Guardo il cielo chiaro

contro la luna  

e inerte seguo la notte
 
seduto fuori casa.

Di tutto par che mi resti

solo la vita.

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Profilo Autore: francesco  

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La scia aperta quella porta,

lascia aperta la porta,

che entri l’aria,

che mi venga la voglia di andare ancora,

di uscire con le mie gambe,

lascia aperta quella porta,

per sentire la vita,

e il movimento del mondo,

per avere la voglia di ricominciare,

di ritoranare,

di provare ancora a vivere;

lascia aperta quella porta,

per vivere di nuovo,

per gustare le stagioni che vanno e muoiono,

il lento passare del tempo,

lascia aperta quella porta,

per avere la voglia di camminare,

di passare oltre,

e di voltare pagina sul passato,

lascia aperta quella porta.

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Profilo Autore: stefano medel  

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La terribile necessità della vita
La sua questione di luci e d'ombre
  Le altezze del suo spettacolo d’arte.
  Ricopia il sole -giorno dopo giorno
Per donarsi fermezza
-Impeccabile candore.
 La sua verità è di prima mano
Non vedi?
Qua e là trapela vita!
Senza chiedertelo
  Ti rimanda dove vorresti andare
 E dove non vorresti.
E’ una Terribile necessità
 Fatta di foglie
Precariamente attaccate
 - Come Tempio di pietra che cade
 -Come tuffi di cascate. 
E -la sua necessità
-Quel godere presso noi
Del suo perfezionamento
 Nell'ideale morte;
  A volte ammicca
 - A volte ti minaccia la sorte.
    Che cosa terribile è a volte la vita
  - Con la sua questione di luci e di ombre 
-La sua partita!

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Profilo Autore: Hera  

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Ramosità dell’ombra

difforme, increspata.

Nuvolaglia:

ci siamo persi.

Perse le strade

nel coraggio del salto,

il logos sulla bocca del falco

il tuo passo in ascesa

senza corpo né

brulle memorie

dove il bel sogno degli astri

tuona e sussurra

perché loro l’Amore

lo hanno diviso

in molecole, a pioggia.
                                             
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

Questo autore ha pubblicato 786 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Afferrerò ogni tuo lembo di pelle 
e la trasformerò in pura passione. 
La tua mente andrà a pezzi,
bruciata dal mio fuoco. 
Sarò la tua dannazione! 
Ti tormenterò con tutto il mio calore. 
I tuoi occhi diventeranno fiamme, 
il tuo corpo un’onda che mi attraversa. 
Sarò la sabbia che scotta i tuoi piedi. 
La mia bocca sarà la tua unica fonte per dissetarti. 
Viaggeremo tra desiderio e tormento. 
Dentro un graffio e un brivido, 
urleremo il nostro ardore. 
Dipingeremo con un pennello la nostra tempesta. 
Ci abbracceremo dolcemente dandoci un bacio, 
ammirando i nostri sorrisi. 
Sarà una carezza ad accendere i nostri pensieri, 
i nostri desideri.. 
Insieme saremo l’unico folle tormento, 
da vivere attimo per attimo.. 
Insieme saremo il vero fuoco, 
che brucia oltre i vestiti, oltre la pelle, oltre l’ anima!
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Profilo Autore: Passione infinita  

Questo autore ha pubblicato 181 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
I suoi rami si estendono
fino a raggiungermi,
fino a toccarmi.
Essi, poveretti, così tremolanti e spogli...
Fa freddo.
Mi copro.
C'è il vento.
E la mia pelle si squarcia.
Voglio uscire...
ma non esco.
Resto....
ma la casa mi sta stretta,
e mi incupisce.
Il ricordo di quel calore,
di quel lontano tepore,
solo questo mi rincuora
mentre mi spezzo
in questa stolta malinconia.
Tuttavia, ho ancora un po' di fiato e dirò:
"Ma che razza di stagione!"
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Profilo Autore: Maddalena Clori  

Questo autore ha pubblicato 82 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ho molti modi di sorridere...
uno per ogni giorno, cupo che sia.
Spesso doso le parole ma alcune volte fuggono dal cuore
e rifuggio trovano in chi le sa ascoltare.
Il mio sguardo... ovunque sia diretto
non trova  miglior immagine del volto che lo sappia accogliere.
Per quanto sorrido o faccio sorridere,
per quanto lo sguardo vaga e le parole colmano il vuoto...
ad un unica creatura apparterrò.
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Profilo Autore: Carlo P.  

Questo autore ha pubblicato 27 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
In noi risiede un messaggio cosmico.

Un messaggio in cui si trascrive l'origine e la specie della vita.

Noi siamo ciò che il DNA racconta.

Corporeità e materialità s'affidano

alla genesi che stampa indelebile il suo significato

nel nostro organismo.

Tralasciamo la natura fisica e accettiamo come provato

il corollario che circonda il DNA stesso.

Se rappresentiamo la sua evoluzione

tutto quello che rientra nella sfera umana ha origine

da esso per conseguenza.

Proviamo per un attimo a configurare la sfera immateriale

che ci connota.

Anima o spirito a seconda dell'accezione laica o religiosa

abbiamo come residente non visibile la nostra raffigurazione

non tangibile di fronte al corpo tangibile.

Generati e conformati dal DNA possiamo affermare

che l'immaterialità reca in sé lo stesso messaggio?

L'anima (d'ora in avanti parleremo usando questo termine)

può quindi essere portatrice dello stesso “significato genetico”?

E di contro il pensiero come espressione anch'esso non tangibile

dell'anima nasce e reca impresso la genesi materiale?

Se così fosse allora la parola,

unico strumento materiale per esternare l'io pensante interiore

contiene il nostro DNA.

Se potessimo analizzare questa nostra espressione come una qualsiasi

parte del nostro corpo, giungeremmo senza alcun dubbio a indicare

come DNA immateriale la denominazione intrinseca dell'anima stessa.

Pensiero generatore di parola e parola generatrice di aggregati d'essa

e quindi di “discorsi”.

Il discorso nel caso specifico diviene poi composizione articolata di pensiero

quindi si raffigura come portatore effettivo del nostro DNA.

Ecco allora apparire chiara la valenza universale della parola

e la sua magistrale unicità nella molteplicità delle espressioni umane.

Se l'uomo è relatore e costruttore di composizioni verbali,

esse avranno l'identica dignità attribuita all'essere umano.

Pensiamo solo per un attimo se la parola potesse essere autonoma da sé

e dalla sua genesi, se solo potesse ribattere ad altri pensieri...

Daremmo a lei valenza infinita?

Certamente sì.

Valenza che pur come emanazione extracorporea dobbiamo attribuirle.

Così come non vorremmo mai veder calpestato l'uomo,

non calpestiamo mai le sue orme fisiche,

non calpestiamo le sue Parole.
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Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

Questo autore ha pubblicato 202 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sui fianchi del respiro
m'addiziono d'infinito,
come primule naufragate 
su un pentagramma solare
ed il mio sguardo
è un battito di cuore,
lacrima di sale
che acciglia il maestrale.

Vorrei rubare il tuo ricordo
come gomitolo di nuvole
una rondine, zaffiro di cielo
e dipingere la notte col tuo amore
in questo volo d'anima e dolore.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1078 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Con te camminerò,
come uno zingaro
fin la dove finisce il sole,
tra le braccia della sera
a giocar con le lucciole
che illuminano,
d’amore il nostro cuore.
Con te continuerò a camminare
anche se il vento freddo
arriverà insieme alle ombre della notte,
non ti lascerò sgusciare via
dalla vita mia
come una sbiadita fotografia
che tengo stretta tra le mani.
E nonostante sia duro
il nostro cammino
e a volte scoraggiante da sembrare oscuro
da non riuscire più a contare i nostri passi fatti,
ma con il sorgere d'alba
qualcosa di nuovo porterà nel nostro cuore
di zingari dell’amore.
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Profilo Autore: Horion Enky  

Questo autore ha pubblicato 369 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Quello delle gru è un silenzio strano, assurdo forse

Come si fa a starsene al terzo cielo e non discutere con Dio?



Perché si è saliti alla cattedra di Paolo

ciechi e muti se non s’ascolta l’eco di una nuvola?



 L’operaio che cammina sul braccio lungo

 ha per mano il telecomando dell’ onnipotenza



L’estrema sfida alla grettezza dei tombini

non ricorda il cavallo rivoltato



Tu la chiamavi per nome l’attrazione verso il basso

dove le macchine masticano l’asfalto

e vivono accidiosi felici di  incrociare un complice

succhiare il comune nemico nell’angolo di un bar



Questa gru ha un’ ala storpia, vola in un universo di assenze

Nessuna umiltà lo distingue dal ragno



Niente in comune con la cecità e il

ritorno di luce nelle pupille
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Profilo Autore: fintipa2  

Questo autore ha pubblicato 118 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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Eccomi qui, ancora una volta a confrontarmi , con i ricordi con le emozioni .

Quello specchio e' il reale che vivo che affronto, la nuvola rappresenta il futuro , i sogni che ancora ho.

Le bottiglie contengono il passato, che ormai ho lasciato scorrere, non ho paura dei ricordi.

Ogni giorno, esisto scopro, apprendo e ancora mi sorprendo di quante emozioni e ho sempre di più

Fame di conoscere, imparare sognare , leggere , guardare le esperienze che mi attendono.
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Profilo Autore: Anna  

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Ti giro intorno

sottosopra

in lungo e in largo

non hai confini.
 
Sei la mia terra

la forza di gravità

che mi attrae.

Su te passione mia

sarà dolce precipitare.
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Profilo Autore: francesco  

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amicizia

Ti ringrazio... Vita,

per aver voluto ricordare i miei pensieri.

Ti ringrazio, ma credimi non li considero miei.

Tutto ciò che la mente suggerisce

attraverso infiniti rivoli

a noi viene da fonti sconosciute.

La Vita si scambia fra tutti

La Vera Vita è sempre viva,

grazie a tutti.

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Profilo Autore: genoveffa frau  

Questo autore ha pubblicato 351 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Un uccellino azzurro

non si poserà mai

su questo davanzale.

È troppo tetro

come sfondo

per la sua presenza.

Volerà sicuramente

sul ramo di quel

sicomoro.

Oppure sbircerà

dalla siepe del parco

due innamorati.

Farà un rapido frullo

tra i tavolini

del bar della piazza.

E saltellerà

sul sagrato

della chiesa.

Beccherà

qualche mollica

davanti alla panetteria.

Berrà la rugiada

tra le piante

di quell'orticello.

Ma sono sicuro

che non tornerà più

a posarsi sul mio cuore.


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Profilo Autore: StrayCat  

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