Passeggiavo per il bosco
già brullo dell'autunno che avanza
schricciolio di foglie secche sotto i miei passi
profumo di tristezza intorno
Ed ecco una grotta buia e profonda
entrai senza paura stimolata dalla curiosità,
non era un gran che bel posticino
squittio di topi, ragnetele spesse come tende
ma non riuscivo a fermarmi
Lentamente notavo un lieve cambiamento
fiori di girasoli altissimi, margherite dai mille petali
funghi porcini con dei cappelli maestosi
rami di glicine emanavano la loro essenza
Più curiosa che mai, il cuore sorrideva
“ma dove sono? Forse sono morta e questo
è l'antro del Paradiso?”
Una voce gentile riempì la grotta
“non sei morta, vieni dammi la mano”
Vidi una donna rievocò alla mente la fata Turchina
mi condusse in un giardino da sogno,
laghetti dove galleggiavano ninfee immense
ricco di fiori ed alberi meravigliosi dai colori più strani
Uomini e donne lavorano i campi cantando
contenti del raccolto donato dalla terra
i frutti e gli ortaggi così buoni e belli parevan finti
insomma un mondo che non poteva essere vero
No, pensai se non son morta sto vacillando col cervello
la donna leggendo il mio pensiero disse:
“Cara questo mondo esiste è dentro di noi,
bisogna volerlo però, tutti uniti un solo cuore, una sola mente
ci si prende per mano facendo un gran girotondo
amando il prossimo come noi stessi
la tristezza volerà via, la cattiveria sparirà …
Questo paese si chiama AMORE
nome più bello e vero non c'è”


3 commenti
Congiunti alla letterale prole,
vestali del di voi sposalizio
che fu consacrato in quel trascorso
ideale per viverlo
con lucciconi e sorrisi
e in cui si era nei vermigli d'autunno
che con le peculiari nuance
hanno delineato il vincolo nuziale,
ripercorrerete il calle della sacra navata
in memoria del vissuto cammino
e col piglio proteso ai lungi orizzonti
ove v'incamminerete insieme...
vestali del di voi sposalizio
che fu consacrato in quel trascorso
ideale per viverlo
con lucciconi e sorrisi
e in cui si era nei vermigli d'autunno
che con le peculiari nuance
hanno delineato il vincolo nuziale,
ripercorrerete il calle della sacra navata
in memoria del vissuto cammino
e col piglio proteso ai lungi orizzonti
ove v'incamminerete insieme...
Giacché mai,
pensavo d’esser qui
a guardar la vita mia...
persa tra i sogni svaniti,
ad inseguir la sorte
che il destino mi ha donato
al mio primo vagito.
Amor e perdono,
alimento dell’anima,
compagna d’avventura,
coraggiosa e devota,
sostegno di tutti i giorni
passati e futuri.
Palese è l’essere vivo,
nonostante tutt'al più ci si nasconda
tra le ombre dell’ignoto,
attore che con arte recita l’incantesimo,
atto esistenziale,
versando vino per ubriacare l’io
che si ribella alla consuetudine.
Non Dio o re, sinonimo di padrone,
ma Dei che si servono del tempo,
campo di fittizia gloria,
patria del giacché mai,
siam qui che viviamo,
per conoscere noi stessi.
pensavo d’esser qui
a guardar la vita mia...
persa tra i sogni svaniti,
ad inseguir la sorte
che il destino mi ha donato
al mio primo vagito.
Amor e perdono,
alimento dell’anima,
compagna d’avventura,
coraggiosa e devota,
sostegno di tutti i giorni
passati e futuri.
Palese è l’essere vivo,
nonostante tutt'al più ci si nasconda
tra le ombre dell’ignoto,
attore che con arte recita l’incantesimo,
atto esistenziale,
versando vino per ubriacare l’io
che si ribella alla consuetudine.
Non Dio o re, sinonimo di padrone,
ma Dei che si servono del tempo,
campo di fittizia gloria,
patria del giacché mai,
siam qui che viviamo,
per conoscere noi stessi.
Assale
Come nebbia compatta
Nostalgia di te.
S'insinua negli anfratti, nelle crepe
Copre i battiti di un cuore rallentato,
S'infossa nell'anima e scoppia.
Mille schegge feriscono
Ma non fanno male, solo torpore.
Plasmo i pensieri
E come martello sull'incudine
Battono le tempie
Scandendo il tuo nome.
Rintocchi di ricordi portano lontano,
Sopra l'eco di risate e parole.
Nuda e povera di baci
La mia bocca ti reclama.
Nel silenzio delle ore
Ora tutto tace e piove
Sopra il tuo pensiero.
Come nebbia compatta
Nostalgia di te.
S'insinua negli anfratti, nelle crepe
Copre i battiti di un cuore rallentato,
S'infossa nell'anima e scoppia.
Mille schegge feriscono
Ma non fanno male, solo torpore.
Plasmo i pensieri
E come martello sull'incudine
Battono le tempie
Scandendo il tuo nome.
Rintocchi di ricordi portano lontano,
Sopra l'eco di risate e parole.
Nuda e povera di baci
La mia bocca ti reclama.
Nel silenzio delle ore
Ora tutto tace e piove
Sopra il tuo pensiero.
Un’altra stagione da scoprire, foglie morte
sul selciato, il declino della luce al tramonto
del sole d’autunno, la fase calante della luna.
Col tempo che resiste, se ne scordiamo l’esistenza
a volte, è perché il controcanto della passione
è più forte. Inizierà così un nuovo romanzo
(appendice scritta alle parole in erba), dalla pelle
che trattiene il calore e dei tuoi umori in ebollizione,
la perfezione non esiste, ma ci sono devianze
che sono come stanze in penombra che anticipano il futuro.
E già puoi vedere più di una breccia nel muro,
la corteccia dell’albero in crescita ha le sembianze
di cometa: puoi notarla di notte di fianco alle stelle
del destino. Il postino delle galassie dell’età del bronzo
ha consegnato il messaggio, certificato dalla canzone
in rima baciata scritta nei giardini fioriti della Provenza:
danza con me su queste note, per entrare nella cruna
dell’ago dell’eternità. Ora puoi tenere il conto
dei giorni, di quelli che ci concederà in dono la sorte.
Custodisciti anima nel silenzio
e intreccerò per te ghirlande
di gelsomini, profumate e bianche.
All'imbrunire aspetterò la luna
e del suo volto ti farò dono.
Godrò del tuo tacere nei giorni
che ancora mi separano dal cielo.
Mai, vorrò ascoltare il dolce canto
in questo luogo, dove tutto è vano.
e intreccerò per te ghirlande
di gelsomini, profumate e bianche.
All'imbrunire aspetterò la luna
e del suo volto ti farò dono.
Godrò del tuo tacere nei giorni
che ancora mi separano dal cielo.
Mai, vorrò ascoltare il dolce canto
in questo luogo, dove tutto è vano.
Dal centro di un intera stagione
da quando l’usura del tuo tempo
ha rovinato le mie labbra,
taciturna,
testarda la mia lingua si è rifiutate di ripetere
la parola amore;
perché certa che un giorno sarebbe ritornata ai tuoi occhi.
Ma ora durante questo esilio dalle tue labbra
debbo nascondermi o fuggire
dal suono di altre labbra che parlano d’amore:
perché non oso svegliare
il mio canto d’amore per altra “dea”;
perché voglio stordire il grido
di chiamare per nome altra donna.
Certo un giorno ritorneranno a correre
le mie parole lungo le labbra tue
e potranno ripetere la parola “amore” ai tuoi occhi;
ma per ora ammutolisco ancora le mie labbra;
zittisco il suono della mia lingua,
così il mio cuore comprenderà l'assenza del silenzio.
Ma son certo che verrà tempo in cui
le mie parole ritorneranno a parlare d’amore ai tuoi occhi.
seppur ora tu
donna mi fai male in tutto il mio corpo:
poiché non c’è trasparenza che provocha più dolore
di un verso d’amore soffocato
dalla donna che non desidera più
sollievo dalla tua voce...
Ma son certo che verrà tempo in cui
le mie parole ritorneranno a parlar d’amore ai tuoi occhi.
da quando l’usura del tuo tempo
ha rovinato le mie labbra,
taciturna,
testarda la mia lingua si è rifiutate di ripetere
la parola amore;
perché certa che un giorno sarebbe ritornata ai tuoi occhi.
Ma ora durante questo esilio dalle tue labbra
debbo nascondermi o fuggire
dal suono di altre labbra che parlano d’amore:
perché non oso svegliare
il mio canto d’amore per altra “dea”;
perché voglio stordire il grido
di chiamare per nome altra donna.
Certo un giorno ritorneranno a correre
le mie parole lungo le labbra tue
e potranno ripetere la parola “amore” ai tuoi occhi;
ma per ora ammutolisco ancora le mie labbra;
zittisco il suono della mia lingua,
così il mio cuore comprenderà l'assenza del silenzio.
Ma son certo che verrà tempo in cui
le mie parole ritorneranno a parlare d’amore ai tuoi occhi.
seppur ora tu
donna mi fai male in tutto il mio corpo:
poiché non c’è trasparenza che provocha più dolore
di un verso d’amore soffocato
dalla donna che non desidera più
sollievo dalla tua voce...
Ma son certo che verrà tempo in cui
le mie parole ritorneranno a parlar d’amore ai tuoi occhi.
Sei come ombra di stella
Un pianeta vissuto
scomparso
Sei neve che apre sipario
di collina povera e agreste
sulla quale il mio piglio si desta
e non tremo nè io e la mia voce
che curva rimuove un cammino
lo stesso
da sempre
da quando in te vidi la stella
con punte
cinque angoli
e una ferita nasce nel petto di una donna
ogni volta
ogni sempre
ad ogni gemma d'addio
Un pianeta vissuto
scomparso
Sei neve che apre sipario
di collina povera e agreste
sulla quale il mio piglio si desta
e non tremo nè io e la mia voce
che curva rimuove un cammino
lo stesso
da sempre
da quando in te vidi la stella
con punte
cinque angoli
e una ferita nasce nel petto di una donna
ogni volta
ogni sempre
ad ogni gemma d'addio
Intangibile
il canto di un coro di angeli
nel calore evanescente
di un cuore in fermento
portento
quasi stravagante
guardar giù
aver perso il presente
lascivo
quello spiare intorno
prenderlo per la coda
riconoscere l'effetto
perderlo di vista
aver colto nel durante
molto di più
del solo affetto
anche quando
molto distante
Il cuore rilascia la tensione
i battiti rallentano
al guardare la luna
e le sue sorelle stelle,
dal dolore e la stanchezza
del girovagare nel giorno
in cerca di te ….
Di te che so non incontrarti
non su questa terra
di te che muta è la voce
il vento la dispersa nel cielo
quasi non ne ricordo il suono
Della dolcezza del tuo sguardo
la delicatezza delle tue mani
io acqua di fonte mi lasciavo bere
fremendo di piacere
La tua dimora è nel mio cuore
so che il tuo viaggio è senza ritorno
ma come cancellare l'infame amarezza
insinuatasi in me da quel giorno …
Vivere è una lotta, senza di te è una guerra
ed io guerriera armata d'amore
affronterò questa folle corsa,
al traguardo tu, stanca e felice
mi getterò tra le tue amate braccia
Questa vita
fatta di ostacoli,
di fermate,
di dolore
è di molti sacrifici.
Vi ha fatti perdere
a volte la fiducia
in tutto e tutti.
Troppe sofferenze,
troppi abbandoni,
troppi addii.
Ma nulla
vi ha spaventati.
L'amore che avete
vi ha portati
a questo bellissimo traguardo.
Avete affrontato la paura
è sconfitta,
Avete abbattuto muri,
avete corso,
la forza mai vi ha abbandonati.
Ci avete provato
con tutta l'anima,
alla fine questo traguardo
vi ripaga di tutto.
Le stelle
illuminano la vostra strada
in questo giorno indimenticabile.
La vita sarà in discesa,
anche se si presenterà
qualche salita,
si scala marcia...
si va un pò più piano
è si arriva
al traguardo della vittoria.
Forza e coraggio
l'amore che avete
conservatelo sempre cosi.
Impensabile vivere senza.
Avvolge lentamente i sensi,
inebria la mente.
brividi sulla pelle.
Compagna di vita,
consola nel buio.
Piacevolmente necessaria,
evidenzia le tappe della vita.
Fa sognare,
piangere,
sorridere.
Creazione dell'uomo
che attinge dalla natura.
Armonia di sentimenti,
un vortice di sensazioni
avvolgenti.
Medicina per anime ferite,
energia positiva,
trasporta in mondi ideali.
Filo invisibile
tra realtà e immaginazione.
Specchio di epoche lontane
o del momento.
Seria,
Frivola,
riflessiva,
energica.
Semplicemente musica.
Avvolge lentamente i sensi,
inebria la mente.
brividi sulla pelle.
Compagna di vita,
consola nel buio.
Piacevolmente necessaria,
evidenzia le tappe della vita.
Fa sognare,
piangere,
sorridere.
Creazione dell'uomo
che attinge dalla natura.
Armonia di sentimenti,
un vortice di sensazioni
avvolgenti.
Medicina per anime ferite,
energia positiva,
trasporta in mondi ideali.
Filo invisibile
tra realtà e immaginazione.
Specchio di epoche lontane
o del momento.
Seria,
Frivola,
riflessiva,
energica.
Semplicemente musica.












