Carpita da frenesia
del giusto e ricercato dono
apparenza nelle vie cullate
da mascherati volti distratti, no!
Visitata dall’apatia
nell’indifferenza calibrata, sì!
Poco mi scalda
ancor meno l’evento
sollecito m’appare.
Leggero intervento
per sminuire l’esistenza
del povero sul ciglio
che di lacrime tacitamente s’inebria.
Forse anche il mio
un cuore di ghiaccio
che sventola le ali su prati di parole.
del giusto e ricercato dono
apparenza nelle vie cullate
da mascherati volti distratti, no!
Visitata dall’apatia
nell’indifferenza calibrata, sì!
Poco mi scalda
ancor meno l’evento
sollecito m’appare.
Leggero intervento
per sminuire l’esistenza
del povero sul ciglio
che di lacrime tacitamente s’inebria.
Forse anche il mio
un cuore di ghiaccio
che sventola le ali su prati di parole.
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Scriverò le mie parole
arriveranno dritte al cuore
voi poeti che leggete
forse un pò vi accorgerete
sono tante di ogni genere
perchè quando son profonde
le sentite pure voi.
Vi ringranzio dell'attenzione
son contenta di colpire
i vostri cuori così veri
e tra tutte le parole
solo voi mi avete dato
quel sincero vostro commento
che felice mi accompagna
tutti i giorni della vita.
Beati voi
che siete sempre contenti
non conoscete malinconie
e non sognate tradimenti.
Beati voi
che siete illustri poeti
addobbati come alberi di Natale
che scrivete versi come costruite presepi
e credete ancora alle fate.
Beati voi
che vi specchiate nel limbo della pace
non avete occhi di tormento
e non vi lasciate mai trasportare dal vento.
Beati, beati
siete Angeli tra i peccati
svolazzate tra stelle e vetrine illuminate
sorridenti sotto maschere d'argento
v'illude ancora il Dio silenzioso
del Nuovo e dell'Antico Testamento.
Ma ditemi come fate
come riuscite ad incastonarvi tra i Vangeli
avete ancora la pelle
avete ancora la forza
di allontanare i vermi dalla fossa?
Io ho ginocchia scorticate
carne di polistirolo
e sangue raggrumato sotto la lingua
ho stimmate sulle tempie
e pensieri che mi fanno tremare
perchè il domani non porterà niente di buono
i muri della mia casa
stanno cedendo piano piano
e dietro la porta c'è Lucifero
che non rispetta il pianto
esegue gli ordini dal Supremo Inferno
ed io domani sarò l'anello mancante
la Quintessenza, il Quinto Elemento.
Ha inizio un nuovo giorno
mi guardo allo specchio
e vedo gli occhi dell'amore che
fissano l'anima colpendomi il cuore.
Come una macchina
del tempo
la mente
torna indietro nei ricordi.
Ci si può innamorare
molte volte nella vita ma il vero
amore quello con la A maiuscola
lo vivi una volta sola,
se hai fortuna di trovarlo sarà
per tutta la vita oppure un estate
non importa goditi quel momento
anche se dovesse essere l'ultima cosa che farai.
Non sono così forte
come tutti credono,
senza il suo respiro
morirei.
Vorrei tutto fosse più facile
ma la semplicità
non fa parte
del mio DNA.
Vivere una vita
solo per toccarlo,baciarlo,
o dirgli ti amo
come non ho mai amato.
Vorrei essere ottimista
credere che un giorno
il mio cuore mi
dica cosa devo fare.....
mi guardo allo specchio
e vedo gli occhi dell'amore che
fissano l'anima colpendomi il cuore.
Come una macchina
del tempo
la mente
torna indietro nei ricordi.
Ci si può innamorare
molte volte nella vita ma il vero
amore quello con la A maiuscola
lo vivi una volta sola,
se hai fortuna di trovarlo sarà
per tutta la vita oppure un estate
non importa goditi quel momento
anche se dovesse essere l'ultima cosa che farai.
Non sono così forte
come tutti credono,
senza il suo respiro
morirei.
Vorrei tutto fosse più facile
ma la semplicità
non fa parte
del mio DNA.
Vivere una vita
solo per toccarlo,baciarlo,
o dirgli ti amo
come non ho mai amato.
Vorrei essere ottimista
credere che un giorno
il mio cuore mi
dica cosa devo fare.....
Un altro anno è passato
hanno detto è la fine del mondo
tanto ne hanno parlato
ma questo è rotondo
continua a girare.
Ho esaudito un desiderio
ho chiuso gli occhi e mi son risvegliato
ma niente era cambiato.
Un anno nuovo sempre uguale.
Ho buttato roba vecchia dalla cucina,
é mattina....
I vecchi mobili non ci sono più
ma son rimasti i pensieri
quelli di ieri.
Il mondo gira
non servono messaggi
o vecchi presagi.
Ed io non ho avverato i miei desideri,
la luna....
E' rimasta sempre uguale
hanno detto è la fine del mondo
tanto ne hanno parlato
ma questo è rotondo
continua a girare.
Ho esaudito un desiderio
ho chiuso gli occhi e mi son risvegliato
ma niente era cambiato.
Un anno nuovo sempre uguale.
Ho buttato roba vecchia dalla cucina,
é mattina....
I vecchi mobili non ci sono più
ma son rimasti i pensieri
quelli di ieri.
Il mondo gira
non servono messaggi
o vecchi presagi.
Ed io non ho avverato i miei desideri,
la luna....
E' rimasta sempre uguale
Trapiantai un giovane glicine
l’unico che ebbe il coraggio di metter radici
Il suo tronco sembrava robusto
il portamento quasi regale
Scelsi una zolla studiata
giusta giusta per una florida crescita
Lo guardai ogni giorno con amore
lo curai annaffiandolo, cibandolo del sole giusto
dandogli un'unica giusta direzione
Impiantai dei tralicci per sostenerlo
direzionandolo per benino senza recargli ferite
La prima fioritura fu meravigliosa
una cascata di grappoli di un colore acceso
era pieno, pieno... pieno di vita
Oh quanto eri bello e forte
tutti si fermavano incantati a guardarti
e i complimenti regalati
furono tanti…belli e meravigliati
Si, eri proprio bello, bello e gioioso
Poi, non so cosa successe, non so cosa fu
Non furono le intemperie e neppure le poche cure
fu, credo, una tua voluta direzione
sbagliata per il mondo, ma per te…era la direzione giusta
T’inoltrasti in un mondo buio
dove il sole era sempre tenebra, dove l’acqua sapeva d’amaro
e dove i complimenti furono sputi di brutte e aggressive bestemmie
Eppure, ripensandoci
non mi sembra d’aver sbagliato
nella tua crescita e nel mio amor spontaneo
E allora, di chi fu lo sbaglio?
Chi fu il responsabile di questa morte?
A me rimane solo il dolore
A te più nulla

l’unico che ebbe il coraggio di metter radici
Il suo tronco sembrava robusto
il portamento quasi regale
Scelsi una zolla studiata
giusta giusta per una florida crescita
Lo guardai ogni giorno con amore
lo curai annaffiandolo, cibandolo del sole giusto
dandogli un'unica giusta direzione
Impiantai dei tralicci per sostenerlo
direzionandolo per benino senza recargli ferite
La prima fioritura fu meravigliosa
una cascata di grappoli di un colore acceso
era pieno, pieno... pieno di vita
Oh quanto eri bello e forte
tutti si fermavano incantati a guardarti
e i complimenti regalati
furono tanti…belli e meravigliati
Si, eri proprio bello, bello e gioioso
Poi, non so cosa successe, non so cosa fu
Non furono le intemperie e neppure le poche cure
fu, credo, una tua voluta direzione
sbagliata per il mondo, ma per te…era la direzione giusta
T’inoltrasti in un mondo buio
dove il sole era sempre tenebra, dove l’acqua sapeva d’amaro
e dove i complimenti furono sputi di brutte e aggressive bestemmie
Eppure, ripensandoci
non mi sembra d’aver sbagliato
nella tua crescita e nel mio amor spontaneo
E allora, di chi fu lo sbaglio?
Chi fu il responsabile di questa morte?
A me rimane solo il dolore
A te più nulla

il vento fa’ rumore, le sedie sono vuote, gli alberi danzano,
e io posso solo sorseggiare vino
e fumare sigarette per riempire quel vuoto,
e fumare sigarette per riempire quel vuoto,
per assomigliare a quei alberi che danzano insieme,
mentre io acceco nella mia profonda solitudine.
Il mondo gira sistematicamente con i suoi prezzi da pagare,
io rimango ad un punto che non è ne l'inizio ne la fine
e non so esattamente cosa ne farà di me.
Un bambino è nato stanotte
come culla una cesta di paglia
ha scaldarlo un bue ed un asinello
con sua madre che piange perché
non è quella la casa di un Re.
Una stalla con sopra una stella
trasportata dal vento d'oriente
una luce riflessa nel cielo
con la gente che si chiede dov'è
quel bambino aspettato da tanto.
Una stalla dopo tanto vagare
una misera culla di paglia
il vagito di un bimbo rimbomba
come tuono in ogni parte del mondo
risvegliando da oriente a occidente
i cuori di tantissima gente.
Una stella una stalla un bambino
cambiò il nostro destino
quella notte lontana da secoli
che una luce ci indicò la via.....
come culla una cesta di paglia
ha scaldarlo un bue ed un asinello
con sua madre che piange perché
non è quella la casa di un Re.
Una stalla con sopra una stella
trasportata dal vento d'oriente
una luce riflessa nel cielo
con la gente che si chiede dov'è
quel bambino aspettato da tanto.
Una stalla dopo tanto vagare
una misera culla di paglia
il vagito di un bimbo rimbomba
come tuono in ogni parte del mondo
risvegliando da oriente a occidente
i cuori di tantissima gente.
Una stella una stalla un bambino
cambiò il nostro destino
quella notte lontana da secoli
che una luce ci indicò la via.....
Senza amore mi sento vuota
E’ senza amare che mi sento vuota
E’, è come non vivere, ma sopravvivere
Amare…amare…mia linfa
sorgente di vita
vista pulita
suoni nitidi
profumi amplificati
corde emozionali vibranti
pulsioni spontanee
Non c’è vento ne tempesta
ne freddo, ne gelo
e neppur dolore
Amare…amare…mia linfa
avvolgente calore
prendimi con la mente
sarò tua per sempre
e non sarai nei miei pensieri
ma, sarai il mio pensiero.

A pugni stretti
stringo sabbia,
la sabbia degli affanni
mentre guardo questo
albero di Natale
con il presepe affianco.
Penso a quella stella
che accese la notte
incantando il mondo
e da lontano vennero
pastori ,saggi e re.
La storia continua
nel tempo,
l’albero nel suo splendere
brilla con l’emozione dei colori
e il presepe spinge sul muro
i suoi personaggi d’ombra,
mentre la clessidra dei miei
pugni fila ancora sabbia
senza tempo.
stringo sabbia,
la sabbia degli affanni
mentre guardo questo
albero di Natale
con il presepe affianco.
Penso a quella stella
che accese la notte
incantando il mondo
e da lontano vennero
pastori ,saggi e re.
La storia continua
nel tempo,
l’albero nel suo splendere
brilla con l’emozione dei colori
e il presepe spinge sul muro
i suoi personaggi d’ombra,
mentre la clessidra dei miei
pugni fila ancora sabbia
senza tempo.
Se avessi tempo colorerei trasformando
in ghiaccioli di frutta la tua neve
troppo è questo bianco continuo
mi acceca mi confonde
se avessi tempo ascolterei
tutta la musica e i rumori che non conosco
i fruscii lievi che ti insegnano
a contare ciò che non viviamo
se avessi tempo racconterei
la bellezza di una frase che ti copre
nelle paure fredde di domani
le nuvole dipinte non contano
devo uscire da i miei occhi ancora
devo uscire da questa pelle ancora
se avessi tempo
correrei all'indietro per baciarti pulito
per ascoltare quello che ho perso
per raccontarci ancora e ancora i natali nudi
se avessi tempo
se avessi tempo
abbracciatevi stasera forte forte forte.
in ghiaccioli di frutta la tua neve
troppo è questo bianco continuo
mi acceca mi confonde
se avessi tempo ascolterei
tutta la musica e i rumori che non conosco
i fruscii lievi che ti insegnano
a contare ciò che non viviamo
se avessi tempo racconterei
la bellezza di una frase che ti copre
nelle paure fredde di domani
le nuvole dipinte non contano
devo uscire da i miei occhi ancora
devo uscire da questa pelle ancora
se avessi tempo
correrei all'indietro per baciarti pulito
per ascoltare quello che ho perso
per raccontarci ancora e ancora i natali nudi
se avessi tempo
se avessi tempo
abbracciatevi stasera forte forte forte.








