
Allineato lungo un asse,
e q u i d i s t a n t e
sembrava un binario solitario,
ma era il binario che attraversava
città deserte e conduceva al
campo trentasei.
Quel treno era il treno della
morte, partiva senza far ritorno
un viaggio di sola andata, gli uomini,
le donne i bambini sapevano di
andare a morire.
I carnefici sembravano gentili,
ma erano assetati volevano
incenerirli perché diversi,
non era solo il popolo di Dio,
c’erano culture diverse ma uomini
e donne vere.
è rugiada sui miei versi,
bocca d’iris e cieli tersi.
Squarci di sguardi australi
planano sul silenzio delle cose,
grandinano come piume
fra grondaie merlettate dal sole.
Lacrimano stuoie lunari,
l’arazzo incompiuto della sera
sfrangia l’orizzonte fra i rami:
settembre è uno spicchio d’offesa,
tavolozza di bosco indifesa.

Ogni giorno tu
Navighi le mie acque
In incantevoli passaggi d'onda
Rosseggiante e rifulgente sole
Incomparabili tramonti accendi
Colori emananti di vermiglio amore
Ossessione e dolce languore...
Sinergie che mescolano
Origami di luci ed ombre
Generando ricami esaltanti,
Nitori nell'alto dei cieli
Onde cullanti a recidere respiro.
per le Madonne di Raffaello,
per i cromatismi di Tiziano
e non solo questo l’amore.
Pettinato tessuto di lana, tepore d’agnello,
morbido cachemire, soffice angora.
Zephir di seta, l’amore,
chiffon, tessuto avvolgente, satin di valore,
indumento intimo eccitante.
Antico tessuto di lino, fresca radice del tempo,
durevole, puro, elegante.
Di cotone lindo tessuto,
ovatta che fascia il lattante.
Piacevole e freddo l’amore,
come la canapa e la juta.
Stoffa d’emozioni l’amore,
ordito perenne, sopraffino,
parato a liste d’oro fino.
Annuario di trame e passioni.
Tela pregiata l’amore,
da onorare, da non maltrattare,
da non tendere troppo,
per non ricucire, per non riparare,
ne otterreste un goffo rattoppo.
Ciao, ballerino fiore
miracolo d'amore.
Quella goccia d'acqua salata che scende
porta con sé tante cose
a volte come fuoco incandescente
brucia lasciando una scia
a volte è amara e scava
a volte è piena di gioia e lava via
un rivolo silenzioso,che è
un segnale tangibile del nostro stato d'animo
cosi profondo da ribaltare persino una vita
una lacrima che scende
e' uno scrigno d'amore che si perde
Secondo quanto è emerso dall’ultima riunione
dello staff dei poeti col ciclostile
si passerà alle fotocopie entro un lustro.
Le novità non sono finite, il presidente
ha annunciato che l’albo dei copisti
autorizzati si farà, per l’iscrizione
basterà una firma falsa e una dazione
in fumo ai saltimbanchi della parola tristi
ma in nero, perché il conto corrente
della confraternita è senza inchiostro
e le penne d’oca nell’anno bisestile
sono durate quanto il tempo di una canzone.
Ci sarà la cena delle mogli e dei mariti
per l’epifania, l’ultima è stata un successo
non ci sono state segnalazioni di furti
di dentiere e i letti sono stati occupati
tutti. Per l’occasione sarà rivisto
il regolamento, avranno tutti un visto
speciale per l’ingresso con il costo
a carico degli amanti ufficiali del posto
e un’autorizzazione agli scambi di fiati
senza obbligo di divorzio, gli urti
saranno analizzati alla moviola e il sesso
sarà permesso solo tra sconosciuti.
La regina e il re della serata saranno scelti
da una giuria selezionata di vecchi guitti
in frac, finirà tutto su YouTube nel canale
dedicato alla sciatalgia. Gli innamorati
sono pregati di restare alla casella di partenza
le brutte figure non sono previste dalla scaletta
della festa, mano nella mano in una setta
protetta dal wwf? Che figura! La demenza
ha altre versioni dell’amore, più da deportati
o da fuggiaschi. Andrà meglio un memoriale
riscritto nel latino di Orazio, gli scatti
di fotografia ormai sono cibo per stolti.
che il padrone l'amava
che già sentirsi padrone e non amico
mi riempie di sospetto
Dillo al bambino là sul marciapiede
avvolto in una coperta
come un sacco da gettare,
che sua madre fuggendo non ha colpe
Le vite non sono mai superflue!
mi scolvolgi la mente
come un onda ti muovi
sotto le lenzuola.
Il mio sangue ribolle
e la mano mia trema
quando solo al pensiero
di toccare il tuo corpo ribelle.
Ti osservo, sei tutta sudata,
sotto quelle lenzuola
cerchi me ed io cerco te,
un insieme di frasi
intrecciano i sensi,
sei sempre più bella
quando godi di luce.
Ti osservo ancora una volta
ed è li che il mio cuore
s'accende d'amore
e tu sai come toccare quel cuore,
senza troppo parlare,
ti basta solo sospirare,
continuando a ondeggiare
e alla fine tu sai dove andare
nel languido mio
dove tutto è permesso
anche errare...
Mentre dormi ti accarezzo, ti guardo
e penso al domani poi ti sfioro appena,
guardo il tuo viso sorridente.
Tu sostieni il mio corpo nascente,
come il calore del sole cocente, sussurri
la tua presenza con piccoli movimenti.
Dormi con tutta compiacenza e nella
tua bocca un elisir permanente,
sembri sentire la mia presenza tra sogni
e risvegli e ti inoltri in grandi praterie.
Morbide e turgide colline mi appaiono
mentre ti giri dalla mia parte e il tuo
corpo in onde latenti compare.
Fusione infinita di amplessi sognati,
ami la vita e io ti consegno il mio cuore,
sei tu la mia compagna dolce amante nel
dormiveglia ti amo.
fibrilla di rose e di nuvola,
squarcia un calice d’arsura
fra calcestruzzo d’animo e di luna.
Cristalli d’amache e parole
affittano crepacci di cuore,
srotolano gomitoli di grano,
arruffano del ciel il meridiano.











