ristagnano nel sole
come ricordi di storie infantili.
Carezze di cieli futuri
si dissolvono nel silenzio di una chiesa
come brezze imprecise.
Grandi miti,
religioni e filosofie
scompaiono nella tenerezza
indifferente dell’autunno
come fiammiferi usati
che ricoprono il pavimento.
E come fogli accartocciati
a forma di finta palla
incerte lampade votive
oscillano nello scempio lezioso
di privilegi ignoti.
Nell’oscurità del mondo
sento la mia anima vaneggiare
in profondi e discontinui ululati
come sibili d’angoscia nuda.
E sull’asperità di giunchi lacustri
compare l’inutile tristezza
di penombre crepuscolari.
non si voglion fermare
la musica scorre
una bachata ti chiama
ma è triste il pensiero
che posa su te.
Son lacrime amare
per un amore che prende
che spacca il tuo cuore.
Vorresti scacciare
quei brutti pensieri
ma un nodo ti blocca
togliendo il respiro
son lacrime amare
non riesci a fermare
ti chiedi perchè
la risposta non c'è
sta dentro ti te
una bachata ti chiama
non farla aspettare
ma è triste il pensiero.
per un pensiero
se è un pensiero
che fa pensare.
Non ho pensiero
per una donna
che non sa amare.
Non ho pensiero
per chi viscido
serpeggia.
No ho pensiero
per chi vuol
ma non è.
Falso
Ho pensiero per me
per il mio pensiero
ho pensiero per te amico lontano,
ho pensiero per i pensieri
che mi fanno pensare.
Non vorrei pensare !!!
era solo una stupida illusione.
Mi hai fatta illudere che tutto fosse vero
che fra noi niente fosse cambiato.
Sembrava una favola a lieto fine
mi sono illusa che tu mi amavi ancora.
Invece era solo un'illusione.......
una stupida illusione.
Sembra marmo il planare
come ali di cristallo
alla sommità di un percorso
corda tesa
mutevole flusso
perfetto bassorilievo
vuoto emisfero
da cui luce esonda
perfezione
indotta
dal nostro essere
assenti e distanti
come amorfi corpi
impeto e tempesta
di un nulla che
scrivemmo di noi
inabissati della fine
superstiti di passioni
riluttanti
giacenti rami
del rinnegato sogno
rivissuti
al nostro stesso amore
non ho lavoro,
mi hanno licenziato
e ho tre figli;
non piangeva
ma una smorfia strana gli rigava il viso,
promessa di una idea feroce,
il vino scorreva scuro
fra lacrime assenti
e indecifrabili pensieri;
piangevo io
inutile nelle risposte,
incapace di aiutarlo
e perso nella tormenta dell’infelicità,
piangevo io per lui
perché non posso distrarlo
dai pensieri morti,
perché io e gli altri
assistevamo al dramma
come il branco di zebre
che vede dilaniare una compagna
standone distanti.
tra le pieghe della gonna
di tua madre...
Baratti il tempo
con l'ozio, il vizio
e la pigrizia...
Ragnatele di rughe
avvolgono il tuo viso
togliendone il sorriso...
Intanto aspetti,
nella falsa illusione...
di esser sempre acerbo,
allegro e spensierato,
saltellando lungo la linea della vita...
che pian piano se ne va.
![[FABRICALIS06001_001S2qoy5Cy_img.jpg]](http://2.bp.blogspot.com/_DnIuXBgu8_c/RwZz-I6BBYI/AAAAAAAAAGY/uBCRuTX55hs/s1600/FABRICALIS06001_001S2qoy5Cy_img.jpg)
Taci ed ascolta
ascolta il mondo
bussare ed entrare
porta con sé
i suoni della notte
e la freschezza del giorno
promesse della notte
e certezze del mattino
taci ed ascolta
ascolta il sapore
del dolore e dell’amore
fragranze che camminano
mano nella mano
fino a diventare tuttuno
alle volte
taci ed ascolta
ascolta attentamente
senza pensare
ascolta l’intorno
come fosse concerto
senza tempo
taci ed ascolta
tutto si muove
anche nel silenzio
non solo nella mente
dietro le ore che passano
taci ed ascolta
io sono accanto a te
brezza della notte,
l'aria di quella sera,
una luce soffusa nel
chiaro di luna ci indora,
penso serena al
nostro incontro.
sento
la gioia
cado tra le
tue braccia,
il nostro dolce parlare
accende un brivido
ed una emozione
che al sol
miete nell 'iride
degli occhi miei..
felice di quel
grande amore che
giaceva in noi.. era
l'estate di Roma, e tu
luce di un tramonto.

scruta e ascolta l’ossigeno,
riconoscilo, respiralo.
Nel fremito della pelle,
gelida al passaggio,
riconoscilo, e lascia fare.
Nelle palpebre che s’abbassano,
sui tuoi occhi che sbiancano,
riemergono i ricordi, falli volare.
Abbraccia per la prima volta la vita.
Respirala, salutala con un sorriso sulle labbra
e lasciala andare, tornerai presto...
Così hai scritto sulla lapide:
" Non stare a preoccuparti! Torno presto!"
raccontarsi la vita
le emozioni che provi
una storia importante
l'amore che senti,
comunicandolo alla gente
fra milioni di righe.
Un poeta
alla fine sei questo
scrivi solo poesie
così credono in tanti.
Ma tu oltre ad essere un poeta
hai un cuore
non sei un masochista
vorresti tanto regalarlo
ad un amore importante
che in te ci crede
e non è poesia.....
ritrovata per caso
in un vecchio comò
dell’angolo spoglio.
Tremano le mani
tinte dai giorni passati
e sento la musica
del tuo cuore.
Un sorriso nello sguardo mi torna
ed è così vicino alla lacrima cristallina
che si abbracciano in una folle danza
di ricordi e melanconie.
Ti ho scritto una lettera di pioggia
che tuonava nelle orme di margherite
sperando in un tuo grido d’amore
ma in quella paura di papavero solo
e abbandonato
la lettera da te
non è mai arrivata.
non riconosci tracce di te
ti lasci cadere le parole addosso
come fossero lame sottili
che penetrano senza fermarsi.
Nella poesia si chiude la porta
del cuore e tu fuggi dai sentieri di ieri
rileggi le parole e vorresti non credere
ma una musica ti batte forte e ti dice
non sei tu donna il sorriso non è tuo!
Ti allontani senza voltarti e ricordi....
una voce che diceva "è solo una poesia"
Si! Rispondi! E' una poesia ma
è questa che mi ha portato via!










