Quando le mani tremano,
perché non esiste più modo
di frenare la discesa del ragno
dal soffitto alla punta del naso,
o di una stella dal cielo al suolo,
non è affatto una coincidenza:
è che tu potevi muoverti
ma non lo hai fatto.
È roba da matti, vero?
solo un brutto pensiero,
come un muretto a secco
che quando lo seguiamo
lui ci mostra i suoi fiori,
ma se ci fermiamo
vomita insetti
col pungiglione.
Stai attenta con me
perché anche io
posso essere
se voglio,
oppure
no.


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Profilo Autore: Charlie  

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Nel momento invadente

oltre la certezza

nello spasmo

di una dolce carezza.

Nell'odore del cielo

e nel suono assordante

della pioggia sull'asfalto.

Del tutto e del niente

nel sole che sfonda le porte

nell'alba che arriva silente

nel sonno di ubriache stagioni.

Nel vuoto dell'anima

di un eco disperso

nell'incavo cuore.

Nella preghiera accorata

alla vergine madre

flebile voce

di richiamo primordiale.

Astratte melodie

ricamate negli occhi

di un uomo bambino

che guarda le stelle

e ingoia la luce

sull'uscio del vespro

che cambia colore.
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Profilo Autore: Demetrio Amaddeo  

Questo autore ha pubblicato 287 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Comignolo, idea 
o bernoccolo ;
giù nel Klondike 
la corsa all'oro 
é nei denti dei pionieri, 
oggi solo nickelini 
per l'ingresso 
nel museo. 

All'aria aperta 
senza ombrello 
il cervello evapora,
modem pleistocenico 
nel gorgogliare disconnesso,
SMISTARE diktat 
CANCELLARE extra, 
grigi cumuli 
per limuli in discarica. 

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Profilo Autore: cordaccia  

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Qualcuno fa festa per la strada.

Risate, confuse tra musica e balli.

Come sta bene il mondo stasera!

Io che ci faccio nel mucchio festante?

Sono una comparsa nella vita degli altri:

una maschera senza fama, senza copione.

Raccolgo i coriandoli di quest'orda felice

Come pioggia sferzante sulla faccia muta.
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Profilo Autore: Ibla  

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images.jpg
E così sei qui
disegnato nell’estate
scolpito
in un ozio senza superficie.

Ma ecco il dono,
il meraviglioso dono:
riscopro la tua luce nella gioia
che mi suffraga dalle incertezze
che mi hanno abitato dentro.

Penso sia meravigliosa la vita
accompagnata dai colori dell’iride
e da tutte le bellezze che ci regala l’universo
che mi accolgono lucide e senza più ombre
nello spicco dello sguardo.

Il cielo scorre nuovamente su di me…
e le nuvole sono un azzurro
visto di schiena.
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Profilo Autore: Grace D  

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A tarda sera
il tuo sentiero seguo,
al tuo voler m’adeguo
e guardo alla TV,
quello che vuoi tu.
Vorrei spezzare in due
queste serate,
lasciarne parte a te
e portarmi una
per al destarmi
ritrovare
qualcuno a cui donare
il mio diario,
per poi ricominciare
l’itinerario che piace a te.
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Profilo Autore: Ugo Mastrogiovanni  

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A volte vorrei dormire per non pensare
o correre nella notte per non fumare
e lasciare il letto da rifare....
A volte vorrei dirti tante cose,
ma non ho il coraggio di poterlo fare,
così dentro di me i pensieri mi trovo a soffocare.
A volte vorrei poterti capire per non soffrire,
non dar tutto per scontato
se è giusto quello che ho fatto
e per ripicca essermi vendicato.
A volte vorrei che tutto fosse diverso
e credessimo che basta poco per vivere felici,
perché basterebbe solo cercare di capirci.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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Una spennellata di rosso nel sereno

ingloba le rondini solitarie che spariscono

là dove il mare incontra il terreno,

là dove il giorno e la notte si uniscono.




Seduto su una pietra la tranquillità è il mio scudo,

mi riposa,mi culla, mi trasporta in altri luoghi

un viaggio infinito dove nulla comunque concludo

la rabbia sale, ma non serve a nulla che io mi sfoghi!




La mia pace interiore è instabile,incerta;

mare aperto, tempo variabile la bufera s’avvicina

ora si tinge di nero il cielo, lo copre una coperta.

Fuggo invano,e l’anima si fa piccina piccina.




Mi volto sperando di trovare la gioia della fine,

ma il tramonto è sparito,morto di fronte alla notte.

essa non indugia,è animata da emozioni assassine

e così è l’esistenza, l’indecisione che la vita inghiotte.




Per fortuna stavo solo pensando!

O lettore, ti stavi forse impaurendo o emozionando?

Corrono i miei pensieri e così le mie parole,

schizzi di sentimenti come il colore nelle aiuole.




Basta la natura a mettermi in pace con me stesso,

vitalità,linfa nelle vene, la mia vita è un successo!




Potete forse fidarvi del mio cervello matto e pazzo?

c’è la verità, tra questi versi scritti da un umile ragazzo?




Fossi in voi diffiderei,al massimo proverei un po’ di pena

per quel poveretto la cui vita oscilla come un’altalena

e ha perso del buon tempo per scrivere una poesia oscena.
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Profilo Autore: manny  

Questo autore ha pubblicato 19 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
 

Sarà un ritorno, pochi mesi appena

ma c’è la piena sotto il ponte della città sul fiume

un lume di notte, una candela avvolta nel fumo

a sigillare un patto. Del tuo primo sorriso

ho rivisto ogni frame e i successivi hanno raggiunto

il nucleo denso dell’emozione, cambiando ogni stato

-la gioia sotto pelle e le faglie richiuse dell’amarezza-

e il fondamento delle incertezze. Della carezza

che ti ho chiesto è arrivato il primo boato

la firma al quadrato sulla tenerezza. Ho un punto

di liquefazione, forse è vicino al tuo, sul viso

acceso di rosso o facendomi inondare dal profumo

delle tue mani, del giorno e della notte cosa rimane

se non ci sei tu a riempire la scena?
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Profilo Autore: mybackpages  

Questo autore ha pubblicato 327 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
In un angolo d'acqua
affogo sprazzi di luce
che cullano schiume
tra sassi ed alghe.
Mani salate profanano
porte chiuse a chiave
e succhiano sabbia
passata al setaccio
a pochi passi dal mare.


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Profilo Autore: Ryan  

Questo autore ha pubblicato 22 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sei come l’osso saturo

della ciliegia dentro

la polpa che s’ammolla

dissoni note al centro

di spazio che non crolla.

 

Avello si fa nitido

e addensa sul detrito

anelito di strina

ma s’arrovella il dito

al tatto che s’incrina.

 

Alla tua fonte arida

perennemente pietra

si graffia la mia guancia

nel precipizio arretra

a bugna poi s’aggancia

 

e pencola ch’è lacera

a un metro dalla terra

dov’aquila non vola

- un refolo si serra

all’uscio della gola.
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Profilo Autore: Diego Bello  

Questo autore ha pubblicato 112 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Un viaggio misterioso
mi ha colpita, mi ha confusa.
Annego
in un mare irrespirabile. 
Avrei dato me stessa
per viverti, per amarti.
Non servono pianti 
quando il destino ti gira le spalle,
le voci, i rumori 
continuano a cantare melodie. 
Il suono della tristezza
rende l'aria irrespirabile. 
perchè
tu non ci sei ?
Amavo tutto di te
anche i difetti.
Darei la mia anima all'inferno
per avere te.
Perchè
amavo tutto di te.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

Questo autore ha pubblicato 815 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Resto di sasso come una pianta
in mezzo a tutto il traffico che va;
una gabbia aperta senza l'uccello che canta,
mi son convinto, è il prezzo della libertà.

Una folla m'investe e mi trapassa,
o forse è l'ombra dell'altalena.
La mia evoluzione adesso mi tartassa,
rigagnoli si anastomizzano sulla schiena.

Pensieri sicuri ora disinnescati,
rimane il flusso delle paure;
non mi sveglierò su altri prati desolati,
prede d'inverni, di rami e d'arsure.
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

Questo autore ha pubblicato 547 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Vuote sensazioni
respirano nell'aria
satura di parole non dette
risvegliarsi così

nel mattino plumbeo
e già stanco
senza peso,
senza senso di vita
solo sospeso
tra una voglia di lacrima
e un mesto inchino.
calibrare anche i gesti
per ricordarli come moto perpetuo
e monotono suono
sotto riflessi
di annunciata pioggia
e freddo arrivo di gelo
nel cuore.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

Questo autore ha pubblicato 496 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Ricordo d'aver concluso che
dura è morire sapendo dio già morto,
ricordo d'aver pensato che
parole così colano solo da ferite eterne.
L'assenza ha il suo peso
e allora m'arrabatto per rivedere indietro
la dove tutto ha iniziato a sgretolarsi,
ma la vista è proibita
e irraggiungibile pare l'algida cima di quell'altura.
Riprendo il cammino,
in terra restano teorie di segnali sinistri,
come quei caldi estivi in pieno inverno,
ricordi?
Ora tu accanto a me sembri esserti unita per caso,
ogni parola coperta
dal rotolìo dei sassi sul crinale,
frane cancellano attimi
in un attimo.
C'è un rifugio a metà strada e noi
disagi pensanti
intrappolati in nude pareti
su cui traccio tremolanti anagrammi.
Fuori piante psicotrope
proiettano sogni contro la notte,
barlumi danzano
tra nebbie iridescenti,
strati di note nell'aria
formano solide cacofonie.
Eccola, sta arrivando
l'abbiamo sempre saputa aggirarsi qui attorno,
priva di corpo, voce, profumo,
dovrei guardarla in faccia,
andarle incontro,
una stretta di mano alla morte
e brace fatta.
Poi il tuo candore mi sospende
soffriremmo meno se non pensassimo più:
bella scoperta,
lap(oc)alisse.
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Profilo Autore: Luca Gandossi  

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