Distanti  noi 
dal continuo cercare 
sfuggendo  per sempre
dai veli di sogni
sepolti dal Cielo 


Lontani da saggezze
di occhi 

dal ventre ingannato
per le trame disfatte
di ogni fredda visione  

Gioia e respiro di prima 
per il mio solo ...
vorrei

nella tenue promessa
di noi 

nelle tue Lune sognanti 

Credi più in alto 
nella conversione del vento 
nel grembo di madri 
dall'infranto vagare 

In un Sole accennato 
per un tempo viandante 
che ora 
sfiorando ogni luce 
carezza le labbra!
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Profilo Autore: Simone*   Sostenitore del Club Poetico dal 25-03-2023

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lacrime


Un giorno mi dovrai spiegare

l’ossessiva ripetizione delle scie

che imbrattano il mio cielo.

Nocivi  fumi non  permettono

di respirare,

allergie non ti scalfiscono

mentre lacrimo smog.

Un giorno dovrai spiegare al mondo

perché sei arrivato sulla luna

scordando mali  oscuri

che uccidono indisturbati.

Hai scoperto la genetica

hai modificato il mondo

non modifichi le sofferenze del male.

Un giorno quando lo spiegherai

a tuo figlio

io non ci sarò.

Corvi pasteggeranno

cuculi

non canteranno.

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Profilo Autore: genoveffa frau  

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Corpa der rock più assatanato

si sono stato male, ‘n  disperato.

Me ritrovavo come ogni sera

a fa la fila n’a solita balera,

quanno te vidi zompà la prima vorta

fu come vedè una ch’è morta !

Leggera, fra le braccia de un boy

sembravi solo fatte affari tuoi.

N’avevi occhi artro che pe te stessa

quasi come quelle che vanno a messa.

Facevi mosse seguendo ‘a liturgia

l’omini applaudiveno “Viva Maria”.

Er fatto che de sacro ne’ movenze

potevo annotà le sue assenze.

Cor rock te piaceva sculettà

e ‘a gonna te volava qua e la.

‘N lasciavi gnente all’immaginazione

puro de fa un granne figurone.

Ma ormai ero preso da lei

me votai all’amico Presley,

m’avvicinai co scarpe da tennis

come venissi or ora sin da Memphis,

da un braccio a la poltrona te strappai

e da allora nacquero i miei guai !

Nun so ballà, ‘n so fare passerella,

ar massimo un po’ de…mattonella.

Me guarda, poi me dice “Che stai a fa ?”

“e modo de ballare questo qua ?”

“E’ modo si !” je risponno io

“così  sono ‘na ira de Dio.

T’abbracio e nun me discosto,

ma giuro che terò le mani a posto.

Te vojo solamente accarezzà,

e, si me viè, te vojo anche bacià.

Vor dire che si proprio ‘n ce la fai

poi sempre zompà, so cavolacci tuoi.

Ma ‘n bacio è ‘n bacio nun dura tre minuti,

ogni lassata so baci perduti.

E poi nun posso dì te vojo bene

si a musica, er rock te trattiene.

Famose ‘na ballata co sto lento

che er rock o famo dopo, me lo sento ! “
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Profilo Autore: Bronson  

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La disgraziata figura che assembla i cervelli per farne una chirurgica macchina da lavoro
La mostruosità delle menti facilmente plasmate in un ottica di cieco servilismo
La dentiera precoce che serve a far sorridere chi ha perso i denti e la pancia su veloci cibi alla plastica
Il mediocre sguardo di chi annuisce e sorride davanti a schermi che lo fanno inconsapevolmente marcire
Il mondo antico e primordiale che osserva tristemente l'inevitabile decadenza.
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Profilo Autore: Fabio Piana  

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Farete quattro giri 
intorno all'isolato 
costeggerete 
la rimessa delle barche 
e il muro 
del corridoio 
con spazzolone, 
sapone e dentiere 
dentro il cerchio 
di fuoco 
il Lunedì c'è sempre 
fila a quest'ora
<cosa consiglia dottore? >

Ostacoli, 3000 siepi 
sotto liane e ponteggi 
gare perse 
fra orologi 
e pranzi saltati 
a pie' pari 
loop di spari nella mente 
dello starter 
con il numero in tasca 
e la ricarica 
wind per Riccardo. 

In autobus 
dressage all'inglese 
non è ammesso 
sudare per estremo pudore, 
vorrete mica 
farvi rivedere
dalla comare Mariuccia 
sulle scale? 

Coprirete
il circuito ovoidale 
per almeno altre
dodici ore 
con le ciabatte 
a pedali in carbonio
e le tempie 
leggère leggère,
vi sembrerà di volare. 
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Profilo Autore: cordaccia  

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Opaco era quello specchio, in cui mi guardavo , coperto di vapore di quella sostanza.

Immagine sbiadita , sfocata della mia giovinezza , della mia spensieratezza.

Le dita scorrono, per fissare meglio quella donna forte e coraggiosa.

Orgogliosa, che ogni giorno lotta contro chi la vuole incastrare, bandire dalla sua stessa vita.

Io non sono distruzione, solo il grillo , la voce che mai ti inganna , non condanna.

Chissà perché Anna viene definita arrogante, boriosa troppo scontrosa.

Pensa per te rispondo , che fai il giullare e sei incantatore di serpenti in un branco di dementi.

Ecco , quando incontro le anime nere io mi defilo , mi cerco subito un nuovo rifugio.

Mai mi avrete come schiava di ipocrisie , litanie di finzioni e pantomime di dimostrazioni.

Rimarrete nella vostra oscurità, fatta di osceni sentimenti, nei vostri pettegolezzi.

Anna non ci cade , non va a pezzi io luce infinita, arcobaleno per le vostre anime estinte.

Esalate , pure le vostre cattiverie le vostre dicerie, seminate solo zizzania.

Io le discariche non le frequento, porto salute, serenità gioia armonia di questo si compone l' anima mia.

Vi perdono , vi trasformo in empatia la regina dei sentimenti, provate un po' a vedere .

Ricordate gente chi troppo s'inchina mostra il sedere!!!
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Profilo Autore: Anna  

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Rassegnarsi alla vita come in una gran partita,
perdonarsi a vicenda come in una leggenda.
Artefici del proprio destino,
viviamo nell'illusione
o nella realtà del nostro cammino?
Restar svegli per troppe volte,
immobili come statue tutta la notte
per poi abbandonarsi
in quella fredda e triste tentazione della sorte.
Lottare senza forze per qualcosa o qualcuno
a dispetto di ogni avversità,
imbattersi senza fede
per niente o nessuno contro ogni verità;
ribellarsi senza nessuna possibilità...
Andar via ogni volta
da quei fervidi ricordi,
pensar nei dettagli tutti i possibili risvolti.
Scappar via ogni volta da quel tedro posto
che ci piaccia o no è come un vero mostro.
Sarà che sono pazzo già da un pezzo,
sarò diventato matto sul fatto
ma un pensiero latente
è lì che invade la mia mente...
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Profilo Autore: Vito Marco Giuseppe  

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Eppure l’Amore sta sempre lì
non si è mai mosso
e le sue braccia sono perennemente aperte

Eppure la gente muore
perché gli uomini ammazzano, torturano
affogano, sgozzano, sparano, violentano…

anche se l’Amore
non ha mai cambiato look

Eppure ieri
quella piccola fanciulla è stata stuprata, abusata e…
per lungo tempo, l’uomo nero non ha avuto alcuna pietà
fino a farle riprodurre la copia di sé - bambola nel grembo di una bambola -

E che fine farà la nuova vita?

Eppure
anche questo è un omicidio
Eppure
l’uomo è uno schifoso
Eppure
… perchéééééééééééé???
Dimmelo tu
DIO
perché ACCADE QUESTO ABOMINIO
e si ripete da secoli
nei secoli
(senza amen)

anche se l’Amore
sta sempre
lì
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Profilo Autore: sasha  

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Non é amore
se mi vuoi controllare
se non posso vivere
a pieno la mia vita.
Non é vero amore 
se mi segui come un ombra e
ti nascondi per osservare 
i miei gesti.
Non é vero amore se
controlli il mio telefono
per vedere se parlo 
con qualcuno che non sei tu.
Non é vero amore
se mi picchi 
fino a che la mia testa gira e
sento un ronzio nelle orecchie.
Se tu mi amassi,
vorresti solo il meglio per me,
vorresti vedermi sorridere.
Invece piango sempre 
ho paura,
paura che un giorno
tu possa farmi
davvero male.
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Profilo Autore: Michelina  

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Scorrono le immagini
Sotto gli occhi pieni 
Di luci riflesse.
Si vestono delle foglie cadunche.
E nel soffio del vento
Che urla il suo nome
Ti perdi..
Sollevata da stigmate 
E parole..
Nemmeno una nuvola a trarre 
Sorrisi dal cuore...
Nemmeno una voce 
Che chiama il tuo nome..
Mare immenso
Copre e imprime
L'impronta di un'onda...
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Mi sto spezzando.

Nel dopo pasto m’aggiro per lavaggi e prati inesistenti

 

vorrei parlare la lingua dei motori per non discorrere di Dio

ma mi rendo conto che ci sono divieti per chi conosce il dopo

 

Fosse l’aldilà e vedessi Mefistofele sul semaforo

Invece ci sono passeri che imparano a borseggiare:

l’impedimento al lavoro, l’ abitudine alla noia

È nei loro cinguettii.

 

Ascolto te invece, come giri la lingua

Negli ingranaggi buoni

La mia è rimasta in un confronto lontano

Senza potere

 

Uno che piange i pini estirpati

deve avere un geco nella testa: inutile spiegargli

il senso della rotatoria su via Re David

 

Anche se assegni alla termodinamica l’inconsistenza del  prima

Rimane la stessa massa a proiettarsi nel buio

 

Qualcosa che c’entra con l’aumento di pillole nello stomaco

e la freccia verso l’ulcera finale (del traffico, ovvio)
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Profilo Autore: fintipa2  

Questo autore ha pubblicato 118 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ho visto la notte andarsene senza aspettarmi,
troppo rumorosi eran i miei passi,
rompevano il silenzio, 
come cani randagi che si litigano per degli ossi.
Non c’è amore tra questi ricordi,
eppur l’alba non arriva mai improvvisa,
è costante come l’acqua che passa sotto i ponti.
Mi specchio in quel che sono i ricordi,
parole prese da quello che avevo scritto,
quando i miei pensieri mi portavano a raccontar
storie ai fantasmi che m’abitavano la mente,
compagni della mia follia quotidiana e persistente.
Sparsi l’eco quando mi sentii confuso,
nessuna risposta mi portò il tempo,
così continuai a guardar le lucciole muoversi
e confondersi tra le falene nella notte,
erano facili prede della morte.
Un mattino decisi di poggiar la mia anima,
sul tetto dell’infinito
per raggiungere un ancestrale sogno sopito,
mi trovai a cambiar il mio destino
e a realizzare i sogni che facevo quand’ero bambino.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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Disperano alla nebbia

le tracce dei baci del vento

sulla memoria 

di foglie vive. Il destino

feroce naviga l’inverno

a vele ammainate

nella notte rovente.

Su ogni rotta il muto orizzonte 

e s'ostina solo scheggia di remo

verso un raggio d’ombra mossa.
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Profilo Autore: Diego Bello  

Questo autore ha pubblicato 112 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ogni racconto col proprio spessore
in altri ambienti trascina le genti
dischiude le porte di altri mondi
sapori scritti in motivi intriganti

misurato scritto di ogni trattato
che suo perché ha sempre di fianco,
poesia intensamente condita
per ogni verso preziosa cagione.

Ad ogni lettura un tuffo nel cuore
strappa lacrima o sorriso sicuro.

Accertato: più si legge e si scrive
più il tempo ad aspettar è costretto

vincolato a maggior lungimiranza
che indietro sposta ... la morte che avanza.
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Profilo Autore: ING BOWLING  

Questo autore ha pubblicato 452 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Muore sera.

Corrono gocce.

Son fuori e dentro me.

Entra l'eco di stanchi se.

Appare.

Scompare.

Luce smuove e bianche son le strisce.

Muore sera

oltre la vista

nell'ombra che al vento si disfa.

Piove sui platani dimessi

nei rivoli di canali dispersi.

Passa solitudine

mantello mio d'inquietudine.

Passa e son solo nella strada,

solo ovunque vada.

Scalcio pozze

riscrivo stesse bozze.

Una sera di chiunque

nel mondo qualunque

e passa tutto sul corpo disfatto

in un tempo distratto.

Distratto mi bagno di me

mentre muoio

senza aver compreso perché.
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Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

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