queste son le parole di una nenia
che una donna ripeteva ...
al grembo d’amore
della sua terra lontana.
Affonda le radici
negli odori di un suolo
polveroso e arso dal sole,
o anima della savana.
Le memorie camminano senza scarpe dentro il cuore
imprimendosi nei piedi
perché le si possa portare sempre con sé,
quando costretto
parti per paesi lontani.
Un sogno confidato alla luna,
nostalgicamente nella notta la sfiora,
rischiarando una lacrima,
canta” quanto mi manchi mamma”.

C'era un tempo in cui
Strappa istanti che tramandano segreti
Stilla paure inconfessate,
Veglia, scorri e trascina
Le menti più leggere
Senza futuro ..circondate da presente.
Da esse cresce la pace
Si allarga nel cuore, si fa spazio
E rimane a custodire i tuoi pensieri
Di creta, che con mani animose
Sanno creare forme.
Unisciti a questo mare d'amore
E rimani immerso nel suo calice.
Saprà espiare i tuoi corvi neri
E riportare bianche colombe
Esse galleggeranno come voce.
si accoccola sulla mia pancia.
Sembra un trattore in moto,
ama le coccole
ma ciuccia le coperte,
viziato.
Ha il suo posto sul divano,
entra,esce come vuole.
Impazzisce per le scatolette,
va fuori di testa.
Sembra un cane ,
ti segue,
ti cerca,
ti osserva.
Si addormenta in pose improbabili,
da contorsionista.
Lo chiamo"gattaccio nero vieni qui."
Lui apre gli occhi,
sonnecchiando.
Ti rivolge attenzione
solo quando vuole .
É lui il padrone di casa.

Vorrei venissi a me
mostrandomi del tuo sentimento la forza
nella delicatezza dei momenti
con la passione che avanza.
Ti chiederei di non ingaggiar battaglia
non vi saranno lotte
il pensiero mio per te si eguaglia.
Ordunque giungi a me
pretendimi un abbraccio
sarò lieta d'offrirtelo
non sarà freddo ghiaccio.
T'accoglierà il calore d'un sorriso
armato di pazienza, scevro d'arroganza
sarò pronta per mostrarti la speranza
del pretendere solo ciò che si offre con eleganza.
raggomitolo i confini del cielo
nell’intima calligrafia dell’inverno
ed un carillon di conchiglie
s’arrende allo sfratto del tempo
nel quieto ritratto rubato dal vento.
Baratto il nudo polline del silenzio,
un nastro di stelle vizia il paesaggio
arredando la mia ombra di cristallo
e fioccan nell’aria concerti di luce,
tenere danze di vita celesti
sull’uscio socchiuso dei pensieri più veri.
sono stagioni di vento e pioggia
folgorate all'improvviso dalla luce,
un sole bruciante che secca le labbra
sono poi le stesse, il ritorno della neve
quel gelo che penetra gli abiti pesanti,
che arriva alle ossa come fossero nude,
ed io sento il dolore cui avete dato verbo
il male sottile, la malinconia dei vostri giorni,
il sacro fuoco sciolto nell'inchiostro,
il dono e la condanna del troppo sentire,
gli eccessi dell'amore e dell'odio
perchè io vi assomiglio in qualcosa,
certo più nella maledizione che nella poesia
o , è questo il dubbio, forse le due cose
hanno una radice comune?
Non è forse dannato il cuore di chi,
perennemente esposto alle intemperie,
è bagnato dalle tempeste continue della vita
e deve farne alfabeto su un foglio per resistervi?
L'eco dei vostri nomi sigilla una chiusa,
l'eco del mio, il completo nulla....
Meravigliosi cieli
s’adagiano su noi nei giorni in cui
- non siamo -
se non soltanto fra le tessute mete
di sguardi altrui, altrove
E capita che s’aggrovigli tutto
e grandine si scagli
ma resta meraviglia
dove le colpe non esistono - nei non luoghi -
Se il Cielo ora sereno ora violento
abbraccia l’uomo
è un Amen
- lo ammiro… e resto muto, di qua, dal Paradiso -
Imprevedibili differenze,
sorrisi di un Dettaglio,
in tutto questo ci sei tu;
il dolce sapore che dà la Felicità
è qualcosa che porta il tuo nome,
come la timida Luna
che s’affaccia da dietro le nuvole
è un omaggio al tuo Sorriso.
Hai occhi che la Natura stessa t’invidia
Perché nel colore stesso loro
è l’essenza della Vita.
Lasciami perdere
tra i tuoi folti capelli neri,
e poi fammi guardare il Sole che sorge
dal tuo Seno,
dopo una notte passata a vagare
dentro la tua Anima Selvaggia
e fuori il tuo Sacro corpo.
Sei splendida come sei,
vorrei che non finissi mai,
come il sogno più bello.
Angelo,
Fata,
Donna,
Madre,
Chimera,
Vittoria,
Vita,
Tesoro,
Sogno.
Sei tutto questo per Me, e forse di più,
ma non ho abbastanza Parole ed inchiostro
per questo compito,
che appare chiaro, lucido e distinto
nel mio Cuore e nella mia testa,
ma è indecifrabile ed angolare
per la mia bocca e le mie mani.
sonagli di nuvole
son sbadigli di parole,
asterischi di grano
recisi dal vento
nel bacio di una sera
annodata al firmamento.
Finestre sul petto del cosmo,
atrio di luna e marea,
fra gli arabeschi del ricordo
mieto sguardi di sbagli accesi
e nel calamaio del silenzio
intingo questo soffio d’inverno
spogliandomi d’immenso cielo.
Se tu non ci fossi
bisognerebbe inventarti.
Sei un valore aggiunto,
sei un grande albero,
dove a volte
mi riparo dalle tempeste,
con poche semplici parole
riesci a tirarmi su l'umore.
La vita è fatta
troppo spesso
di separazioni
e non di incontri.
Tanti auguri
buon compleanno Salvatore.

Come ami la vita
Senza freni.
Toglimi dal cuore
Le battaglie incomprese
Segui la via
Che come sacrario custode
Mi potrà proteggere dentro.
Terrà tra le pieghe e i condotti
Crescere la tua ansia
La avvolgeva'.
Sii per me faro di scoglio
Su il mare in tempesta
Dove onde saranno sequenze dell'anima
Aperte verso me.
Mani protese mi cingeranno.
Amami...
Davvero e non per finta
Le parole non dette
Non rimarranno sospese nell'aria distinta.











