Tornano
all'imbrunir del giorno
a brevi intervalli
come gregge sparso
torna all'ovile
al porto le barche.
Tornano
spinte dalla tepida mano
del vento e dai remi
che rompono l'acqua
senza fare rumore
e tutto ha il colore
che il sole sa dare
a quest'ora alle cose.
Da riva qualcuno
le chiama per nome.
C'è una donna sul molo
col bimbo che aspetta
che pare quasi un dipinto.
Intorno c'è il quieto
brusio che conviene.
Tra poco col buio
sarà tutto fermo.
Anche l'acqua del mare.


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Profilo Autore: francesco  

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Quel profumo
a me molto caro,
mi avvolge,
mi coccola.

Emozioni
e sensazioni
che non
dimentico.

Quell'odore
di salsedine
un vortice
arriva a me.

Le parole si
disperdono
nell'aria
 restano in attesa.

Il silenzio racconta
ricordi
ancora vivi
e presenti.

I tramonto é vicino,
la spiaggia arricchita
dalla musica
di una chitarra.

Anche lei è li a ripensare
al passato
con un sorriso
che riempie l'anima.

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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Voglio giocare con te

anche se non ti conosco

e non so chi sei.

Voglio averti e tenerti per mano

in imperfetti momenti qualsiasi

nel mezzo del tutto,

fino a far sciamare completamente

lo stupore di tutti,

sparendo nel nulla e lasciandoti sola.

Ricomparirei di notte

ed usando il silenzio come musica

canterei di te, di noi

e dell'amore che non c'è

alla quarta parte della Luna,

che subdola sbadiglierebbe ai miei discorsi,

mentre inizierebbe a tramare contro di me.

E se alla fine ti concedessi a me,

io rifiuterei.

Che me ne faccio di una musa

che posso raggiungere così facilmente?
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Profilo Autore: StrayCat  

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Nei giorni 
dove la pioggia non cede
nei limiti di logiche
di future visioni 
si implorano spazi
nei confini di noi 
ora dove le lacrime
non hanno colore 
Cadono foglie di Ottobre
tra oro e clamori 
il tuo sogno 
di un tempo disperso
era l'incanto di raggi nel viola !
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Profilo Autore: Simone*   Sostenitore del Club Poetico dal 25-03-2023

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Tutto rientra
come MonotoNoia
- schema preincollato al fato -

finché avremo piedi
poggiati sulla Terra

Solo dopo, lo scontato apparirà
come il Miracolo dei miracoli

Per stasera mi uccido
replicando
nei giorni a venire

- VoglioRiempirmiGliOcchiDiQuestoMiracolo -
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Profilo Autore: sasha  

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Son qui
nel suono silente
d'una tromba
tonante,
straziato dal sonno
forzato
si amplificano i ricordi,
una promessa
ai miei figli
valorizza ogni 
sogno
giustificando le mie
sofferenze.
Rimangono 
le cicatrici
segnate dalla fatica,
rivendicano cio' che ero
per migliorare quel che saro',
non ho pregiudizio
alcuno,
son disposto 
a d'ogni cosa,
vivido in me
l'affetto dei miei cari
che accompagnano 
il mio arrivo a voi.

E' ormai giorno,
caldo il sole
mitiga il tremore
d'una sera 
gelida,
non ho coraggio
a rimurginare,
in cento anime 
partimmo dalle coste
insanguinate della nostra
terra, povera,
dodici sopravvissuti
piangeranno oggi
nella vostra 
terra, ricca,
i nostri fratelli
caduti in mare.
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Profilo Autore: Lo Verso Manuel  

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Nella campagna echi di martello pneumatico
polifonia di gazze e fruscio di ulivi
il rullio sulla statale 16 con rotaia:

Sia ben chiaro non vedo alcun motivo
per preferire la degustazione di un bicchiere di vino
ad un cimitero restaurato per giapponesi

C’è della morbosità nel muovere le ciglia
e succhiare bellezza dalle cose inarrivabili

Qual è il nome della Muraglia e chi ha disegnato l’ira di Achille
nella scritta contro il governo?

Ci sono zone oscure ai cinesi sulle panchine di piazza Umberto?
Come è fatta la curiosità di due occhi a mandorla?

Il fiore sul canale non ha risposte
solo che si vede guardato come una vecchia sgualdrina fuori posto
qualcosa da togliere di mezzo
non bastasse la pioggia, il calpestio, il rumore delle scarpe, la motosega
perché prendersela con una piantina che non è primula
né rosa né acuta d’ingegno da poter stare in alto tra le orchi-dee?

Quanto vale il giallo di un nano trifoglio per essere disprezzato dal turista germanico?
-Lo stesso della Gioconda, pensa il sottoscritto per spirito di vendetta
che trapassa l’incomprensione, la superbia, il potere dei soldi-

Una nave lancia una risposta esagerata per un piccolo porto nell'Adriatico
o forse esagerato è il gelso ad accogliere con pazienza
una passeggiata di bruchi sui rami secchi

Si pranza, è l’ora di tornare
-Si riempia la pancia, si svuoti di signore che impastano orecchiette

L’ailanto ride, millanta:
Qui spezie occidentali a voi, zenzero e pepe, la parola!

Servirà a dire "bellissima" e a fare il selfie, una blatta che corre da una ruga all’altra di Bari vecchia
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Profilo Autore: fintipa2  

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Nostalgia di una stagione
abiti il cuore .

Un vuoto strano qui
eppure conto le stelle
due passi e più nulla ,
silenzio attorno .

Rapita mi sento
nel ricordo del grano.

Ombrose le foglie d'acero
animano il mio cammino
e umida di rugiada
la notte distende .
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Sapessi quanto m’addolora

doverti lasciare qui da sola,

in questo mondo

che non ha più radici

e con questo sole

che cancella i tuoi ricordi.

Ho comprato dieci rose rosse,

di quelle artificiali, di quelle

che il tempo non trascolora,

e le ho messe lì in quel vaso,

nell’angolo della stanza

dove per anni ci siamo consolati.

Quando non sarò più niente

per i tuoi stanchi occhi,

il silenzio si sarà addensato

attorno alle mie orme

e il distacco si sarà consumato,

osservale intensamente

e ti parrà inciso, in quei petali,

il mio nome.
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Profilo Autore: Luigi  

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4241859 Golden statuetta di giustizia dea Themis o Nemesi con scale e la spada Archivio Fotografico
Rivestirò per te

colonne

 nel tempio di Poseidone,

Atlantide sarà del pensiero

 eterna dimora.

Uniremo le nostre anime

tra effluvi di conoscenza,

malachite e azzurrite

scacceranno negatività.

Testimonianze d’una perenne fusione

nella profezia del desiderio

riporteranno in superficie

reconditi pensieri,

liberandoci dalla schiavitù delle illusioni

armonizzando la nostra vita

nel sigillo dell’amore e del rispetto.

Abbatteremo dileggio e ipocrisie

esclusivo privilegio degli stolti,

seppellendoli nella cortina dell’indifferenza,

il deserto di Gizha ammanterà cumuli d’idiozie.

Per tutto ciò sarò Nemesi e Sfinge.

Abbracceremo incognite dell’oggi

avvolgendole in dorate foglie d’umiltà 

nella certezza del domani.

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Profilo Autore: genoveffa frau  

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Un po’ la segui

poi la precedi

la brezza irrazionale

folgore al viso che s’incurva

tenera taglia il mondo

da un cordolo di assenza

e clorofilla -natura adottami

in folte macchie e orme di trifogli.



Non sento gelo né paure

un solo punto- varco

iridescente chiama

mi ravviva

notturno spegnimento

dove smottare il nero-

tempesta

e mancamenti

come sa fare un albero

una radice

un’ala che si asciuga e canta.


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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Comu è beddu a stu mumentu

Stu pizzuddu.

Ancora i petri sunnu chiddi

Ca li greci si tiraru di picciriddi.

Stu cantari lamintusu di lu ciumi,

mentri u suli u talia quasi incazzusu:

chi ti lamanti ca tia mancu t’abbruciu!

St’anticchia d’acqua ca mi pigghiu

pi l’arsura, attriplicata ti la rennu.

Chi curpa nagghiu io, se ogni vota

ntò to passaggiu, corcadunu

ci va mittennu impigghi.

Accussì ogni ghiornu ti fai

sempri chiù nicuzzu. E mi dispiaci.

Tu diccillu a sta criatura ca

di sti biddizzi si va inghiennu

l’occhi: tanti frati tui già mureru,

e prestu mori tu, ma appuoi

tocca ai frati sui e a idda puru.




Che ti lamenti tu del mio calore, che nemmeno ti brucia? Questa poca acqua che mi prendo per l'arsura, poi te la rendo triplicata con le pioggie. Che colpa ne ho io se nel tuo passaggio ogni volta qualcuno ci mette ostacoli. Così tu diventi sempre più piccolino. Tanti tuoi fratelli per questo motivo sono morti e presto morirai anche tu. Però diglielo a questa creatura che si sta godendo il panorama. Che presto toccherà ai suoi fratelli e pure a lei.


























































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Profilo Autore: Ibla  

Questo autore ha pubblicato 183 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Raccontami una storia
che parla d'amore,
ti prego.
Raccontami di mamme 
che baciano il capo ai figli.
Raccontami di figli 
che carezzando mamme invecchiate.
Oppure di uomini 
che stringono al petto
le loro donne.
Raccontami storie di buoni sentimenti.
Di gente che rispetta
anche chi non conosce.
Parlami di un futuro
per tutti migliore.
Dimmi che tutto tornerà semplice,
che la tecnologia 
non stravolga piú la nostra vita,  
distraendoci e
si torni al piacere
di parlarsi 
guardandosi negli occhi.

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Profilo Autore: Michelina  

Questo autore ha pubblicato 209 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Vili pensieri tu scrivesti sopra un foglio bianco,
asservendoti d'una penna usata
sol per scrivere i tuoi sogni e desideri.
Malevoli eran le tue parole intrise d'odio,
invocavan vendetta per un tradimento
d'un pover amor vissuto,
consumato da lei in tutta fretta.
Pien di fuoco apparivan i tuoi occhi,
cercavan di dar sfogo all’ira funesta.
Un’arma, la tua mano brandiva al cielo
che, all’improvviso, era divenuto nero.
Brillava d'un luccichio la lama d'un freddo coltello
che, di rosso sangue, a divenir s’apprestava.
Un pianto di morte accolse la giovane amante,
non ancor donna e non più bambina,
ma sol ragazzina.
Parole farneticanti scrisse la tua mano
che aveva perso il suo ardore
e, tremula, scriveva di dolore,
mentre tu, come un pazzo,
guardavi impallidir gradatamente
il corpo del tuo giovane amore
e vestirsi del colore della luna. 
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Profilo Autore: Horion Enky  

Questo autore ha pubblicato 369 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sei come la frangia dei miei stivali.

Parole e wurstel di pollo grigliati all'obitorio.

Sei come il barattolo di grasso,

unto della lingua di bue.

Sei come sei

senza l'elastico dei boxer malati di rabbia.

Usi la tua colt

con pallottole mie,

spari spiedini alle feste dei boy scout.

Mezzogiorno col fuoco delle trattorie,

chianina al sangue.

Sei come sei

quando ti muovi nel seguirmi.

Oggi non ti vedo più,

come ieri

come mai

come un carro disarmato trainato da cinghie usate.

Sei pezza straccia

nel fondo della borraccia.

Chips and chops

alla fermata del jet.

Un pieno di cherosene

mentre fumi il tuo labbro

mentre batti come un fabbro.

Sei come sei

nell'incudine di marsh mellow.

Sei come Clark Gable

senza vento.

Via da me

rimani solo con te.

Sei come la frangia dei miei stivali

prendi pezzi di pelle insieme ai tuoi finti compari.

Sei come sei.

Io sono come sono,

sopra di te

a una spanna dal cielo

sopra la tua faccia di marcio melo.

"Sono un ribelle dentro e sempre lo sarò,
cammino solo nelle valli,
parlo ai morti,
gioco con i vivi.
Sono quello che sono ribelle sotto la pelle"
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Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

Questo autore ha pubblicato 202 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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