Mi abbandono a te
al ritmo del tuo respiro,
in un tempo lento:
lentamente spogliami di me!
Coprimi
di carezze d'intenti
e brividi di sensi:
lentamente avvolgimi!
In questa notte
di mille e più sensazioni,
nell'incanto delle tue parole:
lentamente coinvolgimi!
Prendimi...
Fammi volteggiare
leggera nell'aria
in una danza d'amore:
lentamente travolgimi!
In quest'istante infinito
dell'essere Noi,
amami oltre il piacere estatico
nel profumo di questo divenire
unica e sola essenza:
Poesia di Vita.
Portami.
Portami oltre...
al ritmo del tuo respiro,
in un tempo lento:
lentamente spogliami di me!
Coprimi
di carezze d'intenti
e brividi di sensi:
lentamente avvolgimi!
In questa notte
di mille e più sensazioni,
nell'incanto delle tue parole:
lentamente coinvolgimi!
Prendimi...
Fammi volteggiare
leggera nell'aria
in una danza d'amore:
lentamente travolgimi!
In quest'istante infinito
dell'essere Noi,
amami oltre il piacere estatico
nel profumo di questo divenire
unica e sola essenza:
Poesia di Vita.
Portami.
Portami oltre...
8 commenti
L'onda nera di morte avanza
imperterrita, accorcia la distanza;
distruggendo la storia dell'umanità
cultura persa, che mai più tornerà.
Guerra nel nome diverso di un Dio distante,
è solo un nome; è poi così importante?
Alla fine gli Dei se ne stanno lontani
negli affari mortali non mettono le mani.
È solo un nome, dall'uomo deciso,
Il titolo cambia il profumo di un fiore reciso?
Se l'è chiesto un tempo un grande scrittore,
nel narrare di Giulietta e Romeo, l'amore.
La risposta tutti noi già la sappiamo,
é sempre la stessa e mai la ricordiamo:
fermarsi all'apparenza porta alla distanza,
tra la mera immagine e la pura sostanza .
Solo questo chiedo alla luce folgorante,
non gli do un nome, non è importante,
riattiva all' uomo il cuore, perché adesso tace,
per ricordargli che di ogni guerra è meglio la pace.
imperterrita, accorcia la distanza;
distruggendo la storia dell'umanità
cultura persa, che mai più tornerà.
Guerra nel nome diverso di un Dio distante,
è solo un nome; è poi così importante?
Alla fine gli Dei se ne stanno lontani
negli affari mortali non mettono le mani.
È solo un nome, dall'uomo deciso,
Il titolo cambia il profumo di un fiore reciso?
Se l'è chiesto un tempo un grande scrittore,
nel narrare di Giulietta e Romeo, l'amore.
La risposta tutti noi già la sappiamo,
é sempre la stessa e mai la ricordiamo:
fermarsi all'apparenza porta alla distanza,
tra la mera immagine e la pura sostanza .
Solo questo chiedo alla luce folgorante,
non gli do un nome, non è importante,
riattiva all' uomo il cuore, perché adesso tace,
per ricordargli che di ogni guerra è meglio la pace.
Tremo all’idea di un tuo bacio
ma sogno, bramo , le tue labbra
… le voglio.
E poi mi arrendo,
dolce è il pensiero
di sciogliermi tra le tue braccia.
E in quell’abbraccio mi attardo,
mi abbandono.
… Rinsavisco, freno
davanti alla paura di
accorgermi d’amarti e poi soffrire.
ma sogno, bramo , le tue labbra
… le voglio.
E poi mi arrendo,
dolce è il pensiero
di sciogliermi tra le tue braccia.
E in quell’abbraccio mi attardo,
mi abbandono.
… Rinsavisco, freno
davanti alla paura di
accorgermi d’amarti e poi soffrire.
Mi innamoro di te,
che non mi guardi e che distratto sogni,
mentre nel parco spoglio di verde
passeggio piano,
tra panchine abbandonate
che luccicano umidità
e qualche foglia rimasta a marcire a terra.
Una nuvola bianca spinta dalla brezza del vento
mi sorpassa,
lasciando il cielo pulito dell'ultimo azzurro.
Cammino,
le mani in tasca
ché il freddo ancora attanaglia
e ciuffi di vapore bianco
evaporano nell'aria,
come quelli di un vecchio treno
che s'allontana.
Mi innamoro di te,
al rintocco di una vecchia campana,
che dondola a un passo dalla luna,
è cupola di Roma che suona
ché è l'ora di pregare a mani giunte.
Mi innamoro di te,
aprendo la porta di casa
mentre m'avvolge il tepore
di queste quattro mura
e quando m'accuccio sotto le lenzuola
mi innamoro di te,
che neanche mi conosci.
Apro gli occhi
una luce straordinaria
cattura i miei occhi.
Circondata da nuvoloni neri
con sfumature rosse
forse per questo splendi di più.
Mi fissi
da lassù
quasi a parlarmi.
Alzati mi par di sentire
io vado a letto
sono stanca.
Per te
inizia la giornata
ci vedremo stanotte.
Solito posto
solita ora
seconda stella a destra.
una luce straordinaria
cattura i miei occhi.
Circondata da nuvoloni neri
con sfumature rosse
forse per questo splendi di più.
Mi fissi
da lassù
quasi a parlarmi.
Alzati mi par di sentire
io vado a letto
sono stanca.
Per te
inizia la giornata
ci vedremo stanotte.
Solito posto
solita ora
seconda stella a destra.
Parti recando con te
non la tua casa intera
ma una sporta d'affetto e il gatto
che non basta al tuo riscatto
Abile nel passo doppio
necessario per l'intesa di coppia
nessuno in consonanza trovi
che t'accompagni :
a danzar sola ti tocca
( ha qualche risonanza co n A Liuba che parte di Montale
uno dei miei autori preferiti)
non la tua casa intera
ma una sporta d'affetto e il gatto
che non basta al tuo riscatto
Abile nel passo doppio
necessario per l'intesa di coppia
nessuno in consonanza trovi
che t'accompagni :
a danzar sola ti tocca
( ha qualche risonanza co n A Liuba che parte di Montale
uno dei miei autori preferiti)
L’amore è come il sigaro,
sapore delicato,
seppur sapore amaro
delizia de l’olfatto.
S’accende piano piano,
aspettando con pazienza
fra le dita della mano,
che s’infiammi a sufficienza.
Le magiche volute
che salgon dal suo fumo
t’avvolgono impregnate
come son, del suo profumo.
Ti fan girar la testa,
dei sogni ti fan fare,
ormai, ohibò, non resta
ad esse capitolare.
Però come in amor,
non farti abbindolare,
se il fondo tocchi ognor
potresti anche bruciare !
sapore delicato,
seppur sapore amaro
delizia de l’olfatto.
S’accende piano piano,
aspettando con pazienza
fra le dita della mano,
che s’infiammi a sufficienza.
Le magiche volute
che salgon dal suo fumo
t’avvolgono impregnate
come son, del suo profumo.
Ti fan girar la testa,
dei sogni ti fan fare,
ormai, ohibò, non resta
ad esse capitolare.
Però come in amor,
non farti abbindolare,
se il fondo tocchi ognor
potresti anche bruciare !
Quando luna s'appoggia alla finestra
dentro il buio ristoratore della sera,
nella quiete perfetta
e filtra la sua luce bianca
tra queste quattro mura,
io posso raccontar di me,
dei miei bisbigli, dei miei sospiri.
Con gli occhi pieni di malinconia,
scrivo ciò che detta il cuore
e impiastro il foglio bianco
col nero della notte.
col nero della notte.
Alleggerisco me da queste pene,
le fermo,le imprimo, le inchiodo,
nell'attesa
di sentire meno male,
di sentire meno male,
nell'attesa
di esorcizzare la mancanza,
di esorcizzare la mancanza,
questa infinita nostalgia che ho di te.
Sibila al ceppo la scintilla
Geme l’ombra canticchiante salma di verno
Seduce il fuoco all’incontro con la cenere
sussurrando profezie d’antichi sapori
memorie innamorate d’umidi odori
coccolate liturgie tra mestoli ed affetti.
Il femminil tepore cola tra pentole e canovacci
rassicurante cura all’ardente buio della sera.
L’invito a cena battente grida di bambini
agita memorie nel cuore d’infantili amori.
Questo l’austero pianto d’occhi fissi al cosmo.
Raccolgo lacrime tue tra le mani e
mentre le accarezzo muta sto.
Mie le faccio, in silenzio le ascolto
e in punta di piedi mi muovo...
Non faccio rumore con vuote parole
abbraccio il dolore e non tocco,
non sbriciolo, il tuo fine cristallo,
o dolce mia perla.
Muta, sorreggo: viaggia il mio cuore
più di mille parole.
Aspetto che torni di nuovo a brillare
e dipingo per te tanti dolci sorrisi.
Galoppi veloce quel tuo grande sognar!
Io in punta di piedi, non faccio rumore
viaggio al tuo cuore e lì ci rimango
o dolce mia perla di fine cristallo.
mentre le accarezzo muta sto.
Mie le faccio, in silenzio le ascolto
e in punta di piedi mi muovo...
Non faccio rumore con vuote parole
abbraccio il dolore e non tocco,
non sbriciolo, il tuo fine cristallo,
o dolce mia perla.
Muta, sorreggo: viaggia il mio cuore
più di mille parole.
Aspetto che torni di nuovo a brillare
e dipingo per te tanti dolci sorrisi.
Galoppi veloce quel tuo grande sognar!
Io in punta di piedi, non faccio rumore
viaggio al tuo cuore e lì ci rimango
o dolce mia perla di fine cristallo.
Svegliati,
preparati per il cammino,
lascia pure a casa
la tua ombra
non ti sarà di alcun aiuto
nel paese delle nebbie perenni.
Dèstati,
in fretta,
più in fretta di questo mondo
e di questi tramonti
che precipitano inesorabilmente
verso l'ultimo bagliore.
Serrati le labbra,
ogni parola pronunciata
potrebbe schiacciarti
come un masso pesante
miliardi di solitudini.
Non odi il canto
di invisibili sirene
e di primordiali nenie
che danno senso
a quel che senso non ha?
Afferra quei fili del destino
che smuovono le membra stanche
e innalzati nei cieli incontaminati
dei sorrisi da sempre amati,
degli amori mai incontrati',
delle parole mai dette,
sarà un cammino
verso il silenzio che tutto racchiude in sé,
il silenzio della mente
che donerà pace
a questo tuo insensato cuore.
preparati per il cammino,
lascia pure a casa
la tua ombra
non ti sarà di alcun aiuto
nel paese delle nebbie perenni.
Dèstati,
in fretta,
più in fretta di questo mondo
e di questi tramonti
che precipitano inesorabilmente
verso l'ultimo bagliore.
Serrati le labbra,
ogni parola pronunciata
potrebbe schiacciarti
come un masso pesante
miliardi di solitudini.
Non odi il canto
di invisibili sirene
e di primordiali nenie
che danno senso
a quel che senso non ha?
Afferra quei fili del destino
che smuovono le membra stanche
e innalzati nei cieli incontaminati
dei sorrisi da sempre amati,
degli amori mai incontrati',
delle parole mai dette,
sarà un cammino
verso il silenzio che tutto racchiude in sé,
il silenzio della mente
che donerà pace
a questo tuo insensato cuore.









