Ho infilato la mano nel mezzo
di un reticolato per carpire
una foglia d’erba
annusarne il profumo
e masticarla tenendola in bocca
il più possibile per saziarmi.
 
Ho bevuto l’acqua piovana
facendomi  scivolare le gocce
sporche di fuliggine sulle labbra
succhiarle per dissetarmi
mentre scendevano dalle grondaie  ferrose.
 
Nascondermi calcolando il tempo
trascorso dal passaggio dei fasci
di luce potente dei fari
posti sulle torrette
ai bordi  del campo che
fendevano la fitta nebbia gelata
sciogliendo di notte
il manto di neve tra le baracche
puzzolenti di vita marcia.
 
Da una storia raccontata  di mio padre
ricordando il suo periodo di prigionia in Germania.
 


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Profilo Autore: elvio angeletti  

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Piove sangue, dalle nuvole grigie
e lamenti, si alzano al cielo
strazianti oggi, come ieri
senza riuscir a cancellar dolore.
 
E il pensiero, va alle immagini
che mettono sotto morsa, il cuore
per la ferocia di uomini
che nel cammino, hanno perso l’onore.
 
E non finirà, il venir giù di lacrime
finché il ricordo, resterà dentro
a memoria, di anime pure, volate via
con la sola colpa, d’esser nate.
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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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Nè cielo, nè terra,
nè giorno, nè notte,
nè luce, nè buio,
nè bianco, nè nero...

Nè dolce, nè amaro,
nè bene, nè male,
nè vero, nè falso...

Solo io... nel nulla...



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Profilo Autore: oscis*   Socio ordinario del Club Poetico dal 21-03-2011

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C'è un turbine di pensieri
nella mia mente
alcuni familiari e amati
e altri freddi e inopportuni
un guazzabuglio di frasi monche
che non riesco a terminare
vorrei, ci provo
ma all'ultima parola fugge,
e mi ritrovo a sospirare.
Rabbia  perdono  amore
ne son pieno
quasi a soffocare
ma non c'è spazio per pensare
e ne ho paura.
Vorrei che tutto si fermasse
che ogni frase rallentasse
e desse il tempo
di apporvi il suo finale,
ma sono stanco,
e allora quatto quatto
mi accovaccio e aspetto l’alba,
che rischiari i miei pensieri                   
così potrò guardarti in viso                   
aprire le mie braccia                               
ed abbracciarti,
come quand’ eri piccolina
e tu potrai sentire attorno a te
tutto ciò che ho nel cuore,
non guazzabugli di frasi monche,
ne risentimento e rabbia,
ma in quell’abbraccio
ci sarà tutto
l’amore di tuo padre
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Profilo Autore: garofano a.  

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 Ma in quale cantico serale,
se le nostre anime sono lupi
   rivolte al fosco della caverna...

 Solamente un punto di luci 
è, diafano sgusciato dentro
 a una ciliegia di polvere.

L'insieme è, muto
imbalsamato
attraversa gli sterpi
 dell'eterna illusione.
 


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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Ho visto delle cose
uguali a un conto che non torna
 
la macchia bruna
nell’occhio color dell’acqua
(un figlio, il portatore sano)
mi passa dentro, m’interroga,
parla di inviti
a leggere tra le righe
 
saltuariamente guardo un ramo
spezzato, penso la voce in pasto al vento
morire senza colpa
 
Se ha tocco incisivo la pioggia sulla pietra
da sciogliere la memoria
in una pozzanghera che assolva la sete
finisce al mare qualche certezza
 
Il caos universale, forse ci prende
classifica, scarta, determina
appende una chiave nel subconscio
che apre la mente a più faccettature
 
come andare oltre, lo sguardo
sulla strada piegata in curva
 
 
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Quando il vento dell’est soffia potente
sul mare le onde bieche
si trasformano in vortici scuri.
 
Folate potenti rubano
le gocce d’acqua salate
che sul viso pungenti si sentono.
 
La spiaggia lascia libero spazio al mare
che minaccioso  l’inghiotte
coprendola  di schiuma bianca.
 
Anche i gabbiani non godono
del bagno giornaliero e attendono
sulla riva il ritiro dell’onda per il loro saziarsi.
 
Quando il vento dell’est  muta il suo passaggio
io aspetto di veder l’ondeggiar calmo del terzo giorno
e raccogliere sulla spiaggia il frutto  abbandonato.

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Profilo Autore: elvio angeletti  

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Nel suo vecchiume interiore
non poteva insegnare nulla,
la sua idea di maestra
era quanto meno opprimente
per chi a cuore aperto continuamente ascoltava,
tragico che l'avessero presa a insegnarci la vita.
Lo si vedeva dalle immagini che costeggiavano suoi proclami
alberi senza vele
per un'esistenza triste quasi defraudata
come se l'infanzia non l'avesse mai avuta.
Narrano i quadrupedi che il suo alito
sapesse di terra e di sangue rappreso,
a loro bisogna credere.
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    Profilo Autore: fabio galletti  

    Questo autore ha pubblicato 8 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
    Il tuo amore ,
    è  un velo morbido
    di seta bianca,
    che quando spira aria
    di rabbia egoismo o arroganza,
    avvolge la mia anima
    e la scalda,  
    la protegge,
    e quando la tristezza,
    avida e tenace,
    piano piano
    si siede accanto a me,
    gentilmente la ricopre,
    sicchè io  
    non possa vederla.
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    Profilo Autore: garofano a.  

    Questo autore ha pubblicato 63 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
    Nel calice del tempo
    travasano gli anni 
    e in questi frangenti
    in cui sono avvolto dall'oblio
    sento il tuo calore
    è una sensazione che avevo perduto
    in qualche tasca di pantaloni
    arrugginiti dalle illusioni e dalle abitudini
    resta incolume il desiderio
    quello di tenerti stretta a me
    e respirare il tuo sapore
    Devo solo resistere.



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    Profilo Autore: Ambra PILTI  

    Questo autore ha pubblicato 215 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
    Affido alle stelle i miei desideri,
    sperando che diventino veri,
    affido a loro le mie speranze,
    in questa notte di san lorenzo,
    ogni tentativo non è uno scherzo,
    ma le sue lacrime cadenti e luminose
    sono forse quelle più generose,
    in mezzo a questa notte solitaria,
    è pure fresca quest'aria,
    i buoni propositi assorbe,
    che par che il vento
    muove le sue corde,
    odo un dolce sospiro,
    quel che di armonioso ammiro,
    raccoglie gli ideali
    di un futuro migliore,
    la speranza non è mai 
    qualcosa che muore,
    siamo gente che ancora spera,
    e non solo per questa sera.
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    Profilo Autore: Cristal Ros  

    Questo autore ha pubblicato 32 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
    Se alzi gli occhi a guardar lontano,
    nell'emisfero di fronte al tuo,
    incontrerai una
    "Poesia quasi d'Amore".

    E' mia,
    per te
    per tutto quello che io sono stato.

    Essa ti parlerà per sempre
    del po' di bene forse fatto,
    e del tanto, sicuramente ricevuto.

    Tu,
    leggila a tratti
    nelle tue corti notti,
    t'accorgerai
    che le tue stanche membra ritroveranno,
    con essa,
    la forza per ricominciare senz'affanno,
    questa fatica che si chiama vivere.

    Ascoltami, ti prego,
    un giorno dissero a un bambino
    che nella vita bisogna sempre
    guardare a chi sta peggio...

    Adesso posso dirtelo
    occhi che scrutano in fondo al cuore mio,
    quel bambino ero io...

    E qui, nella mia testa
    ho una domanda come un tarlo
    che consuma quel che di me resta:
    ma io, sono riuscito a farlo?

    Solo tu puoi dirmelo...

    Oggi,
    al cuore tuo lascio soltanto
    una "Poesia quasi d'Amore",
    incompleta,
    a te il compito di continuarla,
    e di "aggiustarla"
    per renderla migliore.

    E poi, domani a loro,
    ai figli tuoi, tu fanne dono,
    essa era ciò che conservavo in fondo al cuore.

    Lei che nel mentre,
    nelle tue mani ormai sarà diventata:
    Poesia di compiuto Amore.
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    Profilo Autore: bruno leopardi  

    Questo autore ha pubblicato 72 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
    Dissolvere la tua essenza
    quando quella ha già
    preso possesso di me.

    Stringere tra le mani
    il ricordo del tuo sguardo
    quando quello vive nel mio iride.

    Tendere il dolore
    fino al punto di non ritorno

    e poi ..
    lasciarsi andare
    in un unico urlo
    che squarcia il tuo respiro
    sdoppiando la mente
    nella pazzia immane
    e diventi un essere astratto

    fuori da tutto,
    fuori da ogni memoria,

    un respiro vagante

    tra i cumuli della notte.

     
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    Profilo Autore: Nadezhda/Speranza  

    Questo autore ha pubblicato 276 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
    Non erano
    i piedi
    a disegnare
    il vissuto
    nelle dune della vita.
    Era una carezza
    alla pioggia
    che bevevo
    con lo sguardo.
    Quel calore
    del primo bacio
    lasciato
    sulla parete
    della scuola,
    le onde
    di una mano
    tenuta stretta
    mentre danzava
    il cuore.
    La tua voce
    scolpita
    in un affresco
    della mente
    che con me
    scriveva versi
    da sussurrare.
    Quel sentiero
    percorso insieme
    e se pur lontani ora
    ha lasciato sul volto
    del destino
    il rammarico
    di non esserci osservati
    camminare
    per un po..
    ancora.


     

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    Profilo Autore: Nadezhda/Speranza  

    Questo autore ha pubblicato 276 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

     

    L’età scorrendo

    regala frutti, altri ne rimuove,

    come corda che si dipana lenta,

    per ingranaggi complessi,

    sempre sconosciuti.

     

    Giusto e feroce tempo,

    scritto da mano

    che premia, innalza, abbatte

    e mai perdona.

     

    Capitoli lunghi o brevi

    spesso non chiusi,

    riassunti inconsci di dubbia

    appartenenza.

     

    Episodi e momenti

    mai totalmente chiari.

     

    Perle d’acqua dolce,

    piccole o grandi che non hanno filo

     

    come collana

    che non si può indossare.

     

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    Profilo Autore: Abner Rossi  

    Questo autore ha pubblicato 106 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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