È vero che al cuor non si detta legge
Spirito mio rimase incantato
Da quel tuo dolce viso fuorilegge
dell'odio che mi rese disperato

Questo amore che provo mi protegge,
ll dolore di morte destinato
Sei l'angelo bianco che mi soregge,
un regalo che Dio mi ha donato

Ti dono questo sonetto modesto
Tu prendila come una rosa rossa,
Regina di cuori come tua essenza

Noi,due anime unite nel contesto,
unione dall'altissimo promossa
lasceremo il segno in questa esistenza



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Profilo Autore: Vincenzo98  

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Il cielo graffiato da strati di nuvole
come leggere strie
ti portano al limite dei sogni
e tutto cambia
tutto si apre
e prevale il respiro
si allarga si fa' possibile
diventa tuo complice e ti consola.
oltre le nubi

l'immenso azzurro ti raccoglie
e prende il tuo sguardo

lo porta con sé innalzandolo
dandogli spazio e peso.
versi e parole non possono togliere

il vuoto bagliore
ma sono consolazione.
graffi leggeri strappano la volta
e si aggrappano con soffi
su di te, bianco drago

ti avvolge nel suo alito di fuoco
spegnendo la tua sete.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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I miei son sogni di carta ,
Origami complessi ,
Che hanno bisogno di mani
Che cullano
E di viole in giardino ,
Di un mare caldo
Mentre fuori la neve cade
E tutt'intorno germogli di vita .

Perché i miei sogni
Son cercatori di tesori
Fra la terra e il cielo ,
Fra me e te ,
In quell'intermezzo
Che cela ogni verità
E profuma di polvere .
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Profilo Autore: Federica Turchi  

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Tu, mia terra, tu pianura amata, dove io sono nato come tanti. ...
Tu che nasci dai fianchi dei monti e ti fai accompagnare dai fiumi,
per finire a farti cullare dalle dolci carezze delle onde del mare.
Ascoltando i racconti dei vecchi, sembri molto cambiata,
li ascolto mentre parlano di te, seduti davanti alla soglia di casa.
Raccontano di te, stupenda giovane, bella,
verde e abbellita dai colori dei mille fiori,
tu, baciata dalla luna che si specchiava in gracidanti stagni,
limpidi e tersi, come fossero stati i tuoi occhi azzurri,
dove splendevano le stelle che, come diamanti brillavano e si incastonavano nel tuo paesaggio primaverile.
Stupenda e bionda, diventavi d’estate,
davi nutrimento a tutti i tuoi figli.
Curvavi il contadino sul tuo suolo, per raccogliere i tuoi frutti,
come fosse stato il figlio prediletto,
che ti ricambiava con cura e amore.
Calorosa e ricca di mille profumi,
diventavi in autunno mentre, lentamente,
ti spogliavi e ti preparavi a divenire da giovane e sgargiante ragazzina in primavera, a matura vecchia signora, in inverno,
avvolta in un soffice, candido manto.
Oggi, rivestita di grigi colori, essi non ti riconoscono più, mia bella pianura.
Ti hanno dimenticata e deturpata, non ti amano e piano piano ti stanno distruggendo:
coperta di cemento e catrame, deturpato il tuo verde,
spogliata delle tue bellezze.
Oh mia amata terra illuminata dal sole, sei continuamente nei miei
pensieri e, fino a quando vivrò, sarò sempre un tuo umile figlio.
In me ci sei tu, mia vita e mie radici, dolce terra mia, pianura Padana.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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e tu, piccolo, non temere le mie mani

Sei figlio di mamme ed io una di loro




Ti seguo il giorno nei giochi ed ansie

nel tormento e in gloria

Ti curo del mio amore come mamma tua vorrebbe

e difendo da paure che confondono

te e la tua folla




Non t'allatterò al seno che sei grande

ma l'amore di me e di chi con me t'ama

ci sarà ogni volta, ogni istante d'un mal di pancia

d'un rispetto mancato




e ci sarà sempre un soldo per il tuo male

e dolci parole per farti capire

che a scuola si insegna anche ad amare

da chi si nasconde dietro una scopa
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Profilo Autore: Aita Carla  

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I soldati hanno fatto la doccia

prima della partenza, il parlamento

ha votato, la guerra è la soluzione

più conveniente per la nazione.

Chi si sfila è in odore di tradimento

l’onore della patria è in una goccia.

 

I cannoni ora hanno un suono digitale

e i droni già si leccano le ferite

i movimenti delle truppe d’assalto

vanno in streaming, i caduti sull’asfalto

non saranno perdonati. Hanno salvato molte vite

le infermiere con minigonna inguinale.

 

Il popolo ha capito, ora è solidale

non ci sono state vittime tra i fanti

e i blindati ora stanno avanzando

è strano che i tasti del telecomando

siano inceppati, mentre gli altoparlanti

celebrano la vittoria al telegiornale.

 

Maria sta aspettando Marco alla stazione

il treno è in arrivo ma va tutto bene

i feriti sono stati trasportati in aereo

e il suo nome non è nell’elenco. Lo stereo

ad alto volume suona un tango, un cane

abbaia tre volte prima della fine della canzone.

 

Il convoglio è arrivato in perfetto orario

ma non è sceso nessuno, qualcuno dall’alto

ha chiesto che la stazione fosse evacuata.

I soldati sono tutti con la testa rasata

e riversi sul sedile, l’ultimo assalto

è stato un errore del comando, un vero calvario.

 
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Profilo Autore: mybackpages  

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Infinite torri
sentinelle del tempo.

Testimoni in silenzio
di guerre mai vinte.

Da questo mare di marmo
nel vostro profondo
a guardar mi perdo.
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Profilo Autore: Loris Marcato  

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Dove sono i tuoi occhi?


L’alone della luna è cenere


laconica, ruba la dolcezza dai pendii.


Potrei puntare al vuoto d’indaco


planare l’attesa al limite del conosciuto,


ma questo mio volteggio è storia d’ombra


scende nel letargo, si avvolge


di perduti lumi -vezzi, forse.



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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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In un giorno splendente
di primavera
incorniciandoti nei colori
allegri e suadenti
che toccano l'anima,
t’amerò nella bellezza
d'un albero di pesco
che col suo soffuso profumo
inebria il cuore.

T'amerò nell'aroma
delle nuove foglie
alito fluttuante degli alberi del bosco.

T'amerò nel canto degli uccelli
che intonano
una dolce melodia
trasportata del tenue refolo del vento
che accarezza i nostri corpi
spargendo la sua malia.

T'amerò in un cielo azzurro
inondato da cirri
e t'amerò in un cielo blu
tutto stellato
in cui faccia da cornice
tutto il creato.
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Profilo Autore: Grace D  

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Il mondo è un granteatro
con tanti spettatori
politici,cantanti
attori e saltimbanchi
Il prezzo del biglietto
è un poco esagerato
ma visto che il regista
è un vero padreterno
bisogna convenire
che tutto sommato
lo spettacolo è assicurato.
Sul palco principale
adesso parla un tale
e dice che conviene
volersi tutti bene...
ma lui finisce male.
Un dramma ecezzionale!...
E' la volta di un artista
che va per la maggiore
calarsi nella parte
di un politico importante.
Fratello e difensore
di libere uguaglianze
è un magnifico oratore.
Al termine del dramma
si avvolge in tricolore
e alla fine della festa
gli tagliano la testa.
Applausi a scena aperta!
Più avanti c'è un attore 
in costume militare
che urla sui vantaggi
di razze superiori.
L'attenzione è generale
chissà, si potrebbe provare...
E tra una scena e l'altra
è giusto ricordare
lo stacco musicale
con ottimi cantanti
flessuose ballerine
leoni e domatori
e tanti tanti imbonitori.
Ma quello che non so
e che nessuno sa
è quando è incominciato 
e quando finirà.
Perché noi tutti quanti
in questo granteatro
ci siam venuti dentro
a spettacolo iniziato
e prima della fine
dovremo uscire fuori
per lasciare il posto
ad altri spettatori.


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Profilo Autore: francesco  

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Vedo la vita spegnersi
Sulle bocche dei vecchi
Come
Acqua che si asciuga su
Sottili labbra
Centenarie
Vedo la vita nascere e
Crescere
Nel grido
Di un bambino
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Profilo Autore: Salvatore Tortora  

Questo autore ha pubblicato 63 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Scruta la mia mano,zingara;
scopri la linea della vita:
breve nel piacere,
lunga nel dolore.
Regalami l'illusione
di un incontro di amore.
La retta della fortuna
appare spezzettata
in più punti.
Non voglio scommettere denaro
e affidarmi alla brama degli stolti.
Ma la linea della salute
è per te ,zingara, arcana.
E tergiversi,soprassiedi.
un sorriso emaciato rimanda
ad altra occasione
la bellezza del malore.
La sottile etisia
che l'illuso consuma,
e che non hai voluto rivelare,
rende più caldo
o zingara,
il tuo fuoco di prestigio.
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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Se potessi scegliere

me ne andrei via al galoppo

attraverso le colline e le foreste

senza calpestar le foglie

né spezzare i rami.

E se potessi tornare

un giorno

tornerei al galoppo

in una notte di mezza estate

attento a non svegliar le stelle.
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Profilo Autore: Sandrino Aquilani  

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Solo ora ci ripenso
ora soltanto posso

se mi chiedo
come conobbi mia moglie
risponderei:
premendo il tasto della luce,
e lei appare, in piedi sorridente
nel mio negozio ancora chiuso,
scusandosi che la porta era già aperta,
allora è entrata.

Poi è ovvio,
ci conoscemmo, ci piacemmo
ci amammo e ci sposammo,
ma non procreammo,
e d'inverno
una bella sera
dopo tanto tempo insieme
non senza fatica e senza parole

sotto le coperte ci infilammo,
la luce spensi e lei
non era più nel letto
era scomparsa.

E piansi dunque
e i miei cinque sensi persi.
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Profilo Autore: Luca Gandossi  

Questo autore ha pubblicato 20 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Stava proprio sotto alla cascata
di glicini, la mia panchina
nell'angolo perfetto.
Immersa in letture
scelte per me da qualcuno,
lieta passavo le ore
assegnate alla gioia.
Appena più in là
un ardere di vita
frenetici giochi,
rumore d'infanzia.
Cristalline voci
mi chiamavano a sè.
Ma c'erano mondi
tra le mie mani.
Stanze segrete
di cui ero la porta.
Quanto sognai!
Sola, tra il vivere
di tante compagne.
Caro tempo perduto
dentro il nulla 
di ogni dopo.
Sogni ricamati
da un cuore fanciullo.
Tornate a me!
Per darmi letizia.
Che io ancora sia porta
di mondi sconosciuti.
E nel vagare sereno
incontri il bambino
che per primo
iniziò il mio viaggio.
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Profilo Autore: Ibla  

Questo autore ha pubblicato 183 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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