L'anno vecchio canuto e stanco
sta per lasciare il suo banco,
ad un nuovo nuovo
per ora puro e trasparente
come un bianco d'uovo
Dato che è bambinello
diamogli una mano …. poverello
Per prima cosa con una ramazza
via la polvere che tutto al cuore cela
come nebbia il mare nasconde alla vela ….
via, via tutto ciò che appartiene a ieri
si riparte da zero,
rimettiamo a posto la baraonda
a cui il vecchio anno
ha dato vita come anomala onda
La speranza è che con la conoscenza
le grandi menti avanzino nella ricerca e nella scienza
Che coloro che fan le leggi e vivon negli agi più esagerati
pensino a noi per una volta
rimpastando la vecchia torta,
nuovi ingredienti, altri aromi
che donino leggerezza e cancellino la tristezza
Sul volto di ognuno
nasca un sorriso allo scoccar della mezzanotte
d'amore e pace colorino il cielo
i fuochi d'artificio, affinchè sulla terra piova
ogni sorta di beneficio
Nel 2012 il mondo dovea finire
ma ciò che Dio ha creato
nessuno può far svanire …..
Con questa filastrocca un po così
ripetendomi lo so,
e venia chiedo se nuovamente oso
cari ed amici che vicini mi siete,
anche a coloro che non conosco
auguro un buon anno
fiorito e profumato come un incantato bosco ….
vi voglio bene ed alla maniera di Arlecchino
vi saluto con un elegante inchino
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E' UN PO "LUNGHETTA" LO SO, PORTATE PAZIENZA
CARI AMICI CON QUESTA VI AUGURO
UN FELICISSIMO RICCO DI AMORE E PACE ANNO NUOVO ....
GRAZIE ....
..Il mare
eterno andare e venire
in origini lontane,
mistero, orme, tracce,
vela, sestante, orientamento,
liquido sogno in blu cobalto,
incubo notturno silenzioso,
sangue di madre e somiglianze.
Altro da me.
Carezza tenue che muta in tempesta
rischio previsto, umore antico,
sole a picco, nebbia, vento e sale,
stelle, vita conquistata, breve,
mare, mare, mare!
Dio che nutre e depreda,
legge scritta per sempre dal più forte,
costanza, pazienza, liquida rabbia
umile, sapiente, cieca.
Irriverente...
è mare.
io vissi con te il mio attimo di eterno…!
Tanti pensieri ed altrettanti desideri
arginati dentro noi presero forma quella mattina…
Tu con me, io con te,
mai creduto ma sempre sognato
e in quelle poche ore anche avverato…
Mentre vivevo la magia di quegli istanti,
avrei voluto che tu ti addormentassi in quel momento,
per tanto tempo, per adagiarmi così al tuo fianco,
osservarti quasi incredulo e sussurrarti,
senza svegliarti, un dolce “DORMI AMORE MIO”...
Per ricordarti così com’eri allora
e prometterti che quando si potrà,
io sarò lì con un bacio a risvegliarti,
con altre mani ad accarezzarti
ed avvolgerti a me fra le mie braccia,
esuli finalmente da tutto e da tutti…
La corteccia sciolta
inghiotto
ghi - ot - to
il piccolo braccio liscio
della tazza tocco
sospesa
vulcanica
fumante, no, fumosa
hai voglia tu di dir
che non ha senso scrivere così!
Il bacio è talmente al riparo
che mi sento da me amato.
non le ho mai fatte
ma pacciono tanto
mi fanno impazzire.
La voglia che sento di lui
m'assale il corpo,
un'ansia improvvisa
si impadronisce della mente.
Quando si avvicina
il cuore batte forte
fino a scoppiare,
corpi nudi
si uniscono.
Voglio sentirlo,essere sua,
posseduta da lui
in qualunque maniera.
L'amore quello vero
ti fa eccitare tanto
perdi la testa
fai cose mai fatte .
Lo sento mio dentro me
un calore indescrivibile
invade il mio corpo
sono sua......
sconsideratamente tormentato e passionale,
sempre più ci si allontanerà,
molto probabilmente si partirà,
ma coi bagagli sempre colmi di quei momenti
che resteranno sempre ancorati a me
e che ad ogni mia fermata scenderanno col mio essere…
Accompagneranno me, che,
con la consapevolezza di chi sa
di aver conosciuto tutto quello che meritava di conoscere,
andrò avanti con il proseguo del mio cammino,
guidato da quella voce nel vento
che di continuo mi fa e farà sperare che ti ritroverò…!
Se così lungimirante questa voce sarà,
in un mondo tutto nostro
pieno di farfalle teneramente raggiungibili
e di infinite primavere, io ti rivedrò,
e stando lì ad attenderti, ti riabbraccerò ...
Se ragione invece ella non avrà,
finchè vivrò,
pur se non ti avrò, io comunque ti amerò !…
Sbarre di lamenti
Segreto rimando
In occhi dispersi
Nessuna sfumatura
Spiando dalla finestra
La pausa ha il tuo aroma
Spegnersi non è ora
Divoro con sguardi l’ora
Che doma l’albore del ponente
Si risveglia il respiro
Nell’attesa del tuo arrivo
Finalmente l’imbrunire
Si spalanca la porta
Incrocio il tuo sguardo
Che mi veste di luce
Si, sogno
Eccitante? Forse
Una carezza? Ci può stare
Sogno dove la realtà si confonde
con il desiderio e il sogno
Come questa carezza
che solitamente non ha volto
si vede appena la mano e il braccio
ma veder chi la dona
e no, certo non si vede
però, però gli diamo un nome
Un nome? E si, ad un corpo
senza volto … senza corpo
solo un tronco, un ramo, un braccio per lo più
che ci afferra oppur ci sfiora
e che brividi ci dona
mmm tanto da ritrovarci nudi
cioè denudati, sempre lui però
e si, è lui l’artefice del spogliarci
Amplessi, salassi magari frustini
o colpetti dolci ma decisi
mmm che divino o divina provvidenza
questa notte è di quel che avevo bisogno
eh si, di un bel sogno
Ma, è davvero bello?
Oh senti…e lasciami almeno
il sognar di fare un sogno!

s'ammorbidisce
sui vostri colori,
perché oggi le foglie
sono un cuscino
per l'animo triste.
Goccioline così minute
- negli abissi ossa di formiche -
punteggiano gli occhi
quel tanto che basta
per andarmene dal mondo.
Come un lampo di vita,
colori d’arcobaleno
che danno allegria
sorrisi da regalare
musica frizzante
gioia catalizzante
fiamma viva in cui perdersi
come una rabbia d’amare
…corre un brivido
lungo la schiena
il desiderio di te mi pervade
e a te mi conduce.
che ora sopraggiunge implacabile
con i suoi silenzi e le sue ombre
e tu sfiori i miei pensieri
mentre mi respiri nell’anima.
Senza di te non ha senso.
Sei lì ormai, non posso farci niente,
come un virgulto piantato nel profondo,
invadi lo spazio, oltre la volontà.
E’ dolce per me pensarti
e di te sentirmi piena
al ritmo scandito dai palpiti del cuore.
Nel fruscio della notte
sfioro un sorriso che sa di arcobaleno
sulla soglia del sogno ove tu sei regista
….e m’abbandono…

le acque del fiume stamane,
nascoste sotto la nebbia
che lieve ad alzarsi
s’appresta.
Mi è giovane l’idea
dell’oggi, vagare
nella mia fantasia
cercando paesaggi da sogno,
per distrarmi da pensieri
stanchi.
Il tempo
cambierà le sue immagini
passeranno stagioni
e solo allora ammirerò
immensi ed assolati tramonti.
sibillino sfrecciando sfiorano il tuo viso
e li diventerebbero coriandoli dorati
Il vortice del vento allontana le note
il vento accarezza il tuo viso allontanandole
il vento soffia, è gelido
Oh vento accarezza il mio viso
portandomi il suo bacio, la sua carezza
non del gelido io sento, è caldo
è pieno di passione ed è solo per me
Un bacio delicato, una carezza sfiorata
il sangue si scioglie…al sapor della passione
Le labbra sfiorano la pelle
son dolci e lievi quasi mistiche
le sento fremere, come freme il mio sangue
Son labbra assetate
arse, avide, umide, desiderose
il ribollire delle viscere
la gola fu arsa
Oh labbra, che han fame
delle mie han sete, son dolci, spudorate
impazienti fremono
La mia bocca si avvicina alla tua
la mia lingua entra tra le tue labbra
ti accarezzo i seni
Sublime sensazione
di perdersi nel bacio prezioso
brividi di piacere al tuo tocco
Due lingue che incontrandosi esitano
lentamente si muovono
E’ come se dovessero conoscersi
assaporarsi, rapirsi una nell'altra
è come perdere l’identità
Oh le mie mani desiderose
ti accarezzo i fianchi
baciandoti il collo
Le senti queste mani sfiorarti
son movimenti di presa
di possesso, di forte desiderio
ti stringi rubandomi la lingua
Abbandonarsi
sentendo la passione salire
i brividi
la pelle che freme
quanto tremo
quanto fremi
tanto desiderio
tanto delirio
tanta passione
tanta follia
Il desiderio sale
le mie mani traggono il tuo corpo contro il mio
sento il tuo desiderio che non è meno del mio
La tua lingua non ha pace dentro la mia bocca
mi sento succhiare fin nel profondo mio essere
fremo e tremo...desiderio di quell’attimo
Ti desidero
Desiderio…è sogno
o è il sogno che diviene desiderio?











