Ridi e sei contenta
e si riempie la tua bocca
di suoni d'altri mondi.
Io ti guardo
sospeso tra il dire e non dire
di chi sa di non aver parte
nè del riso nè del pianto.
Forse, in questo tuo stato,
avessi una virgola tra le labbra
saprei come fermare
i tuoi occhi dentro ai miei.
e si riempie la tua bocca
di suoni d'altri mondi.
Io ti guardo
sospeso tra il dire e non dire
di chi sa di non aver parte
nè del riso nè del pianto.
Forse, in questo tuo stato,
avessi una virgola tra le labbra
saprei come fermare
i tuoi occhi dentro ai miei.
5 commenti
Cosa ti sta succedendo,
perché consoli la tristezza con le tue lacrime,
abbandonando il cuore alla sofferenza?
Non gridi la tua rabbia,
in silenzio soffochi i sogni nel nascere,
circondandoti di malinconia.
Nuove albe ti troveranno sveglia,
mentre vesti i tuoi ricordi di agonia,
nessuno si ferma a portarli via,
non c’è solitudine consolatoria nel pianto.
Ma cosa c’è dentro di te,
che non guardi più la vita che corre
e fermi il tempo, legandolo al fumo,
mentre le ombre sbiadiscono l’amore consumato?
Detesti le rose che ti hanno regalato
e tutto quello che sa del loro profumo,
un inebriante attimo che hai vissuto
che tu ora vuoi buttare via
insieme alle sue spine.
Cosa ti succede,
che non riesci più a volare
e lentamente stai tarpando le tue ali,
nonostante tu sia un Angelo?
In Paradiso senza non ci puoi tornare,
quando l’amore non nutre più il cuore.
perché consoli la tristezza con le tue lacrime,
abbandonando il cuore alla sofferenza?
Non gridi la tua rabbia,
in silenzio soffochi i sogni nel nascere,
circondandoti di malinconia.
Nuove albe ti troveranno sveglia,
mentre vesti i tuoi ricordi di agonia,
nessuno si ferma a portarli via,
non c’è solitudine consolatoria nel pianto.
Ma cosa c’è dentro di te,
che non guardi più la vita che corre
e fermi il tempo, legandolo al fumo,
mentre le ombre sbiadiscono l’amore consumato?
Detesti le rose che ti hanno regalato
e tutto quello che sa del loro profumo,
un inebriante attimo che hai vissuto
che tu ora vuoi buttare via
insieme alle sue spine.
Cosa ti succede,
che non riesci più a volare
e lentamente stai tarpando le tue ali,
nonostante tu sia un Angelo?
In Paradiso senza non ci puoi tornare,
quando l’amore non nutre più il cuore.
La mano tesa e le croci celtiche, siete tornati
a classificarci: razza, religione, opinioni,
preferenze sessuali. Quando ci vorrete imporre
i vostri gusti in cucina o quelli letterari,
il lavoro da preferire, il colore dei capelli
migliore e la loro lunghezza? Restiamo in attesa
di sapere come comportarci nell’amplesso
in camera da letto: scrivete il vostro decalogo
sui social, vi leggeremo pure dal dermatologo,
staremo attenti all’abbronzatura- l’eccesso
di pigmenti scuri va evitato- come la pretesa
della libertà. Affilate ancora i vostri coltelli
e pulite le spranghe, affittate i binari
per i vostri treni della morte o le ciminiere
delle camere a gas. Non ci darete lezioni,
vi abbiamo già visto in azione, tra i fili spinati.

Amore, sentimento nobile e meraviglioso che rende il tuo cuore gioioso.
Amore, travolge inebria i sensi ed intanto pensi a come stupirlo , a come colpirlo.
L' amore fa parte di noi, riempie le nostre vite, le nostre menti proviamo tanti sentimenti.
Innamorata lo sono stata, si' quanta felicita' , emozione era una splendida sensazione.
Poi pero' e' finito , il risveglio e' stato amaro, la delusione mi e' rimasta e l' illusione.
Ora, non lo so certo mi piacerebbe innamorarmi ancora , lo ammetto pero' per adesso sto bene .
Vivo , sempre sperando che quando arrivera' sia unico , speciale che di nuovo non mi faccia male.
L' amore, un ' esplosione di vita e di gioia per chi lo prova e per chi lo trova.
Un sentimento prezioso, da custodire e conservare, per chi davvero sa amare.
Neve leggera scende,
Fiocchi candidi, quasi sospesi
Cadono senza rumore.
Danzano come ballerine
Poi si posano con rimpianto
Prima di sparire.
Così io mi sento
Cristallo senza calore
Di rara bellezza
Ma freddo il cuore.
Dei miei passi di ghiaccio
Non restano impronte,
Solo piccole lacrime in fila,
A seguire la via.
Ed un manto freddo
Ricopre di finissimi fiori
La mia tenue fiammella,
Che scaldarmi non potrà.
Fuoco fatuo e blu,
Aura di fredda luce,
Raggela tutto,
Anche la mia voce.
Fiocchi candidi, quasi sospesi
Cadono senza rumore.
Danzano come ballerine
Poi si posano con rimpianto
Prima di sparire.
Così io mi sento
Cristallo senza calore
Di rara bellezza
Ma freddo il cuore.
Dei miei passi di ghiaccio
Non restano impronte,
Solo piccole lacrime in fila,
A seguire la via.
Ed un manto freddo
Ricopre di finissimi fiori
La mia tenue fiammella,
Che scaldarmi non potrà.
Fuoco fatuo e blu,
Aura di fredda luce,
Raggela tutto,
Anche la mia voce.
La Fede, la vecchierella cieca
(quella, per capirsi, del poeta)
giunti al limitar del bosco
lasciandomi la mano disse:
"Ecco, adesso qui ti lascio
e torno dove t'ho incontrato:
casomai ci fosse qualcun'altro
come te, che ha bisogno di me!
Ma tu non temere per il viaggio
che ancora devi continuare.
D'ora in avanti al posto mio
ti faranno strada e compagnia
le due sorelle mie: le vedi?...
sono là: una di nome fa Speranza
e l'altra Carità."
(quella, per capirsi, del poeta)
giunti al limitar del bosco
lasciandomi la mano disse:
"Ecco, adesso qui ti lascio
e torno dove t'ho incontrato:
casomai ci fosse qualcun'altro
come te, che ha bisogno di me!
Ma tu non temere per il viaggio
che ancora devi continuare.
D'ora in avanti al posto mio
ti faranno strada e compagnia
le due sorelle mie: le vedi?...
sono là: una di nome fa Speranza
e l'altra Carità."

Volente o nolente,
viviamo nella mera illusione
di poter capire le persone...
triste sentimento di umanità
che giace inerme
sotto falsa identità.
Mi accingo a riflettere
su questa diatriba insolente
che volente o nolente
sprona l'ira invadente
e prolifera
nei meandri della mente.
È triste rassegnarsi
alla frenesia del viver moderno
tra menzogne sociali
e amori virtuali
che inquinano
gli amori puri e casuali.
È spiacevole pensare
che c'è sempre
uno scotto da pagare,
e che volente o nolente
ci troveremo a scontare
il deleterio vizio
del procrastinare.
Merletto di stella
fruga nei miei occhi,
didascalia d'oceano
sciama sul mio petto,
gheriglio di lacrime
m'abbaglia come un fior
caduto in un sepolcro di neve.
Mai più tornerò ad addizionar
parafrasi di cielo terso,
a spiluccar atomi d'immenso
e smarriro' la rotta del dolore
fra stormi pronominali di cuore
in questo abecedario d'illusioni,
nudo furto d'immaginazioni.
fruga nei miei occhi,
didascalia d'oceano
sciama sul mio petto,
gheriglio di lacrime
m'abbaglia come un fior
caduto in un sepolcro di neve.
Mai più tornerò ad addizionar
parafrasi di cielo terso,
a spiluccar atomi d'immenso
e smarriro' la rotta del dolore
fra stormi pronominali di cuore
in questo abecedario d'illusioni,
nudo furto d'immaginazioni.
E un sorriso sornione mi accompagna
in una sera in cui l’ebbrezza procede spedita
bruciante d’ispida ironia
fluttuante in ellissi d’illusioni
ma piacevoli d’essere in questo danzare
in cui è lieve la linea che separa i suoni, le memorie
e l’augurio di trovare quella tanto sospirata via di mezzo.
in una sera in cui l’ebbrezza procede spedita
bruciante d’ispida ironia
fluttuante in ellissi d’illusioni
ma piacevoli d’essere in questo danzare
in cui è lieve la linea che separa i suoni, le memorie
e l’augurio di trovare quella tanto sospirata via di mezzo.

Vorrei un mondo diverso, con persone che si vogliono bene.
Vorrei un mondo migliore , pieno di pace e amore.
Vorrei un mondo pieno di felicità, per tutta l' umanità.
Vorrei un mondo pieno di gioia ed armonia, pieno di magia.
Vorrei, vorrei un mondo così pieno di persone che si amano con ritrovata passione
Ti sei perso in un rumore,
tra i semafori spenti ai lati delle strade,
così ti drogavi per avere nuovi sogni.
La follia sa essere fumo negli occhi,
tenebre cosparse d’inchiostro,
caroselli di buchi sulle braccia in cerca di vene.
In solitudine ti racconti cumuli di bugie,
pensieri perversi con cui assassini la tua vita,
sai di esserti perso
e nella morte vedi il tuo sorriso che si spegne,
mentre incipria di bianco il tuo volto.
Le maschere han solo dei fori per farti vivere,
nascondono la realtà sotto la finzione,
equilibri precari di giorni tutti uguali,
fatti di polvere e lavati dalla pioggia.
tra i semafori spenti ai lati delle strade,
così ti drogavi per avere nuovi sogni.
La follia sa essere fumo negli occhi,
tenebre cosparse d’inchiostro,
caroselli di buchi sulle braccia in cerca di vene.
In solitudine ti racconti cumuli di bugie,
pensieri perversi con cui assassini la tua vita,
sai di esserti perso
e nella morte vedi il tuo sorriso che si spegne,
mentre incipria di bianco il tuo volto.
Le maschere han solo dei fori per farti vivere,
nascondono la realtà sotto la finzione,
equilibri precari di giorni tutti uguali,
fatti di polvere e lavati dalla pioggia.
Naufraga la mente,
affoga nel mare del logos
parole parole parole
immagini di spazio circoscritto
dal mistero del non spazio.
Tutto passa, panta rei;
eracliteo è il senso della memoria
che non sa trattenere quell’attimo
del nostro continuo divenire.
Parole corrono
e mai saranno le stesse di ieri
a ferirti due volte l’anima,
a farti battere il piede
sulla nuda terra.
Sprezzante il tempo
spazza via dorate certezze,
prepara giorni ammalati
di ruvide e disperate carezze,
prepara giorni ammalianti
di aspettative e boccioli di rose
che forse non sapremo odorare.
Preputente, arraggiuso, scrianzato,
tira e votta cavece 'a fore 'e ffeneste.
Te trase dinto 'e capille e maliziuso,
se 'nfizza curiuso sotto 'e vveste.
Quanno stà sfastedjato e chiove,
votta acqua a zuffunne p'ê ccase.
Sbatte 'e pporte, scassa ll'arbere,
fuje pe llà attuorno comm'â 'nu 'nvaso.
'E vvote stà quieto e te parla chiano:
s'appoja delicato 'ncoppa 'e mmane.
T'accarezza 'o viso, te parla doce
e te trase dinto chianu chianu.
Se 'ntrufola curiuso dintê rrecchie:
'nu poco bruntulianno se 'ntallea,
po' 'mpruvvisamente scioscia, sbuffa
e scutuliannese vene e te schjaffea.
Si 'o saje piglià isso s'addulcisce,
ma spisso allucca forte e te sturdisce.
A vvote dice cose ca 'nun sanno 'e niente:
se mette a murmulià parole sfaticate,
ca se ne vanno sbuffanno 'nsieme 'o viento...
tira e votta cavece 'a fore 'e ffeneste.
Te trase dinto 'e capille e maliziuso,
se 'nfizza curiuso sotto 'e vveste.
Quanno stà sfastedjato e chiove,
votta acqua a zuffunne p'ê ccase.
Sbatte 'e pporte, scassa ll'arbere,
fuje pe llà attuorno comm'â 'nu 'nvaso.
'E vvote stà quieto e te parla chiano:
s'appoja delicato 'ncoppa 'e mmane.
T'accarezza 'o viso, te parla doce
e te trase dinto chianu chianu.
Se 'ntrufola curiuso dintê rrecchie:
'nu poco bruntulianno se 'ntallea,
po' 'mpruvvisamente scioscia, sbuffa
e scutuliannese vene e te schjaffea.
Si 'o saje piglià isso s'addulcisce,
ma spisso allucca forte e te sturdisce.
A vvote dice cose ca 'nun sanno 'e niente:
se mette a murmulià parole sfaticate,
ca se ne vanno sbuffanno 'nsieme 'o viento...










