Sfuggente amore dolcissimo
che benevoli pensieri inespressi,
nei mondi assopiti arrechi,
intriso di lacrime,
scompigli il gia'previsto
varcando i confini.
Lascia uno spiraglio
per i tuoi figli indegni!
In questo tempo stridente
ove l'effimero sovrasta,
ove la verita' oltraggiata e'
e la morte superba incede,
svela con il tuo immenso splendore,
l'autorevole forza antica,
che impregnera' la Nuova Umanita'.
che benevoli pensieri inespressi,
nei mondi assopiti arrechi,
intriso di lacrime,
scompigli il gia'previsto
varcando i confini.
Lascia uno spiraglio
per i tuoi figli indegni!
In questo tempo stridente
ove l'effimero sovrasta,
ove la verita' oltraggiata e'
e la morte superba incede,
svela con il tuo immenso splendore,
l'autorevole forza antica,
che impregnera' la Nuova Umanita'.
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Atomo gremito di tempo
di parola vera- di carne e d'ossa
-luce spavalda come di tocco di biacca.
Pianta dolce di pane
da alato annunzio e promessa
-e come poesia che rimane
i tuoi versi d'amore!
A noi giungi da albe remote
e ci attendi;
a noi ti protendi
preciso e possente
- d'esempio eloquente.
Oh, nucleo immanente
oh, suono essenziale
-Assioma a ricreare!
di parola vera- di carne e d'ossa
-luce spavalda come di tocco di biacca.
Pianta dolce di pane
da alato annunzio e promessa
-e come poesia che rimane
i tuoi versi d'amore!
A noi giungi da albe remote
e ci attendi;
a noi ti protendi
preciso e possente
- d'esempio eloquente.
Oh, nucleo immanente
oh, suono essenziale
-Assioma a ricreare!
Sale aspro il profumo di limone,
A coprire il salmastro.
Strati di blu intenso,
S'alternano sotto la spuma e le onde,
E il rilievo dolce del pendio
Scende a picco sulle sponde,
Tra un fruscio di vento
E il rumore del mare.
L'anima plana e si fonde
Dentro quel acqueo colore,
Si calma, s'intinge.
Senza sole l'aria prende
Un grigio colore,
Ma non toglie l'essenza e il calore,
Che placa lo sguardo.
E nell'effluvio di zagare
Ti affondi.
A coprire il salmastro.
Strati di blu intenso,
S'alternano sotto la spuma e le onde,
E il rilievo dolce del pendio
Scende a picco sulle sponde,
Tra un fruscio di vento
E il rumore del mare.
L'anima plana e si fonde
Dentro quel acqueo colore,
Si calma, s'intinge.
Senza sole l'aria prende
Un grigio colore,
Ma non toglie l'essenza e il calore,
Che placa lo sguardo.
E nell'effluvio di zagare
Ti affondi.
Stele d’oceano stellato,
stelo di nuvola raffermo,
nevicata celeste tratteggio
in questo spiffero d’attimo acceso.
Camicia di marzo abbottona
granai d’ombrelli e rugiada,
lacrima di vento sui prati,
cocci di mare negli occhi rubati.
Zafferano d’aurora sorprende
lineamenti d’infinito terrestre,
cieco viandante è il buio del cielo
ed io son fiore d’anima lucente
fra le piccole dita del presente.
stelo di nuvola raffermo,
nevicata celeste tratteggio
in questo spiffero d’attimo acceso.
Camicia di marzo abbottona
granai d’ombrelli e rugiada,
lacrima di vento sui prati,
cocci di mare negli occhi rubati.
Zafferano d’aurora sorprende
lineamenti d’infinito terrestre,
cieco viandante è il buio del cielo
ed io son fiore d’anima lucente
fra le piccole dita del presente.

L’amore è un prepotente maleducato,
non ti avvisa prima di arrivare!
Non bussa alla tua porta per entrare
e prende sempre tutto senza permesso!
Ma quando vuole sa essere anche educato,
gentile, dolce, laconico o loquace,
come anche insopportabile e sgarbato,
rude, amaro, crudele e assai violento!
Orgoglio e dignità sono valori umani,
radicati in noi sin dalla nascita,
viaggiano fianco a fianco e appaiati,
nessun di loro cede il passo all’altro!
Orgoglio che conservi quel che hai,
da solo tu saresti un egoista ignaro!
Nessuno mai vuol metterti in disparte
ma quando serve tu ti devi far da parte!
Devi lasciare spazio alla dignità umana
che vuol custodire solo quel che sogna e spera!
Forse da sola sarebbe troppo permissiva e pia
ma certo farebbe l’uomo così come si vuol che sia!

Deluso,nauseato
cerco un varco verso il futuro.
Astuto,furbo
non lo sono mai stato
e mi ritrovo solo
con la mano che trema
dipingendo l'ennesimo viaggio.
Alla ricerca di uno sfogo
sfioro la penna...
l'inchiostro della speranza è poco
e senza tregua mi strattona la tristezza.
L'anima inciampa
e il cuor bambino sogna
la realtà è ingrata
odio mostrare il mio vero volto
ingoio lacrime prive di scelta
fingo un sorriso e sospiro...
giorno dopo giorno
anno dopo anno.
A fatica riempio questo foglio
e nel silenzio mi ritrovo...
avvolto dal buio
sempre più solo
in attesa di un miracolo.
Arrivederci
bei momenti
non butto via nulla
di questo timido
anno
aggrappati al giorno
successivo
sognando tempi
andati
che più non
torneranno.
visionario
disegnero' il mio
futuro
che nel peggiore dei casi
sarà il giorno
prima di quello
migliore.
bei momenti
non butto via nulla
di questo timido
anno
aggrappati al giorno
successivo
sognando tempi
andati
che più non
torneranno.
visionario
disegnero' il mio
futuro
che nel peggiore dei casi
sarà il giorno
prima di quello
migliore.

Sul tuo nudo corpo
dirottano i miei desideri
nel groviglio di intensi piaceri;
ti sento cavalcar l'onda del mio sesso
ansimante e meravigliosa,
bagnata dal piacere intenso
che permea la tua bocca vogliosa.
Nell'alcova segreta dei nostri abbracci,
sento i miei pensieri inerpicarsi
tra gocce di sudore e gemiti d'amore...
briosi ed eccitati
sento fondere i nostri corpi infuocati.
Sussurri soffocati a fior di labbra
dissetano la brama che insorge
tra effusioni e fantasie proibite...
La mia lingua calda
scivola in ogni fessura del tuo corpo
che penetra nei magici sapori
dei tuoi intimi umori;
sento la mia anima in ecstasy,
la sento perdersi in piena enfasi
mentre guardo il tuo fondoschiena
attudir la smania dei colpi inferti
per appagar l'immane voglia
del mio volerti...
Auguri, luci,
preparazione di una notte magica
che di magico non ha nulla,
non adesso.
Volevo ancora una volta
festeggiare con te,
un ultimo desiderio
ma non è stato possibile.
Il cuore si è spezzato
legami spenti, morti,
sentimenti contrastanti
fra gioia e dolore.
Quanti abbracci non dati...
avrei voluto
guardarti negli occhi
e dirti le parole che solo ora
riesco a scrivere.
Avevo molte cose da dirti,
molto da raccontarti,
anche se
non mi avresti sentita...
so...
che mi avresti ascoltata.
Adesso è tardi
adesso non ci sei più...
vorrei dirti
TI VOGLIO BENE PAPA'.


Occhi,
occhi che ti guardano
e ti sorridono.
Occhi,
occhi complici,
che sono sentimento infinito,
dove poter viaggiare,
viaggiare dentro un' emozione
che scorre dolcemente
come una carezza.
Si fanno guardare,
si fanno scoprire,
assieme alla tua tenerezza interiore,
come un caldo sole,
dentro un bellissimo
e meraviglioso tramonto
che dipinge l' orizzonte
di dolcezza!
occhi che ti guardano
e ti sorridono.
Occhi,
occhi complici,
che sono sentimento infinito,
dove poter viaggiare,
viaggiare dentro un' emozione
che scorre dolcemente
come una carezza.
Si fanno guardare,
si fanno scoprire,
assieme alla tua tenerezza interiore,
come un caldo sole,
dentro un bellissimo
e meraviglioso tramonto
che dipinge l' orizzonte
di dolcezza!
Quando salii gli scaloni
con la romanticissima idea
di buttarmi dalla rupe
vestito da Peter Pan
"te lo immagini un peter pan invecchiato
sfracellato tra gli scogli? Non è triste e bellissimo?"
c'era una di quelle musiche natalizie
non ricordo
se era il tu scendi dalle stelle
suonato live
ricordo che ci stava uno di quei cieli
che quando spalancai le braccia
come V sotto la pioggia
al di sopra del porto di Agropoli
stavo quasi svenendo di malinconia
A Natale 2006
stavo zitto
per tutto il cenone
che mia cugina Laura
si preoccupò per me
spalancai le braccia
dicevo
e sotto quel cielo
poteva accadere tutta
l'Apocalisse dei vangeli
e il destino si spalancò davanti
e potevo vedere Independence Day
e se passava una farfalla dei lumi
o babbo natale in volo
non sarebbe cambiato molto
A Natale 2006 scrissi una poesia
che augurava morte e dolore
all'umanità
e se fosse passata una cometa
e se avessi potuto esprimere un desiderio
ci sarebbe caduta addosso
spruzzata tra le guance
da quell'umanità
come lo spumante
alla mezzanotte
del loro mondo parallelo
mentre GP mi chiamava a casa e offese mio padre per errore
avevo spento il cellulare
e mi cercava di corsa per le strade
per riempirmi di pugni
"piccolo poetucolo del cazzo
io ti ammazzo" e altre cose così disse a mio padre
ma non ci beccammo
noi stupidi piccoli geniali poeti
non eravamo che flut difettati
crepati già
al primo brindisi
o al suono magico di quei vecchi messaggi
dei vecchi cellulari
che solo a sentirli
era insieme un film d'amore
e una chiamata in guerra
cin cin Amico
con la romanticissima idea
di buttarmi dalla rupe
vestito da Peter Pan
"te lo immagini un peter pan invecchiato
sfracellato tra gli scogli? Non è triste e bellissimo?"
c'era una di quelle musiche natalizie
non ricordo
se era il tu scendi dalle stelle
suonato live
ricordo che ci stava uno di quei cieli
che quando spalancai le braccia
come V sotto la pioggia
al di sopra del porto di Agropoli
stavo quasi svenendo di malinconia
A Natale 2006
stavo zitto
per tutto il cenone
che mia cugina Laura
si preoccupò per me
spalancai le braccia
dicevo
e sotto quel cielo
poteva accadere tutta
l'Apocalisse dei vangeli
e il destino si spalancò davanti
e potevo vedere Independence Day
e se passava una farfalla dei lumi
o babbo natale in volo
non sarebbe cambiato molto
A Natale 2006 scrissi una poesia
che augurava morte e dolore
all'umanità
e se fosse passata una cometa
e se avessi potuto esprimere un desiderio
ci sarebbe caduta addosso
spruzzata tra le guance
da quell'umanità
come lo spumante
alla mezzanotte
del loro mondo parallelo
mentre GP mi chiamava a casa e offese mio padre per errore
avevo spento il cellulare
e mi cercava di corsa per le strade
per riempirmi di pugni
"piccolo poetucolo del cazzo
io ti ammazzo" e altre cose così disse a mio padre
ma non ci beccammo
noi stupidi piccoli geniali poeti
non eravamo che flut difettati
crepati già
al primo brindisi
o al suono magico di quei vecchi messaggi
dei vecchi cellulari
che solo a sentirli
era insieme un film d'amore
e una chiamata in guerra
cin cin Amico

E' bella ,soffice e candida, una bimba ci gioca invita la mamma a correre con lei, vieni sorridi e fammi una foto poi salta e corre , la neve è lì stai attenta tesoro , sì mamma lasciami guardare la neve prima che diventi ghiaccio. Sì amore mio , adesso vieni è pronta la cioccolata, va bene arrivo e la mamma le porge la tazza. Ora scotta aspetto la lascio raffreddare, ha ricominciato a nevicare guarda mamma quanti bei fiocchi, sì tesoro mio ma ora vieni in cucina e la bambina sorride . Mamma è buona grazie tu sei la mia regina, la mamma risponde anche tu sei la mia fatina. Mamma domani torniamo a giocare? Sì tesoro, domani la neve torneremo a guardare. Mi darai una mano ? Voglio costruire un pupazzo, certo ti aiutero' la neve per te raccogliero'.












