Un disco orario nel bosco, l’ingresso

è permesso solo di mattina, col pagamento

di un pedaggio. Di notte è gratis per i licantropi

nelle notti di luna piena, gli zombie senza fissa dimora

la mora senza reggiseno, il prete con la sciarpa rossa

il figlio ribelle dell’arcivescovo, il cuoco depresso.

E le telecamere a registrare tutto, anche il bosco

è connesso col wi-fi, una chat anche di notte

non si nega a nessuno. Il post dei pini marini

è stato un successo, c’è pure il like dei delfini

e la foto delle scimmie in tutù con le gatte

a dare di matto. Le farfalle sono a un congresso

di partito, stanno preparando la riscossa

le lucciole prendono nota, hanno comprato il casco

per difendersi dalle pietre volanti, verrà anche la loro ora

è scritto nella profezia. C’è carestia per i topi,

tra le siepi di bosso chiedono la carità: lo sgomento

corre per il web, è proibita la visione del sesso.

 
 

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Profilo Autore: mybackpages  

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Il mio occhio distratto

Ha catturato un raggio.

Ora tutto è luce nell’anima.

Sbircio discreta...

Il padrone è seduto.

sorseggia -annoiato-

un bicchiere di vita.

Si volta; io tremo, mi scosto,

aspetto il calare delle mie

palpebre stanche...

Furtiva, aggiungo nettare

alla coppa vuota...

Forse domani avrà arsura.
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Profilo Autore: Ibla  

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Non ti ho mai detto quanto mi sei caro cielo
  in un filo azzurro  di voce 
 ammanti la mia finestra chiusa
  svegli le corolle di luce 
    rallegri  i campi, i sentieri e i miei sentimenti. 

Il tempo scandisce il mutamento
 infuocata è l’aria che respiro
 luccicano i  covoni dorati 
   gli orli delle nuvole scarlatte e aranciate 
hanno giorni che passano e parlano feste
 inseguono le stagioni
 le 
tavole accordano mani
 tra  profumi e sapori. 

Da chiacchiericcio
diventi  un  lamento e con il  vento
 t’abbottoni di  ruggine e  di bruma
  hai l’orto spoglio e di notte
 cento gatti  e poi cento
leccano al buio la luna.  
 
All’imbrunire  
annodi  di solitudine le panchine 
nel ritaglio dei pensieri incipri D’autunno i desideri.

Intoni l’Inverno in un fiato diamantino
 riluci il Natale di amore  divino . 

Poi l’ombra si fa luce
 negli intarsi e le incantevole strofe 
attendi il  germoglio di  tutte le rose.
  
Dov’eri offuscato ora sei cristallino 
dov’eri solo ora sei in  compagnia .

E quando piove
  sei intriso di  trina lucente
 degli occhi di Dio.

Rugiada d'amore  in una lacrim
a.
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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garbino estivo-
s’inerpicano fiamme 
su per il borgo
 
 
calda salsedine-
in china l’eucalipto
composto e fiero
 
 
bella bignonia-
il tuo labbro carminio
attarda il vespro





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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Paranoici pensieri scritti su dei fogli di carta,
ripetuti giornalmente, come fossero un Mantra,
parole sempre uguali,
seppur ogni giorno, per vergarle, vengano girate e rigirate,
esprimendo sempre lo stesso concetto.
Egoistici esibizionismi dell’apparire,
fatti del dire e non dire,
milioni di poeti e scrittori,
danno sfogo alle loro menti drogate d’inchiostro,
su incolpevoli fogli di carta bianca,
riportando annotate le loro pazzie.
Non vi è silenzio che copra il fruscio della scrittura dei dannati nell’anima,
che stanno a scimmiottar i sommi poeti,
rincorrendo il sogno di un libro pubblicato,
per essere a loro volta, annoverati nell'effimera gloria.
Sian intellettuali forbiti dalle eleganti parole,
oppure ignoranti dal semplice scrivere,
passano ore nel voler raccontare al mondo quello che si nasconde dentro di loro,
elaborato e dettato dalla mente o dal cuore.
Milioni di parole che qualcuno forse leggerà
e, in fretta, dimenticate subito le avrà.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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Vorrei parlarti d’amore ma non citando Neruda

semplice crema come diresti un sorriso di bimbo

 

Virale quanto basta per giungere a te e convincerti

che  non c’entra il sesso

 

Queste cose le sanno le madri

che spingono il cielo dentro maggio

chi altro?
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Profilo Autore: fintipa2  

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Seduto su quella roccia
che raggiungo a malapena
osservo e ascolto stordito
i soliti striduli di gabbiani
nel loro bizzarro volteggiare!
Mentre un increspato mare
mi sommerge e poi mi calma
là dove un momentaneo dolore
mi lascia muto e sgomento.
Rocce affioranti come spettatori
che osservano il giorno
come fosse un palcoscenico
che piano piano si spegne …
Nel mio animo ancora confuso,
nel limbo dell’incertezza,
s’accende la speranza mai sopita
di un bacio che mi calmerà.


“MARINA” di Franco Maccioni 


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Profilo Autore: franco  

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Hai presente il mare quando e' calmo?
quasi sembra fermo
lento sciabordio
giunge a riva
a lambire sabbia o scogli
li accarezza e si ritrae
lasciando il suo bacio.
leggera schiuma si forma
e raccoglie sul cammino.
la sua voce è mormorio
che s'ode..a ripetersi
e il suo profumo ti pervade
lo respiri.
quando il mare e' cosi

la mia anima tace, si calma e riposa
di blu si dipinge
e fa a gara con il cielo.
hai presente il mare?
vive mi dà pace
perpetuo ritmo d'onde dentro me.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Svio pensieri
in tutte le distanze arrese
ed in tutte le stanze arse
ghiacciate dal nebbiolo
volli i miei stalli di cielo
alterandomi le manie;
se vuoi resto integro di voluttà spente.
E, stanza, ripetimi la notte
e quanto d'ombre a interferenza piana, appai;
(ho paura di usarmi le stelle a doppia punta, sopra).
Quasi è giorno, muoio; erigimi a festone
in chiavi d'arido schema
e scrollami.
M'indossai su di me
in notti freddamente calde
scesi milioni di anni
per concepire il presente
ad uno ad uno
restai nudo
sull'oltretomba ad osservare
la falce bianca danzare
ed è qui che mi fermo
amandoti più dell'odio
come i miei strali astrali
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Profilo Autore: fgl  

Questo autore ha pubblicato 269 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Distratta
accompagno il sorriso
spigoloso, trattenuto. 

Notti trasparenti
fanno i conti
con la vita. 

Attendo
il
tramonto. 

Mi sconvolge
sentirmi defraudata
dell'amore.

Mi devasta
non aver
la fonza di reagire. 

Aspetto l'orizzonte
che mi porterà
il sole. 

Quando le nuvole
se ne andranno volerò alto
al di là della vita.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Arpeggio di mare

in fiocchi d’agosto,

vento di luce negli occhi,

ombre di zucchero

ai porti del sole,

fermagli di baci

sulla scrivania della pelle,

stuoie di parole accese

fra equazioni di cuor sospese.


Pensieri e cromie,

latitudini e poesie,

rintocchi di sé

e lacrime d’inverno,

scrivo d’addii silenziosi,

son tramonti intrappolati

in portafogli di luna abbandonati.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1078 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Alzano i tacchi scarpe a un sole che non s'alza mai
rimanendo fra cirri di bambagia a snocciolarsi il giorno
Cadono sette rime di quattro settimane
riverse sul giglio che mi condanna il bianco
esule di ganci e accappatoi appesi
La guancia del settembre mi ricondanna al limbo
in terra di nessuno









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Profilo Autore: Aita Carla  

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Quando il tempo più non sarà.

I miei occhi, come duro marmo,

staranno volti invano al cielo;

coperto per sempre da un legnoso

sipario. Allora -mi dicono- ci sarà

un nuovo tempo, fatto solo di sogni.

Ecco il tempo in cui confido.

Perché chissà!

Forse -perduta al mondo-

ne inventerò di nuovi.

Sarò in qualunque storia,

le cambierò tutte

e in ognuna

t’incontrerò per caso.

Non vorrò lasciarti andare.

Mi farai ridere di te

dei tuoi stratosferici amori

delle tue sciocche lacrime per lei

Si. Ne riderò, vedrai!

Com’è vero che qui -seduta stante-

me la rido anche di me

che magari esisto nel non tempo

ed è l’ennesima volta che t’invento.













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Profilo Autore: Ibla  

Questo autore ha pubblicato 183 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Quell' invitante bagliore dalle ali giallo arancio 
richiama alla mente i ricordi
tesse le spoglie di noi poveri mortali 
le amalgama in sequenze
cospargendo gli occhi di miscele sconosciute
lasciando lo stupore
quando s'arrotonda in tutta la sua magnificenza.
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Profilo Autore: Fabio Piana  

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Una bomba di schizzi dolorosi
penetrando la nuda pelle mi bagna l’anima
annego tra le ombre di infiniti rimorsi
nella mia coscienza che scorre calma e placida


e dal tuo viso sorgente d’amore e decisione
sgorga la sofferenza, diamante dai troppi riflessi
bruciandomi le ossa e dandomi la stessa emozione:
un naufragio nel dolce fuco di se stessi.


Ah, ma chi sono io per trovar le parole?
Occhio non vede,ma il cuore comunque duole
nella mia esistenza che puzza di cane bagnato
in questa tempesta avvolgente in cui son naufragato.
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Profilo Autore: manny  

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