
Ormai l’estate
non ha più il suo suono
per potere rivivere i colori
ed il tepore della stagione
che ha dato il passo all’autunno.
Già scivolano le ombre
nell’aria di ottobre
che nel gioco del vento
muove ogni cosa:
dalle fronde, alle pale eoliche:
- girandole in sua balia .-
Il rosso incombe
in ogni sua declinazione
accompagnandosi
al verde ed al giallo della natura.
Proprio in questa stagione
la vegetazione soddisfa
il proprio desiderio di cambiamento
creando un fascino incantevole
ma un po’ soffuso
e nella cadenza
dei profumi muschiati dei boschi
che si respira meraviglia.
Cielo grigio
Profili confusi
Pioggia fine
E soffi leggeri.
Svolazza la Ghiandaia
Tra i rami
Della grande Quercia.
Planar di foglie
Tra fili d'erba
Di pioggia vestiti.
Veloce il tempo
D'arrivar, la sera,
Co'i lampioni
Dal pallido baluginare
E prime luci
Dalle case ad attirare
Le ultime indecise Falene.
Famiglie riunite
A immaginare un cielo
Trapunto di stelle
E un marinaio sorridente
A governare...
La nave dei sogni.
L'orologio scandisce
inesorabilmente il tempo,
con dovizia e precisione.
Imperterrito,
fa sempre il suo dovere ...
e tu, povero mortale,
l'insegui continuando
a farti del male,
pensando di poterlo usare
come ti pare.
Trovandoti così tu schiavo
e lui padrone.
Il tempo si perpetua
nel suo continuo scandire,
anche quando non ci sarai più,
poiché dovrai morire,
mentre esso, viceversa,
continuerà a volare,
in quanto è immortale.
inesorabilmente il tempo,
con dovizia e precisione.
Imperterrito,
fa sempre il suo dovere ...
e tu, povero mortale,
l'insegui continuando
a farti del male,
pensando di poterlo usare
come ti pare.
Trovandoti così tu schiavo
e lui padrone.
Il tempo si perpetua
nel suo continuo scandire,
anche quando non ci sarai più,
poiché dovrai morire,
mentre esso, viceversa,
continuerà a volare,
in quanto è immortale.
Più amico dell’inverno
che della primavera
ti pieghi al vento
come una bandiera
ti sfogli, ti abbassi,
di fronde ti fai stuoia;
distendi le cuoia
alla fredda stagione;
ti consegni al ghiaccio
senza una ragione.
Con un forte abbraccio
cedi all’inverno
e ne diventi alunno,
resto di buoni odori:
vecchio autunno
e te ne muori.
che della primavera
ti pieghi al vento
come una bandiera
ti sfogli, ti abbassi,
di fronde ti fai stuoia;
distendi le cuoia
alla fredda stagione;
ti consegni al ghiaccio
senza una ragione.
Con un forte abbraccio
cedi all’inverno
e ne diventi alunno,
resto di buoni odori:
vecchio autunno
e te ne muori.
Siamo lontani
Eppure così vicini
Se socchiudo gli occhi
Posso sentire il dolce battito del tuo cuore
Egli suona le note dell'amore
Un amore dolce
Unico
Forte
Nostro
Così forte che oltrepassa colline
Montagne, fiumi...
E penetra nelle nostre anime
E non ne può più uscire...
Eppure così vicini
Se socchiudo gli occhi
Posso sentire il dolce battito del tuo cuore
Egli suona le note dell'amore
Un amore dolce
Unico
Forte
Nostro
Così forte che oltrepassa colline
Montagne, fiumi...
E penetra nelle nostre anime
E non ne può più uscire...
Inseguivo una vita ...
ma di botto m'accorgo
quanto m'appartenga poco
e gli ultimi spiccioli spendo
al meglio che posso.
Tratto il tempo
per quanto è prezioso
- altro essenziale organo
aggiunto prima del traguardo -
preciso strumento da taglio
... quasi chirurgico,
che del superfluo,
prepotenze e privilegi
gli eccessi recide
ma di botto m'accorgo
quanto m'appartenga poco
e gli ultimi spiccioli spendo
al meglio che posso.
Tratto il tempo
per quanto è prezioso
- altro essenziale organo
aggiunto prima del traguardo -
preciso strumento da taglio
... quasi chirurgico,
che del superfluo,
prepotenze e privilegi
gli eccessi recide
Te devo dì che m’hai proprio spiazzato,
me sento tanto, tanto spaesato.
Chissà che gira ‘n quella testolina
si stai a giocà o voi fa la bambolina.
Perché si voi giocà, nun fa pe me
so troppo vecchio, preferisco ‘n caffè.
Nun me dispiace ‘a tua iniziativa
de presentatte come alternativa
ma a me piace tanto de capì
perché me stai tanto a istupidì.
Eppure a me che sono un tipo losco
me piaci pur s’io nun te conosco.
Sei ‘na romantica, hai detto, è già ‘na cosa
ed io me so adeguato : sei succosa.
So annato a scola e me so dannato
ma ho imparato infine l’italiano !
Credime, in fonno me lo so sudato
perfino in Arno me ce hanno mannato.
Un granne sforzo pe n’omo anziano,
mò vieni a dimme che ami er romano ?
Amica mia famose a capisse
‘nvorrei c’a coronaria ne soffrisse,
parlà romano o anche ‘n po’ italiano
me ‘mpedirebbe de prendette pe mano?
Simbolicamente, io nun ho pretese
anche se pe fallo nun baderei a spese.
So poche ‘e delizie da vecchiaia
annare a spasso co ‘na donna gaia
che ‘n cambi idea in questa situazione
e me faccia sentì ‘po’ meno c………..
me sento tanto, tanto spaesato.
Chissà che gira ‘n quella testolina
si stai a giocà o voi fa la bambolina.
Perché si voi giocà, nun fa pe me
so troppo vecchio, preferisco ‘n caffè.
Nun me dispiace ‘a tua iniziativa
de presentatte come alternativa
ma a me piace tanto de capì
perché me stai tanto a istupidì.
Eppure a me che sono un tipo losco
me piaci pur s’io nun te conosco.
Sei ‘na romantica, hai detto, è già ‘na cosa
ed io me so adeguato : sei succosa.
So annato a scola e me so dannato
ma ho imparato infine l’italiano !
Credime, in fonno me lo so sudato
perfino in Arno me ce hanno mannato.
Un granne sforzo pe n’omo anziano,
mò vieni a dimme che ami er romano ?
Amica mia famose a capisse
‘nvorrei c’a coronaria ne soffrisse,
parlà romano o anche ‘n po’ italiano
me ‘mpedirebbe de prendette pe mano?
Simbolicamente, io nun ho pretese
anche se pe fallo nun baderei a spese.
So poche ‘e delizie da vecchiaia
annare a spasso co ‘na donna gaia
che ‘n cambi idea in questa situazione
e me faccia sentì ‘po’ meno c………..
Quante cose devo fare
prima che si faccia sera!
- Cenerentola mi aspetta
per provare una scarpina
prima d'esser principessa.
- Far sapere alla fatina
che Pinocchio è bravo a scuola.
- Dare il bacio a Biancaneve.
- Ricordare alla bambina
col cappuccio rosso in testa
che nel bosco c'è la nonna
con il lupo che l'aspetta.
- Di non chiuder la finestra
che dal cielo va in soffitta:
Peter Pan stanotte passa.
Tutto questo devo farlo
prima che si faccia sera
per poter sognare ancora.
prima che si faccia sera!
- Cenerentola mi aspetta
per provare una scarpina
prima d'esser principessa.
- Far sapere alla fatina
che Pinocchio è bravo a scuola.
- Dare il bacio a Biancaneve.
- Ricordare alla bambina
col cappuccio rosso in testa
che nel bosco c'è la nonna
con il lupo che l'aspetta.
- Di non chiuder la finestra
che dal cielo va in soffitta:
Peter Pan stanotte passa.
Tutto questo devo farlo
prima che si faccia sera
per poter sognare ancora.
Tempere d’ottobre
abbottonano le nuvole
al petto dell’illusione
ed una minestra di cuore
inciampa furtiva
in un valzer d’amore
scarabocchiato dal vento
ai poli solari del firmamento
e tace il vento per le strade,
le piccole case
precipitano all’orizzonte
come cera di candele sciolte:
ti penso,
nella luce sbiadita del momento.
abbottonano le nuvole
al petto dell’illusione
ed una minestra di cuore
inciampa furtiva
in un valzer d’amore
scarabocchiato dal vento
ai poli solari del firmamento
e tace il vento per le strade,
le piccole case
precipitano all’orizzonte
come cera di candele sciolte:
ti penso,
nella luce sbiadita del momento.
la delusione mi domina
non mi è chiaro il motivo
forse è paura,
forse è rabbia,
mi abbraccia,
mi stringe,
mi avvolge.
Inciampo nella realtà
che mi appare chiara
ma non voglio vederla,
non voglio crederci.
Il silenzio cade
fra il mio sentire
e il mio vedere.
Senza spiegazioni,
senza ragioni.
Cosi mi tuffo
nella speranza
che sia un sogno.
Vorrei ritrovare
il sorriso spezzato,
o abbandonare
quella solitudine
che mi avvolge.
La visione triste
di un racconto
dove una foto
strappata in due
fa più male di un pugnale.
Petali delicati cadono
Con un alito di vento.
Nel seguir la sua via
Dietro c'è l'altura di fiammanti rubini
Vestita a festa..
I filari degli alberi ingialliti
Si specchiano nel placido fiume
Scorre assonnato sotto leggeri sbuffi di vapore.
Dorme lo sguardo
E s'inebria d'autunno.
Languida malinconia
Strappa pezzetti di cuore
E ti avvolge come edera rossa
E ti accarezza con trama d'amore.
Con un alito di vento.
Nel seguir la sua via
Dietro c'è l'altura di fiammanti rubini
Vestita a festa..
I filari degli alberi ingialliti
Si specchiano nel placido fiume
Scorre assonnato sotto leggeri sbuffi di vapore.
Dorme lo sguardo
E s'inebria d'autunno.
Languida malinconia
Strappa pezzetti di cuore
E ti avvolge come edera rossa
E ti accarezza con trama d'amore.
Nella vita -spesso si tace
Ma i colpi sono colpi
E ci aspettano al varco -come fossero brace.
Di sicuro- nessuno ne sentirà il rumore
Ma sarebbero parole libere da pronunciare
Biografia da pubblicare
Autoritratto
Col fiato e con la voce
Poesia esistenziale da ascoltare.
Un pezzo jazz
che piano sale
che piano sale
-Sale
-Piange e sale
-lungo le rampe del cuore a liberare
La sua docile materia
Da rifare.
Trascinata –conquistata-lasciata;
Potente e debole - spaccata!
-Sola
Nella vita bella
Nella vita bella
D'Aria che scarseggia…
come occasione ultima- ormai persa.
come occasione ultima- ormai persa.
Intanto mormora mentre tace:
Pare che nessuno più la ami
- nessuno più la benedice.
Ma come mormora mentre tace:
Non c’è acquisto umano
Che possa dargli pace.













