Se entri nel mio mondo,
entri in un mondo di fantasia,
un mondo dove non ci sono né luci né ombre,
ma solo colori.
Se entri nel mio mondo, non c’è ieri e né domani,
non avrai bisogno dei ricordi e nemmeno dei sogni,
perché lì, ai tuoi sogni, darai corpo.
Se entri nel mio mondo, sarai padrone di te stesso
e non di cosa ti circonda,
non avrai niente di tuo,
ma, come tutto è tuo, tu sarai di tutto.
Se entri nel mio mondo, sarai quello che realmente sei
e non un condizionamento che questa realtà ti impone.
Se entri nel mio mondo, le illusioni non esistono,
perché il mio mondo, agli occhi della realtà, non esiste
e solo in un mondo che non esiste sarai te stesso e libero.
entri in un mondo di fantasia,
un mondo dove non ci sono né luci né ombre,
ma solo colori.
Se entri nel mio mondo, non c’è ieri e né domani,
non avrai bisogno dei ricordi e nemmeno dei sogni,
perché lì, ai tuoi sogni, darai corpo.
Se entri nel mio mondo, sarai padrone di te stesso
e non di cosa ti circonda,
non avrai niente di tuo,
ma, come tutto è tuo, tu sarai di tutto.
Se entri nel mio mondo, sarai quello che realmente sei
e non un condizionamento che questa realtà ti impone.
Se entri nel mio mondo, le illusioni non esistono,
perché il mio mondo, agli occhi della realtà, non esiste
e solo in un mondo che non esiste sarai te stesso e libero.
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Giravo in tondo dopo aver inserito un gettone.
Hai gettato via la dignità per due soldi.
Soldatino di te stesso chinasti il capo.
Chi era il capo? Domandai incuriosito...
Curiosa combinazione rivelò le trame.
Trame di colori invisibili s'intrecciarono in cielo.
“Cielo” gridai d'un tratto.
Trassi conclusioni nel giusto senso.
Un tale perse il senso della ragione.
Ragionai con un pupazzo.
“Pazzo” Dissi a quel tale.
Tale fu il paradosso che scrissi una falsa farsa.
“Dobbiamo far sì che emerga la verità”
Veramente furono solo presi alcuni vocaboli mai resi.
Resi il luogo pieno di fumi tempestosi.
Tempestai di mail il Sinedrio.
“Chi volete Barabba o Gesù?”
Liberate popolo degli eletti la libertà.
Liberamente m'arrogai il diritto di tutto.
Tutto volgeva in luoghi oscuri della mente.
“Lei mente” Replicò il P.M.
L'interrogatorio finì con un nulla di fatto.
L'infame e il pazzo si presero per mano
e cantando sotto la pioggia
si sposarono al porto di Chioggia.
“Gira gira la giostra senza mai fermarsi, non la guardar troppo se non vuoi finir per terra”
Hai gettato via la dignità per due soldi.
Soldatino di te stesso chinasti il capo.
Chi era il capo? Domandai incuriosito...
Curiosa combinazione rivelò le trame.
Trame di colori invisibili s'intrecciarono in cielo.
“Cielo” gridai d'un tratto.
Trassi conclusioni nel giusto senso.
Un tale perse il senso della ragione.
Ragionai con un pupazzo.
“Pazzo” Dissi a quel tale.
Tale fu il paradosso che scrissi una falsa farsa.
“Dobbiamo far sì che emerga la verità”
Veramente furono solo presi alcuni vocaboli mai resi.
Resi il luogo pieno di fumi tempestosi.
Tempestai di mail il Sinedrio.
“Chi volete Barabba o Gesù?”
Liberate popolo degli eletti la libertà.
Liberamente m'arrogai il diritto di tutto.
Tutto volgeva in luoghi oscuri della mente.
“Lei mente” Replicò il P.M.
L'interrogatorio finì con un nulla di fatto.
L'infame e il pazzo si presero per mano
e cantando sotto la pioggia
si sposarono al porto di Chioggia.
“Gira gira la giostra senza mai fermarsi, non la guardar troppo se non vuoi finir per terra”
Brucio con il tuo fuoco,
mi riempio di desiderio
e ti voglio,
ti voglio sempre più.
Naufraga sulla tua terra,
naufraga dei tuoi sensi,
accarezzo la tua pelle
e mi sento tua.
Un brivido di piacere
attraversa il mio collo,
aspettando quel bacio,
che scatena la nostra tempesta,
che scatena noi!
mi riempio di desiderio
e ti voglio,
ti voglio sempre più.
Naufraga sulla tua terra,
naufraga dei tuoi sensi,
accarezzo la tua pelle
e mi sento tua.
Un brivido di piacere
attraversa il mio collo,
aspettando quel bacio,
che scatena la nostra tempesta,
che scatena noi!
Sotto un cielo di promesse
Lascio la parte migliore di me
Quella..
Che è completata dal tuo sguardo
Che riflette il mio.
Lascio parole non dette ma provate,
Come piccole frecce che trafiggono
Il cuore e lo rendono nudo,
Così io sento..
Questa onda che mi travolge ed assale,
Mi solleva e mi deposita
Di fronte ai tuoi occhi di bosco.
Schiuma di baci mi accarezza
E non è mai sazia.
Porto dentro l'impronta
Della tua mano che mi sfiora
E l'anima si scinde
E rimane vicino al tuo passo.
Sono strappo di lembo,
Sono grano immaturo,
Non sono....Senza te.
Lascio la parte migliore di me
Quella..
Che è completata dal tuo sguardo
Che riflette il mio.
Lascio parole non dette ma provate,
Come piccole frecce che trafiggono
Il cuore e lo rendono nudo,
Così io sento..
Questa onda che mi travolge ed assale,
Mi solleva e mi deposita
Di fronte ai tuoi occhi di bosco.
Schiuma di baci mi accarezza
E non è mai sazia.
Porto dentro l'impronta
Della tua mano che mi sfiora
E l'anima si scinde
E rimane vicino al tuo passo.
Sono strappo di lembo,
Sono grano immaturo,
Non sono....Senza te.
"Domani!
Domani..." dicevi
e intanto tenevi
le mani aggrovigliate tra loro,
le dita come ganci
su cui appendere i pensieri
ad asciugare
come fotografie.
"Domani era ieri"
pensavo io
e sospendevo l'anima
aspettandoti
-come il granoturco s'asciuga
sulle facciate del casale-
gli occhi appesi
al filo di seta rossa
delle tue labbra.
Domani..." dicevi
e intanto tenevi
le mani aggrovigliate tra loro,
le dita come ganci
su cui appendere i pensieri
ad asciugare
come fotografie.
"Domani era ieri"
pensavo io
e sospendevo l'anima
aspettandoti
-come il granoturco s'asciuga
sulle facciate del casale-
gli occhi appesi
al filo di seta rossa
delle tue labbra.
“ M’abbracci?”, le tue braccia
l’unico laccio che accetto, corpi
stretti e pelle a contatto. Rosso
o blu- diverse sfumature di colore
nella penombra- può cambiare il riflesso
degli occhi, la luce degli specchi sul tetto
ma quando ti guardo non vedo che emozione.
E se accetto la tirannia del tempo, ragione
del nostro separarci, è perché quel letto
che cambia a ogni appassionato amplesso
non ci appartiene del tutto. L’odore
addosso per ore, il calore nel corso
della nostalgia, i baci sono anticorpi
all’oblio e i versi, la nostra traccia.
Romantica amica
che sogni la vita
non come fatica
ma da amore condita,
adornata da un fiore
che riempie il tuo cuore,
ti dico resisti
agli eventi imprevisti
che ti fan dubitare
che è difficile amare.
Dei meandri diffusi
di sogni collusi
d’acredine e odio
ne fai un episodio,
poi torni a volare
non ti farà male
nelle magiche altezze
delle tue tenerezze.
Ti vorrei imitare,
o regina di cuori,
come i tuoi ammiratori
ma io non so amare,
solo sognare.
A te darmi lezione
in ogni occasione
di sogni leggiadri
che non siano ladri
di impulsi latenti
che danneggiano menti.
Con te voglio vivere,
con te sospirare,
riuscire a cantare
un romantico blues.
che sogni la vita
non come fatica
ma da amore condita,
adornata da un fiore
che riempie il tuo cuore,
ti dico resisti
agli eventi imprevisti
che ti fan dubitare
che è difficile amare.
Dei meandri diffusi
di sogni collusi
d’acredine e odio
ne fai un episodio,
poi torni a volare
non ti farà male
nelle magiche altezze
delle tue tenerezze.
Ti vorrei imitare,
o regina di cuori,
come i tuoi ammiratori
ma io non so amare,
solo sognare.
A te darmi lezione
in ogni occasione
di sogni leggiadri
che non siano ladri
di impulsi latenti
che danneggiano menti.
Con te voglio vivere,
con te sospirare,
riuscire a cantare
un romantico blues.
Ciò che non ho più mi manca
e quello che ho non mi basta.
Aspetto con ansia quel che verrà.
Brucio intanto e mi consumo
come una candela accesa
in una stanza vuota
nell'attesa che un respiro
mi spenga e che un sospiro
dolcemente mi riaccenda.
e quello che ho non mi basta.
Aspetto con ansia quel che verrà.
Brucio intanto e mi consumo
come una candela accesa
in una stanza vuota
nell'attesa che un respiro
mi spenga e che un sospiro
dolcemente mi riaccenda.
Fuoco di camino
Rosso rubino
Alari roventi
Passioni frementi
Cervellotiche idee
Grandiose moschee
Odor di cannoni
Fra tanti coglioni
Paesaggi di guerra
Violenza alla terra
Bambini affamati
Dall’uomo obliati
Pensieri dementi
Azioni incoscienti
Voglia di sesso
L’uomo depresso
Aborti divorzi
Loschi consorzi
Venduti politici
Pieni di cimici
Bimbe abbandonate
Mamme snaturate
Giovani cocainomani
Banditi cleptomani
Banchieri lestofanti
Treni maleodoranti
Ubriachi al volante
E una serata danzante
Pervertiti stupratori
Violenze omicidi orrori
Ospedali fatiscenti
Azioni evanescenti
Una terra devastata
Oltraggiata saccheggiata
Maltrattata profanata
La vita una corrida
Le metropoli la movida
La frenesia del consumismo
Partorirà il nanismo….
Basta divagare
Meglio osservare
Un aquilone volare
Tra il cielo e il mare
Ha una storia da raccontare
Solo a chi sa amare.
Se tu mi conoscessi mi ameresti per quello che sono,
forse molte volte sono un orso, ma di te un ghiottone.
Ho la barba lunga come babbo Natale,
ti guardo negli occhi e mi dico più di te nulla vale.
Certamente sono uno che viaggia con la fantasia,
ma di essa trovo che cosa più bella non ci sia,
scrivere per te e dedicarti una fantastica poesia.
Se vuoi conoscermi stammi vicino,
guardami bene da vicino, certamente in questo
grande corpo si nasconde un bambino
che ti vorrebbe regalare una stella al tuo risveglio ogni mattino.
Se imparerai a conoscermi nel profondo della mia anima,
capirai molte cose di me che sembrano celata,
ma solo ai ciechi che non hanno occhi per vedere
e capire l’amore che è racchiuso nel mio cuore.
Così quando mi conoscerai a tutto tondo dirai
tu mio uomo sei tutto il mondo.
forse molte volte sono un orso, ma di te un ghiottone.
Ho la barba lunga come babbo Natale,
ti guardo negli occhi e mi dico più di te nulla vale.
Certamente sono uno che viaggia con la fantasia,
ma di essa trovo che cosa più bella non ci sia,
scrivere per te e dedicarti una fantastica poesia.
Se vuoi conoscermi stammi vicino,
guardami bene da vicino, certamente in questo
grande corpo si nasconde un bambino
che ti vorrebbe regalare una stella al tuo risveglio ogni mattino.
Se imparerai a conoscermi nel profondo della mia anima,
capirai molte cose di me che sembrano celata,
ma solo ai ciechi che non hanno occhi per vedere
e capire l’amore che è racchiuso nel mio cuore.
Così quando mi conoscerai a tutto tondo dirai
tu mio uomo sei tutto il mondo.
Assenze
– tiepide mancanze
– tiepide mancanze
-l’anima
come carne leggera- tremante.
come carne leggera- tremante.
Chiedevo l’amore –io
- me lo ricordo.
Nel giardino della memoria
tra le mie rose astratte
e corone di spine scarlatte.
Richieste
- fradicie di pioggia
come filigrane scomposte
-serrate a ventaglio – riposte.
E pensare che ridevamo tanto al sole
per tutti i santi giorni
-con volti lucidi
-allegri e pessimisti.
-allegri e pessimisti.
Venti contrari -noi
-tra l’avere un senso e non averlo.
Io chiedevo amore –me lo ricordo.
Un pò del tuo cuore tirchio in cambio.
Amore tuo - sordo
– senza grembo!
– senza grembo!
E tra costellazioni anonime
- i miei pezzi di ricambio.


Quando la luna guarda
castelli in aria s'alzano
oltre i contorni sbavati
fra le stelle mescolati
sprangati da portali
umidi di fondali
dal pallore diverso
dalla luce di un cero
ormai scarso
Celati sono i viaggi
in labirinti sognanti
confusi da magri suoni
che orecchi attenti
incanalano a riserva
verso l 'alba
che nuovi giorni raccoglie
puntati
al mescolar lieve
d'incanti














