assicurano la pace e la ricchezza;
con essi l'uomo acquista nitidezza,
viceversa solamente la discordia.
Il lavoro è fonte di guadagno,
rende la vita operosa e bella;
chi sceglie l'ozio per compagno
alla noia succhia la mammella.
Però non basta solo guadagnare,
bisogna far buon uso dei denari;
spender si deve, ma anche serbare,
senza fare la fine degli avari.
Ma lavoro e risparmio da soli
non bastano, concordia ci vuole
tra gli uomini, se no son duoli
dall'alba al tramontar del sole.
Per avere le tre cose ci vuol poco:
basta dare a tutti il tutto;
ogni cosa avrebbe il giusto loco
e lo Stato godrebbe sì gran frutto.
Se i governanti di questa società
saranno sempre falsi e disonesti,
gli italiani non avran prosperità,
ma vivranno solo dì funesti.
A chi giova questo malcostume?
Forse a chi non usa la ragione,
al folle, all'onorevole lordume.
Aborrite la prevaricazione!
Demolite finalmente i piedistalli,
su cui si regge il vostro falso regno.
Date ai cittadini un vero segno
di mea culpa per i vostri falli!
Potessi, perdinci, farvi capire
che l'uomo ha il diritto quaggiù
di nascere, crescere e campare
con stenti naturali e poi finire
di vecchiaia e non di schiavitù,
da uomo e non come giullare.
Entri nella vostra mente aperta
quel che oggi io ho inteso dire.
Viver la vita sempre più incerta
spinge al delitto ed al suo fiorire.
dallo strascico
d’un manto regio,
rubato da mendicanti,
i miei sogni
rotolano
nella solitudine
d’ una tenebra.
E le nuvole scure
dai contorni appena spezzati
diffondono
un anticipo di tragedia
come indefinito rancore.
Vorrei guardare la tua stessa luna
li seduta sulla spiaggia... in calma
nero della notte nel bagliore di questa sorella
che illumina il pensiero lasciandolo libero
Vorrei sentire il tuo respiro
che si alza incontrando il mio
senza battute ne tremori
sol-tanto in vibrazioni di cuori
Nel cerchio di questa luce
basta quell’attimo di fissa
per ritrovarvi i sorrisi …il mio nel tuo
frizzanti e brillanti in amore
Riflessa nello specchio d’acqua
si muove, impressionante volteggiare
in spuma deliziosa che calma e dona
quel nome nel richiamo di questa luna.
ho deciso di scriverti queste righe perchè sò che stai attraversando momenti difficili e mai come ora vorrei essere lì con te per dirti che ci sono io al tuo fianco, per farti star meglio, per provare a lenire le tue pene... con queste mie parole dettate dal cuore.
Sì, purtroppo la distanza m'impedisce di tenerti per mano, ma non riesce a scalfire l'affetto sincero che proviamo l'una per l'altra e per questo sentodi esserti vicina più di sempre in questo periodo.
Amica mia,
non guardare indietro, davanti a te c'è un ampio orizzonte, svuota la mente dai pensieri che ti legano al dolore, lasciati alle spalle ciò che è stato e solo quando riuscirai a vedere quei giorni, quelle emozioni come case di vetro costruite su colonne di sabbia, capirai quanto tempo prezioso hai lasciato trascorrere morendo dentro invece di imparare a respirare. Non è facile, lo comprendo, ma vorrei, per te, che la luce della ragione non si oscuri così tanto da impedirti di vedere la meraviglia dei colori che hai ancora dentro e intorno a te. Sò anche che ora fa male il ricordo, le ferite sono aperte, ma non devi aggrapparti ad esso se vuoi rinascere.
Quei ricordi sono lame affilateche continuano ad anfierire e a ferirti, a lacerarti dentro e fuori, ma non devono più incidere la tua pelle, non permettergli di seppellirti sotto quel cumulo di macigni, ora che tutto si è frantumato. TU SEI VIVA!!!
Non lasciare che i tristi pensieri ti tolgano l'aria, io sono al tuo fianco, ad ogni nuovo passo che farai. Non lasciarti soffocare, io ti aiuterò a respirare ancora. Non lasciare che tutto questo male prenda il sopravvento e logori nel buio la vitalità che è in te, hai tanta forza dentro, portala alla luce.
Amica mia,
Il bisogno che ho di esserti vicina fisicamente ora cresce sempre di più, perchè vorrei condividere con te il dolore che provi per alleggerire il tuo cuore infranto. Vorrei tenderti le mie mani per farti rialzare, per trasmetterti l'energia necessaria per non lasciarti chiudere in una corazza, un'armatura che ti escluda dal mondo.
Sono convinta che tu valga molto come persona e che in te troverai la forza per reagire a tutto questo, ma devi volerlo con tutta te stessa da subito, sai che ti aiuterò.
Scrolla via al più presto quel pianto distruttivo, quel malessere che hai addosso, che hai negli occhi, che t'impedisce di muoverti, che ti paralizza l'anima, io sarò il tuo sostegno. puoi sempre contare su di me, troverai sempre una parola di conforto, un caldo abbraccio che saprà accoglierti e un cuore che saprà ascoltarti.
Perciò... forza amica mia, non sei sola, ce la farai!!! Ne sono sicura perchèio credo in te. Vedrai, arriverà presto quel giorno in cui il passato non ti farà più alcun male e sarai un pò più forte contro altri ventiche vorranno impedirti di rialzarti.
Sei una persona sensibile ma forte, una persona speciale che anche a distanza di chilometri, mi trasmette tutto il suo affetto e che si è legata a me col sentimento profondo dell'amicizia.
TI VOGLIO BENE... NON DIMENTICARLO MAI!!!
Con tanto affetto ti abbraccio...
ho viaggiato nuvola gonfia
di rosse lacrime
donna deforme grassa
come le donne di Botero
Sfiorato ho un roseto secco
punta da una spina
mi sono sgonfiata
come un palloncino
volando sbattuta a destra e a manca
con uno schianto
caduta a terra facendomi lago
di sangue che dagli occhi
nuovamente umani sgorgava
Ora allo specchio
vedo una donna nuova
dal collo lungo elegante
come le donne di Modigliani
indosso abiti aderenti
scarpe dal tacco alto
Non è morto il dolore
ma neppur io
più non fuggirò
anche a Sammarcanda mi troverebbe
la sofferenza
io vivo ancora e vivrò
per te per noi
il dolore parte della vita
come la gioia immensa
che mi dona il tuo sguardo
Chiudo le finestre
l'aria fredda penetra
al movimento del vento
Ululano voci dentro me
volendo aggrapparmi
agli appigli che non vedo
ammantati di chiusure
errate nel riquadro
Leggo un messaggio
inaspettato
a cui con cautela risponderò
nelle dimore pensate
dove vorrei capire
non esisto più.
Ho ridotto le mie spese ,
mangio uno volta al mese
proprio, come vuoi tu.
Spending review, spending review
non consumo più .
Il mio battito è diminuito
vado giù con un dito,
lo hai voluto tu.
Spending review, spending review
non respiro più.
Ho provato col letargo
come fanno gli orsi al parco,
ma non dormo più.
Poi è arrivata Low cost
a liberarmi con un post:
"non puoi vivere così
se vuoi salvarti dimmi sì".
La seguii immediatamente
senza mai pensare a niente.
Mi insegnò la parsimonia
e andammo in Amazzonia.
Qui l’insalata non costa niente,
e fa bene anche alla mente.
Mi innamorai di low cost
dichiarandomi con un post.
non importa se fa freddo
io ti amo;
se piove poi ti amo di più;
e se fragili polle
ondeggianti farfalle
ammantano i boschi
di fresco candore
allora ti adoro.
Ho il cuore corazzato
agli eventi universali
e niente nel tempo
scalfisce il tuo bene.
Movimenti freddi
di tempeste di ghiaccio
annullo col tuo amore,
e in tutto tu sei
il termometro eletto
che regola e plasma
la mia esistenza.
e cosi la polvere.
Come i tentacoli c’e’ ne sono tantissimi
che ti stringono ti soffocano ti stordiscono.
Si sta alzando il vento di maestrale seduta sugli
scogli senti freddo.
Il vento fa alzare le onde se si alzasse un’onda
altissima?.....forse sarebbe meglio……
Devi trovare la forza di amarti di accettarti per ciò che sei
hai perso la fiducia in te stessa.
Alza il viso guarda in lontananza si vede una nuvola di polvere
il vento la sta alzando ti arriva addosso.
Dentro di te c’e’ un altro vento ben più forte
che fa sparire questa polvere la porta via per sempre.
" Oh! Finalmente son fuori dal sito,
dove le gretole dell`iniqua gabbia
furono testi del mio cantar mentito:
triste il mio canto era sol di rabbia.
Lì ero ricco, non mi mancava niente,
anche tu, carceriere, come infante
giocavi con me affettuosamente
ed ascoltavi, lieto, il tuo cantante.
Ma a che serve beccare a crepapelle
e dell`universo non aver visione?
Le tue premure sono cose belle,
ma io or canto, felice, la canzone.
Oggi vado incontro al mio destino,
il mio nido sarà tra i verdi rami
d`una quercia o d`un folto pino
e gli insetti il cibo che mi sfami.
Mi dispiace essere un ribelle,
ma la gabbia è invero una prigione;
stare lì dentro ed essere un imbelle
spinge a morire con disperazione.
La libertà cercavo e ad essa anelo,
io son nato per vivere nel cielo.
Addio amico! Io non sono un uomo,
che, asservito, ostenta il superuomo.
Io ho dignità, sono un uccello,
e l`uomo non è mai il mio modello ".
allo scendere delle lacrime
si trovano lì in attesa
sedute sull’ultimo scalino
a volte nel primo
dipende dalla storia.
Le ho trovate da bambino
all’uscita della scuola
erano per la strada
aspettavano lì per saltare
sugli occhi miei pieni di vento
e farmi cadere
da una bici arrugginita.
Una volta le ho trovate
sopra il letto di un ospedale
la gamba faceva male
ero solo e allora si
che ho pianto amaro.
Più volte le ho incontrate
giocherellone
diventando padre
e poi con mia figlia
all’altare e trovarmi nonno !!!
Non so se lacrime
fredde ho ingoiato
nel sapere d’un incidente
ma singhiozzi di sicuro
nell’aver sentito
babbo non è niente.
Nella vita ce ne son tante
lacrime e poi lacrime
forse ho scritto con leggerezza
magari troppa semplicità
ma l’importante è l’esser qui
raccontarle ed asciugarle
con i primi raggi di sole.
inizia a navigare in tempesta
quella voglia inarrestabile
di contatto e i corpi fremono
L'attesa è pazienza sottile
che si sgretola nelle ore
consumate ad accontentarsi delle parole
e delle emozioni vissute da lontano
Sfiorarsi dolcemente
stringersi con lo sguardo
e sciogliersi in un caldo abbraccio
un forte desiderio
che avviluppa e corrode le menti
Cresce il bisogno impellente
di trasformare le emozioni in gesti
di specchiarsi negli occhi dell'altro
e trovarsi oltre l'immaginare
respirarsi
assaporarsi
fondersi in una sola anima
Avvicinarsi noi
dopo un lungo
ed interminabile
sospirare









