Albero io ti ammiro
quando per amore
vesti l'abito migliore.
Albero io ti contemplo
quando fiore di fantasia
t'accendi rosso e oro
nell'ottobre che muore.
Ma ti amo in inverno
quando le tue lunghe scarne braccia
ricamano il cielo.
Io ti sento fratello
quando crocifisso da chiodi ancestrali
la nebbia ti fa da sudario.
quando per amore
vesti l'abito migliore.
Albero io ti contemplo
quando fiore di fantasia
t'accendi rosso e oro
nell'ottobre che muore.
Ma ti amo in inverno
quando le tue lunghe scarne braccia
ricamano il cielo.
Io ti sento fratello
quando crocifisso da chiodi ancestrali
la nebbia ti fa da sudario.
3 commenti
Restano torvi i pianeti
nel lento moto di Corvi
dai fiori recisi
Apostoli fedeli
nel lento moto di Corvi
dai fiori recisi
Apostoli fedeli
di voci e di specchi
di abiure e promesse
dalle ali pulite
Deserti dorati
dal candido esilio
nel continuo appassire
di ogni partenza
un calice di luce
di abiure e promesse
dalle ali pulite
Deserti dorati
dal candido esilio
nel continuo appassire
di ogni partenza
un calice di luce
per "voi "
attesa inerme
di Sante salvezze !
attesa inerme
di Sante salvezze !

Stella a tre punte, maestosa e imponente,
compagna di viaggio, cromata e luccicante.
Sintonia elettrica di passione e poesia,
un connubio perfetto di arte e tecnologia.
Il suo abitacolo emana note di sicurezza
con finezza progettuale, spie luminose ed eleganza;
guidarla è un vero amplesso di emozioni,
tra comfort di guida e super prestazioni.
Un'orchestra sinfonica è il suo motore
tra suoni di valvole, cilindri e cavalli vapore;
un design aerodinamico di pura ingegneria
che permea l'aria con veemente maestria.
Mercedes-Benz,
uno stile inconfondibile e una linea senza tempo
che da più di un secolo illumina la strada di novità
oltre i limiti della velocità...
Ricordo un tempo
di nebbie fitte,
adagiate come
bianche lenzuola
sulla verde pianura.
Alberi intirizziti
e spogli,
colori sbiaditi
e uccellini
di brina vestiti.
Cieli plumbei,
giorni grigi
e freddo, tanto freddo.
Segnali di fumo
dalle case
ornate a festa
e angoli di cielo
sempre pronti
a colorarsi d'arcobaleno.
Coincidenze d'azzurro
sfibrano cicatrici di mare
ed il tempo è un teatro in affitto,
lacrima stupefatta d'arpa e cometa.
Solletico confetti di nuvola,
inchiostro di sguardo è sutura,
bocciolo d'un tramonto corallo
in questo apostrofo di cuore stanco.
Mi culla questa nenia di grano,
sei farina di un ricordo scalzo,
finestra abbottonata dal sole
in un respiro svestito d'aurore.
sfibrano cicatrici di mare
ed il tempo è un teatro in affitto,
lacrima stupefatta d'arpa e cometa.
Solletico confetti di nuvola,
inchiostro di sguardo è sutura,
bocciolo d'un tramonto corallo
in questo apostrofo di cuore stanco.
Mi culla questa nenia di grano,
sei farina di un ricordo scalzo,
finestra abbottonata dal sole
in un respiro svestito d'aurore.
Io ero
quel sorriso perso
che tu distrattamente
non avevi visto,
ma era lì per te
e tu non l’hai saputo cogliere.
Esso così è svanito,
tramutandosi in una lacrima
che è andata a morire
tra le labbra di un uomo
che in silenzio ti ama
e soffre per te.
quel sorriso perso
che tu distrattamente
non avevi visto,
ma era lì per te
e tu non l’hai saputo cogliere.
Esso così è svanito,
tramutandosi in una lacrima
che è andata a morire
tra le labbra di un uomo
che in silenzio ti ama
e soffre per te.
Il vento tagliente
come una lama affilata,
soffia sul viso
semi coperto.
Nel cielo del mattino
nuvole nere
mantengono il buio
della notte.
In lontananza
il bagliore del
nuovo giorno,
illumina una striscia di cielo
con i suoi colori brillanti
che sfumano dall'arancione
fino al giallo del sole .
La via é vuota,
popolata solo
da macchine parcheggiate
con un velo di brina sul tetto.
In lontananza
una sagoma
si avvicina alla strada principale
dove c'è la fermata dell'autobus
poi pian,piano
altre sagome imbacuccate
come una lama affilata,
soffia sul viso
semi coperto.
Nel cielo del mattino
nuvole nere
mantengono il buio
della notte.
In lontananza
il bagliore del
nuovo giorno,
illumina una striscia di cielo
con i suoi colori brillanti
che sfumano dall'arancione
fino al giallo del sole .
La via é vuota,
popolata solo
da macchine parcheggiate
con un velo di brina sul tetto.
In lontananza
una sagoma
si avvicina alla strada principale
dove c'è la fermata dell'autobus
poi pian,piano
altre sagome imbacuccate
arrivano camminando lentamente.
C'É chi va a lavoro,
chi va a scuola,
chi trascina due
piccoli bambini
che piagnucolano
C'É chi va a lavoro,
chi va a scuola,
chi trascina due
piccoli bambini
che piagnucolano
perché buttati giù
dal letto,
interrompendo
i loro sogni.
La notte é passata
il giorno irrompe
con i suoi rumori e colori,
svegliando la città
che si era assopita
coperta
dal mantello nero della notte.
dal letto,
interrompendo
i loro sogni.
La notte é passata
il giorno irrompe
con i suoi rumori e colori,
svegliando la città
che si era assopita
coperta
dal mantello nero della notte.
E ti sento anche se stiamo dormendo
respiri asincroni, poi sottovoce
-per non essere sentiti- gli echi dell’amore
nei vocaboli. Brevi conciliaboli, c’è la notte
per restare aggrappati al nostro fiato,
forse, ti dico, ci siamo sempre amati
ancora prima di conoscerci. Nelle estati,
esposti allo scirocco e nell’inverno desolato,
nelle discese a perdifiato verso le grotte
del cuore e nel procedere nel dolore
verso l’inferno: quindi un passo verso la foce,
un fiume carsico da guadare correndo.
Il nero è questo spolverino.
a forma umana
che preme, sfiora le ossa,
i fiori sbagliati in un unico stelo
arrendevole alla più muta carezza.
Rieccola la vita
è una colpa sul filo. Tuttora
spinge da un capo all’altro
nel mancarsi da vene senza promesse.
Principia col niente dei pori
e fragranze ammucchiate
nel tramonto, è il sonno che scioglie
le immagini portando l’occhio
cucito su un pezzo di buio.
a forma umana
che preme, sfiora le ossa,
i fiori sbagliati in un unico stelo
arrendevole alla più muta carezza.
Rieccola la vita
è una colpa sul filo. Tuttora
spinge da un capo all’altro
nel mancarsi da vene senza promesse.
Principia col niente dei pori
e fragranze ammucchiate
nel tramonto, è il sonno che scioglie
le immagini portando l’occhio
cucito su un pezzo di buio.
Assonanza di cristallo
s'annoda alla luce d'un fior
e di zucchero è l'aurora
in questo spiffero di tempo.
T'assaggio in questa confessione di cielo
come l'ombra foulard di sole
per poi piangere sul petto del vento
come cometa coreografica del cuore
nell'inciampo d'una parola d'amore.
s'annoda alla luce d'un fior
e di zucchero è l'aurora
in questo spiffero di tempo.
T'assaggio in questa confessione di cielo
come l'ombra foulard di sole
per poi piangere sul petto del vento
come cometa coreografica del cuore
nell'inciampo d'una parola d'amore.
Mi perdo
nei tuoi occhi
nei tuoi occhi
è mento
a me stessa.
a me stessa.
Vorrei ingannare
il cuore
mentre nasce
una poesia.
una poesia.
Vorrei tagliare
il cielo
e perdermi
nell'immensità dell'amore.
nell'immensità dell'amore.
Forse è una pazzia,
forse è solo aria,
forse
è solo un sogno.
è solo un sogno.
fuggo via,
scappo via
è porto i tuoi occhi
con me.

con me.

Questo è il poema
dello specchIO
dove io pinocchio
m’imbatto in riti
rifioriti ingannatori
senza un solo quadrifoglio
nel solo portafoglio (non un foglio, né moneta)
Sono un rapper
senza dIO
senza letto
senza tetto
ma ho una mente
che non mente
Oggi è festa
- è la Madonna -
ma la sol-fa suona amara
né uno spillo
o un trillo, un battito d’ali
in questi portali
sbattimento di coIOni
dove ioni impuri
stanno a guardare
e muoiono col tallio
senza ferite da taglio
in questa valle di lacrime
[(il futuro è pazzo
e la setta, alle 7
trova adepti da circuire
Ragionieri senza ragione
persa, in cento tisane)]
dello specchIO
dove io pinocchio
m’imbatto in riti
rifioriti ingannatori
senza un solo quadrifoglio
nel solo portafoglio (non un foglio, né moneta)
Sono un rapper
senza dIO
senza letto
senza tetto
ma ho una mente
che non mente
Oggi è festa
- è la Madonna -
ma la sol-fa suona amara
né uno spillo
o un trillo, un battito d’ali
in questi portali
sbattimento di coIOni
dove ioni impuri
stanno a guardare
e muoiono col tallio
senza ferite da taglio
in questa valle di lacrime
[(il futuro è pazzo
e la setta, alle 7
trova adepti da circuire
Ragionieri senza ragione
persa, in cento tisane)]
Vibran, nel lor brillar, le stelle, la notte,
mentre la pallida luna
ne va a consolar il loro romantico pianto.
Squarcian il buio, con il lor canto le civette,
mentre il fumo esce dal camino,
un gufo su di un ramo,
impassibile, resta ad ascoltare.
Flemmatico e ripetitivo
è l’abbaiar di un cane,
da echeggiar tra le meste case
di un paesino.
Spian, guardando fuori dalla finestra,
gli occhi di un bambino;
la neve far capolino,
mentre la mamma alle sue spalle, lo lascia fantasticare
e, le sue mille domande, s'appresta a soddisfare.
Ombre giocan con le fiamme
e i scintillii del camino,
l’inverno, con il suo passo lento, sta per arrivare,
con tutte le sue feste e Babbo Natale.
mentre la pallida luna
ne va a consolar il loro romantico pianto.
Squarcian il buio, con il lor canto le civette,
mentre il fumo esce dal camino,
un gufo su di un ramo,
impassibile, resta ad ascoltare.
Flemmatico e ripetitivo
è l’abbaiar di un cane,
da echeggiar tra le meste case
di un paesino.
Spian, guardando fuori dalla finestra,
gli occhi di un bambino;
la neve far capolino,
mentre la mamma alle sue spalle, lo lascia fantasticare
e, le sue mille domande, s'appresta a soddisfare.
Ombre giocan con le fiamme
e i scintillii del camino,
l’inverno, con il suo passo lento, sta per arrivare,
con tutte le sue feste e Babbo Natale.

In punta di piedi, dolcemente sono arrivata nel tuo cuore, come una dolce brezza profumata.
In punta di piedi, ho iniziato a conoscerti e sperare, che quel tuo cuore per me batteva.
Tu uomo ferito nell' amore piu' non credi, troppo dolore, troppa delusione.
Non so se idea cambierai, se di me ti innamorerai, non so se riusciro' a farti cambiare idea.
Se di nuovo all' amore crederai, so solo quello che per te sento provo, la purezza di questa sensazione.
In punta di piedi, con molta tenerezza so che imparerai a capire, come sono.
In punta di piedi nella tua vita sono arrivata, al tuo cuore mi sono avvicinata.
Ora , solo il tempo mi sapra' raccontare, ora dovro' solo aspettare.
In punta di piedi sono qui, per dedicarti , questi versi questa emozione che per te provo.
Anima mia , sapro' aspettare sapro' come cullare quel tuo cuore ferito, dall' amore trasformato.
Un uomo diverso diventerai, sono sicura che con me di nuovo all' amore crederai.










