E quanta parte del tuo amore mi offrirai?
Forse, scorro solitaria
nella più impercettibile
delle tue cellule.
Quale urgenza ti spinge a cercare?
Quale fame
ingorda di parole
devi soddisfare?
Di quale amore mi ami ?
Amore mio.
Un ora, un giorno ..
E poi?
Il tuo animo
eterno insoddisfatto
Insegue senza sosta
la lusinga e il plauso.
Scorro dentro te ma non ti basto,
il tuo sguardo si spinge lontano
e il tuo pensiero non sono già più io.
tutto passa davvero,
se ne sta indietro....
Passa la vita
con le coperte stese sul tuo freddo.
Se l’orma si cancella
resta negli occhi il solco delle mani,
il gocciolare fiele
da fauci arrese.
Tutto passa davvero,
il peso sullo sterno, quel martello
di tempie sul pensiero
dove il tuo sangue è nero come un lago
di notte sola.
Competenza del peso
che divora il sogno e il sogno
o li tiene a forza sotto l'acqua sporca
che irriga il campo
e poi anch'io mi ritroverò lì
immarcito fra il gambo e il gambo del sedano
piagati dalla cura del rame
e se mai dovesse rimanere l'anima
probabilmente sarà com'è sempre stato,
una stanca lancetta
che indica al vento la cenere e la cenere.
la gatta bianca e nera?
Quella che d'estate
nelle belle serate
ti accompagnava alla balera
del lido dancing Mirabello?
Certo, lei non ballava
ma ti aspettava seduta
come sanno star seduti i gatti
sotto quel lampione giallo
e a musica finita
ti riportava a casa.
Chissà a quanta dolce vita
hai rinunciato sorellina cara
per quella gatta bianca e nera!
Adesso che Cleopatra non c'è più
al lido dancing Mirabello
c'è rimasto solo il lago.
di ogni giorno?
E nei gesti che segnano i passi
di un incontro, cosa c'è?
Dentro una carezza il nostro amore.
Dentro ogni nostro sguardo,
sboccia il fiore della passione.
Dentro ogni nostro bacio,
sprigioniamo il sentimento.
C'è anche silenzio nei gesti!
Ed il silenzio diventa magia.. magia di noi.
Guardiamo le stelle
promettendoci follia e adorazione.
E cosa siamo noi,
davanti all'universo
e alla bellezza della natura?
Siamo il desiderio infinito che brilla in ogni stella
per diventare luce dei nostri occhi.
Siamo il richiamo di un fiore delicato
che ci avvolge nel profondo, per sempre!

Cerco risalire
dalla bassa marea
su torrenti a bordo di giunchi
nella brama di osare
nel raggiungere il mio scoglio dorato
col sangue che fuma
nel risveglio vivace della coscienza.
Di trame oscure:
uno spiraglio si schiude…
al di sopra del valico
spunta l’aperto tra il buio e la luce.
Esiste ubriachezza più bella
del dormiveglia?
Intervallo di pura magia
e di semi coscienza,
quando la mente trilla
come foglia sonante
che sussurra segreti alla
sua vicina di ramo.
È che dentro una sfera tutto
può diventare altro e noi
da istintivi paesaggi sfociamo
in virtuosismi prensili
alberi della vita abbozzati
a radunare sensi.
Il muoversi all'essere.
Le ciglia voltano impervi affreschi
al cadenzare di una pioggia ameba
-potrebbero tanto dire, staccate
da silenzi di pancia.
Il mare intero abita all’interno
apparecchia tagli in viola, gole.
Resta immobile l’altro nostro viso
prestato allo stupore
su nastri di dinieghi
che poco si lasciano rovistare
rimbellettare al giorno.
Che peso ha il nome
Cosa importano date, indirizzi...
- curiosità di chi si arroga diritti -
Diritti su cosa? Su di me o di te?
Diritto di sapere se chi ha un viso
sia sincero? Ma cosa importa un viso
o venti dita, due gambe
quando hai scapole piantate dietro
che non sanno agitarsi e vibrare al vento
- non provare a distruggermi il volo
rimarresti impietrita radice -
e se ti abbraccio di un calore inumano
raccontami passi di luna e semina fermenti
mangiarla o non mangiarla?
pochi minuti di puro godimento,
o il bottone dei pantaloni
che salta e cresce il doppiomento.
Chi se ne frega la mangio e non
se ne parla piú.
No non la mangio
poi non mi entra il vestito blu.
Che faccio?
una vita a fisarmonica
magra,
in carne.
senza una logica apparente
Salire sulla bilancia non ce la faccio.
In continua lotta con l'insensibile specchio.
"Specchio,specchio Delle mie brame,
chiudi gli occhi se ho fame"
No non la mangio,
ma so che é tutto rimandato,
già sento il richiamo del cioccolato.
Le tue bugie vengono in preghiera,
Le scorro tra le dita
Le lanciò come sassi
Per non farmi male.
Il tuo universo di parole
Intorno a una promessa danza
Ma era puro inganno
Ed ora le tue frasi rimangono sospese
Come mongolfiere che vanno verso il mare
Le vedo allontanare e non fanno più male.
È ascolto il mio cuore stretto in una morsa
Che si scrolla ..E toglie i lacci
Aprirò allora l'anima a ridere ancora
Ancora una volta ..Come volevo io.
Gli ubriachi per stelle infatti
hanno solo luccicanti fondi di bottiglia,
allora si può sorseggiare
qualche povero sogno
se ci si stordisce a sufficienza
e giocarsi la sorte ai dadi, perchè no?
La perfezione è perfettamente noiosa
così suppngo almeno
La luce si prende i meriti
di quello che il buio ci ha insegnato
e io del buio ne so qualcosa davvero
e a volte capita di naufragare
nell'onda di un bicchiere,
sempre meglio che in un mare d'ipocriti
La poesia, quella vera, mi serve
è una vela che porta lontano
ma quella vera si vive in un posto maledetto
non la trovi solo su un foglio sgualcito
la godi con qualcuno sopra a un letto sfatto (a volte)
La trovi nei gironi di qualche inferno
la incontri per strada tra i cani randagi e i passanti
nascosta dalla bestemmia di un dolore
perchè lei non ha pregiudizi...
Mi fumo i giorni sull'orlo della bocca
e mi va bene così in fondo
basta la mia sigaretta sia
come questa sporca vita,
dal sapore forte e senza filtro
assolutamente senza filtro
senza prima chiedere al mio cuore
che ha paura d’esser usato,
che non ripone più fiducia nel mondo esterno.
Chi sei tu, perché non hai paura
d’avvicinarti al mio cuore, senza ritegno,
che mi guardi come se fossi unica
in questa stanza che oramai, è diventata troppo stretta per entrambi.
Chi sei tu, e perché ti stai avvicinando al mio cuore
ormai spento e deluso,
da questa società che non ha più timori,
d’avvicinarsi troppo a un cuore che pulsa.
Chi sei tu, e come osi avvicinarti cosi tanto.
Non hai paura?













