Ira egoismo arroganza

ci fanno allontanare dall'unica

cosa vera che abbiamo,

l'unica che è

veramente nostra,

oltre ogni confine

di intellettuale e razionale,

oltre la vita e

oltre la morte

l'unica che ci ascolta

senza volerci cambiare,

l'unica che

mai nessuno potrà rubarci

la nostra anima.

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Profilo Autore: garofano a.  

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C'è una pagina da scrivere
il colore non è definito
 sarà il sentito dell’impeto a decidere
l'inchiostro traccerà i segni bramosi
sarà sgualcito, carico d’intenso profumo
 
E’ notte fatta
padrona silente attese
quel tacito sublimar
che scuote e freme
mentre s’aprono i solchi
 
Lacrimando delle attese nostre
fuggivano ruggenti umorali
che tanto folli han fremuto
 d’un color porpora striato
in quegli anfratti da vivere
 
In quei due monti
come luna tagliata riflessa
due bellezze gemelle
strofinar divinizzandole
nel tratto assito gocciava e si perdeva
guglia eretta in cortese inchinar
 
Stremati 
ridotti a brandelli
senza mollar la presa
paura di perder istanti ancor famelici
indugiammo al sonno ove perdurano furie.

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Profilo Autore: Ambra PILTI  

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Ti ricordi?

Uno sguardo e fu amore

mi chiedevo perchè io,

con i capelli rasati

quegli occhi da cerbiatta impaurita

i jeans sdruciti il peruviano

anni settanta

Ti ricordi?

La prima notte dopo la festa

mi coricai con l'abito da sposa indosso

tu sorridesti dicendo “sei la mia principessa”

mi spogliasti piano

lacrime di emozione accesero i miei occhi

stelle nel buio della stanza

Principessa mi chiamasti

da quella notte di sogno così vera

di cui ancora sento l'aroma

dei nostri corpi uniti per la prima di tante volte

Ti ricordi amore

le nostre impronte lasciate sulla sabbia

nelle giornate al mare

il profumo dell'erba di montagna

dove sdraiati il sole ci bruciava la pelle

i nostri baci l'anima

Avvolta nel tuo abbraccio

il mio nido, il mio rifugio per piangere

quel dolore muto, innominato

curato e guarito dalle tue carezze

Ora il tuo sguardo spaurito di cerbiatto

che giovane più non è mi volgi

le mie braccia ti accolgono

sostegno per sollevarti dal letto

quando il sole ti sveglia

ed ancora mi chiami principessa

ed ancora ci amiamo,

sfogliando l'album fiorito di fotografie

ormai sbiadite ancora ti dico

Ti ricordi ?

 

 

 

 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Ti cerchi
tra una parola  e l'altra
ti scopri nell'intimità
dei tuoi gesti
ti guardi allo specchio
ma lo sai
sei tu che non cambi mai
perchè  il potere
è nello scrivere
che profondamente sfiora
e delicatamente stordisce
chi a capofitto
si getta perdutamente
tra le parole che tu detti
senza volere
lasciano un segno
indelebile
che dura nel tempo.


 
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Profilo Autore: Tiziana Rosella  

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Bidoni con i fuochi accesi!
Striscioni ai cancelli!
La lotta è tornata!
La fabbrica è occupata!
Anche un prete è con noi, ha deciso di passare la notte qui!
Si parla, si mangia, si prega.
Dormiamo a turni.
Socchiudo gli occhi e
penso a quando c'era la competizione fra di noi,
pur di dimostrare che eravamo uno migliore dell'altro.
E adesso uniti, siamo qui a lottare!
Tutti con lo stesso scopo: la difesa del nostro lavoro.
Chissà se la fabbrica ripartirà... il nostro futuro è incerto.
c'è molto pessimismo, ma sono certa e fiera che nessuno dimenticherà
questo momento di unità! 
E  tutto sarà diverso.... o almeno per un po!
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Profilo Autore: CLEO  

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E’ seta ricamata il tuo sguardo
perduto nei miei occhi,
quasi un ritratto
di silvestre fiore assonnato
al vespero meditare di nebbie
ch’io accolgo come parole
accondiscese a libare
il meritato riposo.
S’infittisce,
tra solchi di fossi silenti,
vene della campagna
nei raggi di Luna smarrita,
il gracidar di rane
al mio vaneggiar d’amore
come a consiglio
di rimembranze lontane
di bianco candore
e purezze perdute.
E, altresì,
a ricordarmi
di quanto sentivo
in me acceso
il fuoco vivo dell’ardore
mentre,
furente nei respiri,
resto in attesa
di un tuo bacio
alle mie labbra.
 
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Profilo Autore: Emanuele Borsati  

Questo autore ha pubblicato 112 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Fame,
freddo,
solitudine,
rabbia,
sopravvivenza
e girovagare sui monti.
 
Caratteri tenebrosi,
timori di servile monotonia,
sapore di sconfitta
e ansia mal repressa.
 
Aneliti di giustizia
nei briganti
allo stato brado.
 
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Profilo Autore: Vincenzo Melino  

Questo autore ha pubblicato 207 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sole nei colli mi culli
trascinando fianchi
sfiorando ceppi stanchi
rincorrendo fanciulli
 
Con vispa andatura
volteggiano leggeri
sereni tra l’erba, fieri
serba lucente natura
 
Stridule vive voci
cadenzano il passo
ozio su un sasso
con sopra le croci
 
E il cuore si allieta
a mirar figli dei figli
giovani senza cipigli
che leniscono la meta
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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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 Prrronto per il salto
verrrso il basso
o verrrso l'alto
nell'azzurro tinta unita
dei colletti di camicia.
Insomma, sono
 quasi pronto,
con il riflettore pallido
puntato

sull'ovale malato
 del grande amore,
 io sono quello rassegnato
  con i baffi
    da pesce-gatto.




 
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Profilo Autore: Alberto Automa  

Questo autore ha pubblicato 1011 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sogno e poi cado
su spilli appuntiti
di fragili paure
nelle tempeste
solitarie, dentro rifugi
nella mente pensante
sotto occhi di maleducate
creature nel cimitero
della saggezza o nel tempio
della pura benevolenza
respiro e sogno altri
sudori mischiati nella
tenebrosa allegria
di menti incontaminate
dalla pura fantasia
e credo che niente
possa essere più grande
della mia unica depravazione
dell’essere una mente qualunque
nel cimitero della saggezza
 
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Profilo Autore: lorenzo calandrella  

Questo autore ha pubblicato 39 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Le sue labbra
non sprecarono tempo
nella presentazione delle portate,

non chiesi spiegazioni.
Assaggiai.

Nessun fuoco acceso,
nessuna fredda pietanza.

Rimasi per lo più
a distinguere il dolce dal salato,
quando

fu Lei, infine,
ad offrirmi
il suo taglio migliore.
 

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Profilo Autore: lightWolf  

Questo autore ha pubblicato 32 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
 
Nel più freddo dei mattini invernali di sole,
nel più sobrio degli sguardi laterali,
tu sei sfuocata e blu,
e come una viola a mezzanotte
inviti un tuffo di elettroni e neutroni
a nuotare nella profondità della tua percezione,
iridi dove tutto galleggia solo verso il basso.
Ma hai l'odore dell'erba tagliata,
della farina d'avena,
di un milione di cliché da ragazza-nonna,
e di vecchie trapunte,
di fantasie emanate dalla ruga
del tuo stomaco di carta.
L’ombra delle tue ciglia non mi cattura,
né l'intangibilità delle tue infinite
possibilità fantasma.
Metterò i blu jeans rigidi, quelli un po’ sbiaditi
e con un foro sopra il ginocchio destro.
Non posso camminare sulla scia
delle tue acque,
lascerò impronte sulla terra.
Camminerò.


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Profilo Autore: Charlie  

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Desidero quindi
qualcosa di più simile
a una grandezza
o a un abisso?

Mi rapiscono se ci penso
i gatti persiani,
 nel cestino da viaggio 
   con quei loro occhi astronomici...


 Continuo con il solito vecchio
bastone da passeggio
 senza troppi sogni 
 nel guscio del tè. 


 


 
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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Sono il nulla disperso
percezione della caduta

l'amplificatore di un grido
-non mi dà tregua l'eco

non vivo in queste stanze di ricordi
sono l'esilio in un prato d'ombra

contami le dita, sono uscita scalza
 

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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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         Amo i silenzi
         come cibo per i miei pensieri,
         uno solo mi inquieta,
         è il silenzio dell'anima
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Profilo Autore: garofano a.  

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