A capo chino
rassegno le mie idee di vita,
vedo spuntare
i miei capelli bianchi
e qualche ruga qua e là sul viso.
Rivedo la mia vita
e vedo quel che resta.
No,
non voglio piangermi addosso,
lo so
che prima o poi,
anche per me sarà finita.
Addio speranze,
illusioni,
forse abbasserò ancor la testa
e arriverò così fino alla fine,
forse,
se ne avrò il coraggio
dirò basta
e mi avvierò al tramonto,
forse,
avrò il coraggio
di andare avanti
e vedrò ancora
l'alba di un nuovo giorno.
in sembianze di fatuo gioco
ma emozioni inaspettate
ci hanno coinvolto
in un dolce sospirare
Ed ecco il tremare
delle tue certezze
il vacillare
delle tue sicurezze
ammorbidivano il tuo essere
ma non eri pronto
all'inattesa novità
Io
catapultata nella tua vita
un imprevisto e avvolgente
bagliore vivo e forte
tacite vibrazioni sospiravo
Tu
che d'orgoglio ti nutrivi
troppo attento e preciso
per lottare
e vincere
contro le tue emozioni
i tuoi sentimenti
e la sconfitta hai prediletto
Testa
cuore
anima
un unico amalgama
che ci univa e pulsava
oltre le barriere del tempo
e distanze complesse
tutto in malora
con la tua finta menzogna
Ma erano altri giorni
lontani viaggi della mente
ormai lontani noi
e ne resterà solo un ricordo
a manifestare il passato
solo un ricordo
di un indelebile sogno
un tenero amore
mancato
città romantica da far sognare.
Giornata di felicità assoluta c’erano tutte le carte necessarie
per durare tutta la vita.
Ho imparato che dietro l’angolo c’e’ sempre la sorpresa
ho dato fiducia ho dato il cuore…. l’anima.
Ma non impari mai a conoscere le persone
l’incubo e sempre in agguato.
Sono stata una stupida mi sono fidata ti ho dato tutta me stessa
anima e corpo.
Mi hai tradita mi hai delusa ti ho dato troppo
mentre tu mi pugnalavi alle spalle.
Quante bugie…… quante verità nascoste
adesso è finita.
Per una volta sono stata brava ho scoperto l’altarino
resterai solo con quella solitudine che ti fa morire
Il cuore e l’anima.
Pianura.
Nato e cresciuto in pianura,
che noia !
E’ primavera,
il treno divide la pianura,
come un coltello.
Scalza le macchine,
che sembran ferme,
mostra cascine isolate
e alberi ormai pronti a inorgoglirsi.
Raggira montagne sullo sfondo,
piene di neve.
Appennini,figli minori.
Il treno rallenta :
“è in arrivo alla stazione di Bologna centrale”.
Anche questa volta la piana è finita ormai,
sempre più stretta e corta.
Quanto vale la comprensione
di una dolce parola
di un gesto d'amore
che rasserena il dolor
Non pensiamo abbastanza
solamente se sparisce
se sfugge dalla nostra esistenza
per sempre, capiamo
quanto stupidi siamo stati
a farceli scappare
a non dargli un'altra possibilità
di vivere in noi, e germogliare
nel nostro sconforto, eternamente
nell'età ferita
una carezza di sabbia scartavetra il buio
mondi lontani impiccati alle funi
e la paura resta aggrappata ai bambini.
Capire cosa manca non è vivere
star giù con la testa e aspettare che passi
l’illusione m’ illumina il viaggio
su terre di scrittura dove il saggio
lancia sassi nell’acqua
che han smesso di rimbalzare
giocattoli rotti sull’altare
la benda sugli occhi all’amore.
Proteggo la poesia dalla morte e dall’orrore
vergine cullo il figlio nella tomba
e dimentico di aver superato la soglia
con mani e piedi legati, sporchi di pioggia.
Io non sento più ma lui ha voglia.
E sorrido. Sono sola e sono viva.
Derubata di rabbia, vita e follia
con solo la fantasia a farmi compagnia.
Ecco chiudo gli occhi! Ora ha smesso di far male.
Vorrei essere una farfalla
per poter prendere il volo
arrivare dove pensier cade.
In quell'oasi di pace
dove forse non c'è peccato
dove regna quel silenzio
che si dice.
Se fossi una farfalla
potrei baciare quel pensier
che sembra esser vero
oppure riprendere il volo
per quel cielo trasparente
ed è lì che fermerei
le mie ali.
Fu mano della storia.
Gli albori di un percorso già scritto,
Le manette del caso.
Il libero abritrio
Mi portò su strade
Deserte, sicure e nobili,
Allagate e disertate.
Il percorso dei futili
E' un inferno
Tempestato di diamanti
Io bruciai
Tra le fiamme della coscienza.
il calore della tua eco
seduto in attesa
scorro veloce i momenti
ascolto i vento passare
ed immagino il tuo colore
sale sempre più
il desiderio rosso porpora
mentre il tempo ricorda
quanto dolce sia l’attesa
sento i tuoi passi
scivolare sul mio cuore
scosto anche l’ultima porta
ti sento
trafiggo l’aria sino in fondo
ti vedo
ti sfioro
ti sento
bacio di malizia
avvolge cosmi di eternità
lambendo persino
il corpo nel suo profondo
non è più segreto
tra noi
su lenzuola di seta
giace l’amore
abbracciato a sensualità
e desiderio perfetto
corpo e anima
in sublime simmetria
non è più segreto
tra noi
solo purezza
nell’avvolgere il calore
e tenerlo stretto
sempre negli occhi
Voglio cancellare il tuo volto dalla mia testa.
È crollato un castello.
Non piangere sulle macerie
non è cosi che lo ricostruirai…..
Alzati in piedi su queste macerie
asciugati il viso.
Alza lo sguardo al cielo
vedrai che il sole tornerà a brillare
Il tuo cuore tornera’ a battere
e sara’ come un’eclissi totale.
Prima il buio e poi la luce in
tutto il suo splendore.
gentile delle nuvole,
mandarino la distesa di beccucci
intorno al pontile di legno chiaro.
Unghiette incidono la melma
nella danza dell'uno verso l'altro.
D'improvviso avvvolgono i tuoi fianchi verdi
lembi marini d'anemoni di fico,
traslocano in silenzio
dalla mandòla all'oboe,
dalla mano di ceramica che scrive.








