Aspettando la nascita
dell'altissimo.
Spadellando
inviando auguri ad
amici e parenti.
Questo è il Natale...
la veglia...
Contando le
tredici cose da fare
prima della mezzanotte.
Tradizioni e proverbi
da continuare.
Divisi
fra cielo e terra.
Le emozioni
sono tante.
E' Natale...
pace e serenità a tutti.


16 commenti
Se devo disegnare la bellezza tratteggerò il tuo sguardo;
Se devo pensare alla sensualità immaginerò le tue forme;
Se devo dipingere la passione fotograferò il nostro abbraccio;
Se devo sognare lo farò perso in un tuo bacio;
Se devo suonare un'armonia arpeggerò le tue gambe;
Se devo essere felice lo sarò con te.
Uno spirito nuovo
corre lungo tutte le solitudini;
un’aspirazione alta
che commuove anche il silenzio.
che commuove anche il silenzio.
Si sciolgono le linee immobili
degli orizzonti vani
nelle specchianti acque,
e nelle chinate terre.
Un naturale desiderio
di diventare umani:
di diventare umani:
Natale...come un risveglio,
l’annuncio di un gran ritorno!
Finalmente l’anima
trova il suo abbandono
trova il suo abbandono
sulle altezze dell’amore e della fede.
Sul suo trono,
l’impazienza febbrile delle azioni
la fretta di operare i doni,
come a sollecitare il compimento
e scorgervi salvezza.
La varietà della ricca povertà
e della materia tutta,
ora, riceve ritmo e grande agilità.
Un piccolo uomo
arriva a sostenerci
arriva a sostenerci
nella mondana asperità.
Di magnificenza, nel suo tempio armonioso,
illuminato di bellezza,
arriva, a voler rendere
forte la vita, e allietar la sofferenza.
Con questa mia poesia, colgo l'occasione per porgere a tutti voi, un grande augurio per il S. Natale.....

Con questa mia poesia, colgo l'occasione per porgere a tutti voi, un grande augurio per il S. Natale.....

Carpita da frenesia
del giusto e ricercato dono
apparenza nelle vie cullate
da mascherati volti
o distratti, no!
Visitata dall’apatia
nell’indifferenza calibrata, sì!
Poco mi scalda
ancor meno l’evento
sollecito m’appare.
Leggero intervento
per sminuire l’esistenza
del povero sul ciglio
che di lacrime tacitamente s’inebria.
Forse anche il mio
un cuore di ghiaccio
che sventola le ali su deserti di parole.
Ma ora... solamente l'EVENTO scalda il mio gelido cuore,
e gli concedo il posto migliore.
del giusto e ricercato dono
apparenza nelle vie cullate
da mascherati volti
o distratti, no!
Visitata dall’apatia
nell’indifferenza calibrata, sì!
Poco mi scalda
ancor meno l’evento
sollecito m’appare.
Leggero intervento
per sminuire l’esistenza
del povero sul ciglio
che di lacrime tacitamente s’inebria.
Forse anche il mio
un cuore di ghiaccio
che sventola le ali su deserti di parole.
Ma ora... solamente l'EVENTO scalda il mio gelido cuore,
e gli concedo il posto migliore.
CERTI AMORI
SONO FALENE ACCECATE DALLA LUCE
DIVORATE POI DALLA FIAMMA
ALTRI SONO
VIAGGI NEL DOLORE
E NEL SACRIFICIO
MA IL SACRIFICIO SI ANNULLA
NELLE BRACCIA CALDE
DELLA SUA GRANDE RICOMPENSA
L'AMORE STESSO
CERTI AMORI
SONO FUOCHI FATUI
MORTI IN UN BAGLIORE
ALTRI SONO ALTALENE
SOSPESE TRA CIELO E TERRA
E SI DONDOLANO ILLUSI
QUALCUNO, IL PIÙ PURO
O FORSE IL PIÙ FOLLE
SOPRAVVIVE AL TEMPO IMPIETOSO
COME UN ALBERO SEMPREVERDE
A DISPETTO DI DURE STAGIONI
IN UN GIARDINO SFIORITO
TUTTI GLI AMORI COMUNQUE
SONO POETI ,FORSE OCCASIONALI
CHE ACCOPPIANO I LORO SOGNI
CONTRO OTTUSE SOLITUDINI
SONO FALENE ACCECATE DALLA LUCE
DIVORATE POI DALLA FIAMMA
ALTRI SONO
VIAGGI NEL DOLORE
E NEL SACRIFICIO
MA IL SACRIFICIO SI ANNULLA
NELLE BRACCIA CALDE
DELLA SUA GRANDE RICOMPENSA
L'AMORE STESSO
CERTI AMORI
SONO FUOCHI FATUI
MORTI IN UN BAGLIORE
ALTRI SONO ALTALENE
SOSPESE TRA CIELO E TERRA
E SI DONDOLANO ILLUSI
QUALCUNO, IL PIÙ PURO
O FORSE IL PIÙ FOLLE
SOPRAVVIVE AL TEMPO IMPIETOSO
COME UN ALBERO SEMPREVERDE
A DISPETTO DI DURE STAGIONI
IN UN GIARDINO SFIORITO
TUTTI GLI AMORI COMUNQUE
SONO POETI ,FORSE OCCASIONALI
CHE ACCOPPIANO I LORO SOGNI
CONTRO OTTUSE SOLITUDINI
A volte canto qualche melodia di un amore
perduto, affondato nell’abisso del mare
che non ha fine.
Quella musica dei romantici incalliti
dei ridicoli, che a volte si scherniscono
e credono ancora che l'amore ha un senso.
Quell'amore dei poeti perduti e mai
trovati, poi ritrovati che scrivono lacrime
e sospiri di un amore andato perso chissà
dove.
Mi stritolava le ossa quel serpente cruento,
desueto inferno succulento nella carne,
nel contempo non era niente.
Aveva un sapore di tempesta e sola s’aggirava
nel cuore e poi fermava ogni sospiro,
come un forte vento che sbatte e poi si calma.
Quel fuoco lento a poco a poco si è
spento, ora tace la brace e non brucia più
la pelle.
perduto, affondato nell’abisso del mare
che non ha fine.
Quella musica dei romantici incalliti
dei ridicoli, che a volte si scherniscono
e credono ancora che l'amore ha un senso.
Quell'amore dei poeti perduti e mai
trovati, poi ritrovati che scrivono lacrime
e sospiri di un amore andato perso chissà
dove.
Mi stritolava le ossa quel serpente cruento,
desueto inferno succulento nella carne,
nel contempo non era niente.
Aveva un sapore di tempesta e sola s’aggirava
nel cuore e poi fermava ogni sospiro,
come un forte vento che sbatte e poi si calma.
Quel fuoco lento a poco a poco si è
spento, ora tace la brace e non brucia più
la pelle.
Tempesta, bonaccia, onde enormi o immensi panorami.
Il mare non lo governi puoi solo godertelo!
Paura del vento, mentre schizzi gelidi ti fermano il cuore;
Stupore del sole che sorge da una distesa fatta d'acqua e di luce, segnando un nuovo giorno, una nuova speranza.
Tienimi per mano amore mio e godiamoci questa crociera;
Tienimi per mano e scambiamoci ossigeno, meravigliamoci della perfezione anche dei fondali;
Tienimi per mano e stupiamoci delle notti;
Buie alcune volte ma altre dipinte da una splendida luna.
Sono tutti regali di Chi il mare lo ha fatto di Chi ragiona come un poeta...

Notte di pace
notte d'amore
che viene dritta dritta dal cuore
in un ricordo lontano
di dolcezza
quando colui
che fu nostra salvezza
venne al mondo in una cuna
e in povertà.
Si presentò al mondo
ispirando alle genti
fin dalla sua nascita
valori d'amore
e di grande correttezza.
Senza alibi lieti
per un mondo che non va
questa notte
voglio dare le dimissioni alla tristezza
voglio immergermi
nel caldo tepore della mia casa
attorniata dai miei cari
in un convivio di pace e d'amore
in ricordo di quel bambino.
Lascio fuori il gelo della sera
il buio della notte
e m'immergo in una melodia bella
di canti di stelle
che irradino il tempo a venire
in colori chiari e splendenti
che rilucano
dentro e fuori me aurea pace.
Si spalancano
le porte.
Il fiume di parole
inizia a scorrere.
Uragani
di pensieri e parole.
Impetuoso
il vento le porta via.
Piega gli alberi,
strappa i fiori.
Irrompe
la tempesta.
La paura
si scatena.
Il giorno
è al termine.
Il tramonto metterà fine
al disastro di parole.
L'alba porterà
pace e tranquillità.
Dimenticare il tempo
che passa e non sentirlo
mai, nella pesantezza
dei giorni, mesi, anni
quelli sentiti forti nel petto
a cominciar dal tramonto
malinconico, come un devastante
tuono, misericordioso
accolto gioiosamente
per la sua benevolenza
con l'amor che guarisce
i segni dolorosi, dimenticati
che passa e non sentirlo
mai, nella pesantezza
dei giorni, mesi, anni
quelli sentiti forti nel petto
a cominciar dal tramonto
malinconico, come un devastante
tuono, misericordioso
accolto gioiosamente
per la sua benevolenza
con l'amor che guarisce
i segni dolorosi, dimenticati
S’increspa rugiada di gesso
fra lapislazzuli di sole
e nude cromie d’argento.
Farina di stelle fatate
son briciole d’onde scarmigliate,
pomeriggio di novembre,
di luce e di giglio
son d’arena le orme,
bianchi petali di cocci lunari,
polline di piume infreddolite.
S’increspa rugiada di gesso
è ricamo di perla disciolto nel vento,
respiro di vetro vellutato,
confettura d’acquerello innevato.
fra lapislazzuli di sole
e nude cromie d’argento.
Farina di stelle fatate
son briciole d’onde scarmigliate,
pomeriggio di novembre,
di luce e di giglio
son d’arena le orme,
bianchi petali di cocci lunari,
polline di piume infreddolite.
S’increspa rugiada di gesso
è ricamo di perla disciolto nel vento,
respiro di vetro vellutato,
confettura d’acquerello innevato.
Effimeri
sono i versi,
fiammiferi
che l’uomo stringe
nel pugno
del suo abisso.
Uomo il tuo spirito
dorme ancora,
non hai fiaccola
per l’oscurità.
Caduca,
ogni cosa caduca,
caduco l’uomo
sotto la stella
caduca
ogni forma sensibile.
Solo il Divino
permane
solo il più alto
resiste,
nei secoli e dei secoli
lo spirito
rivela.
sono i versi,
fiammiferi
che l’uomo stringe
nel pugno
del suo abisso.
Uomo il tuo spirito
dorme ancora,
non hai fiaccola
per l’oscurità.
Caduca,
ogni cosa caduca,
caduco l’uomo
sotto la stella
caduca
ogni forma sensibile.
Solo il Divino
permane
solo il più alto
resiste,
nei secoli e dei secoli
lo spirito
rivela.
Città adornate a festa
e passanti frettolosi vagano
sotto un tripudio di luci
che sovrasta i loro corpi accecati.
Stupiti,estasiati,
rincorrono preziosi doni.
Io " vivo" altrove...
Il mio cuore e' in tempesta
ed il pensiero s'infrange
contro l'avida frenesia.
La danza colorata
e' un vuoto dettaglio;
nessuna impronta,
nessuna traccia
nell'animo mio.
Io " vivo" altrove...
Sono rudere tra ruderi;
sono indigente tra i miseri,
sono piccolo bagliore nella sconfitta.
Nell'abbraccio di un bimbo sofferente
che radici più non ha,
ritrovo l'essenza della Vita.
E nel dolore lacerante,
la mia piccola presenza,
forse, un senso avrà.
Paura e amore danzano nel tuo cuore come nel mio;
Che potenti ballerini, volteggiano si scambiano sguardi e ci lasciano attoniti.
Ad ogni forma un'emozione;
La paura guarda l'amore perché sente di perderlo;
L'amore abbraccia la paura e sussurra:
"Esisti solo perché l'ombra viene con la luce, danza con me,
ma lentamente lascia il posto alla gioia, è lei la mia Etoile!".

Che potenti ballerini, volteggiano si scambiano sguardi e ci lasciano attoniti.
Ad ogni forma un'emozione;
La paura guarda l'amore perché sente di perderlo;
L'amore abbraccia la paura e sussurra:
"Esisti solo perché l'ombra viene con la luce, danza con me,
ma lentamente lascia il posto alla gioia, è lei la mia Etoile!".










