mia femminilità, mentre la luna mi avvolge, il corpo diventa lucente .

Ho un progetto da realizzare, la fantasia è in fermento e io lo sento.

Fisso la luna da quella fessura, il buio cancella il timore e la paura.

Ho una nuova pelle da indossare, è pronta da esibire.

C' è poco da capire, chi mi conosce saprà intuire il mio cambiamento.

È la notte di follia, della mia energia che striscia e mi travolge .

La mia mente già lo sa che qualcosa, cambierà l' amore arriverà.

Ritorno a guardare dalla fessura, la città è avvolta dall' oscurità.

La luna gioca a nascondino, ha trovato un angolino tra le stelle e il cielo.

Cerco solo pace, intorno a me tutto tace osservo il mio corpo nuovo e mi piace.
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Profilo Autore: Anna  

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È ti accorgi che è verità
Mezza mela non fa frutto,
Uovo senza tuorlo non è costrutto.
Semplice dovrebbe essere la vita,
Solo se è sentita.
Ma, ha un cuore addormentato,
Non si può,
Devi lasciarlo fare, fino a quando
Ascolterà il mare.
Le sue onde parleranno, e so già
Cosa diranno.
Sarà voce lenta e quasi dura,
Sarà voce che farà paura.
Avra' il sapore della tempesta
Ed allora non ci sarà più festa.
Tutto si spegnerà, sorrisi e luci,
Resteranno ricordi lontani
Nemmeno le mani sono uguali...
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Vorrei come destriero
la forza del sorriso
per avere in groppa
lo schiavo e l’indeciso,
per provare a tutti
che l’allegria in poppa
dà sempre buoni frutti.
Se imbandisci il desco
per poi restar digiuno,
se sembrerai grottesco
perché non sei nessuno,
se mai avrai strappato
un petalo ad un fiore,
se non ti sei beffato
di un essere che muore:
allor tu sei l’eletto,
il messo del sorriso,
sei tu senza difetto
col sol cucito in viso.
Tu placherai un fremito,
consolerai l’afflitto,
asciugherai il gemito,
di chi sarà sconfitto.
Addolcirai il grido
della disperazione,
distruggerai il nido
della tribolazione.
Avrai poteri immensi,
saprai che il tuo sorriso
avrà grandi consensi
persino in Paradiso.
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Profilo Autore: Ugo Mastrogiovanni  

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Cammino per strade cercando risposte,
ma incontro solo occhi
che esprimono dubbiose domande.
Sento echi lontani ripetere cose sentite,
baluardi del pensiero conscio,
ansiosi di manifestarsi e dar potere ai veri ideali.
Con la fantasia, fotografo sogni,
impronte future a cui dar vita,
crediti da acquisire giorno dopo giorno,
da vivere per costruire il sapere
che, come un filo invisibile, si stende innanzi a me.
Così sgroviglio i dubbi, dando luce ai bui pensieri,
risposte cercate e dettate dall’esperienza,
anche tramite i tanti errori
che costellano il mio cammino,
ma divengono mattoni per costituire la maturità
e la consapevolezza di essere umano.

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Profilo Autore: Horion Enky  

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Ogni bacio è tempesta,

poesia che abita i tuoi occhi,

mareggiata di stelle,

plettro di ginestre,

parole senz’alba

fra i cruciverba del rancore,

nudo dolore d’anima

fra spiccioli d'illusione.

 

Amore,

ti scuci come cielo

in questo palcoscenico di vita,

dissetami d’orizzonti e meridiani,

disegnami nella cecità del tuo cuore.

 

T’amerò,

come fiore a primavera,

petalo di un dolce ricordo

smarrito in un diario di storie.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1078 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

'Nun t'aggio maje visto chiagnere: m'addimannavo 'o pecchè.

Ll'uocchje tuoje erene specchie addò mme putevo vedè.

Mane 'mpurtante 'e pate, mme cunfurtavene 'e turmiente
si tu stanneme vicino me dicive: "nun t'agità, ca 'nun è niente!"

Facive ll'aquilone cu 'nu pezzullo 'e carta culurata e 'na matita.
Centenara 'e foglie 'e n'aria, se bevevene 'nu surzo 'e vita.

'Na varchetella 'e carta me purtava dint'â munne 'ncantate:
pe quanta poste scunusciute e pe quanta strade m'he purtato!

Mille porte chiuse e strade scassate dint'â vita aggio 'ntuppato
e tu me stive sempe accanto: 'nsilenzio e zitto facive 'o pate.

Crescenne m'aggio fatta aveta: cu 'o tiempo t'aggio superato,
ma chiù j' mme facevo grossa e tu cchiù stive accasciato.

'Nun m'aggio maje allamentata quanno avive bisogno 'e me
grazie a te ero addeventata grossa e forte: te puteve mantenè.

Spisso mme succede ca sì mme sento 'mpaurita e spaisata,
mm'arricordo tutt'ê llezione, ca tu cu 'o tiempo mm'hê 'mparate.

'E vvote mme capita dint'ê mmane 'na vecchia fotografia,
addò stammo felice, spensierate e abbracciate tu...e j'.

Me ll'astregno 'mpietto, ma primma d'â nserra' dint'ô cassetto:
me leggo ancora chella dedica: 'a papà tuojo cu tanto affetto.

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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

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