colline di zigomi e puro sguardo di luce
sorriso di gioia e amore
viso... che staglia nel tramonto
coperto di ombre dal cuore
sei forza e potenza,sei appoggio
ma anima di cristallo leggera
t'infrangi sugli scogli
senza rialzarti
e perdi vigore tra piccoli addii
e occulte chiusure
sei mani che accarezzano e stringono
veloci come l'amore rubato
socchiuso dietro dolci bugie
uomo,sei frammento di luce
luce pura e solare.
quella minuscola testa
quando silenzioso
si ferma a guardarci
distaccato e distante
come sempre
quando lo vuoi avvicinare.
Che cosa quei piccoli fari,
gialli nel buio
di tutte le notti,
con te che mi dici
il cuore è dove l'ulivo,
non credo sia giusto
e mi dispiace un bel pò.
Ma lui non ci cura.
Passa vicino, miagola
alza la coda e si struscia.
Sembra suggerire
a noi che gli siamo vicini
la vita prosegue
voletevi bene.
cuore spoglio depongo
giunge l’alba dipinta di porpora
M’innalzo lo spirito non risponde
scivolo ove silenzio stordisce
ancora sole sempre fra le nuvole
Tempra la preghiera dona
vuoto attorno
solamente gioia attira compagnia
E intanto fra gelo che dilaga
l’animo riprende goccia di respiro
quando al Signore mi abbandono
cancellare i danni dei decenni,
frantumare le vetrate del tempo,
ruotare indietro l’orologio
per cinquant’anni solamente
per far ben poco:
amarti ancora come allora,
perdutamente,
per confermare alla mente
la mia ipotesi di giovinezza.
che lo dipinge su ogni tela e
l’odore antico dei vicoli stretti,
spesso, luminosi solo di vita.
… Ed ha il sorriso curvo
dei pescatori al sole,
a cucire la fatica di esserlo,
e quel fare sornione dei gatti pigri,
appallottolati sulle ringhiere
a catturare il niente:
solo l’essenza della quiete,
come vecchi sulla panchina
a godere le carezze del sole
e il riposo della vita.
… Piccolo, il mio paese, ma si crogiola
sulla spiaggia lunghissima,
che richiama l’immensità
del suo mare e lo corteggia.
… Attorno un presepe, un saliscendi
di comignoli e tende colorate
tra la pietra vecchia
che difendeva dall’ardire saraceno.
… Lo amo, si!...
Ogni volta, che me ne allontano,
al ritorno, sono pazza di lui…

Chi s’incaponisce
nell'abbaiare alla luna
che come regina della notte
sta a guardare l'umanità
e da nulla si fa attraversare,
perde il suo tempo e nulla ottiene
tranne il ritorno del suo laido latrare.
Lei guarda serafica ed enigmatica
ma non assorbe farneticazioni:
nulla la tocca
nulla la scalfisce!
Rimanda al mittente
le disgustose delazioni
di gente tarata e frustrata,
povera di spirito e di vita interiore
che null'altro ha da fare
che sputare fuori
la propria pochezza ed il proprio livore
nell'intento d'oscurare
la limpidezza e l'altrui splendore.
sale su fino al cuore
affoga piano ogni dolore
che muto tace
acqua liquida ed argentea
barlume di luce
illusione di una notte
che affondano l'amore
parvenza di un attimo di speranza
ma poi di nuovo la muta sequenza
fredde acque notturne
che avvolgono l'anima e la coprono
con un brivido di dolore
sale la mare....e il vento tace.
Morire avvizziti da stress assortiti,
Morire appestati da cibi inquinati,
Morire fra gente che puzza di niente
Morir di se stessi, solinghi e dimessi,
Morire d'amore, fra "spleen" e stridore
Morir governati da ceffi sfrontati,
Morire trafitti da mutui, da affitti,
Morire in un letto: con bel numeretto,
Morir sull’asfalto, chiazzona di smalto
Morire a cent’anni, tra giorni d’affanni
Morire di tutto, con vita e costrutto
Morir d’illusioni, tremila infezioni,
Morire contenti per i bei momenti
Morir da coristi, con rantol che smisti
Morire - se insisti - da linotipisti:
Morire rimando con morte allorquando
Morir fra i commenti d'amici pazienti
Morire vivendo? (Beh, già me n’intendo!).
Venne un'ombra alle mie spalle
leggera quasi stesse ballando
la vidi nello specchio
notai i suoi occhi
dal sinistro bagliore
sul volto nero e il corpo di fumo
Mi disse che mi conosceva da sempre
le chiesi chi fosse
"Oh sono solo un fantasma" replicò
Sentii il peso di una mano invisibile
schiacciarmi il torace
ma era il cuore dentro a battere forte
Sentii le sue dita penetrare
quasi a voler fermare il respiro
poi si sfilarono mentre udii
un sogghigno e un sospiro
di nuovo chiesi "Ma tu chi sei?"
Rispose scandendo le lettere
"Io sono la morte, ritornerò
qui non c'è nessuno
da uccidere per ora, ripasserò"
Lei svanì nell'aria
ed io svanii nello specchio
Non c'è nessuno da uccidere qui
no, non c'è nessuno...












