Quante persone mi circondano
nel vivere di ogni dì
eppure con me sempre cammina
la solitudine in silenzio
o urlando
è la manica di ogni abito che indosso
che sia rosso, giallo o nero
la sua ombra è sempre lì
appiccicosa come il miele
Nelle profondità del mare
sulle cime innevate dei monti,
lungo le navate di chiese barocche
silente come un cancro
rosica il mio cuore lentamente
spesso senza portar dolore
Come immondizia vorrei gettarla
in certi momenti amica la sento
in lei trovo pace
posso parlare, piangere o sorridere
mai ad alcuno riferirà nulla
come un prete nella confessione
dal segreto legato
Ed ecco che assume le fattezze
di un angelo mandato dal cielo
l'aureola splendente
il canto melodico culla il mio sonno
Ma se solo una piccola foglia
dall'albero cade sul finir dell'autunno
muta in demone
dal lungo manto nero ammantata
nel suo abbraccio mi avvolge
e muoio un po' ...
mattutini
rivestivo di luce
il cuor mio.
Occhi brillavano
delle bellezze del mondo.
Adesso sogni spezzati
dall'imprevisto della vita
affiorano lontani
quasi spenti
del mattino stanco
che non vede.
Sono sogni spezzati
senza albe all'orizzonte
ma solo tramonti
della mia malinconia.
la voglia che ho di te
amore…. amore mio
Le mani mie tremanti
come il sorriso per gli amanti
e la neve scende piano.
Il sole non s’accorge
del pianto disperato
di un cuore abbandonato.
Nel scendere della pioggia
Il mare è già deserto
la spiaggia senza il vento.
Ed io che sono stanco
soffro senza di te
amore mio ti amo.
Le mie paure
come un sogno sono svanite
ora guardo lontano.
Mentre la neve cade piano
e lentamente
scalda la vita.
Nei giorni miei oscuri
una musica si sente
i tuoi passi nel presente.
Ed ecco nasce il sole
in un uomo
con la voglia di amare.
Amore ….amore
ascolta questo cuore
che aspetta questo sole….
A farmi compagnia
amore…amore mio
apri le ali al cuore.
Al nostro grande amore che
in questa notte
scende in noi….
Amore….amore mio...
il silenzio tace
le pene di un amore.
E mentre nasce il sole
sarà sempre amore
amore….amore mio….
In questo silenzio senza amare
non basta il suono di una viola
ma cerco te….
Sul foglietto
non devo dimenticare di
segnare un'oretta
fra le rose di Bamberga,
di quelle screziate d'arancione,
e mentre piove sull'Impero
tutti se ne vanno scontenti,
così io
sto lì a respirare
finalmente solo
con l'anatra del mio ombrello.
Poi, vediamo, direi
dieci minuti di barca a motore
nell'immensa nuvola tra i due mari
che sotto la maglietta
più del cuore
mi faccia da scudo al vento.
Se i sogni son colori
movenze e curve dei tratti
sublimi profumi
che seguon il desiderio
molteplici accavallamenti
danno il senso del sogno
s'inchinano ad ogni passaggio
fermandosi per poi ripartire
sfogliando la terra
calpestata dal sogno
se pur colorato ha bisogno di vita.

Credevo,
che la mia tristezza
fosse nel tuo pianto,
in tutte quelle lacrime
che io non sò fermare,
in quei singhiozzi trattenuti
a stento delicatamente
per non disturbare,
in quell’angoscia che
ti avvolge e ti stravolge
senza un valido motivo,
In quel tuo piccolo male di vivere,
che mi fa sentire
come foglia ballerina al vento,
leggera,tremula e incapace.
Credevo,
ma non è così amore mio,
e non penare anche per me,
perchè la mia tristezza,
non è il tuo pianto,
la mia tristezza
è il non saper fermare il vento.
sbiadita....
Come un foglio
cancellato dalla pioggia.
Ricordo di parole
ormai perse nel vento
e quel suo squardo
sempre così triste.
Un immagine che resta
impressa nella mente
come un quadro
attaccato alla parete
tu l'osservi ogni giorno
pulendolo accuratamente
per non lasciare alone
che potrebbe sbiadirlo
col tempo.....
Mattina e sera sono uguali
falciano i rami
la palude
alcuni lampi di sirene blu
sterminate
occhiaie
di nebbia.
E ora è la volta
di un soffio
a separarci.
Il ceppo brucia sottomesso
con due ferri arricciati
e scoppietta di cenere;
mi è sembrato di vederti
in un logoro sparire
ventaglio di struzzo.
Non andare dove tira il vento
potresti sbattere la faccia
contro un muro
sarà difficile raccoglierne i pezzi.
Sarai così un uomo tutto nuovo
che sa domare il cuore quando serve,
ritroverai la pace dentro l'anima
le cose più difficili diverranno semplici.
Quindi attento ai minimi particolari
e questa vita non va disprezzata
anche se tante volte pari s'allontani.
Tranquillo uomo non essere superbo
non sperperare l'energia che hai dentro
in stupide sciocchezze,
che la volgarità di questo mondo
t'ha messo in testa sin da bimbo.
ferma ed intenta ad ascoltare
il mondo degli altri.
Ogni giorno
lo guarda silenziosa
ed anche un po’ distratta,
dal piedistallo di bronzo
dal quale svetta
e ne disprezza
i tempi e i modi con durezza
senza rendersi conto
che dal mondo
è stata scolpita
essa stessa.
Poi si trucca gli occhi finti
con ombretti celesti
e sottolinea le labbra semichiuse
con contorni sanguigni
per sembrare più donna
di come mai sarà.
E si crede
più viva di ieri
e non s’avvede
del levigare del tempo
che ne sfina la forma
e ne sfuma la linea
facendone sabbia
e rabbia.
E inveisce contro gli ometti
che le stanno accanto
solo per il suo seno sostenuto
ma poi vive per chi ne incensa
il culo ed apprezza solo quello.
E, in questa giostra d’ipocrisia,
io che non l’ho accarezzata
con lo sguardo,
appaio ai suoi occhi
come un vecchio giudice avvizzito
nella sua miserabile toga.
Mi è sempre piaciuto lo scontro
ma stavolta la ignoro
mandando uno scalpellino
a guisa di bacetto
ai suoi pensieri di marmo.
E’ come una stilettata
per la Regina di Roccia.
E, difatti, la donna di pietra
ci resta di sasso.
Peccato!
Sembrava quasi calda
nel momento del trapasso!
Le case sono cubi
le lenzuola libri
gli angoli del cuscino missili
puntati verso i pianeti
di polvere
dal colore succo di limone
sotto le ali
dei passerotti
vorrei trovare il sole.
Frastuono discontinuo della polizia
ai quattro lati sbatte
della metropoli che piove.
squarcia porte saldate
da ruggini di tempo,
scardina finestre incollate
da paure e moralismi,
spiana montagne
di timori e titubanze.
Corre senza freni
su prati verdi
e danza nei roseti.
Apre strade
e sentieri.
Rende possibile l’assurdo,
facile l’arduo,
semplice il complicato,
glabro il ruvido.
E smussa l’acuminato:
l’Amore.






